Categoria: COSTUME E SOCIETA’

ALESSANDRIA. LA CULTURA DIGITALE DEI CITTADINI, CORSI ON LINE GRATUITI.

CORSI ON-LINE A TITOLO GRATUITO PER POTENZIARE

LA CULTURA DIGITALE DEI CITTADINI

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L’amministrazione comunale e la fondazione ‘Mondo Digitale’ hanno stipulato una convenzione per l’attivazione di corsi on-line a titolo gratuito mirati a potenziare la cultura digitale della propria cittadinanza.

L’obiettivo primario sarà quello di semplificare il rapporto tra popolazione, Pubblica Amministrazione e imprese attraverso l’educazione digitale della cittadinanza che, accrescendo le proprie competenze tecnologiche, potrà esercitare i propri diritti e rispondere ai propri bisogni individuali in modo autonomo. L’intento nel creare una “Cittadinanza digitale” sarà quello di permettere l’accesso ai servizi on-line con la conseguente introduzione di nuovi strumenti come l’identità e il domicilio digitale del cittadino, ossia la possibilità di essere riconosciuti univocamente dall’Amministrazione Pubblica e avere un domicilio identificato per la ricezione delle comunicazioni (ad esempio una mail certificata).

L’Amministrazione Comunale ha sentito quindi l’esigenza di intervenire sul proprio territorio di competenza a supporto della cittadinanza promuovendo l’organizzazione di corsi on-line con la consapevolezza che il successo della digitalizzazione sarà possibile solo se tutti i soggetti che fanno parte del processo hanno gli strumenti necessari per parteciparvi attivamente e non subirne semplicemente gli effetti.

Grazie a questa convenzione con Fondazione Mondo Digitale, un’organizzazione senza scopo di lucro che promuove la condivisione della conoscenza, l’innovazione e l’inclusione sociale con particolare attenzione alle categorie a rischio di esclusione (anziani, immigrati, giovani disoccupati ecc.) attiveremo una serie di corsi online a titolo gratuito, rivolti ai cittadini per supportarne e potenziare la cultura digitale.

Il percorso sarà articolato su 4 moduli erogati con cadenza settimanale per affrontare le seguenti tematiche:

  • Digitale in tasca: Alla scoperta del mondo delle app.
  • Pagamenti digitali in sicurezza: Impariamo come utilizzare in sicurezza home banking, e-commerce e shopping on-line.
  • Io, cittadino digitale: Conosciamo gli strumenti della PA per migliorare la nostra vita: SPID, App IO, CIE-ID.
  • Salute e benessere on-line: Introduciamo le applicazioni per salute e il benessere. Il mondo della medicina nel digitale: ricetta e Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il calendario della formazione dedicata al Comune di Alessandria sarà così articolata:

1° corso ore 17.30 con la seguente calendarizzazione:

  • Lezione 1: 29 novembre
  • Lezione 2: 6 dicembre
  • Lezione 3: 13 dicembre
  • Lezione 4: 20 dicembre

2° corso ore 14.30 con la seguente calendarizzazione:

  • Lezione 1: 3 dicembre
  • Lezione 2: 10 dicembre
  • Lezione 3: 17 dicembre
  • Lezione 4: 21 dicembre

Ogni corso accoglie circa 30 partecipanti. 

Ovviamente sulla base delle richieste che arriveranno si potranno aggiungere di settimana in settimana altre date per raccogliere tutte le richieste della cittadinanza.

Per le iscrizioni consultare il sito del Comune di Alessandria al link:

https://forms.gle/J23KEZziAWiDPGyt8

“Il Comune di Alessandria con l’Assessorato ICT organizzerà nelle prossime settimane corsi on-line gratuiti per far conoscere le opportunità offerte dal digitale e semplificare così la vita dei cittadini, attraverso l’uso quotidiano delle nuove tecnologie – dichiara l’Assessore all’ E-government e ICT, Cherima Fteita . I corsi sono pensati per una fruizione da PC e prevedono esercitazioni anche su Smartphone e Tablet. Gli stessi corsi, in prima battuta, saranno attivati dal lunedì 29 novembre con lezioni della durata di 1 ora a partire dalle 17:30 e venerdì 3 dicembre con lezioni della durata di 1 ora a partire dalle 14:30. Il corso è destinato a tutte le età e a tutta la cittadinanza, per cui invito tutti coloro che vogliono approfondire la tematica e anche la pratica dell’utilizzo di Internet e di tutte le opportunità che il mondo digitale offre, a iscriversi e a portare avanti le proprie conoscenze attraverso questo corso on-line. Il corso prevede un impegno di 1 giorno a settimana per 4 settimane, 4 webinar di 1 ora ciascuno, a partire da fine novembre fino ad appena prima di Natale. Sul sito del Comune di Alessandria si trovano tutte le informazioni necessarie per procedere all’iscrizione”.

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. CAMPAGNA DI PREVENZIONE PERMANENTE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Violenza contro le donne: il progetto “Questo non è amore” 2021

In vista del 25 novembre, giorno in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Polizia di Stato presenta la campagna di prevenzione permanente “Questo non è amore”, giunta alla quinta edizione e curata dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.

La Giornata internazionale è l’occasione per focalizzare l’attenzione su un problema che è sempre più attuale, quello della violenza di genere, divenuto una vera e propria piaga sociale.

Un dato su tutti: dal primo gennaio al 7 novembre, nel nostro Paese, sono state uccise 103 donne, una ogni tre giorni, di cui 87 in ambito familiare-affettivo, e 60 di loro hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner.

Se aggiungiamo violenze fisiche e psicologiche, ricatti e minacce di ogni genere, otteniamo un quadro difficile, nel quale la Polizia di Stato si è inserita diventando, con i propri uffici e servizi, il terminale di tutta quella necessaria e doverosa attività di prevenzione e di contrasto di questi reati.

“Affrontiamo il tema della violenza di genere ben consapevoli della sua estrema gravità. Sappiamo che è una prerogativa assoluta, una battaglia di civiltà” sono le parole con le quali il capo della Polizia Lamberto Giannini inizia la presentazione dell’opuscolo “Questo non è amore” 2021.

“Sapere di poter contare su poliziotti capaci, che ogni giorno accolgono le vittime con umanità, sapere di poter contare sul loro profondo senso del dovere, mi consente, infatti, di poter guardare negli occhi ogni singola donna, vittima di violenza, e di poterle dire: non sei sola”.

Locandina questo non è amore

Le donne vittime di violenza vengono accolte in apposite strutture da personale specializzato, con il supporto degli psicologi della Polizia di Stato e dei Centri antiviolenza.

Ma non solo.

La prevenzione diventa un sistema, nel quale vengono coinvolti anche i questori, che esercitano le loro attribuzioni e le loro prerogative esclusive per neutralizzare le minacce che ogni giorno si manifestano tra le mura domestiche.

“Ma la sfida più grande – conclude il capo della Polizia – è quella di convincere ogni singola vittima di violenza ad uscire dal silenzio”.

L’importanza della prevenzione traspare anche dalle parole dal direttore centrale Anticrimine Francesco Messina: “Ogni volta che ci troviamo di fronte a un femminicidio, continuiamo a domandarci se quel coltello, quella pistola, quelle mani, potevano essere fermate”. “Dobbiamo occuparci a fondo anche degli uomini maltrattanti – dice ancora Messina – dobbiamo capire da dove nasce la loro violenza, di quali stereotipi si è nutrita ma, soprattutto, dobbiamo verificare se per ognuno di loro ci sia la possibilità di prendere autenticamente coscienza della loro condizione. Difendiamo le donne occupandoci degli uomini prima che sia troppo tardi”.

Oggi questo è possibile grazie ad iniziative come il “Protocollo Zeus”, che amplifica l’efficacia dell’ammonimento del questore andandosi ad occupare dell’uomo che maltratta.

Introdotto dalla legge 119 del 2013, questo protocollo cambia l’approccio della prevenzione rivolgendo la sua attenzione alla figura dell’uomo maltrattante o stalker, introducendo strumenti unici in Europa per spezzare il ciclo della violenza, aiutare gli autori di queste condotte a comprendere la gravità delle proprie azioni, e far loro apprendere come vivere e gestire le relazioni personali ed affettive in modo sano e rispettoso della partner.

Si parte dall’ammonimento del questore, rivolto alla persona che sta attuando condotte che procurano danno o sofferenza nelle relazioni strette, prima che possano interessare il sistema penale.

Gli ammoniti arrivano a colloquio e vengono accompagnati in un percorso che li porta alla consapevolezza della gravità e del rischio connesso alla sua modalità di agire, a rendersi conto della soglia critica a cui è arrivata, oltre la quale c’è il rischio dell’arresto e dell’avvio di un procedimento penale.

Nell’ambito del progetto “…Questo non è amore” lo scorso 28 aprile la Polizia di Stato ha promossa l’iniziativa #sicurezzaVera assieme alla Federazione italiana pubblici esercizi. l’obiettivo è quello di far diventare gli esercizi pubblici, come bar, ristoranti, discoteche e non solo, veri e propri presidi di legalità e tutela. Un modo nuovo per far emergere situazioni di violenza di genere.

Nell’opuscolo, oltre ad approfondire questo sistema, vengono raccontate le testimonianze di vittime ma anche di carnefici, illustrati alcuni dati statistici delle Divisioni anticrimine e, infine, si ricorda lo strumento messo a disposizione dalla Polizia di Stato per segnalare situazioni di violenza domestica.

Si tratta dell’App YouPol, che permette di segnalare anche in forma anonima, oltre a episodi di spaccio e bullismo, anche reati di violenza che si consumano tra le mura di casa.(fonte Polizia di Stato).

CATANIA. POLIZIA DI STATO. “…QUESTO NON E’ AMORE” GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Catania: presentata l’edizione 2021 di “…Questo non è amore”

Una iniziativa della Polizia di Stato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, che ha presentato, in un evento a Catania, l’edizione 2021 della campagna contro la violenza di genere “…Questo non è amore”.
La campagna di sensibilizzazione nazionale è giunta alla quinta edizione ed è nata per supportare e aiutare le donne vittime di violenza, nel 2021 ha come filo conduttore l’hashtag #aiutiamoledonneadifendersi.

L’opuscolo informativo sul progetto, realizzato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, sarà distribuito in tutte le citta italiane nel corso degli eventi che la Polizia di Stato realizzerà per andare incontro alle vittime di violenza, avvicinandole con poliziotti e psicologi specializzati a trattare questi temi delicati.

La parole d’ordine è prevenzione.
Come ha affermato il Direttore centrale anticrimine Francesco Messina “Ancora una volta dobbiamo chiederci di quale cultura è figlio tutto questo sangue versato dalle donne. Oggi grazie ad iniziative come il Protocollo Zeus, che completano adeguatamente lo spettro di efficacia dell’ammonimento del Questore, possiamo finalmente occuparci anche dell’uomo maltrattante, senza trascurare le donne e le loro insopprimibili esigenze di difesa.
Difendiamo le donne occupandoci degli uomini prima che sia troppo tardi.
Per il lancio dell’iniziativa quest’anno è stato scelto il capoluogo etneo, segnato nell’ultimo periodo da gravi episodi di femminicidio che hanno fortemente scosso le coscienze e che impongono di combattere questo fenomeno sul piano della prevenzione.
E proprio sulla prevenzione del fenomeno è stato incentrato l’incontro che si è tenuto questa mattina al Teatro Massimo Bellini, a cui hanno preso parte il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini.
Convegno a Catania presso il Teatro Massimo Bellini per “…Questo non è amore” edizione 2021
Al convegno, moderato dal giornalista de La Repubblica Salvo Palazzolo, hanno partecipato le senatrici Valeria Valente e Alessandra Maiorino, rispettivamente presidente e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, la professoressa Isabella Merzegora, ordinario di criminologia presso l’Istituto di medicina legale dell’Università degli studi di Milano e presidente della Società italiana di criminologia, l’avvocato Manuela Ulivi, civilista esperta in diritto di famiglia minorile, Valentina Picca Bianchi – presidente di Donne Imprenditrici di Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) e la Dott.ssa Maria Scavo, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Catania. I vari interventi sono stati intervallati dalle letture di Gianpaolo Trevisi, direttore della Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda, tratte dal suo libro “L’amore che non è” sul tema del femminicidio.
Il prefetto Giannini nel suo intervento ha voluto mandare un messaggio chiaro “è fondamentale parlare del problema della violenza di genere per evitare che le vittime si sentano sole o che si colpevolizzino. Serve investire sulla formazione delle nostre donne e dei nostri uomini affinché chi denuncia si senta al sicuro dal giudizio e dal pregiudizio.
La vittima deve sentirsi protetta e compresa.
L’impegno di tutti noi deve essere finalizzato a far diventare la denuncia come normalità. Per farlo è necessario essere sempre più pronti ad ascoltare”.
Le conclusioni sono state affidate al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha sottolineato come il problema sia oggi principalmente sociale. “Serve prevenzione, anche intesa come formazione nelle scuole e nella società civile, per inspirare un cambiamento culturale”.
Il Ministro ha poi evidenziato come “ai fine della prevenzione è molto utile l’app YouPol della Polizia di Stato che permette la segnalazione di reati spia ma soprattutto un contatto diretto tra la sala operativa e la vittima, che può essere geolocalizzata ed avere un intervento tempestivo”. L’applicativo della Polizia di Stato, per l’occasione rinnovata nella veste grafica e nelle sue funzionalità, permette infatti la segnalazione, anche in forma anonima, di episodi di violenza domestica oltre che di spaccio di droga e bullismo.(fonte Polizia di Stato).

ROMA. POLIZIA DI STATO. PRESENTATI I 12 SCATTI DEL CALENDARIO 2022

Calendario della Polizia: presentati i 12 scatti del 2022

Presentato a Roma il Calendario 2022 della Polizia di Stato.

La novità del calendario 2022 è che a realizzarlo sono stati i poliziotti, che si sono messi in gioco partecipando ad un concorso indetto all’interno dell’Amministrazione nel quale hanno portato, con le loro immagini, la particolare visione del loro lavoro, dell’essere al servizio delle comunità.

L’evento, presentato da Monica Maggioni, neo direttore del TG1, si è svolto all’interno del MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo alla presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo della Polizia Lamberto Giannini.

A fare gli onori di casa il segretario generale della fondazione Maxxi Pietro Barrera .

Sul palco (foto) erano inoltre presenti Carmela Pace, presidente di Unicef Italia, Roberto Koch, fondatore dell’agenzia fotografica “Contrasto” e l’attore Alessio Vassallo conosciuto anche per la sua interpretazione televisiva nella fiction “il giovane Montalbano”.

I poliziotti autori delle fotografie sono stati presentati subito dopo la proiezione del video di backstage, che ha raccontato la nascita e lo spirito del progetto artistico.

Il capo della Polizia Giannini, rispondendo ad una domanda della giornalista Monica Maggioni sugli scatti che compongono il calendario, ha sottolineato che: “Rappresentano la Polizia in tutta Italia e tutti i giorni, in tutti i vari tipi di attività, con un occhio particolare, quello di chi vede tante situazioni, anche estreme”.

Il Prefetto si è poi soffermato sull’anno che queste foto accompagneranno: “Un anno che verrà che, sicuramente tutti ci aspettiamo, sarà l’anno di una ripartenza importante, veloce, ma che dovrà essere accompagnata sempre dalla Polizia di stato, da tutte le Forze dell’ordine, da tutto il sistema Paese, per far sì che questa ripresa non lasci indietro nessuno, tuteli i diritti di tutti ma non ammetta violenze e non ammetta ostacoli a questa ripartenza”.

“Il compito della Polizia di Stato – ha affermato Giannini – è quello di essere accanto ai cittadini, in questo momento in particolare, essere accanto alle persone più fragili, più disorientate; avere un’istituzione salda, che sia presente in ogni angolo del territorio e che sappia fare non solo un’attività di controllo e verifica della legalità, fatta sempre con umanità, anche spiegando al cittadino perché è necessario fare alcune cose, ma sappia esserci per poter dire una parola, per poter dare un momento di conforto”.

Vio - JacobsNel corso dell’incontro si è parlato anche delle assunzioni degli atleti paralimpici delle Fiamme oro nei ruoli tecnici della Polizia di Stato; sul punto il capo della Polizia ha evidenziato che: “Questo è molto importante, sia perché si potrà garantire una certa tranquillità agli atleti, e poi perché abbiamo un dovere di riconoscenza verso chi si è impegnato tanto e verso chi dà un messaggio alle persone, a chi è in difficoltà”.

Ospiti della serata sono stati i testimonial del mese di gennaio e alfieri di Tokyo2020, Bebe Vio e Marcell Jacobs atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro della Polizia di Stato, nonché Maria Chiara Giannetta e Giuseppe Zeno attori protagonisti della seria televisiva “Blanca”, fiction di Rai1 che inizia proprio questa sera, incentrata su una sovrintendente di Polizia, Blanca appunto, rimasta cieca dall’età di dodici anni e vittima di un ex fidanzato violento.

Inclusione e lotta alla violenza di genere, due temi trattati nel nuovo Calendario e sui quali la Polizia di Stato mette in atto, continuamente, iniziative di vicinanza, prevenzione e sostegno.

Roberto Koch, Presidente della commissione tecnica che ha selezionato gli scatti del Calendario 2022, insieme al decano dei fotoreporter Rino Barillari e alla foto editor del settimanale l’Espresso, Tiziana Faraoni, ha affrontato gli aspetti tecnici delle foto che compongono il Calendario.

CapaciCon Alessio Vassallo, attore palermitano, si è toccato un altro tema molto importante per la Polizia di Stato, “messo a fuoco” nel mese di maggio: la lotta alla mafia, con le stragi di Capaci e Via D’amelio di trent’anni fa e la cultura della memoria.

Non poteva mancare infine l’attualità stretta con la lotta alla pandemia, che ha visto tutta la Polizia di Stato impegnata da un lato nei controlli e nella gestione delle limitazioni imposte, e nella vaccinazione dei poliziotti e dei cittadini dall’altro.

Il Calendario come ogni anno è anche portatore del valore della solidarietà; i ricavati infatti saranno devoluti al progetto “COVAX” di Unicef per sostenere la vaccinazione dei bambini nei paesi più poveri. Anche l’allenatore della Nazionale di calcio Roberto Mancini, ambasciatore Unicef, ha voluto esser presente seppur virtualmente all’evento inviando un video messaggio.

Una parte dei fondi raccolti sarà inoltre destinata a sovvenzionare il “piano Marco Valerio” un progetto di sostegno ai poliziotti che hanno figli affetti da gravi patologie croniche.

A chiudere l’evento è stato l’intervento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che intervenendo ha dichiarato che “Il Calendario di quest’anno racchiude in sé il lavoro dei poliziotti ed è bellissimo il fatto che siano state fatte le foto direttamente dagli appartenenti perché è come entrare nella vita quotidiana ma vista da dentro con un aspetto di emozioni ancor maggiore, e anche il fatto che ci sia stata una commissione che ha dovuto scegliere lo scatto più rappresentativo, secondo me,  dà maggiormente il senso di appartenenza e di squadra” il ministro ha poi concluso “Siamo grati a tutti coloro che operano sul territorio e un ricordo va a tutti quelli che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere”.

Le 12 tavole sono state cosi svelate attraverso un video di presentazione e sono state esposte nel foyer del Museo.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. V GIORNATA MONDIALE DEI POVERI.

V Giornata Mondiale dei Poveri: pubblicato il Report 2020 di Caritas Alessandria. Mattinata di condivisione e riflessione alla mensa “Tavola Amica”


In occasione di un pranzo nella casa di un certo Simone detto “il lebbroso”, alcuni giorni prima della Pasqua, Gesù proferì queste parole: “I poveri li avete sempre con voi”. Le stesse parole sono state scelte da Papa Francesco come tema della V Giornata Mondiale dei Poveri. Quale gesto più opportuno, quindi, di un pasto offerto a chi vive condizioni di estremo disagio per fare proprio il significato della ricorrenza istituita dal Santo Padre nel 2017 e tradurne il messaggio in un concreto atto di condivisione?Nella mattinata di domenica 14, insieme a Sie Onlus, Caritas Alessandria ha scelto di celebrare la “Giornata dei poveri” alla mensa “Tavola Amica” con un simbolico momento di riflessione.

A partire dalle 11 in via delle Orfanelle è stato distribuito un pasto completo a circa ottanta persone che solitamente si rivolgono al servizio. Ai fornelli, al fianco dei volontari dell’associazione Opere Giustizia e Carità, anche una giovane allieva del corso di cucina dell’Enaip.

Una decina di ragazzi del Gruppo Scout Agesci (Alessandria 1-2-3) hanno invece confezionato e distribuito le pietanze – frittate, stufati, torte salate, minestre e salami di cioccolato – sia per l’asporto che per il consumo “in loco” nel nuovo refettorio allestito da poche settimane. Terminato il pranzo, i volontari di Sie Onlus hanno consegnato agli utenti indumenti e materiali di altro genere donati all’associazione.

“Nonostante l’emergenza sanitaria non sia terminata – commenta Giampaolo Mortara, direttore di Caritas Alessandria – abbiamo voluto dare a coloro che vivono in condizioni di fragilità la possibilità di poter usufruire di un pasto completo e, a libera scelta, di consumarlo al riparo nel nostro nuovo refettorio, ovviamente nel rispetto di tutte le misure precauzionali.

Abbiamo organizzato questa giornata per condividere certamente un momento di riflessione in occasione della V Giornata Mondiale dei Poveri ma, allo stesso tempo, per dare simbolicamente il via a quella che, per noi di Caritas come per tutta la comunità, speriamo possa essere una nuova ripartenza.

Voglio ringraziare Sie Onlus, i ragazzi del Gruppo Scout e, come di consueto, i volontari dell’associazione Opere Giustizia e Carità”.

In occasione della Santa Messa per la Festa di San Baudolino celebrata in Duomo, nella serata di sabato 13 Monsignor Guido Gallese ha ricordato il significato della V Giornata Mondiale dei Poveri con un momento di raccoglimento per ascoltare con la vicinanza del cuore i poveri attraverso le parole del Vangelo. Come ogni anno le celebrazioni della “Giornata dei poveri” hanno anche offerto a Caritas Alessandria l’opportunità di presentare il quadro delle criticità e delle “opere segno” messe in campo nel 2020. 


Nell’anno drammaticamente segnato dalla pandemia da Covid19, le operatrici del Centro di Ascolto hanno incontrato e accompagnato 382 nuclei familiari e gli ostelli maschile e femminile hanno offerto ospitalità a 122 persone. Nel periodo marzo-dicembre 2020 la media dei pasti offerti è stata di 85 al giorno, contro i 62 giornalieri del 2019.

“Oltre ad aver reso ancora più precario il quotidiano di chi già viveva in condizioni di disagio economico e ad aver generato nuove povertà, la drammatica eccezionalità dall’emergenza sanitaria è andata inevitabilmente a condizionare, e in molti casi ad alterare, le consuetudini che caratterizzavano i servizi di accoglienza negli anni pre-Covid – ha sottolineato Roberto Massaro, Presidente dell’associazione Opere di giustizia e carità – Alla lettura del Report di Caritas Alessandria relativo all’anno pandemico, perciò, è importante tener conto degli stravolgimenti“.