Categoria: CRONACA

VENEZIA. ARRESTATO APPARTENENTE AL DAESH, STATO ISLAMICO, RICERCATO IN TUNISIA.

Terrorismo internazionale: arrestato appartenente al Daesh

digos

Il sospetto terrorista, un cittadino tunisino, arrestato in provincia di Venezia si era allontanato dalla Tunisia per raggiungere, attraverso l’Italia, il nord Europa. Il cittadino tunisino, un 25 enne, che era entrato in Italia con un nome falso a Lampedusa il 16 settembre è stato fermato dalle Digos delle questure di Venezia e Gorizia.

La segnalazione dell’Interpol lo individuava come un membro dell’Isis in viaggio dalla Tunisia al nord Europa attraverso l’Italia e la Direzione centrale della polizia di prevenzione ha accertato che, effettivamente, l’uomo si trovava in Italia sotto falso nome nella provincia di Venezia.

Il presunto terrorista è stato fermato e condotto nel Centro di permanenza e rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, vicino Gorizia, dove è stata verificata la sua appartenenza ad una cellula di Daesh attiva in Tunisia, impegnata in progettualità ostili da compiere con ordigni esplosivi.

L’arrestato è ora in attesa di essere estradato a seguito del mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.(fonte Polizia di Stato).

GENOVA. FURTI SUI TRENI, 3 ARRESTATI DALLA POLIZIA FERROVIARIA.

Polizia Ferroviaria: furti sui treni, 3 arresti

controlli ferroviaria

Un’indagine condotta dalla Squadra di Polizia giudiziaria del Compartimento polizia ferroviaria della Liguria, in collaborazione con gli Uffici della Polizia ferroviaria sul territorio ha permesso di arrestare 3 ladri seriali, autori di una ventina di furti ai danni di viaggiatori, sia a bordo dei treni che nelle stazioni liguri.

I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova nei confronti di 3 cittadini stranieri di 29,20 e 19 anni. 

Un modus operandi ben collaudato, utilizzavano una tecnica basata sulla distrazione della vittima, il primo uomo chiedeva un’informazione alla vittima cercando di attirarne l’attenzione mentre il complice, agendo alle spalle del malcapitato, si impossessava del suo bagaglio o di altri oggetti.

La refurtiva veniva consegnata al terzo complice, che si allontanava velocemente in direzione diversa dagli altri due.

La maggior parte dei furti sono stati compiuti durante le fermate del treno, dove uno dei tre bussava al finestrino per distrarre il viaggiatore e i complici a bordo, saliti nella stazione precedente, eseguivano il furto.

Le stesse modalità sono state utilizzate anche nei parcheggi delle stazioni e nelle sale d’aspetto dove in alcuni casi, per distogliere l’attenzione della vittima, uno dei ladri ha simulato un malore lasciandosi cadere al suolo.

Gli indagati sono stati trovati in possesso di diversi oggetti di provenienza illecita, per lo più tablet e telefoni cellulari, molti dei quali sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari.

Le attività di contrasto del fenomeno dei furti in ambito ferroviario hanno portato negli ultimi mesi anche alla denuncia di altri 11 stranieri che agivano con tecniche analoghe e in piccoli gruppi di due o tre persone.(fonte Polizia di Stato).

ROMA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE “EMMA”, FRODI ON LINE E RICICLAGGIO CON MONEY MULE.

Polizia Postale: frodi online, operazione “Emma”

La Polizia postale italiana e 26 Forze di polizia di altrettante Nazioni hanno concluso l’operazione denominata “Emma” contro il cyber riciclaggio di denaro attraverso i money mule.

I “money mule” rappresentano senz’altro una delle figure sempre presenti nelle frodi online perché costituiscono l’ultimo anello della catena attraverso il quale i malviventi monetizzano i proventi della frode.
Un money mule è una persona che consapevolmente o inconsapevolmente (se ad esempio attratto da false proposte di lavoro pubblicate sul web), offre la propria identità per l’apertura di conti correnti, carte di credito ed altri strumenti di pagamento, sui cui vengono poi accreditate somme di denaro provento di attacchi informatici e finanziari ai danni di ignari imprenditori e cittadini.

L’operazione “Emma” si avvale principalmente di due fasi: quella operativa di un periodo di 3 mesi e quella appena iniziata che ha per oggetto campagne di sensibilizzazione e prevenzione nei Paesi che hanno aderito all’iniziativa.
Nella prima fase sono stati 19 i Paesi dell’Unione europea a partecipare, coordinati da Europol e con il supporto di Interpol, della Federazione Bancaria Europea (EBF) e dei partners privati Microsoft, Western Union, Fintrail, Coinbase e Fourthline, oltre a Moldavia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Singapore, Hong Kong, Colombia e Stati Uniti.
Nella seconda fase le Campagne di sensibilizzazione sono finalizzate a creare consapevolezza in chi favorisce, con la propria opera, il riciclaggio dei proventi di attività illecite, come le frodi online o il phishing.

Il bilancio dell’operazione in Italia rivela un aumento delle transazioni fraudolente rispetto allo scorso anno pari a 922 ma l’azione di contrasto della Polizia postale ha permesso di identificare 356 money mule e recuperare 11,5 milioni di euro.

Nell’ambito di tutta l’operazione, attraverso il supporto di oltre 400 istituti bancari e altre istituzioni finanziarie, 7mila transazioni bancarie fraudolente sono state individuate e 2.500 indagini sono state avviate. Grazie a tali attività sono state sventate frodi per un danno stimato in 67,5 milioni di euro. Più di 18mila sono stati i “muli” individuati, mentre sono 324 gli organizzatori e i coordinatori identificati.(fonte Polizia di stato).

REGGIO CALABRIA. VENDEVANO ON LINE TRATORI, SCOOTER E OGGETTI INESISTENTI.

Reggio Calabria: la Postale ha arrestato 18 persone nell’operazione “Nassa3.0”

La Polizia postale ha arrestato 18 persone che avevano creato un sistema di vendita su piattaforme online dedicate, ma gli oggetti in realtà non esistevano: autovetture, trattori, scooter ed altro riuscendo, tra l’altro, a “coprire” la loro identità con degli stratagemmi.

L’operazione denominata “Nassa 3.0” ha portato la Polizia postale di Reggio Calabria ad eseguire 18 arresti nei confronti degli appartenenti ad un’associazione specializzata nella truffa, riciclaggio e sostituzione di persona.

I poliziotti impegnati nell’operazione sono stati quelli della Postale di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia, ma hanno partecipato all’operazione anche gli agenti dei commissariati di Siderno, Gioia Tauro, Polistena e dei Reparti prevenzione crimine di Vibo Valentia e Siderno.

Dieci persone sono state condotte in carcere e 8 ai domiciliari.

Le indagini hanno accertato che le vittime, ignare della truffa che si celava dietro i falsi annunci, versavano l’importo pattuito su carte ricaricabili o conti bancari risultati intestati ad alcuni degli indagati senza, però, poi ricevere i beni acquistati mentre dall’analisi del periodo che va dall’anno 2016 sino a gennaio 2018 gli agenti hanno individuato oltre 85 truffe per un profitto di circa 220 mila euro.

Per incassare le somme versate dalle vittime, gli indagati, utilizzavano conti correnti, carte di credito/debito e prepagate ed è emerso che per le trattative, con i potenziali clienti e per lo scambio d’informazioni tra gli organizzatori della truffa, venivano utilizzati numerosi apparecchi telefonici, utenze e Sim fittizi.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato diverso materiale informatico da sottoporre ad ulteriori indagini per gli approfondimenti di ulteriori sviluppi investigativi.(fonte Polizia di Stato).

VALENZA(AL). CHIUSO BAR PER VIOLAZONI AMMINISTRATIVE COVID, RISSE, SPACCIO E RISCHIO PER LA SICUREZZA.

Il personale della divisione P.A.S.I. in forza alla Questura di Alessandria e della stazione dei carabinieri di Valenza, su decreto del Questore, hanno notificato la chiusura per 30 giorni di un esercizio pubblico nel centro di Valenza ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico della Legge di Pubblica Sicurezza, la sospensione della licenza per 30 giorni.

Dal mese di luglio 2020 al mese di novembre 2021 sono stati operati numerosi interventi e segnalazioni da parte degli operatori della Stazione dei Carabinieri, che hanno riscontrato numerose e reiterate violazioni amministrative, riguardanti anche la recente normativa per il contenimento del contagio da Covid-19. Non solo.

Nel periodo tra Luglio 2020 e Novembre 2021, nel locale, si sono verificate alcune risse e durante le attività di controllo effettuate dal personale dell’Arma è stata accertata la presenza di persone in stato di ubriachezza, numerosi pregiudicati con a carico reati di vario genere, dallo spaccio di stupefacenti a reati contro il patrimonio e contro la persona.

L’esercizio pubblico è stato oggetto di continue segnalazioni per disturbo della quiete pubblica nelle ore serali e notturne.

Il provvedimento del Questore si è reso necessario per la diminuita percezione di sicurezza registratasi nella cittadinanza ed, in particolare, in coloro che risiedono nella zona dove ha sede l’esercizio pubblico.

Il provvedimento è stato preso per arginare situazioni di pericolo per l’incolumità degli avventori e di impedire il reiterarsi di episodi analoghi, tali da creare pregiudizio al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

ALESSANDRIA. LA “BATTUTA DI CACCIA” IMPROPRIA: SPARA AI CINGHIALI DALLA STRADA, RITIRATE LE ARMI AL CACCIATORE.

Il giorno 30 novembre è stato pubblicato sui social un video in cui veniva riprodotto un uomo armato di fucile da caccia semiautomatico mentre dalla strada esplodeva alcuni colpi in direzione dei campi dietro l’ospedale Borsalino di Alessandria contro tre cinghiali.

Il cacciatore, a seguito della denuncia di Federcaccia, è stato Identificato ed immediatamente i poliziotti della Divisione Amministrativa della Questura di Alessandria gli hanno ritirato tutte le armi in dotazione oltre al porto d’armi uso caccia.

L’uomo, convocato in Questura, è stato denunciato per il reato ai sensi dell’articolo 703 del codice penale e l’arma utilizzata posta sotto sequestro penale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nei prossimi giorni saranno sviluppate le conseguenti attività ad opera delle Autorità di Pubblica Sicurezza competenti mentre sono in corso le verifiche in relazione al possibile ferimento degli animali oggetto della “battuta di caccia” impropria comparsi nel video.

ROMA. POLIZIA DI STATO. CARDING:INDAGINI SULL’UTILIZZO DI CARTE DI CREDITO RUBATE.

Polizia Postale: nel Dark web il commercio di carte di credito rubate

postale

La Polizia postale e delle comunicazioni ha concluso un’indagine sul fenomeno del Carding, cioè l’utilizzo di carte di credito rubate o dei soli codici delle carte, sottratti in diversi modi; carte e codici vengono poi utilizzati per l’acquisto online di prodotti, di solito tecnologici e molto costosi.

La Sezione financial cybercrime della Postale ha svolto sul Dark web, per circa tre mesi, un’attività di monitoraggio, prevenzione e repressione, sui forum preposti alla compravendita di codici di carte compromesse, conosciuti come “Card shop”, dove i pagamenti avvengono in criptovaluta.

Questa attività, svolta nell’ambito dell’Azione europea ad alto impatto denominata “Carding action”, è stata condotta dall’Italia, leader in Europa nel 2021 in questo tipo di indagini, in collaborazione con il Regno Unito, e le strutture di Europol AP Terminal, Jcat-Ec3 (Joint cybercrime action taskforce del Centro europeo per la criminalità informatica) ed Eurojust.

L’attività operativa, coordinata in 9 Paesi europei e nel Regno unito, ha consentito l’analisi di oltre 200mila codici di carte di credito esposti sul Dark web, e il blocco di 49.176 carte rubate, prima che venissero utilizzate in modo fraudolento, evitando così una perdita stimata di circa 16 milioni di euro.

Identificati anche 12 profili, di nazionalità diverse, considerati tra i maggiori venditori di codici di carte di credito compromesse; i profili sono stati segnalati alle rispettive autorità dei Paesi in cui essi operavano.(fonte Polizia di Stato).

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