Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL CENTRODESTRA PARTE CON LA CACCIA AI “POVERI” E SGOMBERA LE TENDE DELLA PROTEZIONE CIVILE.

La giunta di centro destra ha avviato la sua campagna elettorale ripartendo da dove aveva iniziato all’insediamento della giunta: “aprire la caccia ai clochard, ai poveri, agli ultimi della terra, a chi non ha nulla e non può difendersi. E’ così mentre il governo Draghi ha posticipato l’emergenza fino al 31 dicembre 2021 il comune di Alessandria ha dichiarato finita l’emergenza e con essa l’accoglienza e l’assistenza ai clochard”.

Le opposizioni alla giunta Cuttica, il M5s e il vescovo hanno preso posizione dopo lo sgombero operato dal comune senza preavviso e senza alcun motivo reale, se non raccattare una manciata di voti nei settori più reazionari della città.

Il M5s denuncia in una interpellanza contro lo sgombero delle tende in viale Milite Ignoto in cui i senzatetto durante il periodo della pandemia hanno ricevuto assistenza e aiuto dalla Caritas. Con i dormitori pieni la situazione diverrà presto insostenibile e allora scenderanno in campo i soliti leader nazionali a promettere ordine e sicurezza contro chi fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.

Il vescovo Gallese sta seguendo la situazione insieme alla Caritas diocesana

Michelangelo Serra, consigliere comunale per il M5s si dichiara confuso per quanto sta accadendo: “La giunta sgombera le tende della Protezione civile a fine agosto senza preavviso giustificando che è finita l’emergenza pandemica mentre il governo Draghi, supportato dalla Lega, ha posticipato questa fine al 31 dicembre 2021”

Le tende di viale Milite Ignoto, montate dalla protezione civile per dare ospitalità a una ventina di persone senza fissa dimora, che per gli effetti dei decreti per limitare la diffusione del virus non potevano più soggiornare in strada e nei luoghi abitualmente frequentati. Una situazione di emergenza molto complicata da gestire durante la fase più acuta della pandemia e da martedì gli ospiti per effetto della decisione del comune sono di nuovo per strada.

Michelangelo Serra in una intervista a La stampa prosegue: “Non vorremmo che la prossima campagna elettorale si giocasse su una percezione di sicurezza basata sui senza tetto creati dalla giunta ignorando il progetto di integrazione a costo zero che gli era stato proposto”.

Il progetto di cui parla Serra è stato presentato dall’Osservatorio sociale del Comune di Alessandria e rappresentava una ottima soluzione alternativa al campo in tende di viale Milite Ignoto: “casette prefabbricate da sistemare in una zona della città gestita dal personale e non lasciate al controllo dei singoli. Un servizio di hosting in piena regola. Ma dal Comune non è arrivata risposta.

Sul tema il Movimento 5 stelle ha presentato una interpellanza, appoggiata anche dai gruppi Possibile Alessandria – Comitato Macchiarossa e Articolo Uno Alessandria e forse, campagna elettorale del centro destra permettendo, se ne discuterà forse nel prossimo consiglio comunale.

Le domande che verranno poste al sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, verteranno sull’argomento delle tende allestite per i clochard: Per quale motivo è stato chiuso il campo? Perché non è stato lasciato un preavviso per permettere agli occupanti di trovare una sistemazione alternativa? L’Asl ha sottoscritto lo sgombero nonostante la fine dell’emergenza pandemica sia stata posticipata al 31 dicembre?.

Non pretendiamo di sapere ad esempio qual è l’intenzione del Comune al riguardo della sistemazione delle decine di senzatetto presenti sul territorio in vista della stagione fredda e di una potenziale recrudescenza della pandemia da Covid-19 perché sulla gestione della percezione della sicurezza le destre presenti nel comune e nella giunta si giocheranno un nutrito pacchetto di voti.

Gampaolo Mortara direttore della Caritas ha spiegato che: “Al momento purtroppo il dormitorio è pieno e lo sarà fino alla prossima settimana quando avremo qualche dimissione perché alcuni hanno trovato una sistemazione altrove. Si parla di uno o due posti e in questo modo potremo dare accoglienza ad altri. Mentre “Alcune persone che erano nelle tende hanno trovato posto nelle scorse settimane, ma sono poche: tre o quattro. Come Caritas non avevamo un contatto diretto con loro, non conosciamo le situazioni singole, ma abbiamo aiutato chi ci era stato segnalato come fragile, come ad esempio gli anziani che nelle tende non riuscivano a stare”.

Il vescovo Guido Gallese, momentaneamente assente dalla città, si sta interessando a quanto accade attraverso le informazioni che giungono dalla Caritas diocesana, che ad Alessandria ha 19 posti nel dormitorio degli uomini, 16 in quello dedicato alle donne.

Le notizie che giungono dall’Osservatorio sarebbero una ventina le persone monitorate che vivono momentaneamente per strada.

ALESSANDRIA. IL CALENDARIO 2022 RACCONTA L’ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO. IL RICAVATO SOSTERRA’ IL PROGETTO: “COVAX, PER UN ACCESSO EQUO E GLOBALE AI VACCINI”.

Il calendario della Polizia di Stato 2022 racconterà l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità in un modo diverso: le fotografie che accompagnano i mesi sono state infatti scattate da 12 poliziotti che hanno così coniugato passione professionale e sensibilità estetica. Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partnership di UNICEF. La vendita dell’ultimo calendario ha permesso di devolvere quasi € 200.000 al progetto volto a fronteggiare le situazioni di disagio minorile conseguenti all’emergenza da COVID 19.

Per il 2022 il ricavato della vendita sosterrà il progetto “COVAX per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei paesi più poveri. Una quota, come di consueto, sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche. Chiunque potrà prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’ Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “ Calendario della Polizia di Stato 202 2 ” . Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura competente.

CASALE MONFERRATO. IMPEDITO IL MONTAGGIO DEL CAMPING IMPROVVISATO PER IL RAVE PARTY.

Comunicato Stampa

Casale Monferrato (AL) – “Tentato insediamento di Rave Party ”.

La stagione estiva solitamente attirare, specie nelle zone agricole e boschive poste nei pressi dei fiumi, persone provenienti da ogni parte d’Italia ed Europa, intenzionati ad organizzare improvvisati senza alcun avviso o autorizzazione Rave Party.

La settimana scorsa sono state individuate e verificate la presenza di persone nel comprensorio di Casale Monferrato.

Nel pomeriggio dell’11 agosto il personale della Compagnia Carabinieri di Casale ha verificato la presenza di soggetti presumibilmente intenzionati a partecipare ad un evento “Rave Party” da organizzarsi nella fascia di territorio casalese posto lungo i fiumi Sesia e Po, tra i Comuni di Morano sul Po, Casale Monferrato, Frassineto Po e Ticineto.

La zona sottoposta al controllo di polizia e i successivi riscontri nelle vicinanze del fiume Sesia nel Comune di Casale Monferrato, frazione Terranova, ha permesso ai militari, supportati anche dal personale del locale Commissariato di P.S. di individuare due camion adibiti a camper condotti da cittadini francesi.

Gli stessi, opportunamente identificati, venivano invitati dal personale operante ad abbandonare i luoghi e monitorati fino al vicino casello autostradale. Alla luce di ciò, si intensificavano i servizi di vigilanza e monitoraggio dell’area suddetta con servizi interforze coordinati dalla Questura di Alessandria e con il contributo altresì della la Polizia Locale di Casale Monferrato nonché delle specialità della Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale.

L’intensificazione delle attività sul territorio ha dato i suoi frutti perché nella mattinata del 12 agosto il personale operante ha intercettato, nelle campagne del Comune di Ticineto, un autocarro condotto da un cittadino francese su cui era trasportato materiale fonico, parti ed attrezzature per il montaggio di un palco.

Sul posto è stato fatto convergere il personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, in quel momento impegnato in attività di controllo straordinario del Territorio nel territorio casalese, che hanno accertato infrazioni in materia di normativa sui trasporti: il personale della Stradale ha rilevato infrazioni all’articolo 46 comma 1 legge 298/76 (guida senza licenza comunitaria) e articolo 179 commi 2 e 6 del C.d.S. (irregolarità cronotachigrafo) con connessa sospensione di patente di guida e fermo del veicolo che veniva posto sotto giudiziale custodia.

6 cittadini francesi sono stati identificati mentre si allontanavano dal luogo posto sotto controllo mentre nella stessa giornata sono stati intercettati altri due mezzi adibiti a camper con i relativi trasportati (soggetti di nazionalità francese) nel comune di Frassineto Po.

I due camper, opportunamente monitorati, si sono allontanati all’alba del giorno successivo.

Nella giornata del 13 agosto, sempre nel corso dell’attività di monitoraggio e prevenzione predisposta, il personale dei Carabinieri Forestali di Casale Monferrato, nel Comune di Frassineto Po ha individuato altri 3 cittadini francesi ai quali sono state contestati la sosta dei loro tre veicoli nell’alveo della sponda destra del fiume PO (Legge Regionale 19/2009, articoli 8 comma 3 lett. H).

Nella stessa giornata mentre sono proseguite le attività di controllo la presenza di probabili partecipanti al rave party si è fatta sempre più sporadica.

L’intensificazione dei servizi sul territorio suddetto si è conclusa nella notte del 14 agosto contemporaneamente alla temporanea chiusura in uscita del Casello Autostradale di Casale Nord e la concentrazione del traffico al rimanente casello di Casale Sud.

Il dispositivo di controllo disposto dai Carabinieri e dalla Polizia ha portato al controllo di 294 persone, di cui 92 stranieri; 163 veicoli controllati; 17 sanzioni al Codice della Strada contestate; 3 violazioni amministrative contestate; 1 veicolo sequestrato amministrativamente; 1 veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

MILANO. GINO STRADA UN UOMO, UN MEDICO E UN’ESEMPIO PER IL MONDO.

DAL SITO UFFICIALE DI EMERGENCY:

La notizia della scomparsa di Gino Strada ci lascia attoniti e increduli: “uomini come Gino non dovrebbero morire mai”.

Gino Strada  nacque a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, il 21 aprile 1948, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Statale di Milano e si specializzò in Chirurgia d’Urgenza.

La formazione di medico-chirurgo, negli anni Ottanta, negli Stati Uniti dove visse per 4 anni e dove si occupò di chirurgia dei trapianti di cuore e cuore-polmone presso le Università di Stanford e di Pittsburgh.

In Inghilterra e in Sud Africa segue periodi di formazione presso l’ospedale di Harefield e presso il Groote Schuur Hospital di Città del Capo.

Gino Strada nel 1988 decise di applicare la sua esperienza in chirurgia di urgenza all’assistenza dei feriti di guerra.

Negli anni a venire e fino al 1994 lavora nella Croce Rossa Internazionale di Ginevra in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia.

EMERGENCY

Nel 1994, l’esperienza accumulata negli anni con la Croce Rossa spinge Gino Strada, insieme alla moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi e amici, a fondare EMERGENCY, Associazione indipendente e neutrale nata per portare cure medico-chirurgiche di elevata qualità e gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

Gino Strada è in prima linea in Ruanda con il primo progetto di EMERGENCY vede Gino Strada in prima line durante il genocidio.

In Cambogia resta per alcuni anni.

Nel 1998 organizza il progetto per Afghanistan: raggiunge via terra il nord del Paese dove, l’anno dopo, EMERGENCY apre il primo Centro chirurgico per vittime di guerra ad Anabah, nella Valle del Panshir.

In Afghanistan Gino Strada resta per circa 7 anni operando migliaia di vittime di guerra e di mine antiuomo e contribuendo all’apertura di altri progetti nel Paese.

EMERGENCY è presente in Afghanistan con 3 ospedali, un Centro di maternità e una rete di 44 Posti di primo soccorso.

Nel 2005 inizia a lavorare per l’apertura del Centro Salam di cardiochirurgia, in Sudan, il primo Centro di cardiochirurgia totalmente gratuito in Africa.

Nel 2014 in Sierra Leone EMERGENCY dove è presente dal 2001 per l’emergenza Ebola.

EMERGENCY ha curato oltre 11 milioni di persone.

L’utilizzo dei fondi e la ripartizione delle spese nei progetti sono da sempre resi pubblici nel Bilancio di EMERGENCY e nel Report di sostenibilità

Idee che fanno bene: una riflessione su sanità e diritti

A settembre 2020, Emergency ha organizzato l’evento online Idee che fanno bene, per riflettere sull’importanza di una sanità universale, pubblica, gratuita, integrata.

Insieme a medici, filosofi, attori, giornalisti, scrittori, comici Gino Strada ha raccontato gli effetti del considerare la salute un bene di mercato e l’enorme potenziale del viverla come un diritto.

Un piccolo vocabolario raccontato da Gino Strada: dieci parole semplici ma fondamentali su cui ricostruire una Sanità che abbia al centro le persone che ne hanno bisogno.

Una società più giusta, una società più sana (2020)
Un dialogo sulla medicina, sulla sanità e sulla solidarietà tra la Costituzione e la realtà quotidiana: l’intervista di Gino Strada con Marco Damilano, direttore de “L’Espresso”.

Premi e riconoscimenti

Gino Strada ha ricevuto, nel corso degli anni, diversi riconoscimenti per il suo operato, il suo alto valore morale e umanitario.

2017 – Premio Sunhak per la Pace, Corea del Sud.

2015 – Right Livelihood Award, considerati il “Nobel per la Pace” alternativo.

2006 – PHD in Humane Letters dal Colorado College di Colorado Springs, Colorado, USA.

2003 – Premio Antonio Feltrinelli dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Libri

Gino Strada ha racchiuso all’interno di alcuni libri i racconti del lavoro svolto sul campo e le riflessioni sulle esperienze vissute tra diverse tipologie di guerra.

Pappagalli Verdi, Diario di un chirurgo di guerra (1999), con Giangiacomo Feltrinelli Editore;

Buskashì, viaggio dentro la guerra (2002), con Giangiacomo Feltrinelli Editore;

Zona rossa (di Roberto Satolli e Gino Strada, 2014), con Giangiacomo Feltrinelli Editore.

Gino Strada in TV

Rivedi alcune delle recenti interviste televisive a Gino Strada

Propaganda Live (aprile 2020)

Durante il lockdown, Diego Bianchi (Zoro) e Gino Strada parlano della pandemia, di sanità, dell’intervento di EMERGENCY nei fronti più colpiti dall’emergenza sanitaria.

Che tempo che fa (settembre 2019)

Gino Strada in studio con Fabio Fazio, in un’intervista che ripercorre i 25 anni di EMERGENCY.

ALESSANDRIA. L’ATTIVITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NEGLI SCATTI FOTOGRAFICI DEL CALENDARIO 2022 DELLA POLIZIA DI STATO

Calendario Polizia di Stato 2022

Il calendario 2022 racconterà, attraverso gli scatti fotografici, l’attività delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità.

Dal 2001 il ricavato della vendita del calendario della Polizia di Stato è destinato a finanziare alcuni appelli umanitari dell’UNICEF: solo lo scorso anno la vendita dei calendari della Polizia di Stato ha permesso di devolvere 191.521 euro al progetto UNICEF “ Emergenza Coronavirus”.

Quest’anno il ricavato della vendita sarà destinato al sostegno del progetto “COVAX, per un accesso equo e globale ai vaccini”; una quota sarà comunque devoluta al Fondo Assistenza per il personale della Polizia di Stato, in favore del Piano “Marco Valerio”.

E’ possibile prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro) entro lunedì 20 settembre p.v. , previo versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef ”.

Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “ Calendario della Polizia di Stato 20 22 per il progetto Unicef COVAX, per un accesso equo e globale ai vaccini”.

La ricevuta del versamento sarà poi presentata agli Uffici Relazioni con il Pubblico della Questur a di Alessandria che fornirà i dettagli sulla consegna.

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