Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

LA CAMPAGNA DELLA POLIZIA DI STATO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne la Questura di Alessandria nella 5^ edizione di “Questo non è amore…”, ha rinnovato il proprio impegno a sensibilizzare, allestendo in mattinata il gazebo in Piazza della Lega per poi nel pomeriggio spostarsi all’interno del centro commerciale “Panorama”.

Nell’importante iniziativa che rivolge un’attenzione particolare alle donne vittime di violenza, sono stati distribuiti gli opuscoli “Questo non è amore” 2021. All’iniziativa hanno partecipato l’A.S.O. con operatrici specializzate, le quali hanno anche spiegato a chi si rivolgeva agli operatori, la corsia preferenziale del Pronto Soccorso, il cosiddetto “Percorso Rosa”, i servizi Socio Assistenziali del Comune di Alessandria (C.I.S.S.A.C.A.) e il Centro Antiviolenza Me.Dea.

Sono 89 al giorno, infatti, le donne vittime di reati di genere che si contano in Italia, secondo le segnalazioni raccolte dalle Divisioni Anticrimine delle Questure; nel 62% dei casi si tratta di maltrattamenti in famiglia.

ALESSANDRIA. SANITA’, LA LOTTA CONTRO IL DILAGARE DELL’EPIDEMIA.

Sanità: come prepararsi al futuro La lotta contro il dilagare della pandemia ha mostrato l’impegno generoso dei nostri operatori sanitari ma ha anche messo in luce fragilità, difficoltà e ritardi del sistema, in particolare a livello della medicina territoriale. L’obiettivo atteso è quello del potenziamento dei servizi per la salute superando i divari territoriali grazie a “contenitori sociosanitari di prossimità “dove possano lavorare e cooperare medici di medicina generale, specialisti, infermieri di famiglia, operatori sociosanitari.

La ricerca scientifica e il progresso tecnologico rendono possibile e necessario adeguare la sanità alle nuove sfide che ci attendono. Come ciò possa avvenire, quali vie siano da percorrere, quali contributi possano dare le diverse parti in causa. Sono questi i temi della tavola rotonda organizzata da due strutture della CGIL alessandrina: il sindacato della Funzione Pubblica e il sindacato dei pensionati, lo SPI. L’incontro si svolgerà giovedì prossimo , 2 dicembre, con inizio alle 9:30, nella Sala Seminari dell’Università del Piemonte Orientale, in via Mondovì 8 .

Moderati da Graziella Rogolino , responsabile Dipartimento Sanità della segretaria regionale dello SPI CGIL piemontese, interverranno nella discussione: la direttrice dell’Area Tecnico Sociale del CISSACA Stefania Guasasco ; il presidente dell’Ordine dei Medici di Alessandria Antonello Santoro ; il direttore sanitario Alessandria-Valenza della ASL-AL Roberto Stura .

Le basi della discussione saranno fornite dall’introduzione, affidata alla segretaria generale della Funzione Pubblica CGIL di Alessandria Francesca Voltan , mentre trarre le conclusioni del dibattito e di prospettarne gli sviluppi anche sindacalmente operativi sarà compito della responsabile Politiche della Sanità della segreteria regionale CGIL Piemonte Danila Botta . “Noi pensionati – afferma Antonella Albanese , segretaria generale dello SPI CGIL di Alessandria – rappresentiamo certamente la quota più grande degli utenti del servizio sanitario; le persone che nell’emergenza hanno pagato il prezzo più caro. Siamo molto preoccupati per il ritardo significativo​

“Una lunga catena di decisioni e non scelte delle direzioni generali e sanitarie delle ASL stanno scaricando nei territori su medici e infermieri il peso della situazione emergenziale. Il personale numericamente inadeguato è al limite fisico di sopportazione e il sistema è arrivato al punto di rottura. La salute è un bene primario che non può e non deve essere integralmente delegato ai tecnici”. L’evento è aperto al pubblico nei limiti della capienza del locale e nel rigoroso rispetto della normativa vigente: green pass, mascherina, distanziamento.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI via telefono al numero 0131 308236 e via messaggistica WhatsApp al n. 335 35 60 99.

ALESSANDRIA. GIORNATA DELLA COLLETTA ALIMENTARE.

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 2021 “Le povertà sono in aumento, noi tendiamo una mano a chi è in difficoltà”

A livello nazionale dal 1997 a oggi sono state raccolte più di 172mila tonnellate di generi alimentari destinati alle persone in condizioni di disagio economico che si rivolgono alle realtà assistenziali e caritative del proprio territorio. Giunta alla 25^ edizione, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare in programma sabato 27 novembre vedrà coinvolti in tutta Italia più di 12mila punti vendita e 145mila volontari.
L’eccezionalità generata dalla pandemia nel 2020 ha portato per la prima volta alla nuova formula della cosiddetta “raccolta dematerializzata” con l’introduzione della My Charity Card, che consente donazioni da 2, 5 e 10 euro da convertire poi in generi alimentari. Quest’anno, però, la positiva evoluzione del quadro socio-sanitario ha permesso il ritorno alla raccolta in presenza, che andrà ad aggiungersi alla modalità online con Charity Card.

Sono circa 180 i punti vendita tra la provincia di Alessandria, l’Oltrepo Pavese e parte delle province di Genova e Savona nei quali spiccheranno le tipiche pettorine gialle dei tanti volontari (in possesso di regolare Green Pass) dislocati sul territorio dall’associazione Banco Alimentare per la provincia di Alessandria Onlus. Una parte delle derrate sarà destinata alle Diocesi della provincia che, attraverso le parrocchie e gli enti caritativi, distribuiranno gli alimenti alle famiglie in difficoltà e alle mense a cui si rivolgono gli indigenti delle diverse città.

«Nel 2020 – spiega Sergio De Micheli, responsabile provinciale del Banco Alimentare – con la Colletta dematerializzata tramite Charity Card abbiamo potuto distribuire 28 tonnellate di generi alimentari. Quella dell’anno scorso, però, è stata un’edizione fortemente condizionata dagli effetti della pandemia. Per quest’anno auspichiamo di raggiungere, o per lo meno avvicinare, il quantitativo accumulato nel 2019, ovvero circa 100 tonnellate. Ci rendiamo conto, però, che l’attuale quadro socio-economico può ancora incidere in maniera sensibile sull’esito della Colletta».
Su tutto il territorio in cui opera il Banco Alimentare per la provincia di Alessandria sono 110 le strutture caritative alle quali verranno destinati i frutti della Colletta Alimentare, «ovvero Caritas locali, mense francescane, comunità parrocchiali, comitati di Croce Rossa, ecc. In tutto sono circa 15mila le persone in difficoltà che andremo ad aiutare».
È consigliata la donazione di generi alimentari a lunga conservazione, «prodotti da dispensa insomma, anche per bambini. Sconsigliamo vivamente cibo fresco e facilmente deperibile».

Come già accennato, la Colletta Alimentare avverrà in presenza nella giornata di sabato 27 nella maggior parte dei punti vendita della provincia, e tramite Charity Card del valore di 2, 5 e 10 euro (acquistabili online e nei supermercati) dal 28 novembre al 5 dicembre. 
«Oggi la situazione è davvero drammatica. L’emergenza sanitaria – aggiunge De Micheli – ha aggravato sensibilmente il problema del disagio economico e sociale nel nostro Paese. Posso garantire che quando si parla di 5 milioni di poveri attualmente presenti in Italia in realtà la stima è largamente in difetto. Le code di persone in attesa alle mense della carità sono sempre più lunghe, specie nelle grandi città. Certamente non abbiamo la pretesa di risolvere il problema del sostentamento alimentare nel giro di qualche mese, ma la Colletta Alimentare ogni anno si rivela uno strumento prezioso in grado di tendere una mano a gran numero di persone e famiglie in difficoltà».

ALESSANDRIA. LA CULTURA DIGITALE DEI CITTADINI, CORSI ON LINE GRATUITI.

CORSI ON-LINE A TITOLO GRATUITO PER POTENZIARE

LA CULTURA DIGITALE DEI CITTADINI

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L’amministrazione comunale e la fondazione ‘Mondo Digitale’ hanno stipulato una convenzione per l’attivazione di corsi on-line a titolo gratuito mirati a potenziare la cultura digitale della propria cittadinanza.

L’obiettivo primario sarà quello di semplificare il rapporto tra popolazione, Pubblica Amministrazione e imprese attraverso l’educazione digitale della cittadinanza che, accrescendo le proprie competenze tecnologiche, potrà esercitare i propri diritti e rispondere ai propri bisogni individuali in modo autonomo. L’intento nel creare una “Cittadinanza digitale” sarà quello di permettere l’accesso ai servizi on-line con la conseguente introduzione di nuovi strumenti come l’identità e il domicilio digitale del cittadino, ossia la possibilità di essere riconosciuti univocamente dall’Amministrazione Pubblica e avere un domicilio identificato per la ricezione delle comunicazioni (ad esempio una mail certificata).

L’Amministrazione Comunale ha sentito quindi l’esigenza di intervenire sul proprio territorio di competenza a supporto della cittadinanza promuovendo l’organizzazione di corsi on-line con la consapevolezza che il successo della digitalizzazione sarà possibile solo se tutti i soggetti che fanno parte del processo hanno gli strumenti necessari per parteciparvi attivamente e non subirne semplicemente gli effetti.

Grazie a questa convenzione con Fondazione Mondo Digitale, un’organizzazione senza scopo di lucro che promuove la condivisione della conoscenza, l’innovazione e l’inclusione sociale con particolare attenzione alle categorie a rischio di esclusione (anziani, immigrati, giovani disoccupati ecc.) attiveremo una serie di corsi online a titolo gratuito, rivolti ai cittadini per supportarne e potenziare la cultura digitale.

Il percorso sarà articolato su 4 moduli erogati con cadenza settimanale per affrontare le seguenti tematiche:

  • Digitale in tasca: Alla scoperta del mondo delle app.
  • Pagamenti digitali in sicurezza: Impariamo come utilizzare in sicurezza home banking, e-commerce e shopping on-line.
  • Io, cittadino digitale: Conosciamo gli strumenti della PA per migliorare la nostra vita: SPID, App IO, CIE-ID.
  • Salute e benessere on-line: Introduciamo le applicazioni per salute e il benessere. Il mondo della medicina nel digitale: ricetta e Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il calendario della formazione dedicata al Comune di Alessandria sarà così articolata:

1° corso ore 17.30 con la seguente calendarizzazione:

  • Lezione 1: 29 novembre
  • Lezione 2: 6 dicembre
  • Lezione 3: 13 dicembre
  • Lezione 4: 20 dicembre

2° corso ore 14.30 con la seguente calendarizzazione:

  • Lezione 1: 3 dicembre
  • Lezione 2: 10 dicembre
  • Lezione 3: 17 dicembre
  • Lezione 4: 21 dicembre

Ogni corso accoglie circa 30 partecipanti. 

Ovviamente sulla base delle richieste che arriveranno si potranno aggiungere di settimana in settimana altre date per raccogliere tutte le richieste della cittadinanza.

Per le iscrizioni consultare il sito del Comune di Alessandria al link:

https://forms.gle/J23KEZziAWiDPGyt8

“Il Comune di Alessandria con l’Assessorato ICT organizzerà nelle prossime settimane corsi on-line gratuiti per far conoscere le opportunità offerte dal digitale e semplificare così la vita dei cittadini, attraverso l’uso quotidiano delle nuove tecnologie – dichiara l’Assessore all’ E-government e ICT, Cherima Fteita . I corsi sono pensati per una fruizione da PC e prevedono esercitazioni anche su Smartphone e Tablet. Gli stessi corsi, in prima battuta, saranno attivati dal lunedì 29 novembre con lezioni della durata di 1 ora a partire dalle 17:30 e venerdì 3 dicembre con lezioni della durata di 1 ora a partire dalle 14:30. Il corso è destinato a tutte le età e a tutta la cittadinanza, per cui invito tutti coloro che vogliono approfondire la tematica e anche la pratica dell’utilizzo di Internet e di tutte le opportunità che il mondo digitale offre, a iscriversi e a portare avanti le proprie conoscenze attraverso questo corso on-line. Il corso prevede un impegno di 1 giorno a settimana per 4 settimane, 4 webinar di 1 ora ciascuno, a partire da fine novembre fino ad appena prima di Natale. Sul sito del Comune di Alessandria si trovano tutte le informazioni necessarie per procedere all’iscrizione”.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. CAMPAGNA DI PREVENZIONE PERMANENTE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Violenza contro le donne: il progetto “Questo non è amore” 2021

In vista del 25 novembre, giorno in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato presenta la campagna di prevenzione permanente “Questo non è amore”, giunta alla quinta edizione e curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

La Giornata internazionale è l’occasione per focalizzare l’attenzione su un problema che è sempre più attuale, quello della violenza di genere, divenuto una vera e propria piaga sociale.

Un dato su tutti: dal primo gennaio al 7 novembre, nel nostro Paese, sono state uccise 103 donne, una ogni tre giorni, di cui 87 in ambito familiare-affettivo, e 60 di loro hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner.

Se aggiungiamo violenze fisiche e psicologiche, ricatti e minacce di ogni genere, otteniamo un quadro difficile, nel quale la Polizia di Stato si è inserita diventando, con i propri uffici e servizi, il terminale di tutta quella necessaria e doverosa attività di prevenzione e di contrasto di questi reati.

“Affrontiamo il tema della violenza di genere ben consapevoli della sua estrema gravità. Sappiamo che è una prerogativa assoluta, una battaglia di civiltà” sono le parole con le quali il capo della Polizia Lamberto Giannini inizia la presentazione dell’opuscolo “Questo non è amore” 2021.

“Sapere di poter contare su poliziotti capaci, che ogni giorno accolgono le vittime con umanità, sapere di poter contare sul loro profondo senso del dovere, mi consente, infatti, di poter guardare negli occhi ogni singola donna, vittima di violenza, e di poterle dire: non sei sola”.

Locandina questo non è amore

Le donne vittime di violenza vengono accolte in apposite strutture da personale specializzato, con il supporto degli psicologi della Polizia di Stato e dei Centri antiviolenza.

Ma non solo.

La prevenzione diventa un sistema, nel quale vengono coinvolti anche i questori, che esercitano le loro attribuzioni e le loro prerogative esclusive per neutralizzare le minacce che ogni giorno si manifestano tra le mura domestiche.

“Ma la sfida più grande – conclude il capo della Polizia – è quella di convincere ogni singola vittima di violenza ad uscire dal silenzio”.

L’importanza della prevenzione traspare anche dalle parole dal direttore centrale Anticrimine Francesco Messina: “Ogni volta che ci troviamo di fronte a un femminicidio, continuiamo a domandarci se quel coltello, quella pistola, quelle mani, potevano essere fermate”. “Dobbiamo occuparci a fondo anche degli uomini maltrattanti – dice ancora Messina – dobbiamo capire da dove nasce la loro violenza, di quali stereotipi si è nutrita ma, soprattutto, dobbiamo verificare se per ognuno di loro ci sia la possibilità di prendere autenticamente coscienza della loro condizione. Difendiamo le donne occupandoci degli uomini prima che sia troppo tardi”.

Oggi questo è possibile grazie ad iniziative come il “Protocollo Zeus”, che amplifica l’efficacia dell’ammonimento del questore andandosi ad occupare dell’uomo che maltratta.

Introdotto dalla legge 119 del 2013, questo protocollo cambia l’approccio della prevenzione rivolgendo la sua attenzione alla figura dell’uomo maltrattante o stalker, introducendo strumenti unici in Europa per spezzare il ciclo della violenza, aiutare gli autori di queste condotte a comprendere la gravità delle proprie azioni, e far loro apprendere come vivere e gestire le relazioni personali ed affettive in modo sano e rispettoso della partner.

Si parte dall’ammonimento del questore, rivolto alla persona che sta attuando condotte che procurano danno o sofferenza nelle relazioni strette, prima che possano interessare il sistema penale.

Gli ammoniti arrivano a colloquio e vengono accompagnati in un percorso che li porta alla consapevolezza della gravità e del rischio connesso alla sua modalità di agire, a rendersi conto della soglia critica a cui è arrivata, oltre la quale c’è il rischio dell’arresto e dell’avvio di un procedimento penale.

Nell’ambito del progetto “…Questo non è amore” lo scorso 28 aprile la Polizia di Stato ha promossa l’iniziativa #sicurezzaVera assieme alla Federazione italiana pubblici esercizi. l’obiettivo è quello di far diventare gli esercizi pubblici, come bar, ristoranti, discoteche e non solo, veri e propri presidi di legalità e tutela. Un modo nuovo per far emergere situazioni di violenza di genere.

Nell’opuscolo, oltre ad approfondire questo sistema, vengono raccontate le testimonianze di vittime ma anche di carnefici, illustrati alcuni dati statistici delle Divisioni anticrimine e, infine, si ricorda lo strumento messo a disposizione dalla Polizia di Stato per segnalare situazioni di violenza domestica.

Si tratta dell’App YouPol, che permette di segnalare anche in forma anonima, oltre a episodi di spaccio e bullismo, anche reati di violenza che si consumano tra le mura di casa.(fonte Polizia di Stato).