Categoria: COSTUME E SOCIETA’

CATANIA. POLIZIA DI STATO. “…QUESTO NON E’ AMORE” GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.

Catania: presentata l’edizione 2021 di “…Questo non è amore”

Una iniziativa della Polizia di Stato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre, che ha presentato, in un evento a Catania, l’edizione 2021 della campagna contro la violenza di genere “…Questo non è amore”.
La campagna di sensibilizzazione nazionale è giunta alla quinta edizione ed è nata per supportare e aiutare le donne vittime di violenza, nel 2021 ha come filo conduttore l’hashtag #aiutiamoledonneadifendersi.

L’opuscolo informativo sul progetto, realizzato dalla Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, sarà distribuito in tutte le citta italiane nel corso degli eventi che la Polizia di Stato realizzerà per andare incontro alle vittime di violenza, avvicinandole con poliziotti e psicologi specializzati a trattare questi temi delicati.

La parole d’ordine è prevenzione.
Come ha affermato il Direttore centrale anticrimine Francesco Messina “Ancora una volta dobbiamo chiederci di quale cultura è figlio tutto questo sangue versato dalle donne. Oggi grazie ad iniziative come il Protocollo Zeus, che completano adeguatamente lo spettro di efficacia dell’ammonimento del Questore, possiamo finalmente occuparci anche dell’uomo maltrattante, senza trascurare le donne e le loro insopprimibili esigenze di difesa.
Difendiamo le donne occupandoci degli uomini prima che sia troppo tardi.
Per il lancio dell’iniziativa quest’anno è stato scelto il capoluogo etneo, segnato nell’ultimo periodo da gravi episodi di femminicidio che hanno fortemente scosso le coscienze e che impongono di combattere questo fenomeno sul piano della prevenzione.
E proprio sulla prevenzione del fenomeno è stato incentrato l’incontro che si è tenuto questa mattina al Teatro Massimo Bellini, a cui hanno preso parte il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini.
Convegno a Catania presso il Teatro Massimo Bellini per “…Questo non è amore” edizione 2021
Al convegno, moderato dal giornalista de La Repubblica Salvo Palazzolo, hanno partecipato le senatrici Valeria Valente e Alessandra Maiorino, rispettivamente presidente e membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, la professoressa Isabella Merzegora, ordinario di criminologia presso l’Istituto di medicina legale dell’Università degli studi di Milano e presidente della Società italiana di criminologia, l’avvocato Manuela Ulivi, civilista esperta in diritto di famiglia minorile, Valentina Picca Bianchi – presidente di Donne Imprenditrici di Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) e la Dott.ssa Maria Scavo, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Catania. I vari interventi sono stati intervallati dalle letture di Gianpaolo Trevisi, direttore della Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda, tratte dal suo libro “L’amore che non è” sul tema del femminicidio.
Il prefetto Giannini nel suo intervento ha voluto mandare un messaggio chiaro “è fondamentale parlare del problema della violenza di genere per evitare che le vittime si sentano sole o che si colpevolizzino. Serve investire sulla formazione delle nostre donne e dei nostri uomini affinché chi denuncia si senta al sicuro dal giudizio e dal pregiudizio.
La vittima deve sentirsi protetta e compresa.
L’impegno di tutti noi deve essere finalizzato a far diventare la denuncia come normalità. Per farlo è necessario essere sempre più pronti ad ascoltare”.
Le conclusioni sono state affidate al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha sottolineato come il problema sia oggi principalmente sociale. “Serve prevenzione, anche intesa come formazione nelle scuole e nella società civile, per inspirare un cambiamento culturale”.
Il Ministro ha poi evidenziato come “ai fine della prevenzione è molto utile l’app YouPol della Polizia di Stato che permette la segnalazione di reati spia ma soprattutto un contatto diretto tra la sala operativa e la vittima, che può essere geolocalizzata ed avere un intervento tempestivo”. L’applicativo della Polizia di Stato, per l’occasione rinnovata nella veste grafica e nelle sue funzionalità, permette infatti la segnalazione, anche in forma anonima, di episodi di violenza domestica oltre che di spaccio di droga e bullismo.(fonte Polizia di Stato).

ROMA. POLIZIA DI STATO. PRESENTATI I 12 SCATTI DEL CALENDARIO 2022

Calendario della Polizia: presentati i 12 scatti del 2022

Presentato a Roma il Calendario 2022 della Polizia di Stato.

La novità del calendario 2022 è che a realizzarlo sono stati i poliziotti, che si sono messi in gioco partecipando ad un concorso indetto all’interno dell’Amministrazione nel quale hanno portato, con le loro immagini, la particolare visione del loro lavoro, dell’essere al servizio delle comunità.

L’evento, presentato da Monica Maggioni, neo direttore del TG1, si è svolto all’interno del MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo alla presenza del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e del capo della Polizia Lamberto Giannini.

A fare gli onori di casa il segretario generale della fondazione Maxxi Pietro Barrera .

Sul palco (foto) erano inoltre presenti Carmela Pace, presidente di Unicef Italia, Roberto Koch, fondatore dell’agenzia fotografica “Contrasto” e l’attore Alessio Vassallo conosciuto anche per la sua interpretazione televisiva nella fiction “il giovane Montalbano”.

I poliziotti autori delle fotografie sono stati presentati subito dopo la proiezione del video di backstage, che ha raccontato la nascita e lo spirito del progetto artistico.

Il capo della Polizia Giannini, rispondendo ad una domanda della giornalista Monica Maggioni sugli scatti che compongono il calendario, ha sottolineato che: “Rappresentano la Polizia in tutta Italia e tutti i giorni, in tutti i vari tipi di attività, con un occhio particolare, quello di chi vede tante situazioni, anche estreme”.

Il Prefetto si è poi soffermato sull’anno che queste foto accompagneranno: “Un anno che verrà che, sicuramente tutti ci aspettiamo, sarà l’anno di una ripartenza importante, veloce, ma che dovrà essere accompagnata sempre dalla Polizia di stato, da tutte le Forze dell’ordine, da tutto il sistema Paese, per far sì che questa ripresa non lasci indietro nessuno, tuteli i diritti di tutti ma non ammetta violenze e non ammetta ostacoli a questa ripartenza”.

“Il compito della Polizia di Stato – ha affermato Giannini – è quello di essere accanto ai cittadini, in questo momento in particolare, essere accanto alle persone più fragili, più disorientate; avere un’istituzione salda, che sia presente in ogni angolo del territorio e che sappia fare non solo un’attività di controllo e verifica della legalità, fatta sempre con umanità, anche spiegando al cittadino perché è necessario fare alcune cose, ma sappia esserci per poter dire una parola, per poter dare un momento di conforto”.

Vio - JacobsNel corso dell’incontro si è parlato anche delle assunzioni degli atleti paralimpici delle Fiamme oro nei ruoli tecnici della Polizia di Stato; sul punto il capo della Polizia ha evidenziato che: “Questo è molto importante, sia perché si potrà garantire una certa tranquillità agli atleti, e poi perché abbiamo un dovere di riconoscenza verso chi si è impegnato tanto e verso chi dà un messaggio alle persone, a chi è in difficoltà”.

Ospiti della serata sono stati i testimonial del mese di gennaio e alfieri di Tokyo2020, Bebe Vio e Marcell Jacobs atleti del Gruppo sportivo Fiamme oro della Polizia di Stato, nonché Maria Chiara Giannetta e Giuseppe Zeno attori protagonisti della seria televisiva “Blanca”, fiction di Rai1 che inizia proprio questa sera, incentrata su una sovrintendente di Polizia, Blanca appunto, rimasta cieca dall’età di dodici anni e vittima di un ex fidanzato violento.

Inclusione e lotta alla violenza di genere, due temi trattati nel nuovo Calendario e sui quali la Polizia di Stato mette in atto, continuamente, iniziative di vicinanza, prevenzione e sostegno.

Roberto Koch, Presidente della commissione tecnica che ha selezionato gli scatti del Calendario 2022, insieme al decano dei fotoreporter Rino Barillari e alla foto editor del settimanale l’Espresso, Tiziana Faraoni, ha affrontato gli aspetti tecnici delle foto che compongono il Calendario.

CapaciCon Alessio Vassallo, attore palermitano, si è toccato un altro tema molto importante per la Polizia di Stato, “messo a fuoco” nel mese di maggio: la lotta alla mafia, con le stragi di Capaci e Via D’amelio di trent’anni fa e la cultura della memoria.

Non poteva mancare infine l’attualità stretta con la lotta alla pandemia, che ha visto tutta la Polizia di Stato impegnata da un lato nei controlli e nella gestione delle limitazioni imposte, e nella vaccinazione dei poliziotti e dei cittadini dall’altro.

Il Calendario come ogni anno è anche portatore del valore della solidarietà; i ricavati infatti saranno devoluti al progetto “COVAX” di Unicef per sostenere la vaccinazione dei bambini nei paesi più poveri. Anche l’allenatore della Nazionale di calcio Roberto Mancini, ambasciatore Unicef, ha voluto esser presente seppur virtualmente all’evento inviando un video messaggio.

Una parte dei fondi raccolti sarà inoltre destinata a sovvenzionare il “piano Marco Valerio” un progetto di sostegno ai poliziotti che hanno figli affetti da gravi patologie croniche.

A chiudere l’evento è stato l’intervento del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che intervenendo ha dichiarato che “Il Calendario di quest’anno racchiude in sé il lavoro dei poliziotti ed è bellissimo il fatto che siano state fatte le foto direttamente dagli appartenenti perché è come entrare nella vita quotidiana ma vista da dentro con un aspetto di emozioni ancor maggiore, e anche il fatto che ci sia stata una commissione che ha dovuto scegliere lo scatto più rappresentativo, secondo me,  dà maggiormente il senso di appartenenza e di squadra” il ministro ha poi concluso “Siamo grati a tutti coloro che operano sul territorio e un ricordo va a tutti quelli che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere”.

Le 12 tavole sono state cosi svelate attraverso un video di presentazione e sono state esposte nel foyer del Museo.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. V GIORNATA MONDIALE DEI POVERI.

V Giornata Mondiale dei Poveri: pubblicato il Report 2020 di Caritas Alessandria. Mattinata di condivisione e riflessione alla mensa “Tavola Amica”


In occasione di un pranzo nella casa di un certo Simone detto “il lebbroso”, alcuni giorni prima della Pasqua, Gesù proferì queste parole: “I poveri li avete sempre con voi”. Le stesse parole sono state scelte da Papa Francesco come tema della V Giornata Mondiale dei Poveri. Quale gesto più opportuno, quindi, di un pasto offerto a chi vive condizioni di estremo disagio per fare proprio il significato della ricorrenza istituita dal Santo Padre nel 2017 e tradurne il messaggio in un concreto atto di condivisione?Nella mattinata di domenica 14, insieme a Sie Onlus, Caritas Alessandria ha scelto di celebrare la “Giornata dei poveri” alla mensa “Tavola Amica” con un simbolico momento di riflessione.

A partire dalle 11 in via delle Orfanelle è stato distribuito un pasto completo a circa ottanta persone che solitamente si rivolgono al servizio. Ai fornelli, al fianco dei volontari dell’associazione Opere Giustizia e Carità, anche una giovane allieva del corso di cucina dell’Enaip.

Una decina di ragazzi del Gruppo Scout Agesci (Alessandria 1-2-3) hanno invece confezionato e distribuito le pietanze – frittate, stufati, torte salate, minestre e salami di cioccolato – sia per l’asporto che per il consumo “in loco” nel nuovo refettorio allestito da poche settimane. Terminato il pranzo, i volontari di Sie Onlus hanno consegnato agli utenti indumenti e materiali di altro genere donati all’associazione.

“Nonostante l’emergenza sanitaria non sia terminata – commenta Giampaolo Mortara, direttore di Caritas Alessandria – abbiamo voluto dare a coloro che vivono in condizioni di fragilità la possibilità di poter usufruire di un pasto completo e, a libera scelta, di consumarlo al riparo nel nostro nuovo refettorio, ovviamente nel rispetto di tutte le misure precauzionali.

Abbiamo organizzato questa giornata per condividere certamente un momento di riflessione in occasione della V Giornata Mondiale dei Poveri ma, allo stesso tempo, per dare simbolicamente il via a quella che, per noi di Caritas come per tutta la comunità, speriamo possa essere una nuova ripartenza.

Voglio ringraziare Sie Onlus, i ragazzi del Gruppo Scout e, come di consueto, i volontari dell’associazione Opere Giustizia e Carità”.

In occasione della Santa Messa per la Festa di San Baudolino celebrata in Duomo, nella serata di sabato 13 Monsignor Guido Gallese ha ricordato il significato della V Giornata Mondiale dei Poveri con un momento di raccoglimento per ascoltare con la vicinanza del cuore i poveri attraverso le parole del Vangelo. Come ogni anno le celebrazioni della “Giornata dei poveri” hanno anche offerto a Caritas Alessandria l’opportunità di presentare il quadro delle criticità e delle “opere segno” messe in campo nel 2020. 


Nell’anno drammaticamente segnato dalla pandemia da Covid19, le operatrici del Centro di Ascolto hanno incontrato e accompagnato 382 nuclei familiari e gli ostelli maschile e femminile hanno offerto ospitalità a 122 persone. Nel periodo marzo-dicembre 2020 la media dei pasti offerti è stata di 85 al giorno, contro i 62 giornalieri del 2019.

“Oltre ad aver reso ancora più precario il quotidiano di chi già viveva in condizioni di disagio economico e ad aver generato nuove povertà, la drammatica eccezionalità dall’emergenza sanitaria è andata inevitabilmente a condizionare, e in molti casi ad alterare, le consuetudini che caratterizzavano i servizi di accoglienza negli anni pre-Covid – ha sottolineato Roberto Massaro, Presidente dell’associazione Opere di giustizia e carità – Alla lettura del Report di Caritas Alessandria relativo all’anno pandemico, perciò, è importante tener conto degli stravolgimenti“.

ALESSANDRIA. ULTIMI GIORNI PER PRENOTARE IL CALENDARIO 2022 DELLA POLIZIA DI STATO PER L’ACCESSO EQUO E SOLIDALE AI VACCINI E IN FAVORE DEL PIANO “MARCO VALERIO”.

Ultimi giorni per prenotare il Calendario Polizia 2022

Ultimi giorni calendario polizia 2022

Siete ancora in tempo per prenotare la vostra copia del calendario 2022 della Polizia di Stato. Ultimi giorni per fare una scelta con il cuore, all’insegna della solidarietà.

Basta effettuare un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2022” e la copia della ricevuta del versamento andrà consegnata presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della tua questura di riferimento. Come nelle passate edizioni, potrete avere quello da parete al costo di 8 euro e quello da tavolo a 6 euro.

Quest’anno sarà ancora più emozionante sfogliarlo perché è il risultato di un concorso fotografico a cui hanno partecipato i poliziotti di tutta Italia con un loro scatto. Le immagini rappresentano l’attività delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità. E proprio attraverso l’obiettivo hanno cercato di cogliere la passione che contraddistingue ogni giorno il nostro #essercisempre.

Come di consueto, i 12 scatti vincitori saranno svelati durante la presentazione del Calendario; tuttavia, è già possibile prenotare la propria copia per riceverlo entro la fine del 2021.

Anche quest’anno il calendario si lega ad un doppio progetto di solidarietà. Il ricavato della vendita finanzierà in parte il progetto “COVAX per un accesso equo e globale ai vaccini”, del Comitato italiano per l’Unicef Onlus, ed in parte sarà devoluta al Fondo assistenza per il personale della Polizia di Stato, in favore del Piano “Marco Valerio” che si occupa del sostegno ai poliziotti con figli affetti da patologie croniche.

NOVARA. BAMBINA ABBANDONATA IN UCRAINA RIPORTATA IN ITALIA DALLO SCIP.

Lo SCIP riporta in Italia una bambina abbandonata in Ucraina

minore

Una bambina di un anno, nata da un parto con tecnica di maternità surrogata, era stata abbandonata in Ucraina dai genitori italiani, ma la piccola che risponde al nome di una fata è stata affidata ad una nuova famiglia italiana.

Il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (SCIP), ufficio interforze della Direzione centrale della Polizia criminale, articolazione del Dipartimento di pubblica sicurezza, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, ha gestito la conclusione della triste storia con il rientro della bambina a Malpensa da Kiev.

nella sconvolgente vicenda era coinvolta una coppia italiana che si era recata in Ucraina nell’agosto del 2020 per coronare il loro desiderio di avere un figlio attraverso una madre surrogata.

Dopo il riconoscimento della bambina, la coppia è rientrata però in Italia, affidando la piccola ad una baby-sitter reperita sul posto attraverso un’agenzia interinale.

Ma la balia, non avendo avuto più notizie dai genitori e neanche il compenso pattuito, anche per il sostentamento della bambina, si è rivolta al consolato italiano per denunciare il fatto.

L’interessamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Novara e della Procura dei minori novarese ha permesso di rintracciare i genitori e di constatare la reale intenzione della coppia di non voler riprendere la loro figlia.

È stato così incaricato lo SCIP per il rimpatrio della piccola, in stretto contatto con il Consolato italiano a Kiev chiamato a rilasciare i documenti necessari per il viaggio.

minore

I poliziotti si sono così trovati a riportare in Italia non un pericoloso latitante, ma una bimba innocente, voluta e poi abbandonata.

Alla missione ha preso parte anche personale della Croce Rossa Italiana che ha inserito nel team operativo una pediatra ed una crocerossina.

Il battesimo del volo per la bimba coincide, dunque, con il suo primo ingresso in patria, accompagnata dagli uomini e donne dello SCIP che l’hanno fatta viaggiare con i suoi peluche preferiti, consegnati al momento della partenza dalla baby-sitter che le aveva fatto da mamma per tutto questo tempo.(fonte polizia di Stato)