Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. “GELINDO/JELIN” OPERA LIRICA SOLIDALE A FAVORE DELLA MENSA DEI POVERI DEI FRATI CAPPUCCINI.

“GELINDO/JELIN”, IL SUO RIVERBERO SOLIDALE E LA DONAZIONE DELLA COMMITTENZA DELL’OPERA ALLA CITTA’ DI ALESSANDRIA


La cerimonia di consegna di quanto raccolto durante le rappresentazioni dell’opera lirica in prima mondiale a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini di Alessandria

La grandezza di un’opera d’arte può essere sottolineata in molteplici modi, ma quando l’opera in questione è un’opera lirica e si chiama “Jelin” una comunità come quella di Alessandria non può che ritrovarsi pienamente concorde nell’affermare la rilevanza a pieno titolo di questa creazione artistica e il suo profondo legame con gli elementi identitari della Città.
Sotto questo aspetto, non si tratta solo del riferimento diretto al titolo e alla vicenda narrativa del Gelindo, la Divota Comedia che da quasi un secolo viene rappresentata nel periodo natalizio nel Teatro annesso al convento dei Padri Cappuccini di Alessandria.
Il “Jelin” – composto dal maestro Aldo Brizzi e rappresentato, con straordinario successo di critica e di pubblico, in prima mondiale proprio ad Alessandria lo scorso 17 e 18 settembre presso il Teatro Alessandrino – fin dalle intenzioni iniziali dei promotori, rappresentati dall’Associazione “Gelindo in Opera”, ha inteso collegarsi strettamente con la vita della Città di Alessandria.
Si tratta della vita cittadina evocata dalle specifiche tradizioni storiche, dai suoi personaggi popolari, dalla stessa maestria dei suoi tanti artisti maestri di creatività in molteplici campi nel corso dei secoli, ma è al contempo la vita cittadina che ancora oggi caratterizza Alessandria e ne esalta il suo spirito solidale.
Per questi motivi, come era stato preannunciato nel presentare l’opera lirica, il pubblico numeroso convenuto alle due serate del 17 e 18, nel pagare l’ingresso, ha fattivamente contribuito a raccogliere un importo da devolvere in beneficienza a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini di Alessandria.
La cerimonia di consegna di quanto raccolto per questa finalità devolutiva è la ragione alla base dell’incontro-conferenza stampa convocato oggi presso la Sala della Giunta del Palazzo di Città di Alessandria.
Alla presenza del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, dell’Assessore Regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio, dell’Assessore Comunale alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita, i rappresentanti dell’Associazione “Gelindo in Opera” – il Presidente Pierluigi Peo Luparia e il Segretario Alfredo Canobbio – insieme al compositore dell’opera, il maestro e direttore d’orchestra alessandrino Aldo Brizzi, hanno dunque invitato il Padre Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini di Alessandria, padre Giuseppe Brondino, a ricevere l’importo raccolto, pari ad euro 1.500.
Il Comitato promotore dell’Associazione “Gelindo in Opera” – composto oltre che dal Presidente Luparia e dal Segretario Canobbio, dai Consiglieri Nadia Biancato, Giuliana Cellerino, Walter Giacchero, Vittorio Ferrari e Fabio Bellinaso (il “Gelindo dei Frati”) – ha inoltre deciso di compiere un ulteriore gesto di profondo significato simbolico in occasione dell’incontro odierno e del suo alto significato istituzionale alla luce del coinvolgimento dei Rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e di quella Regionale.
Si è infatti previsto anche, da parte dell’Associazione “Gelindo in Opera”, l’atto di donazione della formale titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin” alla Città di Alessandria.
La “committenza” è una tradizione storica del mondo lirico e rappresenta la Persona o l’Ente che ha richiesto al compositore il componimento. Il nome del committente resta dunque per sempre legato all’opera e viene riportato sia nella bibliografia che nei programmi di sala e partiture ovunque l’opera venga rappresentata.
L’attestato che verrà consegnato al Sindaco reca la seguente motivazione:

L’opera lirica Jelin composta da Aldo Brizzi
racchiude e tramanda una delle più antiche e amate tradizioni alessandrine e piemontesi.
L’associazione Gelindo in Opera, costituita per rappresentare la prima mondiale dell’opera in Alessandria, conseguito il suo scopo il 17 settembre 2021, ha acquisito i diritti di committente che dona alla
Città affinché nei secoli il nome di Alessandria e del Piemonte
resti legato all’opera e ai valori che rappresenta.

«Se la nostra Città – sottolinea il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – ha già avuto modo di provare l’orgoglio di essere stata scelta quale luogo per la prima mondiale di un’opera così rilevante quale il “Jelin” del maestro Aldo Brizzi, con i gesti che caratterizzano l’incontro odierno viene ulteriormente rafforzato il nostro orgoglio cittadino.
Si tratta infatti di cogliere una sorta di “arco” che idealmente collega la dimensione squisitamente artistico-culturale che ha rappresentato per Alessandria questa opera con la dimensione della solidarietà: un terreno in cui la nostra Comunità locale da sempre eccelle.
Il contributo fattivo a sostegno della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini è dunque un’espressione delle tante manifestazioni di sincero altruismo e generosità degli Alessandrini.
A questo motivo di “orgoglio civico” che mi induce a manifestare particolare ringraziamento al Comitato Promotore di “Gelindo in opera”, vorrei aggiungere un secondo motivo di forte soddisfazione e di sincero e riconoscente apprezzamento: quello legato al gesto di straordinaria sensibilità culturale e istituzionale con il quale l’Associazione “Gelindo in Opera” ha deciso di donare alla Città di Alessandria la titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin”.
Se questa opera lirica è stata pensata per rappresentare i migliori elementi dell’alessandrinità, divenire da oggi i committenti ufficiali ed esclusivi di questa creazione artistica significa ancora di più sentirci tutti coinvolti, come Comunità, nell’andare fieri di una simile titolarità e nel contribuire a diffondere anche a livello internazionale l’eccellenza del nostro patrimonio, in ogni ambito».

«Trovo veramente significativa – afferma l’Assessore alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita – la scelta di svolgere proprio nel Palazzo di Città l’incontro odierno perché in questo modo il Comitato Promotore di “Gelindo in opera” afferma solennemente il ruolo della nostra Istituzione che guarda con soddisfazione anche all’epilogo dell’operazione devolutiva che era stata preannunciata con la presentazione di “Jelin” nella sua prima mondiale ad Alessandria.
Come Assessorato alle Manifestazioni ed Eventi abbiamo dunque non solo condiviso la straordinarietà artistica dell’opera lirica in quanto tale, adoperandoci insieme agli altri Soggetti istituzionali affinché Alessandria uscisse veramente da “protagonista” nelle fasi di allestimento e realizzative, ma anche l’esemplarità di una scelta di beneficienza che esalta quella “manifestazione quotidiana di generosità” che si coagula e concretizza nel sostegno della Comunità alessandrina a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini della nostra Città».

Per l’Assessore Regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio «Alessandria continua a far “bene-parlare” di sé in molteplici ambiti e ciò che ha caratterizzato l’esperienza alla base del successo di “Jelin” è sicuramente un caso di best-practise sia dal punto di vista dei contenuti che del metodo impiegato. Con questa consapevolezza e confermando quanto concreto, ma al contempo appassionato, sia stato il “gioco di squadra” tra Amministrazione Comunale, Regione Piemonte, Fondazione Piemonte Dal Vivo, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Gruppo Amag, gli altri Soggetti sostenitori privati e l’associazione “Gelindo in Opera”, non vi è dubbio che questa capacità di coinvolgimento sia stata colta ed efficacemente interpretata dalla stessa Comunità locale.
Si tratta di una sensibilità alla solidarietà che, grazie a “Jelin”, ha unito la qualità dell’ambito artistico-musicale con quella dell’ambito sociale producendo risultati assai importanti.
Non posso infine non formulare un particolare apprezzamento anche per la scelta di donare la titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin” alla Città di Alessandria: un gesto che rimarrà certamente nel tempo, a supporto e testimonianza dei lusinghieri successi che l’opera alessandrina mieterà nel mondo».

Per il Presidente dell’Associazione “Gelindo in Opera” Pierluigi Peo Luparia «con la consegna odierna dei fondi raccolti a favore della “Mensa dei poveri” gestita dai Padri Cappuccini raggiungiamo tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi e con la donazione della committenza leghiamo per sempre l’opera lirica del maestro Brizzi ad Alessandria e al Piemonte.
Ringrazio il maestro Aldo Brizzi e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, l’Assessore Cherima Fteita e tutta l’Amministrazione Comunale di Alessandria, così come l’Assessore Regionale Vittoria Poggio e la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, la Fondazione Piemonte dal Vivo, il gruppo AMAG, la METLAC di Bosco Marengo.
Uno speciale ringraziamento infine a tutti gli amici dell’Associazione “Gelindo in Opera” che tanto si sono prodigati per raggiungere questi traguardi».

L’opera lirica “Jelin” è stata realizzata, con il patrocinio del Ministero della Cultura, grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Alessandria, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte tramite la Fondazione Piemonte dal Vivo, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, del Gruppo AMAG, di “Les Films de la Butte” (Francia), di Metlac spa e con la produzione esecutiva della Società Culturale Artisti Lirici Torinese “Francesco Tamagno”.

ROMA. POLIZIA DI STATO. LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMPIE 30 ANNI.

Celebrati al Quirinale i 30 anni della Direzione investigativa antimafia

trentennale della dia al quirinale il capo della poliziaNell’ambito delle celebrazioni per il 30° anniversario dell’istituzione della Direzione investigativa antimafia (Dia) il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini, accompagnati dal direttore della Dia Maurizio Vallone, sono stati ricevuti questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (video).

Nel corso dell’evento, che si è svolto nel Salone delle feste al palazzo del Quirinale, sono stati ripercorsi i grandi successi raggiunti dalle donne e dagli uomini della Dia nel contrasto alla criminalità organizzata. L’ufficio investigativo, nato nel 1991 da un’idea di Giovanni Falcone, è oggi una tra le più importanti articolazioni del Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.

trentennale della dia al quirinale il ministro dell'internoLa cerimonia è stata aperta dall’intervento del direttore della Dia Vallone, il quale ha evidenziato che: “Oggi le mafie utilizzano di meno le armi e gli esplosivi e preferiscono immettere i loro capitali nei circuiti finanziari sia illeciti sia legali. Negli ultimi anni a fronte di una forte riduzione degli omicidi di mafia si sono moltiplicati i reati di riciclaggio di turbativa delle aste. Da qui il nostro risoluto impegno di una instancabile e incessante attività di contrasto a tutte le mafie per consentire uno sviluppo economico e sociale del nostro Paese”.

Il capo della Polizia Giannini, ha invece sottolineato come “Con la nascita della Direzione investigativa antimafia ha trovato autorevole legittimazione quel moderno metodo d’indagine, che è ancora oggi punto di riferimento dell’azione investigativa nel contrasto al crimine organizzato. Da quell’esperienza, da quella visione, è nato un metodo di lavoro unico, che ha posto la conoscenza dei fenomeni mafiosi come fondamenta su cui costruire l’intera architettura antimafia. Uno sforzo che si declina in un costante e categorico impegno per aggredire la dimensione patrimoniale del crimine organizzato”.

trentennale della dia al quirinale capo della polizia e presidente della repubblicaIl ministro dell’Interno Lamorgese ha invece ricordato come la nascita della Dia sia il frutto di una visione lungimirante di Giovanni Falcone, che aveva intuito la dimensione globale delle mafie, che vanno contrastate attraverso la collaborazione delle strutture investigative. Poi il Ministro ha sottolineato il fatto che la Dia ha incarnato da sempre un modello virtuoso di cooperazione e collaborazione proponendosi come unicum nell’azione di contrasto dello Stato alla criminalità organizzata e che, ancora oggi, l’azione della Dia fa da scudo ai rischi di infiltrazione nell’economia legale da parte delle mafie. Infine il ministro dell’Interno ha ricordato come il lavoro delle donne e degli uomini della Direzione investigativa antimafia abbia servito il Paese e lo servirà per renderlo più libero e più forte.

A chiusura dell’evento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto dal capo della Polizia Lamberto Giannini un dono celebrativo del trentennale.

Questa sera, in prima serata su Rai Tre, andrà in onda il non fiction film “Dia 1991 – Parlare poco apparire mai”, prodotto dalla Rai e presentato lo scorso 27 ottobre, in anteprima, durante un evento presso il Cinema teatro Moderno a Roma.

In occasione del trentennale la Dia ha realizzato uno spot istituzionale dal titolo “IO SONO NO MAFIA” che trasmette idealmente alle nuove generazioni, un messaggio di educazione alla legalità e alla cultura antimafia. (fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. GLI STUDENTI ENAIP TRASFORMANO LE ECCEDENZE ALIMENTARI IN PASTI PER LA TAVOLA AMICA.

Grazie agli studenti dell’Enaip le eccedenze alimentari diventano pasti per la Tavola Amica


Quella tra Caritas Alessandria ed Enaip Alessandria è una collaborazione nata prima della pandemia. In più occasioni, infatti, la mensa di via delle Orfanelle ha ospitato gli studenti del corso di cucina per stage formativi e progetti legati allo spreco alimentare. Con la ripresa delle lezioni gli allievi della scuola professionale tornano a farsi protagonisti di un’iniziativa che, anche in questo caso, ha come nobile causa la prevenzione degli sprechi attraverso il recupero di alimenti invenduti.

Ogni mercoledì – il progetto ha preso il via il 13 ottobre – le ragazze e i ragazzi del secondo anno del corso di Ristorazione mettono alla prova il loro estro culinario con le derrate alimentari donate da alcuni supermercati della città. «Per loro è un po’ una sorta di sfida – spiega Noémie Mancuso, tutor dell’Enaip – perché devono preparare i piatti del giorno con gli ingredienti “a sorpresa” che Caritas ci consegna ogni martedì». La mattina seguente, in base ai prodotti a disposizione, gli aspiranti chef decidono di comune accordo in quale tipo di portata cimentarsi: «Come piatto “d’esordio” gli allievi hanno preparato il risotto al radicchio, questa settimana probabilmente opteremo per la pasta». Intorno alle 10.30, quindi, la cargo bike della Caritas passa a ritirare le 80 pietanze, rigorosamente confezionate, che saranno poi distribuite a coloro che si rivolgono alla Mensa “Tavola Amica”.

«Già da alcuni anni collaboriamo con l’Enaip per progetti che riguardano la riduzione dello spreco alimentare, che rimane lo scopo principale di questo progetto – sottolinea Giampaolo Mortara, direttore di Caritas Alessandria – Voglio ringraziare i tutor del corso per averci proposto questa nuova collaborazione e in particolare gli allievi, che dimostrano di sapersi mettere a disposizione

Giulia GastaldoUfficio Stampa Caritas Alessandria Ass. Opere di Giustizia e Carità 

ALESSANDRIA. MEMORIE DI COVID, PENSIONATI E STUDENTI SI INCONTRANO NELLA SALA “A.MARCHEGIANI” DELLA CGIL.

Memorie del Covid: studenti e pensionati si incontrano “in presenza” Mercoledì 27 ottobre, dalle ore 9:15, rappresentanti di due diverse generazioni si incontreranno nella sala “A. Marchegiani” della Camera del Lavoro di Alessandria per confrontare le rispettive “memorie del Covid”.

Protagonisti di questo incontro, per la parte “giovani” gli studenti delle classi 5 a AM e 2 a AD del Liceo musicale e coreutico dell’Istituto Plana di Alessandria, accompagnati dai loro docenti, e, per la parte “meno giovani”, i pensionati del gruppo “ Dialogo fra generazioni ” promosso dalla Lega Spi Cgil di Alessandria Centro (segretario Michele Cartolano ), coordinato da Claudia Grosso e Paola Giordano e supportato dallo Spi provinciale.

L’incontro si colloca nel progetto “ Memorie del Covid: lettere tra generazioni ”, il cui obiettivo è lo scambio tra giovani e anziani delle rispettive emozioni, riflessioni e strategie vissute in particolare nei periodi di lockdown degli anni 2020 e 2021. Nel corso della mattinata si avvicenderanno brani musicali, letture e riflessioni.

Parteciperà all’incontro la prof. Chiara Pasetti , giornalista, scrittrice e ideatrice del video “ Visioni dal lockdown ”. “Quattro mesi fa, ai primi di giugno – ricorda Claudia Grosso – nell’ambito dello stesso progetto realizzammo un primo incontro (con altri studenti), ma in videoconferenza .

Oggi, finalmente, possiamo farlo in presenza . Questo ci fa molto piacere, perché è la prova concreta del successo dell’impegno che tutto il Paese ha profuso nella lotta contro la pandemia, e ci fa ben sperare per il futuro”. “Purtroppo – aggiunge Paola Giordano – non ne siamo ancora completamente fuori, e dobbiamo rispettare rigorosamente le normative sanitarie fatte per la protezione di tutti: evitare assembramenti, rispettare le distanze, indossare le mascherine. Per questo l’ingresso è a numero chiuso riservato a invitati e prenotati”.

ALESSANDRIA. LA POLIZIA DI STATO INCONTRA GLI STUDENTI E GLI INSEGNATI DELLE SCUOLE ELEMENTARI IN 100 CAPOLUOGHI DI PROVINCIA.

La Polizia di Stato il 5 ottobre ha incontrato 50mila studenti delle scuole elementari di 100 capoluoghi di provincia sul territorio nazionale in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti

Torino, 04 ottobre.

La Polizia Postale, in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti che si celebra il 5 ottobre e in concomitanza della Festa dei Nonni , ha organizzato workshop sul tema della sicurezza online nelle scuole elementari sul territorio nazionale. Gli Operatori della Polizia Postale incontreranno oltre 50mila bambini ai quali verrà regalato il libro “ Interland: avventure digitali – in viaggio col nonno alla scoperta del Web” .

Il volume, dedicato ai bambini e alle loro famiglie per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza del web, edito da Gribaudo, è stato realizzato dalla Polizia Postale in collaborazione con Google e sarà distribuito gratuitamente anche dalla casa editrice Feltrinelli.

Al centro del dibattito con gli specialisti della Polizia Postale, il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale e l’aiuto reciproco tra nonni e “nativi digitali” per sviluppare le competenze fondamentali per vivere online e in rete con consapevolezza. I protagonisti del libro sono nonno Agenore e i suoi due nipotini, Davide e Matilde, che, in occasione del compleanno del nonno, compiono un viaggio attraverso i “quattro Regni di Interland”, alla ricerca di un regalo nascosto. Nel corso del viaggio, i protagonisti dovranno affrontare alcune sfide – haters, phishing, incidenti legati alla privacy online, etc., le stesse che tutti noi affrontiamo ogni giorno sul Web – con insegnamenti e consigli.

L’obiettivo delle attività è insegnare ai bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, che nel periodo dell’emergenza Covid-19 sono stati sempre più esposti in solitudine sulla rete internet e vittime di reato, a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.

La formazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia di Stato e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione è assolutamente determinante.

Un impegno avvalorato anche dai dati sul rapporto tra giovanissimi e sicurezza online: l’avvento della pandemia ha di fatto bruciato le tappe di una progressione della diffusione dell’uso delle nuove tecnologie in fasce di età sempre più precoci: per riempire i lunghissimi pomeriggi chiusi in casa, per compensare la mancanza di contatti con i coetanei e i familiari, sono numerosissimi i bambini che hanno acquisito, in pochi mesi, una dimestichezza maggiore all’uso di tablet e smartphone, in un’età in cui, in passato, la biciletta e la palla erano le principali fonti di attrazione.

I bambini più piccoli che approcciano la rete sono attratti dai giochi online, si muovono sui socialnetwork ma rivelano la loro forte fragilità per inesperienza, per immaturità cognitiva ed emotiva, e per una profonda suggestionabilità che li espone, inevitabilmente, al rischio di essere vittime di cyberbullismo e ancor più di adescamento online.

Emerge che molti dei genitori si sono detti preoccupati della sicurezza online dei propri figli, e due su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate dai genitori sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network, insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online.

Inoltre, molti dei genitori italiani hanno dichiarato episodi di cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia, risposte a email di phishing, episodi di smishing (SMS) e violazioni dei profili social. In questo contesto, le maggiori preoccupazioni dei genitori riguardano il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, la paura che possano essere convinti con l’inganno a incontrare malintenzionati e che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata agli insegnanti, ormai celebrata in tutto il mondo, sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori a un uso sicuro, consapevole e responsabile del web.

QUARGNENTO(AL). RIEVOCAZIONE STORICA DEL DONO DELLE 60 MONETE D’ORO ALLA CHIESA PARROCCHIALE E OTTAVARIO DELLE ALLEGREZZE.

Il borgo di Quargnento come ogni anno dal 1630 offre alla Madonna il dono di 60 monete d’oro per aver concesso al borgo la grazia di risparmiarlo dalla peste che colpì Milano e tutto il Nord Italia.

Il sindaco di Quargnento Paola Porzio offre i ceri, le Allegrezze, in ringraziamento per la grazia del 1630.

La rievocazione storica ha assunto un significato particolare perché il territorio di Quargnento, l’Italia e in tutto il mondo si sta combattendo una guerra contro un nemico invisibile, il Covid-19-Coronavirus, che nel mondo ha già ucciso milioni di persone.

La rievocazione è stata realizzata grazie alla presenza dei figuranti vestiti con i costumi d’epoca, che negli anni scorsi davano vita al palio dell’Oca Bianca in concomitanza con il simposio di scultura e l’estemporanea di pittura dedicata alla figura di Carlo Carrà e gli artisti sparsi in tutti gli angoli del borgo.

La rievocazione storica è stata anche l’occasione per ringraziare la Dottoressa Anna Maria Pavia per il servizio ultraquarantennale svolto come medico di base nel comune di Quargnento e che da quest’anno potrà godersi la meritata pensione e il riposo dagli impegni di lavoro.

Ma Quargnento, conosciuta come la “porta del Monferrato, è anche meta di turisti e ciclisti che nel borgo sostano per dissetarsi prima di proseguire nel percorso, che li porterà a scoprire i vigneti e i percorsi naturalistici delle colline del vino.

La rievocazione storica è solo il primo degli appuntamenti che nel borgo proseguiranno per tutta la settimana con l’Ottavario delle Allegrezze dedicate alla Madonna. Cerimonie in cui le associazioni del borgo doneranno, i ceri, le Allegrezze alla madonna, in segno di devozione e ringraziamento, mentre al termine di ogni funzione religiosa verranno cantate le Allegrezze.

L’amministrazione comunale come da tradizione è stata la prima a offrire i ceri e come da tradizione le autorità, personaggi vestiti con costumi dell’epoca, hanno offerto le 60 monete alla chiesa parrocchiale della basilica minore di san Dalmazio a Quargnento.

fotoservizio e video sono stati realizzati da Giuseppe Amato PhotoAgency/Quotidiano on line.

http://www.photoagency-quotidianoonline.com

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