Categoria: COSTUME E SOCIETA’

BOLOGNA. POLIZIA DI STATO. PARTE IL TOUR “UNA VITA DA SOCIAL” CONTRO I PERICOLI DELA RETE.

Una vita da social: al via la campagna educativa contro i pericoli della Rete

Un incontro della campagna informativa una vita da social

Parte da Bologna la IX edizione della campagna educativa “Una vita da social”.

Il tour toccherà 73 località, lungo tutto lo Stivale, e gli esperti della Polizia postale e delle comunicazioni spiegheranno agli studenti, ai genitori ed agli insegnanti dei pericoli presenti sui social network e sul cyberbullismo.

Il tour parte da Bologna con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola”.

Gli specialisti della Polizia di Stato, a bordo di un truck allestito con un’aula didattica, a fianco dei ragazzi, cercheranno, con un linguaggio diretto ed efficace, di spiegare i fenomeni connessi alla violenza in Rete segnalandone non solo le implicazioni di carattere giuridico, ma anche gli effetti che possono avere sulla vita dei giovani.

Nelle passate edizioni la Polizia postale ha incontrato complessivamente 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220mila genitori, 125mila insegnanti per un totale di 18.500 Istituti scolastici in oltre 350 città.

Un tema che verrà toccato quest’anno è quello legato ai profili falsi: da una ricerca effettuata da Skuola.net è emerso che 1 ragazzo su 3, sul proprio social di riferimento, possiede un account falso; sono circa il 28% quelli che dichiarano di averne uno oltre a quello “ufficiale”, mentre il 5% è presente ma solo con un fake. Perché questa identità anonima? Principalmente per conoscere gente nuova senza esporsi troppo online (26%), oppure per controllare i propri amici senza che loro lo sappiano (21%) nonché per controllare tutti quelli da cui sono stati bloccati (20%). Non manca chi ricorre ai fake per controllare il proprio partner (10%) o chi cerca di sfuggire dal controllo dei propri genitori (il 4%).

Non manca ovviamente uno spazio social dedicato alla campagna: gli studenti, attraverso la pagina Facebook “Una vita da social” potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. CORSI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA PROMOSSA DALL’AMAG AMBIENTE E RETI IDRICHE.

GRUPPO AMAG: AMAG AMBIENTE E AMAG RETI IDRICHE AL VIA CORSO DI FORMAZIONE PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO

La Rivoluzione Verde del Gruppo AMAG passa dalla scuola

AMAG Ambiente e AMAG Reti Idriche, dopo il grande successo della Giornata della Sostenibilità organizzata a Fubine Monferrato (con la partecipazione di oltre 800 studenti degli istituti di tutti i comuni del Consorzio di Bacino Alessandrino), si rivolgono direttamente agli insegnanti del territorio, proponendo un corso di formazione in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino ed il suo UniToGO sulle tematiche ambientali, indirizzato ai docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Il corso sarà focalizzato su alcuni grandi temi destinati ad avere sempre più rilevanza nella vita quotidiana di tutti i cittadini, a partire naturalmente dalle generazioni più giovani, più aperte all’innovazione e al cambiamento.

I temi affrontati saranno:

– Smart City: prospettive tecnologiche e urbane (11 e 18 novembre)

– Ciclo dei rifiuti: raccolta differenziata, riduzione, riutilizzo e riciclo (24 e 25 novembre)

– ABC Acqua Bene Comune la gestione dell’acqua e i fiumi (29 novembre e 2 dicembre).“Gli insegnanti  – spiega Paolo Arrobbio, Presidente del Gruppo AMAG – svolgono un ruolo fondamentale non solo sul piano educativo generale, ma nello specifico anche sul fronte del rispetto dell’ambiente. E’ anche e soprattutto grazie alla loro collaborazione che AMAG Ambiente e AMAG Reti Idriche sono riuscite negli ultimi anni ad avviare, nonostante il Covid, un percorso di sempre maggior sensibilizzazione e coinvolgimento dei nostri ragazzi in ambito di raccolta differenziata, economia circolare, consapevolezza di quanto importante rispettare l’ambiente, e non sprecare la risorsa acqua.  All’interno del progetto “Rivoluzione verde”, promosso dal Gruppo AMAG,  gli insegnanti avranno un ruolo centrale nella costruzione di una nuova coscienza collettiva, soprattutto nelle generazioni più giovani, rispetto ai temi ambientali. Il corso di formazione (gratuito, e affidato ad esperti estremamente qualificati) che proponiamo ai docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado va proprio in questa direzione. Ci auguriamo una partecipazione significativa, e interattiva: dai docenti stessi potranno infatti arrivare preziosi consigli e suggerimenti su come riuscire a dialogare con i giovani in maniera sempre più empatica, concreta e finalizzata a migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda”.

Forte l’approvazione del Sindaco di Alessandria, il Prof. Gianfranco Cuttica di Revigliasco:

“L’azione che il Gruppo Amag ha intrapreso prima con ragazzi e studenti ed ora, grazie a queste serie di corsi di formazione, con gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado è davvero lodevole. E’ un impegno importante che l’azienda stessa si è assunta per informare e interessare le giovani generazioni e chi è preposto ogni giorno alla loro crescita e educazione, ai problemi connessi alla tutela ambientale. Grazie a questi nuovi corsi gli insegnanti, che si confronteranno con esperti dell’Università degli Studi di Torino, saranno dotati di nuovi strumenti per approfondire in classe le tematiche non solo più strettamente connesse all’ambiente, come il riciclo dei rifiuti e il possibile riutilizzo di alcuni materiali reimpiegabili nel circuito produttivo, ma anche con quella nuova visione della Città, l’impiego di nuove tecnologie abilitanti alla smart city, e l’impatto importante che queste avranno sulla vita di tutta la comunità. La così detta “Rivoluzione verde”, della quale il nostro pianeta ha urgentemente bisogno, passa realmente dalla scuola, dal corpo insegnante che ogni giorno, soprattutto se formato e dotato di adeguati supporti, può dare un grande contributo alla formazione di giovani generazioni attente all’ambiente e alla salute, e dai giovani che con l’entusiasmo che li contraddistingue potranno ricercare soluzioni per il riequilibrio fra uomo e natura”.

Il corso di formazione ambientale per docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado è stato ideato in collaborazione con le Dott.sse Micol Maggiolini e Nadia Tecco dell’Università di Torino, Direzione Edilizia e Sostenibilità e project manager di UniToGO, che così descrivono lo spirito dell’iniziativa: “La collaborazione con soggetti del territorio attenti alle tematiche ambientali è parte delle attività del Green Office, struttura che ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dell’Ateneo. L’iniziativa realizzata con AMAG è stata un’occasione per condividere in un nuovo territorio l’approccio del Green Office basato su azioni volte a conoscere i temi, coinvolgere nelle azioni le comunità di riferimento per cambiare i comportamenti di ciascuno dalle amministrazioni ai cittadini, anche e soprattutto quelli futuri come gli studenti. La multidisciplinarietà dell’Università di Torino ci ha consentito, insieme alla Vice Rettrice alla Didattica Prof.ssa Bruschi e al Vice Rettore Vicario per la Sostenibilità e per la Cooperazione allo sviluppo Prof. Dansero, di indicare ad AMAG un gruppo di docenti di diverse discipline esperti su temi che sono complementari e strategici per affrontare la Rivoluzione verde”.

Il corso promosso  da AMAG Ambiente e AMAG Reti Idriche si avvale della collaborazione di qualificati docenti dell’Università di Torino, e si articolerà in 6 lezioni complessive: avrà inizio giovedì 11 novembre e si svolgerà presso la Sala Didattica della Palazzina Uffici di AMAG Ambiente, in viale Michel 44, ad Alessandria.

Il corso si terrà in presenza a numero limitato e con webinar sulla piattaforma digitale “ZOOM” utilizzando la scheda di iscrizione scaricabile al seguente link:  https://www.amagambiente.it/la-rivoluzione-verde-il-cambiamento-passa-dalla-scuola/ Al corso sono ammessi massimo 40 insegnanti, e l’iscrizione (gratuita) dovrà pervenire entro lunedì 8 novembre inviando la scheda di adesione a didattica@gruppoamag.it

ALESSANDRIA. “GELINDO/JELIN” OPERA LIRICA SOLIDALE A FAVORE DELLA MENSA DEI POVERI DEI FRATI CAPPUCCINI.

“GELINDO/JELIN”, IL SUO RIVERBERO SOLIDALE E LA DONAZIONE DELLA COMMITTENZA DELL’OPERA ALLA CITTA’ DI ALESSANDRIA


La cerimonia di consegna di quanto raccolto durante le rappresentazioni dell’opera lirica in prima mondiale a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini di Alessandria

La grandezza di un’opera d’arte può essere sottolineata in molteplici modi, ma quando l’opera in questione è un’opera lirica e si chiama “Jelin” una comunità come quella di Alessandria non può che ritrovarsi pienamente concorde nell’affermare la rilevanza a pieno titolo di questa creazione artistica e il suo profondo legame con gli elementi identitari della Città.
Sotto questo aspetto, non si tratta solo del riferimento diretto al titolo e alla vicenda narrativa del Gelindo, la Divota Comedia che da quasi un secolo viene rappresentata nel periodo natalizio nel Teatro annesso al convento dei Padri Cappuccini di Alessandria.
Il “Jelin” – composto dal maestro Aldo Brizzi e rappresentato, con straordinario successo di critica e di pubblico, in prima mondiale proprio ad Alessandria lo scorso 17 e 18 settembre presso il Teatro Alessandrino – fin dalle intenzioni iniziali dei promotori, rappresentati dall’Associazione “Gelindo in Opera”, ha inteso collegarsi strettamente con la vita della Città di Alessandria.
Si tratta della vita cittadina evocata dalle specifiche tradizioni storiche, dai suoi personaggi popolari, dalla stessa maestria dei suoi tanti artisti maestri di creatività in molteplici campi nel corso dei secoli, ma è al contempo la vita cittadina che ancora oggi caratterizza Alessandria e ne esalta il suo spirito solidale.
Per questi motivi, come era stato preannunciato nel presentare l’opera lirica, il pubblico numeroso convenuto alle due serate del 17 e 18, nel pagare l’ingresso, ha fattivamente contribuito a raccogliere un importo da devolvere in beneficienza a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini di Alessandria.
La cerimonia di consegna di quanto raccolto per questa finalità devolutiva è la ragione alla base dell’incontro-conferenza stampa convocato oggi presso la Sala della Giunta del Palazzo di Città di Alessandria.
Alla presenza del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, dell’Assessore Regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio, dell’Assessore Comunale alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita, i rappresentanti dell’Associazione “Gelindo in Opera” – il Presidente Pierluigi Peo Luparia e il Segretario Alfredo Canobbio – insieme al compositore dell’opera, il maestro e direttore d’orchestra alessandrino Aldo Brizzi, hanno dunque invitato il Padre Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini di Alessandria, padre Giuseppe Brondino, a ricevere l’importo raccolto, pari ad euro 1.500.
Il Comitato promotore dell’Associazione “Gelindo in Opera” – composto oltre che dal Presidente Luparia e dal Segretario Canobbio, dai Consiglieri Nadia Biancato, Giuliana Cellerino, Walter Giacchero, Vittorio Ferrari e Fabio Bellinaso (il “Gelindo dei Frati”) – ha inoltre deciso di compiere un ulteriore gesto di profondo significato simbolico in occasione dell’incontro odierno e del suo alto significato istituzionale alla luce del coinvolgimento dei Rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e di quella Regionale.
Si è infatti previsto anche, da parte dell’Associazione “Gelindo in Opera”, l’atto di donazione della formale titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin” alla Città di Alessandria.
La “committenza” è una tradizione storica del mondo lirico e rappresenta la Persona o l’Ente che ha richiesto al compositore il componimento. Il nome del committente resta dunque per sempre legato all’opera e viene riportato sia nella bibliografia che nei programmi di sala e partiture ovunque l’opera venga rappresentata.
L’attestato che verrà consegnato al Sindaco reca la seguente motivazione:

L’opera lirica Jelin composta da Aldo Brizzi
racchiude e tramanda una delle più antiche e amate tradizioni alessandrine e piemontesi.
L’associazione Gelindo in Opera, costituita per rappresentare la prima mondiale dell’opera in Alessandria, conseguito il suo scopo il 17 settembre 2021, ha acquisito i diritti di committente che dona alla
Città affinché nei secoli il nome di Alessandria e del Piemonte
resti legato all’opera e ai valori che rappresenta.

«Se la nostra Città – sottolinea il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco – ha già avuto modo di provare l’orgoglio di essere stata scelta quale luogo per la prima mondiale di un’opera così rilevante quale il “Jelin” del maestro Aldo Brizzi, con i gesti che caratterizzano l’incontro odierno viene ulteriormente rafforzato il nostro orgoglio cittadino.
Si tratta infatti di cogliere una sorta di “arco” che idealmente collega la dimensione squisitamente artistico-culturale che ha rappresentato per Alessandria questa opera con la dimensione della solidarietà: un terreno in cui la nostra Comunità locale da sempre eccelle.
Il contributo fattivo a sostegno della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini è dunque un’espressione delle tante manifestazioni di sincero altruismo e generosità degli Alessandrini.
A questo motivo di “orgoglio civico” che mi induce a manifestare particolare ringraziamento al Comitato Promotore di “Gelindo in opera”, vorrei aggiungere un secondo motivo di forte soddisfazione e di sincero e riconoscente apprezzamento: quello legato al gesto di straordinaria sensibilità culturale e istituzionale con il quale l’Associazione “Gelindo in Opera” ha deciso di donare alla Città di Alessandria la titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin”.
Se questa opera lirica è stata pensata per rappresentare i migliori elementi dell’alessandrinità, divenire da oggi i committenti ufficiali ed esclusivi di questa creazione artistica significa ancora di più sentirci tutti coinvolti, come Comunità, nell’andare fieri di una simile titolarità e nel contribuire a diffondere anche a livello internazionale l’eccellenza del nostro patrimonio, in ogni ambito».

«Trovo veramente significativa – afferma l’Assessore alle Manifestazioni ed Eventi, Cherima Fteita – la scelta di svolgere proprio nel Palazzo di Città l’incontro odierno perché in questo modo il Comitato Promotore di “Gelindo in opera” afferma solennemente il ruolo della nostra Istituzione che guarda con soddisfazione anche all’epilogo dell’operazione devolutiva che era stata preannunciata con la presentazione di “Jelin” nella sua prima mondiale ad Alessandria.
Come Assessorato alle Manifestazioni ed Eventi abbiamo dunque non solo condiviso la straordinarietà artistica dell’opera lirica in quanto tale, adoperandoci insieme agli altri Soggetti istituzionali affinché Alessandria uscisse veramente da “protagonista” nelle fasi di allestimento e realizzative, ma anche l’esemplarità di una scelta di beneficienza che esalta quella “manifestazione quotidiana di generosità” che si coagula e concretizza nel sostegno della Comunità alessandrina a favore della “Mensa dei poveri” dei Frati Cappuccini della nostra Città».

Per l’Assessore Regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio «Alessandria continua a far “bene-parlare” di sé in molteplici ambiti e ciò che ha caratterizzato l’esperienza alla base del successo di “Jelin” è sicuramente un caso di best-practise sia dal punto di vista dei contenuti che del metodo impiegato. Con questa consapevolezza e confermando quanto concreto, ma al contempo appassionato, sia stato il “gioco di squadra” tra Amministrazione Comunale, Regione Piemonte, Fondazione Piemonte Dal Vivo, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Gruppo Amag, gli altri Soggetti sostenitori privati e l’associazione “Gelindo in Opera”, non vi è dubbio che questa capacità di coinvolgimento sia stata colta ed efficacemente interpretata dalla stessa Comunità locale.
Si tratta di una sensibilità alla solidarietà che, grazie a “Jelin”, ha unito la qualità dell’ambito artistico-musicale con quella dell’ambito sociale producendo risultati assai importanti.
Non posso infine non formulare un particolare apprezzamento anche per la scelta di donare la titolarità della committenza dell’opera lirica “Jelin” alla Città di Alessandria: un gesto che rimarrà certamente nel tempo, a supporto e testimonianza dei lusinghieri successi che l’opera alessandrina mieterà nel mondo».

Per il Presidente dell’Associazione “Gelindo in Opera” Pierluigi Peo Luparia «con la consegna odierna dei fondi raccolti a favore della “Mensa dei poveri” gestita dai Padri Cappuccini raggiungiamo tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi e con la donazione della committenza leghiamo per sempre l’opera lirica del maestro Brizzi ad Alessandria e al Piemonte.
Ringrazio il maestro Aldo Brizzi e tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: il Sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco, l’Assessore Cherima Fteita e tutta l’Amministrazione Comunale di Alessandria, così come l’Assessore Regionale Vittoria Poggio e la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, la Fondazione Piemonte dal Vivo, il gruppo AMAG, la METLAC di Bosco Marengo.
Uno speciale ringraziamento infine a tutti gli amici dell’Associazione “Gelindo in Opera” che tanto si sono prodigati per raggiungere questi traguardi».

L’opera lirica “Jelin” è stata realizzata, con il patrocinio del Ministero della Cultura, grazie al sostegno dell’Amministrazione Comunale di Alessandria, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte tramite la Fondazione Piemonte dal Vivo, e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, del Gruppo AMAG, di “Les Films de la Butte” (Francia), di Metlac spa e con la produzione esecutiva della Società Culturale Artisti Lirici Torinese “Francesco Tamagno”.

ROMA. POLIZIA DI STATO. LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMPIE 30 ANNI.

Celebrati al Quirinale i 30 anni della Direzione investigativa antimafia

trentennale della dia al quirinale il capo della poliziaNell’ambito delle celebrazioni per il 30° anniversario dell’istituzione della Direzione investigativa antimafia (Dia) il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini, accompagnati dal direttore della Dia Maurizio Vallone, sono stati ricevuti questa mattina dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (video).

Nel corso dell’evento, che si è svolto nel Salone delle feste al palazzo del Quirinale, sono stati ripercorsi i grandi successi raggiunti dalle donne e dagli uomini della Dia nel contrasto alla criminalità organizzata. L’ufficio investigativo, nato nel 1991 da un’idea di Giovanni Falcone, è oggi una tra le più importanti articolazioni del Dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.

trentennale della dia al quirinale il ministro dell'internoLa cerimonia è stata aperta dall’intervento del direttore della Dia Vallone, il quale ha evidenziato che: “Oggi le mafie utilizzano di meno le armi e gli esplosivi e preferiscono immettere i loro capitali nei circuiti finanziari sia illeciti sia legali. Negli ultimi anni a fronte di una forte riduzione degli omicidi di mafia si sono moltiplicati i reati di riciclaggio di turbativa delle aste. Da qui il nostro risoluto impegno di una instancabile e incessante attività di contrasto a tutte le mafie per consentire uno sviluppo economico e sociale del nostro Paese”.

Il capo della Polizia Giannini, ha invece sottolineato come “Con la nascita della Direzione investigativa antimafia ha trovato autorevole legittimazione quel moderno metodo d’indagine, che è ancora oggi punto di riferimento dell’azione investigativa nel contrasto al crimine organizzato. Da quell’esperienza, da quella visione, è nato un metodo di lavoro unico, che ha posto la conoscenza dei fenomeni mafiosi come fondamenta su cui costruire l’intera architettura antimafia. Uno sforzo che si declina in un costante e categorico impegno per aggredire la dimensione patrimoniale del crimine organizzato”.

trentennale della dia al quirinale capo della polizia e presidente della repubblicaIl ministro dell’Interno Lamorgese ha invece ricordato come la nascita della Dia sia il frutto di una visione lungimirante di Giovanni Falcone, che aveva intuito la dimensione globale delle mafie, che vanno contrastate attraverso la collaborazione delle strutture investigative. Poi il Ministro ha sottolineato il fatto che la Dia ha incarnato da sempre un modello virtuoso di cooperazione e collaborazione proponendosi come unicum nell’azione di contrasto dello Stato alla criminalità organizzata e che, ancora oggi, l’azione della Dia fa da scudo ai rischi di infiltrazione nell’economia legale da parte delle mafie. Infine il ministro dell’Interno ha ricordato come il lavoro delle donne e degli uomini della Direzione investigativa antimafia abbia servito il Paese e lo servirà per renderlo più libero e più forte.

A chiusura dell’evento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto dal capo della Polizia Lamberto Giannini un dono celebrativo del trentennale.

Questa sera, in prima serata su Rai Tre, andrà in onda il non fiction film “Dia 1991 – Parlare poco apparire mai”, prodotto dalla Rai e presentato lo scorso 27 ottobre, in anteprima, durante un evento presso il Cinema teatro Moderno a Roma.

In occasione del trentennale la Dia ha realizzato uno spot istituzionale dal titolo “IO SONO NO MAFIA” che trasmette idealmente alle nuove generazioni, un messaggio di educazione alla legalità e alla cultura antimafia. (fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. GLI STUDENTI ENAIP TRASFORMANO LE ECCEDENZE ALIMENTARI IN PASTI PER LA TAVOLA AMICA.

Grazie agli studenti dell’Enaip le eccedenze alimentari diventano pasti per la Tavola Amica


Quella tra Caritas Alessandria ed Enaip Alessandria è una collaborazione nata prima della pandemia. In più occasioni, infatti, la mensa di via delle Orfanelle ha ospitato gli studenti del corso di cucina per stage formativi e progetti legati allo spreco alimentare. Con la ripresa delle lezioni gli allievi della scuola professionale tornano a farsi protagonisti di un’iniziativa che, anche in questo caso, ha come nobile causa la prevenzione degli sprechi attraverso il recupero di alimenti invenduti.

Ogni mercoledì – il progetto ha preso il via il 13 ottobre – le ragazze e i ragazzi del secondo anno del corso di Ristorazione mettono alla prova il loro estro culinario con le derrate alimentari donate da alcuni supermercati della città. «Per loro è un po’ una sorta di sfida – spiega Noémie Mancuso, tutor dell’Enaip – perché devono preparare i piatti del giorno con gli ingredienti “a sorpresa” che Caritas ci consegna ogni martedì». La mattina seguente, in base ai prodotti a disposizione, gli aspiranti chef decidono di comune accordo in quale tipo di portata cimentarsi: «Come piatto “d’esordio” gli allievi hanno preparato il risotto al radicchio, questa settimana probabilmente opteremo per la pasta». Intorno alle 10.30, quindi, la cargo bike della Caritas passa a ritirare le 80 pietanze, rigorosamente confezionate, che saranno poi distribuite a coloro che si rivolgono alla Mensa “Tavola Amica”.

«Già da alcuni anni collaboriamo con l’Enaip per progetti che riguardano la riduzione dello spreco alimentare, che rimane lo scopo principale di questo progetto – sottolinea Giampaolo Mortara, direttore di Caritas Alessandria – Voglio ringraziare i tutor del corso per averci proposto questa nuova collaborazione e in particolare gli allievi, che dimostrano di sapersi mettere a disposizione

Giulia GastaldoUfficio Stampa Caritas Alessandria Ass. Opere di Giustizia e Carità