Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ROMA. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,SERGIO MATTARELLA, INCONTRA LA POLIZIA DI STATO.

Il presidente della Repubblica Mattarella incontra la Polizia di Stato

Il tradizionale incontro tra il capo della Polizia e il presidente della Repubblica, in concomitanza con le celebrazioni dell’Anniversario della fondazione della Polizia che ricorre domani, 10 aprile, è avvenuto nel rispetto delle norme anticovid.

Il presidente Sergio Mattarella ha ricevuto il direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini insieme ai tre vice capo della Polizia Maria Luisa Pellizzari, Maria Teresa Sempreviva e Vittorio Rizzi.

I direttori centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza ed una rappresentanza di poliziotte e poliziotti erano presenti all’incontro.

Nel suo intervento il prefetto Giannini ha ricordato come nell’anno trascorso “Nel pieno dell’emergenza epidemiologica abbiamo affrontato le sfide che la stessa ha determinato. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato non si sono risparmiati, operando con dedizione e spirito di sacrificio, svolgendo una efficace azione a tutela della sicurezza nazionale”.

Sergio Mattarella e Lamberto Giannini al Quirinale per il 169° Anniversario della Polizia

Il capo della Polizia ha ricordando il sacrificio di quanti sono caduti nell’adempiere alla missione che ogni poliziotto è chiamato a svolgere “Una missione valorizzata proprio da quella legge 121 – di cui in questi giorni si celebra il quarantennale – che ha “disegnato” la nuova architettura dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza” espressione del pluralismo delle Forze di Polizia che trova nel loro coordinamento il vero punto di forza”. 

“Noi siamo e saremo – ha affermato il direttore generale della Pubblica Sicurezza- dove le nostre comunità ci vogliono vedere, tra la gente, là dove si esprime il nostro spirito di servizio per il quale tanti colleghi hanno sacrificato finanche la vita”.

“È di grande significato – ha poi concluso Giannini – il fatto che Lei Signor presidente della Repubblica, nel conferire alla bandiera della Polizia di Stato la medaglia d’oro al merito civile, abbia inteso richiamare ‘l’alto magistero affidato alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica’, riconoscendo in tal senso la straordinaria importanza delle funzioni svolte dai Questori della Repubblica nei territori di competenza. È lì, nelle città, nelle piazze, nelle strade del nostro Paese che la Polizia di Stato, insieme alle altre Forze dell’ordine, è chiamata a farsi interprete delle esigenze quotidiane espresse dalla collettività”.

Al termine dell’intervento il capo della Polizia ha consegnato al Presidente un cofanetto contenente il libro “La riforma dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza – Esserci sempre al servizio del bene comune” che celebra il quarantennale della legge 121 del 1981, una medaglia in argento commemorativa ed un foglio erinnofilo dedicati all’evento che ricorre proprio in questi giorni.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il capo della Polizia Lamberto Giannini al Quirinale per il 169° anniversario della Polizia

Il capo dello Stato ha evidenziato che i cittadini “Avvertono, nei confronti della Polizia di Stato, la fiducia e l’affidamento. Sentimenti intensificati in questo periodo di emergenza sanitaria, durante la quale la Polizia di Stato si è prodigata con impegno e abnegazione, pagando un prezzo alto, 14 vittime e 10 mila contagiati”. Ciò è dovuto “Al fatto di essere in prima linea nel garantire ai nostri concittadini la sicurezza e l’assistenza necessaria”. Mattarella ha proseguito sottolineando che durante questo periodo “Le ragioni e gli obiettivi della funzione della Polizia di Stato non sono stati minimamente indeboliti o attenuati dall’emergenza sanitaria ed è stata garantita la tutela delle libertà dei cittadini e della loro sicurezza”. Infine, il presidente della Repubblica ha ricordato “Quanti, nel corso del tempo, hanno sacrificato la vita per cause di servizio” e come l’apprezzamento e la riconoscenza dei cittadini siano “Raffigurati nel conferimento alla Bandiera della medaglia d’oro al merito civile” concessa dallo stesso Mattarella.

Come è ormai consuetudine consolidata da anni, domani, nel giorno delle celebrazioni, sarà la Polizia di Stato dalle 8 e per tutto il giorno, a montare la guardia d’onore al palazzo del Quirinale, residenza ufficiale del presidente della Repubblica, con una “muta” in uniforme storica.

ALESSANDRIA. 169° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

169° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato

Domani ricorre il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Anni ricchi di cambiamenti, che vengono ricordati il 10 aprile, giorno in cui nel 1981 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 121 che, come evidenziato dalle parole del Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini “portava in sé il seme di grandi evoluzioni, ridisegnando una Polizia moderna e a forte identità civile”.

Per il secondo anno consecutivo, l’emergenza epidemiologica impone, anche in questa Provincia, la massima sobrietà nelle celebrazioni e, pertanto, la ricorrenza verrà celebrata con la mera deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai caduti della Polizia di Stato, presente nella Questura di Alessandria.

La deposizione della corona verrà effettuata dal Questore, Dott. Sergio Molino, alla presenza del Vice Prefetto Vicario della Provincia di Alessandria, Dott. Paolo Ponta e di Don Augusto Piccoli, cappellano della Polizia di Stato. Nella mattinata di ieri 9 aprile, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini è stato ricevuto a palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai Vice Capi della Polizia, dai Direttori centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e da una rappresentanza del personale.

Proprio per suggellare questo Anniversario, il servizio di Guardia d’onore al Palazzo del Quirinale è affidato al Reparto a cavallo della Polizia di Stato, che per l’occasione indosserà l’uniforme storico risorgimentale.

Nella mattinata di domani, il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, accompagnata dal Capo della Polizia, deporrà una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, presente nella Scuola Superiore di Polizia.

Successivamente, nel piazzale della Scuola, dopo la rassegna dello schieramento e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, il Ministro dell’Interno consegnerà la medaglia d’oro al merito civile, conferita dal Presidente della Repubblica alla Bandiera della Polizia di Stato.

Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito per il compito svolto dai Questori, Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica, con la seguente motivazione: “ Erede di una prestigiosa tradizione risalente a prima dell’Unificazione d’Italia, la Polizia di Stato, con assoluta fedeltà allo Stato e in difesa della collettività, ha assicurato, da centosessantanove anni, il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica facendosi interprete sul territorio dell’alto magistero affidato alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica.

Attraverso le proprie donne e i propri uomini, chiamati a ricoprire questo difficile ed essenziale compito, la Polizia di Stato, nelle fasi anche più drammatiche della storia del Paese, ha contribuito in maniera decisiva alla coesione della Nazione e ha garantito, sin dalla nascita della Repubblica, la tutela delle libertà fondamentali, la salvezza delle Istituzioni democratiche, assicurando altresì i presupposti per il progresso e il benessere collettivo e dei singoli. ”

L’attribuzione della medaglia d’oro, corona un delicato lavoro svolto in un ampio lasso di tempo che ha visto cambiare profondamente le sensibilità ed il contesto sociale e culturale, fino ai nostri giorni caratterizzati dalla necessità di contemperare il pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali previsti dalla nostra Costituzione Repubblicana, con le eccezionali condizioni imposte dalla pandemia.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. CHIUSO LOCALE PER NON AVER RISPETTATO LE MISURE ANTICOVID.

Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Alessandria durante alcuni controlli programmati per verificare il rispetto della normativa anticovid ha proceduto alla chiusura cautelativa di un locale in piazza Matteotti.

Gli agenti di Polizia hanno verificato che il locale sanzionato non rispettava le misure restrittive adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica per la presenza di alcuni clienti nel locale a cui si stavano servendo cibo e bevande, motivo prer cui la titolare, che espressamente aveva dichiarato di aver aderito ad un’iniziativa di protesta nazionale contro le vigenti misure restrittive, è stata sanzionata e sottoposta a chiusura.

Gli avventori presenti nel locale, invece, sono stati invitati a presentarsi in Questura nei prossimi giorni, ai sensi dell’art. 15 T.U.L.P.S., per la contestazione delle relative sanzioni amministrative.

ALESSANDRIA. I RISULTATI DEI CONTROLLI DELLA POLIZIA DI STATO NEL PERIODO DI PASQUA.

8 indagati, 3.329 persone controllate, di cui 647 persone con precedenti.

172 pattuglie impegnate nelle stazioni e 9 in abiti civili per attività antiborseggio per contrastare i furti in danno dei viaggiatori.

36 i servizi di vigilanza a bordo treno per un totale di 93 treni presenziati. 18 i servizi lungo linea e 52 quelli di ordine pubblico.

Questi i risultati dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta nei giorni delle festività pasquali.

Nei giorni scorsi, da venerdì 2 a martedì 6 aprile, gli agenti Polfer in servizio nelle due Regioni, hanno effettuato controlli straordinari nelle aree ferroviarie di rispettiva competenza in stazione, lungo linea e a bordo treno, espletando attività di vigilanza mirata al contrasto dei reati e illeciti comportamenti in ambito ferroviario.

Nelle stazioni ferroviarie sono stati predisposti controlli per individuare la presenza di persone sospette e a garantire la sicurezza di tutti gli utenti. Con particolare riferimento alla Provincia di Alessandria, un quarantasettenne bulgaro è stato sanzionato per ubriachezza molesta.

Il personale Polfer in servizio presso la stazione cittadina ha controllato l’uomo che vagava in evidente stato di ubriachezza, arrecando disturbo ai viaggiatori presenti. Dopo essere stato accompagnato in Ufficio per proseguire il controllo, è stato sanzionato amministrativamente sia per ubriachezza che per violazione delle norme anticontagio da Covid-19 poiché non indossava la mascherina e si trovava al di fuori del Comune di residenza senza giustificato motivo.

ALESSANDRIA. IL COMITATO STOP SOLVAY SU PRODUZIONE cC604 CHIEDE LE DIMISSIONI DI COFFANO.

Serve chiarezza sulla produzione di cC6O4 Comitato Stop Solvay “ vogliamo le dimissioni di Coffano ”

L’articolo pubblicato su Il Piccolo di venerdì 2 aprile, conferma l’ esistenza di un “buco nero”, tra il 2013 e il 2018, nelle autorizzazioni chieste da Solvay per produrre il pfas di nuova generazione cC6O4 nello stabilimento di Spinetta Marengo. L’ennesimo capitolo della tragedia di cui Solvay è protagonista: per 5 anni l’azienda ha prodotto, senza le necessarie autorizzazioni, un pfas estremamente pericoloso per la salute

1 . La notizia, considerato quello a cui ha abituato cittadine e cittadini la multinazionale belga (la sentenza della Corte di Cassazione, l’indagine in corso della Procura di Alessandria , i dati degli studi epidemiologici ) , non sorprende. Al contrario stupisce l’atteggiamento delle Istituzioni. Da un lato, il Comune – immobile nel suo silenzio rispetto all’inquinamento di Solvay – che decide addirittura di rendersi co -protagonista del tentativo dell’azienda di riabilitarsi agli occhi dell’opinione pubblica (con l a donazione all’hub vaccinale ) .

Dall’altro la Provincia che, considerate le uscite pubbliche del suo rappresentante, l’ingegner Claudio Coffano, fa altrettanto una pessima figura.

Nella Conferenza di Servizi dell’ottobre 2020 concede il via libera all’aumento di produzione del cC6O4 mentre negli acquedotti di molti comuni della provincia (primo fra gli altri Montecastello) si verifica va no i ritrovamenti di diversi pfas.

A febbraio 2021, poiché Solvay non ha effettuato gli adempimenti per l’ampliamento della produzione, si prodiga ad annunciarne il blocco dimenticando che manca addirittura la documentazione che quella produzione dovrebbe consentirla.

Non si può che pensare che tutti i passaggi di questa vicenda siano avvenuti, se va bene per incompetenza della Provincia, più probabilmente in malafede o addirittura per collusione con Solvay. A breve è, infatti, prevista la scadenza dell’AIA ( Autorizzazione Integrata Ambientale) per la produzione di tutto l’impianto di Spinetta Marengo , e allora Solvay – contestualmente al rinnovo – avrà la possibilità di rimettere in discussione i polimeri in produzione e le disposizioni di Arpa.

“Ci chiediamo – dice Viola Cereda, portavoce del Comitato – se non ci sia la volontà di allungare i tempi proprio per consentire alla multinazionale di trovare altri sostituti al cC6O4, così come ha fatto 10 anni fa con il PFOA”. Sostituti dei quali ancora una volta non ci sarebbero sufficienti informazioni rispetto alla tossicità per gli organismi viventi né adeguati limiti per la presenza degli stessi in ambiente . Se l’ingegner Coffano non è in grado di rendere pubblica l’autorizzazione della produzione del cC6O4 e di dimostrare la volontà dell’ente di tutelare la salute delle persone, è il caso che si dimetta .

Comitato Stop Solvay