Categoria: ASTI

ASTI. MAXFACTORY APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA DI ASTI.

COMUNICATO STAMPA

MAXFACTORY

APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA DI ASTI

2500 METRI NEL CONTESTO DEL PARCO COMMECIALE CARRERA

30 marzo 2021 – MaxFactory, l’insegna della catena specializzata in fashion e home, apre il nuovo Mega Store di Asti in corso Alessandria. Il nuovo punto vendita sorge nel contesto del Centro Commerciale Carrera e sarà quindi affiancato da altre unità commerciali indipendenti.

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 29 marzo, la proprietà dell’Azienda, il direttore generale Stefano Giorgetti e il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, hanno partecipato ad una cerimonia di inaugurazione simbolica con taglio del nastro. Da oggi il punto vendita sarà aperto al pubblico.

Con la nuova apertura di Asti il Gruppo MaxFactory raggiunge quota 25 negozi in Italia, numero destinato ad aumentare nel giro di poco tempo con l’imminente apertura di Gravellona Toce ad aprile e Pavia a maggio.

Il nuovo punto vendita esprime il concept architettonico e decorativo ideato nel 2019 in occasione delle nuove aperture. Un progetto realizzato con l’obiettivo di creare un’esperienza di shopping razionale, piacevole e immediata.

“Siamo molto soddisfatti della progressione del Gruppo nell’espansione programmata, il punto vendita di Asti si colloca in un’area strategica e di ottimo potenziale. Siamo certi che la collocazione all’interno del Centro Commerciale Carrera permetterà di valorizzare le sinergie tra tutti i player internazionali presenti” commenta Giorgetti.

Accedendo al punto vendita – che si sviluppa su una superficie totale di 2500 metri quadrati su un solo livello – si approda in un ampio ingresso che ospita un’area servizi di cui fa parte lo spazio dedicato ai giochi per i più piccoli.

Per i clienti, il percorso di visita del punto vendita prevede uno sviluppo lineare che inizia nel reparto che propone abbigliamento, accessori,  pelletteria per uomo, donna, bambino e bigiotteria. Il concept della zona Fashion utilizza la semplicità delle linee verticali ed orizzontali espresse attraverso elementi di metallo e legno. L’illuminazione con luce calda, valorizza i dettagli dei prodotti con l’intenzione di proporre l’effetto della luce naturale del sole.

Proseguendo, il cliente è guidato – da elementi di comunicazione in store – al reparto dedicato al mondo casa. Il display delle differenti categorie di prodotto è definito secondo moduli dedicati alle varie merceologie per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia. Cartoleria, giocattoli, pulizia della casa, profumeria, prodotti per animali domestici, illuminazione, bricolage, accessori auto, accessori bagno, tessile e decorazione. Il nuovo punto vendita dispone di un ampio parcheggio per la clientela.

Per la clientela è a disposizione l’ampio parcheggio del Centro Commerciale.

In periodo di zona rossa, sarà possibile effettuare acquisti di alcune merceologie tra cui abbigliamento per bambini, alcuni prodotti per la casa, cartoleria.

MaxFactory

Nato nel 2005, il Gruppo MaxFactory è oggi presente in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, con gli attuali 25 store (ai quali se ne aggiungeranno 5) di abbigliamento e articoli per la casa con negozi dalla superficie media di 3000 mq (i nuovi avranno superfici più ampie). Gli store sorgono nella provincia di Como (5), nella provincia di Milano (2), nelle provincie di Lecco (1), Novara (2) e Bergamo (1), Reggio Emilia (1) oltre che in città come Torino (4), Alessandria (1), Monza (1), Brescia (1) Piacenza (1) e Roma (3). Entro fine 2021 i negozi saranno in totale 27, il Gruppo prevede di arrivare ad un totale di 48 entro il 2025.

L’azienda genera un fatturato di 50 milioni di Euro/anno (dato 2019) con una proiezione per il 2021 di 70 milioni. Il Gruppo impiega 450 dipendenti.

L’azienda offre sin dagli esordi una selezione accurata di prodotti per tutta la famiglia, abbigliamento uomo, donna e bambino, articoli per la casa e per la sua decorazione, bricolage, prodotti per animali domestici e giocattoli.

La filosofia di MaxFactory è quella di scegliere prodotti di qualità offrendoli al miglior prezzo ai propri clienti. Tra gli obiettivi dell’azienda, quello di arrivare ad offrire fino al 70% di prodotti italiani.

ASTI. NICHOLAS, INFLUENZER E YOUTUBER INSULTATO AL PARCO PERCHE’ TRAVESTITO….

Nicholas D. insultato al parco mentre era seduto su una panchina con una amica. L’offesa da parte di un signore(sich), che giustificare il suo insulto omofobo ha strumentalizzato la presenza di alcuni bambini: “Sei un travestito di merda, vattene perché ci sono dei bambini”.

Interviste realizzate in occasione del 1° Asti pride.

Nicholas D., influencer e youtuber, seguito da migliaia di persone ha voluto lanciare l’allarme perché, spiega: “io abito ad Asti, città in cui ci sono stati ben più di 3 suicidi di ragazzi omosessuali (miei amici) che non hanno avuto la forza di combattere l’ignoranza e la cattiveria di questa città”. 

Nicholas racconta che il signore che lo ha insultato: “mi stava quasi mettendo le mani addosso, è venuto faccia a faccia da me in modo molto prepotente dicendomi di allontanarmi dal parco, che è una zona per bambini e che io travestito di merda non dovrei starci. Ha continuato ad avvicinarsi sempre di più quasi come se volesse tirarmi una testata. Tutto questo perché ero a farmi i fatti miei su una tranquillissima altalena”.

Nicholas D. dopo gli insulti si è allontanato per tranquillizzarsi, per poi tornare “e come se non ci fosse un domani l’ho insultato dicendone di tutti i colori, fino al punto di chiamare i carabinieri. Ora io sono stanco, credetemi, ma non così stanco da togliermi la vita, quindi chiedo a voi di Asti e non, di condividere la merda che sono costretto a subire nel mio nome e nel nome dei miei amici che non ci sono più”.

L’associazione Asti Pride è intervenuta sull’episodio e spiegato che: ” bisogna essere sempre in prima linea nel combattere ogni atteggiamento caratterizzato da omo-lesbo-bi-transfobia”.

L’associazione Asti Pride ha ricordato che: “il 9 marzo, insieme ad altre Associazioni e professionisti del territorio, ha inaugurato la linea telefonica “l’abbraccio” (3714663204 – attiva ogni martedì dalle 15 alle 16) in collaborazione tra gli altri con Nodo Antidiscriminazione e Centro Anti-Violenza L’Orecchio di Venere: “Apprendiamo dai social network la denuncia di Nicholas in merito ad un presunto attacco transfobico. Motivo per cui ci siamo già attivati nel contattarlo. In attesa dell’approvazione definitiva di una Legge (purtroppo ora in balia di strategie e veti politici incrociati), la strada maestra è quella di denunciare l’accaduto alle autorità di polizia affinché si possa far luce, chiarezza e giustizia.

Video realizzato in occasione del 1°Asti Pride

In questo percorso, non certo facile dal punto di vista personale e burocratico, l’Associazione Asti Pride c’è e ci sarà sempre”. Tanti i messaggi di solidarietà per Nicholas da amici, conoscenti e residenti “Non rispondere al dolore con altro dolore, tira fuori il coraggio di andare sempre avanti”.

ASTI. G. di F. OPERAZIONE “FAKE TRAVEL” DA BOLOGNA AD ASTI.

Comando Provinciale Bologna

La Guardia di Finanza ha arrestato 2 persone in esecuzione dei provvedimenti emessi dal G.I.P. del Tribunale di Bologna – Dott.ssa Roberta Dioduardi, che operavano tra l’Emilia Romagna e la Lombardia, sequestrato beni, per un valore complessivo di oltre 500 mila euro, riconducibili ad altri 3 indagati residenti ad Asti, Milano e Roma, per i reati di truffa, indebito utilizzo di carte di credito, simulazione di reato e autoriciclaggio.

I provvedimenti al termine di un’indagine diretta dal P.M. Dott.ssa Antonella Scandellari e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna, denominata “FAKE TRAVELS”, nel corso della quale è stata smascherata un’agenzia di viaggi con sede legale in Cernusco Lombardone (LC) e sedi operative a Bologna e Asti.

Gli elementi raccolti durante le indagini hanno fatto emergere truffe organizzate dagli indagati che, attraverso sofisticati stratagemmi legati prevalentemente alla vendita di biglietti aerei e pacchetti turistici a privati, avevano messo a punto un collaudato meccanismo fraudolento, estremamente redditizio, con cui hanno ingannato numerosi clienti.

Le fiamme gialle hanno accertato l’invio a vari tour operator di ricevute di bonifici bancari, poi revocati, al fine di ottenere l’indebita erogazione di servizi turistici: gli operatori turistici truffati, che avevano chiesto all’agenzia di provvedere al pagamento con carta di credito, si sono in realtà visti corrispondere quanto dovuto tramite bonifici bancari che, una volta ottenuti voucher e altri documenti di viaggio, gli indagati provvedevano puntualmente a revocare.

È stata accertata la vendita di pacchetti turistici inesistenti di cui sono state raccolte numerose denunce da parte di persone che, a fronte del versamento di ingenti somme per il soggiorno presso lussuosi e attraenti resort su isole esotiche, una volta giunti a destinazione hanno purtroppo scoperto di essere stati truffati.

Tra le vittime del tour operator figurano istituti bancari con cui gli indagati avevano simulato la stipula di un accordo commerciale con un albergo, compiacente, consistente nella fornitura di servizi di ospitalità che, benché inesistenti, sono stati pagati con carte di credito.

L’agenzia provvedeva poi a disconoscere sistematicamente tali transazioni al fine di ottenerne il rimborso del controvalore dagli istituti bancari gestori delle predette carte di credito, per un importo complessivo di 100 mila euro circa.

Ma la truffa più rilevante ha riguardato la sottoscrizione di contratti di fornitura di biglietteria aerea con agenzie munite di licenza I.A.T.A., grazie ai quali gli indagati hanno ottenuto le “chiavi di accesso” necessarie per poter acquistare biglietti per conto dei clienti finali.

Avvalendosi di tali credenziali, l’agenzia finita nel mirino degli inquirenti ha acquistato biglietti aerei, attraverso il gestionale I.A.T.A., ha incassato il prezzo dei titoli di viaggio dagli acquirenti finali, ma successivamente inserito nella piattaforma di acquisto informatizzata strumenti di pagamento non idonei (vale a dire carte di credito incapienti, revocate o clonate).

Gli ingenti costi dei biglietti dovuti alle compagnie aeree ricadevano in tal modo sulle ignare agenzie licenziatarie I.A.T.A., uniche chiamate a rispondere nei confronti delle stesse compagnie.

Nel corso della perquisizione eseguita a Milano, uno degli arrestati è risultato essere in possesso di un falso documento di identità, probabilmente utilizzato per rendersi irreperibile dinanzi alle continue e pressanti richieste di rimborso da parte dei truffati che, nel tempo, hanno interessato anche il TG satirico “Striscia la Notizia”.

L’indagato è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.

L’attività testimonia l’attenzione che, da sempre, la Guardia di Finanza ripone nella salvaguardia dell’economia legale e nella tutela delle imprese sane e l’impegno della Procura della Repubblica di Bologna e del Corpo nella sinergica azione di contrasto ad ogni forma di illecito economico-finanziario, che trova nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili la forma più incisiva di ristoro dei cittadini onesti.

ASTI. POLIZIA DI STATO. “CARA NONNA”, 9 ARRESTI PER TRUFFFA.

Novara: operazione “Cara Nonna”, 9 arresti per truffa

I poliziotti della  Squadra mobile di Novara hanno arrestato i componenti di un’organizzazione criminale, specializzata in truffe a carattere transnazionale, ai danni di persone anziane.

Le 9 persone tratte in arresto sono tutte di etnia rom e ritenute responsabili di almeno 50 episodi di truffa soprattutto a danno di persone anziane, nelle province di Novara, Vercelli e Como.

I truffatori facevano credere alle vittime di essere i loro nipoti o figli, inscenando il coinvolgimento in incidenti stradali o di trovarsi in pericolo di vita per infezione da Covid19.

Gli anziani manipolati e raggirati pur di aiutare il familiare in difficoltà consegnavano soldi o gioielli ad un complice del gruppo, che fingeva di essere il segretario di un notaio o un appartenente al personale sanitario.

L’attività investigativa è iniziata nel mese di marzo 2020 quando una donna ultraottantenne, vittima già in passato di un analogo reato, ha ricevuto una telefonata dal finto “nipote” che, dopo aver causato un sinistro stradale con feriti, le comunicava di trovarsi dal notaio perché doveva immediatamente risarcire il danno, altrimenti sarebbe stato arrestato.

La donna, memore di quanto già subito in passato, aveva finto di credere a quanto le stava accadendo e nel contempo aveva chiamato la Polizia di Stato.

In quel caso, il truffatore era stato arrestato mentre contemporaneamente venivano avviate le indagini per risalire al gruppo criminale erano state avviate.

Gli investigatori hanno accertato che il gruppo criminale operava in Italia, ma aveva la sede logistica in Polonia e che, nel tempo, aveva ottenuto dalle truffe proventi per circa 400 mila euro.

La collaborazione con la polizia giudiziaria del Canton Ticino ha permesso di ricostruire episodi simili avvenuti all’estero.

Per l’esecuzione delle misure cautelari, delle perquisizioni e dei sequestri sono stati impiegati oltre 60 agenti, con la partecipazione del personale delle Squadre mobili di Torino, Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Verbania e Vercelli ed di equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Torino.

L’invito, che da tempo la Polizia di Stato rivolge alle vittime di truffe, è quello di denunciare l’accaduto e, a chi è loro vicino, di mettere in guardia gli anziani, condividendo con loro le nostre iniziative antitruffa e mettendoli nelle condizioni di potersi difendere.

ASTI. TRAGEDIA DI CAPODANNO, MORTO UN RAGAZZO DI TREDICI ANNI.

Una tragedia nel campo nomadi di Asti, in via Guerra, dove il 2021 non arriverà per un ragazzo di 13 anni, colpito all’addome da un botto di Capodanno mentre festeggiava la fine del 2020 e l’arrivo dell’anno nuovo.

Il 13enne è stato colpito poco dopo la mezzanotte da un petardo all’addome che ha causato lesioni gravissime, ma al momento non è possibile escludere che possa essersi trattato di un colpo di pistola. Gli accertamenti degli investigatori chiariranno l’esatta dinamica degli eventi.

La tragedia è avvenuta nel campo nomadi di via Guerra dove il ragazzo viveva. il ragazzo nonostante sia stato soccorso tempestivamente è giunto in ospedale in arresto cardiaco.

I carabinieri stanno indagando per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Alla tragedia si è accompagnata la rabbia dei familiari che avrebbero voluto vedere il ragazzo, su cui l’autorità ha disposto l’autopsia, in impeto di violenza hanno distrutto alcune strutture del parcheggio dell’ospedale.

BOTTI DI CAPODANNO IN ITALIA

La zona rossa in tutta Italia, imposta per limitare i contagi di coronavirus, ha favorito la diminuzione dei feriti causati dai botti di capodanno. Gli interventi dei vigili del fuoco nella notte di San Silvestro a Capodanno sono stati 229 contro i 686 dell’anno scorso.

Una donna che era ospiti dell’anziana madre a Mugnano,(NA) è stata colpita alla testa da un proiettile vagante esploso con i botti di mezzanotte.

La donna ospite della madre quando si è affacciata al balcone per assistere ai botti di Capodanno è stata colpita accidentalmente dal proiettile di pistola all’occipite.

La donna è stata soccorsa e ricoverata al Cardarelli, ma non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata.

Napoli e provincia hanno fatto registrare quest’anno 8 a causa dei botti: 3 a Napoli e cinque nell’hinterland mentre lo scorso anno erano stati 48.

Un ragazzo di 16 anni, a Solofra, in Irpinia, è stato investito dall’esplosione di un petardo difettoso e rischia di perdere la mano e l’occhio destro.

Il ragazzo ha ricevuti i primi soccorsi al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, quindi trasferito al Pellegrini di Napoli, per essere operato alla mano.

Un giovane salernitano è stato ricoverato all’ospedale Ruggi, con prognosi di 15 giorni, dopo essere stato colpito a una gamba dalla scheggia di un petardo. Una donna di Scafati è stata ricoverata all’Umberto I di Nocera Inferiore per le ustioni a una mano e al collo a causate dalle scintille dei botti che hanno raggiunto la sciarpa che indossava mentre era intenta a guardare i fuochi artificiali fuori al balcone.
 

Un incidente assurdo è accaduto in Sicilia, a Vittoria nel ragusano, dove un giovane è rimasto ferito mentre era intento lanciare petardi da un auto in corsa.

L’auto con a bordo il ferito ed un amico, alla guida dell’auto, stava attraversando velocemente il centro cittadino lanciando numerosi petardi in strada, ma uno dei petardi è esploso prima di che venisse lanciato fuori dall’auto e ha innescato una serie di esplosioni dentro l’abitacolo della macchina.

Gli agenti della polizia municipale sono intervenuti per fermare l’auto mentre stava proseguendo la sua corsa e soccorrere il ferito e trasportarlo in ospedale.

Due episodi gravi sono avvenuti nell’Hinterland milanese. Un uomo di 54 anni ha perso due dita della mano a San Giuliano Milanese mentre era intento ad armeggiare intorno a un petardo.

Un regolamento di conti, pare sia alla base del coinvolgimento nella sparatoria e il ferimento di due cittadini albanesi raggiunti da colpi d’arma da fuoco, intorno all’una di notte in via Gigante, nella ‘casbah’ di piazza Selinunte.

I due cittadini feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale il primo con un proiettile in testa, ricoverato in codice rosso e in gravi condizioni al Policlinico; l’altro raggiunto da un proiettile alla coscia è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.

9 persone hanno riportato ferite lievi causate dai fuochi d’artificio, a Roma e provincia, con ustioni non gravi alle mani, solo una prognosi più grave, di 15 giorni, è stata diagnosticata per una contusione all’occhio.