Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. ENERGIA IN ENERGIA, LA GARA DI SCIENZE.

ENERGIA IN ENERGIA
LA GARA DI SCIENZE


«IL CAMBIAMENTO: IMPARIAMO LA SOSTENIBLITÀ DALL’ESPERIENZA»


Familiarizzare con il concetto di “energia” e sensibilizzare sui temi del risparmio energetico, dell’uso efficiente delle risorse e della riqualifica dell’ambiente


A TUTTA LA CITTADINANZA


L’appassionante quarta edizione 2020-2021 del progetto “Energia in Energia” intitolata “Il cambiamento: impariamo la sostenibilità dall’esperienza” si è appena conclusa con le “Gare Finali di Scienze” e la “Premiazione” delle scuole e classi vincitrici.


Nonostante le restrizioni imposte dal DPCM per Covid-19 abbiano determinato cambiamenti nella gestione delle attività in presenza fisica, la continuità di progetto è stata garantita attraverso canali digitali in videoconferenza.


In questa edizione hanno aderito 13 istituti comprensivi con 19 scuole e 37 classi, per un totale di 700 ragazzi delle Scuole Primarie e delle Scuole Secondarie di primo grado delle province di Alessandria, Vercelli e Casal Monferrato. Durante il periodo scolastico sono stati realizzati canti, presentazioni, elaborati e studi sul tema dell’energia rinnovabile e della sensibilizzazione sul risparmio energetico, l’uso efficiente delle risorse e la riqualificazione complessiva dell’ambiente cittadino.


Il progetto, portato avanti dall’Associazione Ideale e dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT) dell’Università del Piemonte Orientale, promosso da 3i group e dal MIUR, ha avuto come finalità le tematiche inserite nell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile del 2030 (obiettivo n° 7 “Energia pulita e accessibile”, n° 11 “Città e comunità sostenibili” e n. 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”), con il pieno appoggio dell’Amministrazione Comunale e dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria.


In questa edizione hanno collaborato gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “A. Volta” di Alessandria e dell’Istituto Superiore “S. Sobrero” di Casale Monferrato con progetti di Alternanza Scuola – Lavoro per attività di peer education, Social Media e produzione di video, il Castello di Piovera e Europe Direct Vercelli.


Inoltre, ci si è avvalsi del patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Casale Monferrato, della Città di Alessandria e dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
La partecipazione alla competizione è stata totalmente gratuita e Ideale ha fornito a ciascuna classe iscritta:
⦁ il kit virtuale, composto da: video, film e documentari, applicazioni/pagine web;
⦁ l’esperienza museale “Antichi Mestieri” al Castello di Piovera;
⦁ l’app di Energia in Energia disponibile al seguente link: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.martinolessio.appenergy 
Durante l’anno scolastico 37 classi aderenti hanno partecipato a laboratori didattico scientifici in videoconferenza con 3i group grazie ad esperti ingegneri energetici e agli studenti dell’ I.T.I.S. “A. Volta”.
Per i docenti iscritti è stata data, inoltre, la possibilità di partecipare ad un seminario formativo in videoconferenza, durante il quale sono state fornite tutte le basi necessarie allo sviluppo del progetto in classe.
Le Gare Finali di Scienze in videoconferenza sono state suddivise in due giornate dedicate:
⦁ 18 maggio 2021 – Scuole Primarie (Scienziati Esordienti)
⦁ 20 maggio 2021 – Scuole Secondarie di I Grado (Allievi Scienziati)
La registrazione video delle gare è stata poi inviata alla Commissione, che ha valutato e votato il miglior modello realizzato, la miglior presentazione e il miglior studio.
La Premiazione in videoconferenza è stata indetta il:
⦁ 27 maggio 2021 – Premiazione scuole e classi vincitrici
e sono stati consegnati n.6 premi donati da 3i group, in forma di buoni acquisto da € 200,00 ciascuno di carattere didattico scientifico, alle seguenti scuole e classi:
⦁ SCUOLE PRIMARIE VINCITRICI
⦁ MIGLIOR ELABORATO: IC Bobbio Rivalta Bormida classe 4°
⦁ MIGLIOR PRESENTAZIONE: IC Caretta Litta Parodi classe 5°
⦁ MIGLIOR STUDIO: IC Galilei Villaggio Europa
⦁ SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO VINCITRICI
⦁ MIGLIOR ELABORATO: IC Valenza A classe 3°A
⦁ MIGLIOR PRESENTAZIONE: IC Manzoni
⦁ MIGLIOR STUDIO: IC Valenza A classi 3°F e 3°CSA (parimerito)
Quest’anno è stato riconosciuto anche un PREMIO EXTRA alla classe 3° dell’IC Pascoli di Felizzano, che ha dato vita all’Associazione “Energy Amo”, per incentivare le attività ad essa legate e stimolare i giovani a iniziative come questa.
A conclusione della Premiazione della Gara di Scienze, sono stati profusi i ringraziamenti e le congratulazioni alle scuole, agli insegnanti e agli alunni partecipanti che, nonostante le evidenti difficoltà sulla continuità didattica di questo anno scolastico, hanno reso possibile il compimento di questa edizione e l’augurio da parte di Associazione Ideale e della Giuria di ripartire con la prossima edizione 2021-2022 in presenza.

La pubblicazione dei premi e dei progetti è visibile online nei principali canali web/social di 3i group:
ENERGIA IN ENERGIA 2020/2021 – 3i group (gruppo3i.it)
https://www.facebook.com/energiainenergia/
https://www.instagram.com/energia.in.energia/
Interviste:
Dott. Roberto Margaritella, dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte
“Tanta energia positiva: quella degli alunni, che ci hanno raccontato con entusiasmo e convinzione i loro progetti “ecosostenibili”; quella degli insegnanti, che con professionalità e dedizione hanno supportato e stimolato i gruppi di lavoro in tutte le fasi della Gara di Scienze; quella dell’associazione IDƐALE e degli Enti Partner, che hanno voluto e creduto fortemente nella prosecuzione del progetto dando scacco alle forti limitazioni indotte dall’emergenza sanitaria. BRAVI TUTTI, dal profondo del cuore!”
Dott. Gianluca Gualco, Partner di 3i Group e Vicepresidente dell’associazione IDƐALE
“Siamo davvero felici che il progetto Energia in Energia anche in questa annata difficile abbia riscosso successo. Ammetto che vedere l’impegno profuso da tutti, dagli organizzatori ai partner, dalle insegnanti agli alunni tutti ci scalda davvero il cuore. Ringrazio personalmente i ragazzi di Felizzano che con la loro associazione “Energy Amo” hanno portato una ventata di emozione molto forte quest’anno, capendo a pieno lo scopo e la sintesi del progetto.”
Dott.ssa Cherima Fteita, assessore comunale alle Politiche Giovanili, Manifestazioni ed Eventi
“Con questa 4ª edizione appena conclusasi, il progetto ideato da “Energia in Energia -Il Cambiamento: impariamo la sostenibilità dall’esperienza” conferma e consolida il successo degli anni precedenti.
La vasta partecipazione delle scuole del territorio e l’alto numero degli studenti coinvolti nell’appassionata gara di scienze promossa, sottolineano nuovamente come il binomio “energia e ambiente” riesca a stimolare ed interessare le nostre giovani leve che attraverso la realizzazione dei numerosi ed interessanti progetti presentati si sono sfidate per conseguire la vittoria finale.
Un’edizione che, seppur limitata negli incontri in presenza dettata dalla pandemia, non ha fatto mancare lo spirito della partecipazione e della condivisione che rappresentano la vera vittoria di questa interessante competizione dall’alto profilo didattico-culturale.”

Dott.ssa Silvia Straneo, assessore comunale ai Servizi educativi e scolastici
“Il progetto assume di anno in anno una valenza sempre più ampia e si inserisce nelle molteplici azioni che il Comune mette in campo per promuovere la cultura della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile ed i bambini e ragazzi rispondono in maniera ottimale alle nostre sollecitazioni dimostrando attenzione, intelligenza, logica e capacità nel creare e inventare soluzioni innovative per creare energia da fonti rinnovabili.
Un vero laboratorio di idee e creatività che insegna anche a noi grandi.”

Prof.ssa Chiara Bisio, rappresentante del DiSIT – Università del Piemonte Orientale
“Partecipare e poter visionare i lavori prodotti nell’ambito della Gara di Scienze di quest’anno è stato davvero emozionante. A nome del DISIT, mi congratulo profondamente con gli alunni e gli insegnanti che hanno partecipato perché, nonostante le difficoltà di questo periodo, hanno dimostrato grande impegno e una grande sensibilità verso l’ambiente, la sostenibilità e l’energia, temi importanti che riguardano tutti noi. L’entusiasmo e la maturità che traspare dai progetti preparati dai nostri giovani studenti è veramente di buon auspicio per un futuro migliore. Grazie all’associazione IDƐALE e agli Enti che hanno supportato, creduto ed organizzato questo bellissimo evento.”

Prof. Paolo Trivero (DiSIT – Università del Piemonte Orientale)
“Emozione e orgoglio.
Questi i sentimenti suscitati in me nel sentire le presentazioni dei progetti da parte delle donne e degli uomini del prossimo futuro. Esposte con piglio, determinazione e competenza.
Ho spesso annunciato un mondo pieno di difficoltà per le nuove generazioni, soggette a crescenti limitazioni e senza risorse.
Manifestazioni come questa mi danno calore, serenità e speranza per il futuro.
Grazie a voi, alunne e alunni, e grazie ai vostri splendidi insegnanti.”

ALESSANDRIA. #TUTELIAMOGLIANZIANI, LUNEDI’ 31 MAGGIO ALLE 10,30 MANIFESTAZIONE SOTTO LA PREFETTURA

COMUNICATO STAMPA

Alessandria, 27 maggio 2021

Tutelare gli anziani: una battaglia per la dignità

Le organizzazioni sindacali dei pensionati Cgil Cisl Uil provinciali hanno organizzato una manifestazione davanti al palazzo della Prefettura lunedì 31 maggio a partire dalle 10:30 per sostenere l’appello pubblico #tuteliamoglianziani in cui si chiede una riforma organica dei servizi che possa assicurare un’adeguata assistenza a lungo termine per le persone non pienamente autosufficienti.

L’emergenza sanitaria conseguente alla pandemia ha fatto drammaticamente emergere i limiti attuali del sistema territoriale dei servizi che non è riuscito a evitare la morte di tanti, troppi anziani delle RSA. Secondo l’appello, che i sindacati sottoscrivono e rilanciano, è necessario riequilibrare il rapporto tra assistenza residenziale e domiciliare favorendo quest’ultima e investendo in strutture più efficaci e umane.

Le due tipologie di assistenza vanno poste in dialogo reciproco e vanno individuati percorsi di assistenza personalizzati che tengano conto delle differenti esigenze delle persone assistite e delle loro famiglie.

I sindacati hanno chiesto al Prefetto un incontro per affrontare le importanti questioni sollevate dall’appello #tuteliamoglianziani .

Antonella Albanese (Spi Cgil)

Carmen Soffranio e Bruno Pagano (Fnp Cisl)

Alberto Pavese e Luigi Ferrando (Uil-Uilp)

APPELLO PUBBLICO

# tuteliamoglianziani

E’ il momento di cambiare: tuteliamo gli anziani per costruire un futuro migliore Nel nostro Paese l’aumento dell’aspettativa di vita è il risultato di conquiste scientifiche e civili, fa parte della storia di progresso della nostra società; per questo tutelare il diritto degli anziani alla salute, ma anche alla socialità e all’autoderminazione vuol dire costruire un futuro di dignità per tutti. Sappiamo che le persone con almeno 80 anni nel 2050 triplicheranno numericamente; sono dati che impongono il varo di un progetto serio, che possa assicurare una buona assistenza di lungo termine (LTC) per chi si trova a vivere una condizione di non autosufficienza.

Nel corso della pandemia i dati su età e profili di fragilità delle persone decedute indicano che i più colpiti sono le persone ultra settantenni, in particolare i grandi anziani con importanti comorbilità. Nell’emergenza sanitaria, le notevoli difficoltà incontrate dal sistema di assistenza agli anziani non rappresentano affatto un evento anomalo, bensì una manifestazione estrema delle criticità di fondo che, da tempo, lo affliggono e sulle quali occorre urgentemente intervenire con una riforma multilivello (nazionale, regionale, comunale).

Per assicurare una convivenza all’altezza della dignità di ciascun componente delle nostre comunità occorre coinvolgere l’opinione pubblica, sconfiggere l’indifferenza e la “cultura dello scarto” nei confronti del mondo degli anziani sempre più diffusi in una società che non sa essere solidale Il presente appello vuole richiamare l’attenzione dei cittadini, delle Istituzioni e dei decisori ai vari livelli sulla necessità dell’avvio di un vero progetto innovatore che possa assicurare l’esigibilità del diritto alla salute per i non autosufficienti, superando scarsità di stanziamenti, inadeguatezza e frammentazione dei servizi.

Occorre un sistema che metta al centro la persona con il suo progetto di vita, che innalzi e migliori gli attuali livelli di integrazione tra il comparto sociale e sanitario e che poggi su un Distretto forte, capace di avvalersi della partecipazione delle comunità e dalle sue Istituzioni locali.

La pandemia ha imposto l’urgenza di una riorganizzazione dei servizi territoriali, che non può limitarsi alla medicina di territorio, né al mero potenziamento dell’assistenza domiciliare integrata (l’ADI).

Occorre promuovere un’idea di care multidimensionale, per non fermarsi al modello bio-medico e al mero prestazionalismo.

Oggi la percentuale di anziani che in un anno, fruisce dei servizi domiciliari è pari al 6,5%: si tratta di un valore che è cresciuto negli ultimi anni, ma che rimane ancora distante dalle necessità della popolazione coinvolta e dalle buone pratiche europee. La maggior parte degli utenti peraltro riceve un numero molto esiguo di interventi al domicilio e per periodi di tempo assai limitati, mediamente 18 ore annue.

In generale il complesso di interventi destinato alla cura e all’assistenza delle persone non autosufficienti è la cenerentola del sistema sociosanitario. Non può più restare inascoltata la richiesta di risorse economiche congrue e figure professionali adeguate, allentando i vincoli che limitano l’assunzione di personale e senza limitarsi alla mera revisione degli attuali minutaggi.

Il piano di riorganizzazione del comparto della residenzialità deve prevedere un adeguamento quali-quantitantivo dell’offerta garantita dalle risorse pubbliche, la revisione del sistema tariffario per alleviare la spesa delle famiglie, la riduzione delle liste di attesa, il miglioramento della capacità di cura nei casi più complessi o non stabilizzati e la promozione di nuovi modelli di RSA multiservizio e di “residenzialità leggera”.

Un “sistema delle cure” adeguato deve offrire un insieme coordinato di interventi adattabili alla condizione della persona e della sua rete familiare, superare l’attuale dualismo e la diversità di trattamento per interventi a domicilio e in struttura residenziale e prendere in carico i caregiver, con azioni di affiancamento, formazione e supporto. Le funzioni, anche relative alle necessità della vita quotidiana, devono essere riconosciute all’interno dei LEA, per ricondurre alla titolarità del SSN gli interventi e i servizi dei piani individuali, volti alle persone non autosufficienti.

Tali servizi devono essere garantiti a tutti, indipendentemente dalla condizione economica della persona o della famiglia. Per garantire un reale continuum assistenziale sono necessari sostegni pubblici omogenei nell’assistenza domiciliare e nella residenzialità

La valutazione multidimensionale della persona va fatta in tempi certi e sotto la regia pubblica e ad essa deve seguire, entro tempi accettabili, l’attivazione di un progetto assistenziale personalizzato.

Occorre realizzare Punti unici di accesso che svolgano le funzioni di informazione sull’intera gamma di misure disponibili, di ricezione delle domande, di orientamento e accompagnamento nella rete degli interventi e delle prestazioni. Dentro la riorganizzazione della Rete territoriale dei servizi va rilanciata un’idea nuova di Case della salute o della comunità, affinché siano luoghi partecipati dove venga agita un’idea di salute comunitaria di prossimità.

L’aspirazione dei promotori e sostenitori di questo appello è che i suoi contenuti possano essere condivisi da tutte le realtà che si occupano di non autosufficienza, affinché le Istituzioni e i decisori a livello regionale possano trovarvi idee, analisi, informazioni e indirizzi in grado di agevolare il loro compito; ci si augura perciò che esso possa essere strumento base per aprire un confronto pubblico ampio e un dialogo costruttivo tra la Regione Piemonte e le realtà associative promotrici dell’appello e gli attori del sistema. Favorire l’assistenza domiciliare e investire in strutture più efficaci ed umane è il paradigma di una società che sa prendersi cura dei suoi anziani e può rendere il settore protagonista di un nuovo patto con le famiglie e con i territori

L’adesione alla proposta è aperta ai cittadini, alle organizzazioni e alle realtà associative del Piemonte che ritenessero di sostenerla.

Chi volesse aderire può segnalarlo a: • tuteliamoglianziani@gmail.comhttps://fb.me/tuteliamoglianzianihttps://twitter.com/AnzianiGli Alessandria, 22.04.2021 3 Via Carlo Pisacane, 21 – 15121 ALESSANDRIA T: +39 0131 253 666 | F: +39 0131 52 455 www:

TORINO. LA PARTITA DEL CUORE. LE FEMMINE NON GIOCANO A CALCIO? DIRETTORE RACCONTALO ALLE PLURICAMPIONESSE D’ITALIA DELLA JUVENTUS WOMEN.

LE FEMMINE NON GIOCANO A CALCIO, LO ADDOMESTICANO.

Non che ci fosse bisogno di ricordarlo, ma è solo di pochi mesi fa il precedente illustre con il “Califfo Erdogan” durante un colloquio con le più alte autorità della Unione Europea negò la sedia alla Autorità costituita: Ursula von der Leyen, la Presidente della Commissione Europea. Un episodio inaccettabile per il contesto in cui il “Califfo Erdogan” ha umiliato la Presidente Europea, l’Europa e la donna che rappresenta la comunità europea e il governo dell’Europa.

Ma quanto accaduto ad Aurora Leone, attrice e comica dei the JackaL, è qualcosa di inatteso e inconcepibile nell’Italia del 2021, l’Italia del pallone e l’Italia della ricerca contro i tumori.

Torino, 27-05-2019 Nazionale Cantanti vs Campioni per la ricerca Nella foto: Photo: Manuela Viganti/Giglio Soccer Images

L’episodio durante la cena pre-partita tra la Nazionale cantanti e i Campioni della Ricerca contro i tumori, a cui erano stati invitati anche Aurora Leone e il suo collega Ciro Priello, quando il direttore della Nazionale Generale Cantanti, Gianluca Pecchini, si è avvicinato all’artista intimandole di lasciare il tavolo: “Non puoi stare seduta con gli uomini, le donne non giocano”.

Le proteste di Aurora non sono servite perché è stata letteralmente cacciata dall’hotel dove era ospitata.

Dalle donne impegnate in politica, nel sociale e nella vita quotidiana è arrivata la risposta indignata per una vicenda assurda: “Siamo stanche di questo maschilismo becero, insopportabile e antiquato. Nel gioco, come nella vita, il posto delle donne è in campo. Su questo non ci devono essere dubbi. Voglio esprimere la mia piena solidarietà ad Aurora e al suo collega Ciro, che alla fine non parteciperanno alla partita, e accogliere e rilanciare il loro invito a contribuire comunque alla raccolta fondi, sostenendo così la ricerca contro il cancro. Non lasciamo che questa vicenda incommentabile getti ombra su un’iniziativa importante e carica di significato”.

La gravità del fatto in se si commenta da sola, ma al direttore generale cantanti, Gianluca Pecchini”, il quale ha negato che le “femmine” giochino a calcio proponiamo una altra partita: “LA PARTITA AL SAPORE DI FANTACALCIO TRA LE PLURICAMPIONESSE D’ITALIA DELLA JUVENTUS E LA NAZIONALE CANTANTI”.

Nazionale Italiana Cantanti.

La Nazionale Cantanti sarà capitanata da Enrico Ruggeri.

La formazione dei Campioni per la ricerca, che noi sostituiremo con la Juventus,sarà capitanata da Andrea Agnelli, padrone di casa in quanto presidente della Juventus che è di casa all’Allianz Stadium di Torino.

Tra gli altri cantanti presenti ci saranno Bugo, Shade, Briga, Ermal Meta, Alberto Urso, Random ed Eros Ramazzotti, ma anche Raoul Bova.

La Nazionale sarà inoltre rafforzata dalla presenza dell’ex giocatore dell’Inter Maicon.

Campioni di Ricerca, oltre al già citato capitano Andrea Agnelli, ci saranno volti del passato e del presente della Juventus, sia in campo, sia in termini di dirigenza e allenatori, John Elkann, l’attuale allenatore Andrea Pirlo, il vice-presidente Pavel Nedved e Gigi Buffon.

Protagonista la scuderia Ferrari, che sarà presente in campo con i suoi due piloti, Charles Leclerc e Carlos Sainz, inoltre ci sarà anche Davide Cassani, c.t. della Nazionale Italiana di ciclismo che approfitterà del giorno di riposo del Giro d’Italia 2021.

Juventus Womens: Giuliani, Hyyrynen, Gama, Boattin, Salvai, Rosucci, Caruso, Staskova, Girelli, Bonansea, Hurtig.

CRONACA DELLA PARTITA TRA LE FEMMINE DELLA JUVENTUS, CHE NON GIOCANO A CALCIO E LA NAZIONALE CANTANTI.

La partita tipo apre con la Juventus al dischetto di centro campo per il calcio di inizio.

Girelli tocca la prima palla per Caruso, che avanza passa a Bonansea che, salta l’intera difesa, porta la palla al limite della nazionale cantanti e fulmina l’incolpevole Gigi Buffon: numero 1 della Juventus, nazionale cantanti e campione del mondo.

Mi spiace per Gigi Buffon, ma contro le “Femmine” non puo nulla, solo incassare dei goal.

Poi tocca a Girelli e poi ancora a Hurtig, Caruso e Staskova perché le “Femmine” non giocano a calcio: “il calcio lo addomesticano”.

E potremmo proseguire la cronaca della “fantapartita” fino al 90°, ma la cronaca la faremo questa sera all’Allianz Stadium durante la gara di calcio tra i cantanti e i ricercatori, la sfida della ricerca contro il cancro.

PALERMO. POLIZIA DI STATO. OMAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA, AI POLIZIOTTI CADUTI PER MAFIA.

Giornata della legalità: l’omaggio di Mattarella ai poliziotti caduti per mafia

Il 23 maggio è la “Giornata della legalità”, data simbolo del ricordo e della lotta contro tutte le mafie.

In tutto il Paese, e in particolare a Palermo, ogni anno si svolgono manifestazioni nelle quali cittadini, studenti, associazioni e istituzioni, commemorano le stragi e testimoniano il proprio “NO” a tutte le mafie.

Uno dei luoghi emblematici presenti nel capoluogo siciliano è la caserma Pietro Lungaro, sede dell’ufficio scorte della questura di Palermo, dove è presente la lapide con le iscrizioni dei poliziotti caduti per mafia.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in questo luogo ha deposto una corona d’alloro in onore delle vittime ed ha presenziato allo scoprimento della nuova teca in cui sono conservati i resti della Fiat Croma Quarto Savona 15. L’auto di scorta al giudice Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo, nella quale morirono i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, che fu travolta dell’esplosione di Capaci (Palermo).

mattarella depone corona lungaro

Alla cerimonia (foto) erano presenti il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il segretario di presidenza del Senato della Repubblica Giuseppe Pisani, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Giustizia Marta Cartabia, il capo della Polizia Lamberto Giannini e i familiari dei caduti delle stragi di Capaci, via D’Amelio e di altri attentati di mafia.

L’evento è stato aperto dagli interventi del questore di Palermo Leopoldo Laricchia e di Tina Montinaro, presidente dell’Associazione “Quarto Savona 15” e moglie del capo scorta Antonio.

Il Questore nel suo discorso si è soffermato su ciò che rappresenta la caserma Lungaro: “Questo luogo per i poliziotti di Palermo è più di un ufficio, è un luogo quasi familiare dove, ben oltre l’orario di servizio, ciascuno trascorre gran parte della sua giornata. Ma soprattutto è un luogo della memoria, carico di un profondo significato che interpella intimamente ognuno di noi poliziotti sulla motivazione etica della scelta di servizio e di vita, rendendola ogni giorno più salda”.

La signora Montinaro nel suo saluto ha sottolineato: “Ogni piazza, oggi, conosce il valore e la testimonianza della nostra presenza, quell‘Esserci Sempre della Polizia di Stato che io ed i miei figli portiamo nel cuore e ovunque da sempre. La “memoria” è fondamentale, importante. A differenza del ricordo non rappresenta solo un’immagine di qualcosa che è stato, ma ne fissa nell’umanità l’idea, generando cultura, conoscenza e alimentando riflessione”.

Presidente Mattarella davanti alla teca QS15

Il capo della Polizia Lamberto Giannini ha poi evidenziato il sentimento che anima il nostro servizio: “Questa teca, questi anniversari siano per noi un momento di riflessione per rientrare nella corsa delle nostre giornate senza la prospettiva offuscata dalla quotidianità ma con la visione limpida di ciò che deve essere il nostro obiettivo ultimo, assicurare al nostro Paese democrazia, legalità e pace sociale”.

Nel suo intervento, il ministro Lamorgese, ha ricordato: “La strage di Capaci ha segnato l’inizio di una rivolta civile contro la subcultura mafiosa e le sue lusinghe. È nato dal sangue versato a Capaci un Paese più consapevole della mortale gravità del pericolo mafioso, la criminalità organizzata è stata considerata da quel tempo, anche dalle nostre leggi, un’insidia e una minaccia non inferiore a quella portata dal terrorismo al cuore dello Stato”.

cerimonia lungaro consegna gradi

Infine ha preso la parola il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Qui con la lapide, e adesso con la teca nuova che custodisce in maniera fortemente coinvolgente i resti della QS15, vi è il ricordo permanente di entrambe le stragi, delle vittime e delle sofferenze e del dolore dei loro familiari. La mia presenza testimonia che questo ricordo appartiene all’intera Repubblica che ha il dovere di custodirla con grande riconoscenza dei caduti e solidarietà ai loro familiari. Un ricordo che rimane nell’animo dei nostri concittadini”.

Al termine degli interventi, il capo della Polizia Lamberto Giannini e il questore Leopoldo Laricchia, insieme ad una rappresentanza dei familiari dei caduti della strage di Capaci, hanno proceduto allo scoprimento della Teca.

Il prefetto Giannini al termine della cerimonia ha consegnato i nuovi distintivi di qualifica ai familiari delle vittime delle due stragi a simboleggiare il forte legame che unisce i caduti e le loro famiglie alla Polizia di Stato

fonte: Polizia di Stato.

MADRID. HATERS SCATENANO L’ODIO CONTRO LUNA REYES, PER AVER ABBRACCIATO UN MIGRANTE SALVATO DAL NAUFRAGIO.

La volontaria Luna Reyes ha deciso di chiudere i suoi profili social dopo essere stata obiettivo di insulti razzisti e maschilisti

Luna 20 anni durante il tirocinio a Ceuta è stata impegnata in prima linea nella gestione della crisi dell’enclave spagnola per l’arrivo di 8 mila migranti in soli due giorni.

Luna Reyes, di Madrid, è stata fotografata mentre abbraccia un ragazzo senegalese arrivato sulla terra ferma, in gravi condizioni di salute, dopo aver attraversato a nuoto il confine tra il Marocco e la Spagna insieme ad un amico.

La foto che mostrava l’umanità di Luna nei confronti di una persona impaurita e provata dalla rischiosa traversata per fuggire dalla miseria ha, però anche scatenato una campagna d’odio a parte degli haters sui social con insulti frasi maschiliste e razziste rivolte alla ventenne.

La reazione violenta di odiatori seriali che, come raccontato dai media iberici, l’ha portata a impedire l’accesso ai suoi profili social: “L’ho solo abbracciato”, ha detto lei attonita alla televisione pubblica spagnola Rtve.

Non si sono fatti attendere neppure gli attestati di solidarietà, con l’hashtag #GraciasLuna e migliaia di account che hanno postato l’immagine dell’abbraccio, compresi quelli delle vicepremier Nadia Calvino e Yolanda Diaz: “È molto più di una foto. È un simbolo di speranza e solidarietà”.

Reyes, però teme che il ragazzo migrante che ha abbracciato, di cui non conosce il nome, sia stato respinto alla frontiera: “Era disperato, pensava che stesse morendo”.

Il timore è che il ragazzo sia uno delle migliaia di migranti già riconsegnati al Marocco. Degli 8.000 arrivi tra lunedì e martedì almeno 6.000 sono le persone allontanate o tornate indietro spontaneamente, secondo il governo spagnolo.