Categoria: COSTUME E SOCIETA’

CASTEL DI SANGRO(AQ). I CARABINIERI PROMUOVONO LA NOTTE DELLA BIODIVERSITA’.

I CARABINIERI PROMUOVONO LA NOTTE DELLA BIODIVERSITA’

​Comando Carabinieri per la Tutela Biodiversità e Parchi Roma – 

Castel di Sangro (AQ), 28/07/2020 14:51

Il 31 luglio i Centri Visita delle Riserve Naturali Statali accolgono il pubblico per scoprire insieme la bellezza della biodiversità in veste notturna.

Castel di Sangro, 28/07/2020 – Il 31 luglio prossimo i Centri Visita delle Riserve Naturali Orientate Statali “Monte Velino”, a Magliano de’ Marsi, (nel Parco Regionale Sirente Velino), e “Feudo Intramonti”, a Civitella Alfedena (nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise), accoglieranno il pubblico per scoprire insieme la bellezza della biodiversità in veste notturna, in compagnia dei tanti animali che ne sono protagonisti.

Col favore delle tenebre, tra le 21:00 e le 23:00, si scoprirà la bellezza e la ricchezza misteriosa della vita notturna degli ecosistemi, fatta soprattutto di suoni e odori, ma anche di sorprendenti luci. I partecipanti si sentiranno così realmente parte degli ecosistemi, si avvicineranno alla conoscenza della biodiversità e si innamoreranno della Natura, maturando così uno spontaneo rispetto ed una profonda coscienza dell’importanza della conservazione degli equilibri ecologici che reggono tutta la vita sul nostro pianeta, coscienza che è alla base di un’efficace prevenzione dei comportamenti negativi a danno degli ecosistemi.

Gli esperti ecologi ed interpreti ambientali dei Carabinieri per la biodiversità, attraverso attività di educazione ambientale, faranno conoscere ai visitatori la biodiversità notturna, attraverso esperienze sensoriali che coinvolgeranno tutti e cinque i sensi, ammirando i particolari adattamenti degli animali e delle piante alla vita notturna (la danza delle lucciole luminescenti, i richiami dei rapaci notturni, le piante che fioriscono di notte per attirare le falene, ecc.).

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti ma, a causa delle restrizioni imposte per contenere il contagio da COVID-19, la partecipazione sarà possibile solo su richiesta, a numero chiuso e con prenotazione, inviando un messaggio di posta elettronica o telefonando direttamente alle sedi dei Centro Visita (mail: rno_m.velino@libero.it – tel. 0863 515162; riserva.intramonti@libero.it – tel. 0864 87117).

ROMA. POLIZIA DI STATO. IL REPORT SUI REATI A SFONDO SESSUALE CONTRI MINORI.

Polizia criminale: report sui reati a sfondo sessuale con vittime minorenni

immagine simbolica di violenza su minori

Il servizio analisi criminale della Polizia di Stato, che opera nella Direzione centrale della Polizia criminale diretta da Vittorio rizzi, ha realizzato un report di analisi strategica interforze sui reati a sfondo sessuale con vittime minorenni.

Il periodo di riferimento del report è il quadriennio 2016-2019 e il periodo 1 gennaio 2019- 31 maggio 2019 è stato confrontato con lo stesso periodo del 2020.

Lo scopo della ricerca per evidenziare quali siano i reati a sfondo sessuale commessi con maggiore frequenza in Italia nei confronti di minori e approfondire il profilo delle vittime. con la finalità di sviluppare un approccio più efficace per la prevenzione e il contrasto a forme di delittuosità particolarmente deprecabili e per la tutela dei bambini e dei ragazzi minori di 18 anni.

L’analisi dei dati del Servizio analisi criminale ha permesso di rilevare:

  • i reati più frequenti sono l’adescamento di minorenni, gli atti sessuali con minorenne e la pornografia minorile;
  • il più alto numero di vittime si registra per i reati di adescamento di minorenni, atti sessuali con minorenne e violenza sessuale;
  • il genere femminile, soprattutto nella fascia d’età tra i 14 e i 17 anni, è predominante;
  • gli autori italiani sono superiori a quelli stranieri per tutti i reati, ad eccezione del delitto di sfruttamento della prostituzione.

Il quadriennio preso in considerazione ha evidenziato come i fenomeni di adescamento di minorenni sia cresciuto il numero di vittime passando da 559 del 2016 a 684 del 2019, mentre si nota un decremento dello stesso delitto nel periodo 2020 rispetto al periodo 2019 (da 288 a 236).

Lo stesso trend anche per gli atti sessuali con minorenne, che da 367 vittime del 2016 arrivano a 438 nel 2019. Si registra invece una diminuzione nei primi cinque mesi del 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (da 174 a 108).

Un andamento incostante si registra nel numero di vittime minorenni di violenza sessuale, che raggiunge un picco nel 2017 (700), con un decremento nel 2019 (632). Nei due periodi (gennaio – maggio) oggetto di analisi le vittime diminuiscono sensibilmente (da 241 nel 2019 a 146 nel 2020).

Il Servizio analisi criminale, a fronte di un aumento nel numero delle vittime dei delitti che più intaccano lo sviluppo psico-fisico dei minori, ha notato che tuttavia questo dato non presenta una lettura univoca ed esclusivamente negativa. Infatti il numero più elevato di vittime è frutto di una maggiore attenzione che i genitori, gli educatori, gli psicologi e gli operatori sociali prestano ai minori, creando una solida sinergia in grado di demolire anni di abusi consumati nel silenzio.

Le Forze di polizia si ritrovano molte volte a dover contemperare due opposte esigenze: quella di tutelare i minori nel più breve tempo possibile per impedire la consumazione del reato o almeno la sua reiterazione (assai frequente in quest’ambito) e quella di conquistare la fiducia della vittima, in modo che la sua attiva partecipazione alle indagini consenta di acquisire tutti quegli elementi probatori senza i quali è impossibile qualsiasi tutela legale.

Con riferimento al profilo delle vittime, il reato di adescamento di minorenni registra un aumento percentuale delle vittime di sesso femminile nel 2019 (84%); un calo si registra, invece, nei primi cinque mesi del 2020 (74% rispetto all’85%). Diminuisce, seppur di poco, la percentuale delle vittime femminili degli atti sessuali con minorenni, riportati nella tabella 3, (da 81% del 2016 a 79% del 2019); aumenta, al contrario, nei primi cinque mesi del 2020 (da 71% all’86%). In leggero incremento la percentuale di quelle maschili, che passa dal 19% del 2016 al 21% del 2019, con una flessione nel periodo 2020, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (dal 29% al 14%).

L’analisi in relazione all’età degli autori mostra come le fasce d’età più interessate sono quelle comprese tra i 25 e i 34 anni, e tra i 35 e i 44; segue con il 17% la fascia d’età dai 45 ai 54 anni. Si nota sempre una netta predominanza degli uomini rispetto alle donne.

Uno degli interventi preventivi è quello di investire nella formazione di tutte quelle categorie professionali impegnate con i minori (insegnanti, allenatori sportivi, operatori sociali, sanitari, operatori delle Forze di polizia), creando percorsi professionali mirati in grado di comprendere il linguaggio del malessere del minore.

Fondamentale è anche formare i giovani a riconoscere tutte le insidie della Rete, per evitare che vengano facilmente adescati da molestatori, o da pedofili. In tema di prevenzione è già attiva su tutto il territorio nazionale l’app “YouPol”, realizzata dalla Polizia di Stato, per segnalare, in forma anonima, episodi di bullismo, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza domestica.

29/07/2020

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. RAVE PARTY IN PROVINCIA

Questura di Alessandria

COMUNICATO STAMPA

“26 luglio – Rave party in provincia”

La notte del 26 luglio, in località Corea di Isola Sant’Antonio (AL), in un’area aperta, distante dal centro abitato e non recintata, confinante tra questa provincia e quella di Pavia, circa 500 giovani hanno dato vita a un Rave Party.

La zona fluviale di Morano sul Po che era già stata scelta come area di Rave Party negli anni scorsi è stata monitorata costantemente dal Gruppo di Lavoro appositamente predisposto come da CPOSP in Prefettura. La mattina del 26 luglio era stata segnalata la rottura del lucchetto che impediva l’accesso all’area e prontamente sostituito.

La località Corea che non era mai stata segnalata in precedenza e utilizzata come possibile teatro di Rave Party era stata tempestivamente circoscritta da apposito servizio di O.P., attuato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione dei Guardia Parco Locali.

Sono stati subito attivati i servizi di monitoraggio e controllo degli avventori che hanno permesso di identificare 95 persone, di cui una cinquantina con precedenti specifici ed al controllo di 50 veicoli.

L’attività di mediazione del Funzionario dirigente del servizio di O.P., Commissario della Polizia di Stato Dr. Roberto Cuccu, come da direttive a suo tempo emanate dal SIg. Capo della Polizia, ha consentito di evitare che il Rave Party proseguisse per tutta la domenica e oltre.

Nel pomeriggio la manifestazione è stata interrotta e i manifestanti si sono allontanati sotto il controllo del Servizio di O.P..

Nei confronti dei soggetti si procederà alla contestazione della sanzioni previste dall’attuale normativa anti Covid-19.

Gli stessi verranno denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni ed edifici.

Il Questore della Provincia di Alessandria valuterà, inoltre, l’emissione nei loro confronti, della misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio.

ALESSANDRIA. VALENZA:”GIULIA PROMUOVE LA VENDITA IN FAVORE DEGLI ORAFI DI VALENZA, LORO NON NE SAPEVANO NULLA”.

Il consorzio DiValenza contro Giulia De lellis per un video promozionale a favore degli orafi di valenza, ma i beneficiari non ne sapevano nulla e la presidente Barbara Rizzi minaccia di rivolgersi alla Procura: “I fondi in aiuto degli orafi di Valenza sono una truffa, denunciamo la star di “Uomini e Donne”.

La presidente del consorzio DiValenza Barbara Rizzi pare essere decisa ad andare in procura per denunciare l’influencer Giulia De Lellis, celebre influencer spesso ospite nella trasmissione di Maria De Filippi «Uomini e Donne» e per la pubblicazione, a quattro mani con Stella Pulpo, del libro: «Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!»

Un video pubblicato su Instagram promuoveva la vendita di bracciali il cui ricavato sarebbe dovuto essere devoluto interamente alla categoria degli orafi valenzani in crisi economica per gli effetti del dopo-Covid».

Il ricavato della vendita dei bracciali sarebbe dovuto essere devoluto agli orafi che, però non sapevano nulla del gesto di solidarietà organizzato da una azienda milanese e pubblicizzato dall’influencer, Giulia De Lellis.

Barbara Rizzi in un comunicato ha spiegato che: “Ho sempre detto che avrei difeso gli orafi e mi sono rivolta ad un avvocato per procedere con una denuncia, come mi hanno suggerito tanti orafi valenzani”.

Giulia De Lellis pubblicizzava i bracciali della gioielleria di Milano con una targhetta riportante scritte come “love”,” fortuna” e il cui ricavato dalla vendita sarebbe stato devoluto al 100% a favore degli orafi valenzani. Una proposta che poteva far piacere a quanti stanno soffrendo gli effetti della crisi.

Barbara Rizzi sul suo profilo facebook dice: «Ho pubblicato sul mio profilo Facebook un post in cui chiedevo a chi avesse organizzato la vendita e la raccolta fondi di manifestarsi. In caso contrario avrei trasmesso il video alla procura della Repubblica. Anche perché dopo il volto noto della influencer un’altra promozione dei bracciali era stata fatta da Federica Panicucci pur senza pubblicizzare la vendita di beneficenza. Se non bloccavamo l’iniziativa, qualcuno avrebbe abboccato. Così ho telefonato alla gioielleria milanese D. C. J. chiedendo se era in corso una vendita di bracciali per beneficenza e la venditrice mi ha risposto di sì. Allora mi sono qualificata dicendo che non mi risultava che gli orafi valenzani avessero ricevuto soldi. Dopo un’ora mi è arrivata la telefonata della titolare che diceva: “È l’attrice che ha letto male il copione”.

Il Barbara Rizzi ha ricevuto molte adesioni e una trentina di orafi indignati consigliano la denuncia mentre sempre a sostegno dell’azione legale di Barbara Rizzi si sono schierati Liviano Bellini, ideatore della rivista «Valenza nei marchi» e il presidente dell’associazione commercianti «L’oro dal Po al Monferrato» Franco Stanchi.

L’avvocato Massimo Grattarola a cui Barbara Rizzi si è rivolta dice: “Ci sono tutti i presupposti per una denuncia-querela per truffa e la depositerò lunedì. Poi toccherà alla procura vedere se ci sono gli estremi per procedere”.

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