Categoria: ASTI

ASTI. DELEGAZIONE DALLA POLONIA IN VISITA AD ASTI AL CENTRO PER L’IMPIEGO PER DISCUTERE DI INCLUSIONE LAVORATIVA.

Dalla Polonia all’Italia Delegazione in visita al Centro Impiego di Asti per parlare di inclusione lavorativa

A fine settembre una delegazione di amministratori e tecnici polacchi, del Comune e della Provincia di Lublin, ha visitato il Centro l’Impiego di Asti all’interno di un progetto di scambio europeo di buone prassi. Scopo dell’incontro rispondere alla domanda “ Cosa significa accessibilità agli uffici pubblici? ”.

Il concetto di accessibilità è da intendersi infatti in riferimento ad una pluralità di fattori: al luogo, ai servizi, alle informazioni, alle opportunità di lavoro e formazione. I Centri per l’Impiego del Piemonte erogano i servizi al lavoro coordinati da APL – Agenzia Piemonte Lavoro – ente strumentale regionale: servizi svolti anche da altri soggetti, privati o pubblici, ma sempre coordinati dalla Regione. I tecnici per i servizi all’impiego mettono a disposizione dell’utenza la propria competenza, professionalità ed etica per eliminare gli ostacoli che non permettono a persone in condizioni di particolare svantaggio il pieno accesso a opportunità lavorative e informative. In epoca Covid-19 la parola inclusione assume un significato ancora più urgente soprattutto pensando alla necessità di garantire i sevizi, in una logica di prossimità ai cittadini, in special modo alle fasce maggiormente svantaggiate.

Le barriere assumono molte sfumature: dal sociale al culturale, dal gap digitale, a quello comunicativo oltre che fisico. La Pubblica Amministrazione è sempre più digitale, ma questo canale non può essere l’unico, semmai integrato al servizio in presenza. “ I servizi che eroghiamo come accompagnamento al lavoro mirano a leggere il bisogno della persona, a concordare le azioni da intraprendere e a definire il tutoraggio dedicato. L’obiettivo più importante è la parità di accesso ai servizi, non intesa come uguale per tutti, ma personalizzata in base ai fabbisogni dei destinatari; inoltre, un altro elemento di attenzione sono i tempi brevi nell’erogazione dei servizi e il lavoro in rete con gli atri soggetti locali che operano nell’ambito dell’inclusione e del lavoro” – spiegano gli operatori del CPI astigiano.

Fra i servizi, progetti e strumenti utilizzati vengono proposti il collocamento mirato, che accompagna nella ricerca al lavoro persone appartenenti alle categorie protette con disabilità, con un bacino di circa 1700 iscritti solo su Asti e provincia; percorsi di orientamento specialistico e tutoraggio con tecniche riprese da psicologia-counselling- tutoring-coaching; attivazione di tirocini come misura di orientamento, inserimento e inclusione lavorativa; potenziamento della figura del mediatore culturale all’interno dei CPI – sono in previsione 15 nuove assunzioni per i CPI del Piemonte – con azioni volte a favorire l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di paesi terzi come la collaborazione con il CPIA per il rinvio alla formazione linguistica e informatica. La principale modalità di lavoro con le persone avviene attraverso servizi erogati su appuntamento, in base a segnalazioni interne al CPI o di soggetti esterni della rete territoriale.

L’incontro domanda/offerta avviene principalmente sul portale regionale IoLavoro – dal 1 ottobre con accesso esclusivo tramite SPID – che ospita una sezione dedicata alle persone con disabilità. Il collocamento mirato ha attivato anche due importanti novità per gli utenti: la possibilità dell’aggiornamento annuale del profilo personale con un’identità digitale (SPID), entrando su una piattaforma regionale online dedicata e il servizio di georeferenziazione per individuare le aziende in loco che hanno l’obbligo di assunzione di quote di lavoratori appartenenti alle categorie protette.

Entrambi servizi ancora in corso di implementazione. “ In questo momento stiamo anche cercando, in accordo con il Comune di Asti, una nuova collocazione, poiché la struttura attuale non è adeguata per la presenza di diverse barriere come scale, ascensore con disservizi e spazi interni che non permettono un certo livello di privacy. Non mancano comunque elementi indispensabili come l’ingresso dedicato agli utenti con disabilità fisica” commenta la Responsabile del Centro per l’Impiego di Asti Marina Porta.

Centro per l’Impiego di Asti

info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it

339-2927230 339-2921384

http://www.agenziapiemontelavoro.it http://www.iolavoro.org

ASTI. APERITIVO IN MUSICA VENERDI’ 24/09/2021 ORGANIZZATO DAL CENTRO PER L’IMPIEGO DI ASTI.

Il Centro per l’Impiego di Asti, uno dei 31 Cpi piemontesi coordinati da Agenzia Piemonte Lavoro – ente strumentale della Regione Piemonte – si sta adoperando con forza nel consolidare una serie di azioni finalizzate alla costruzione o animazione delle reti territoriali con i diversi stakeholder locali, al fine di costruire risposte integrate ai diversi fabbisogni espressi da l territori o (siano e ssi provenienti dalle imprese che dalla forza lavoro).

Come è noto, la crisi pandemica ha accelerato le criticità di alcuni target già in evidente difficoltà (in primis giovani e donne) ed è sempre più manifesta la necessità di lavorare in partnership, poi ché solo dalla sinergia tra diversi soggetti e dalla fattiva complementarità tra il sistema pubblico e quello privato, possono scaturire azioni che siano concretamente di aiuto ai cittadini, in special modo a quelli più fragili e più distanti dal mercato del lavoro.

Proprio nell ’ottica di fare rete per raggiungere i giovani, venerdì 24 settembre 2021 dalle 17:30 , presso l’Informagiovani di Asti ci sarà “ Aperitivo in musica ”, un incontro condotto da operatori esperti del Centro per l’Impiego. Si parlerà de i servizi offerti dal Cpi, tra i quali consulenza informativa e orientamento , panoramica opportunità lavorative sul territorio e delle tempistiche con cui approcciarsi alla formazione. Di particolare interesse , per approfondire le dinamiche che caratterizzano i mercati del lavoro locali, sarà la condivisione di un’analisi dei fabbisogni professionali evidenziati sul territorio attraverso le tendenze delle assunzioni negli ultimi 3 anni.

” Proprio la capacità di analisi dei territori, che si caratterizzano per differenti storie e vocazioni, unitamente alla capacità di fare rete con gli attori locali, sarà, peraltro, uno dei prerequisiti di Gol (garanzia per l’occupabilità dei lavoratori), la misura che sta per essere varata a livello nazionale e che si configura come la cornice nella quale sarà disegnata una nuova generazione di politiche attive del lavoro “, dichiara Federica Deyme, Direttore di Agenzia Piemonte Lavoro .

Per info: Sportello Informagiovani del Comune di Asti

334 – 1155574

Centro per l’Impiego di Asti info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it

339 – 2927230 339 – 2921384

ASTI. PREGIUDICATO FERITO ALLE GAMBE PER UN REGOLAMENTO DI CONTI.

Un pregiudicato di Asti, 35 anni, è stato ferito alle gambe mentre era intento a mangiare un panino al chiosco fra via Maggiora e corso Alessandria, immediata periferia della città.

I carabinieri stanno indagando sul ferimento di un uomo dopo aver ricevuto una telefonata che segnalava l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco da via Maggiora vicino all’incrocio con corso Alessandria alle 5,30 del mattino.

La vittima dell’agguato è un uomo di 35 anni, astigiano, domiciliato in città e noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti per reati contro il patrimonio che mentre si trovava al chiosco è stato raggiunto dai colpi di pistola calibro 9 sparati da un’auto di grossa cilindrata di colore scuro che dopo l’agguato si è data alla fuga a forte velocità.

L’uomo soccorso è stato portato in Pronto Soccorso dove è ricoverato, ma non si trova in pericolo di vita, come riferiscono i carabinieri del Reparto Operativo che stanno indagando per risalire agli responsabili dell’agguato.

GIRO D’ITALIA. TAPPA 3 BIELLA-CANALE, VAN DER HOORN PARTE IN FUGA E VINCE.

L’olandese beffa il gruppo dei velocisti più attesi.

Foto Andrea Amato – PhotoAgency

La tappa 3 del Giro d’Italia 2021 va a Taco Van Der Hoorn. In fuga fin dai primi chilometri, l’atleta della Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux, si sbarazza degli altri s sui tanti saliscendi arriva in solitaria alla linea di arrivo, resistendo al ritorno del gruppo. Merito del grande forcing della Bora-Hansgrohe che torna al successo dopo un lungo digiuno. La maglia rosa, che oggi compie 90 anni, resta sulle spalle di Filippo Ganna, che nella tappa 4 rischia di perderla in occasione del primo arrivo in salita a Sestola, sull’Appennino emiliano.

Il passaggio per il Monferrato ha toccato anche Asti, con un percorso che inizia da una delle entrate principali in città per poi concludersi in tangenziale dopo aver costeggiato Piazza Campo del Palio. Ad accogliere i corridori anche il pubblico, per lo più nonni coi propri nipoti visto anche la chiusura delle scuole per il passaggio del Giro D’Italia 2021.

ALESSANDRIA. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE ALLA RSA CAPRA DI ALESSANDRIA.

La misura è colma !

La Cse sanità proclama lo stato di agitazione del personale della Rsa Capra di Alessandria Proclamato dal Sindacato Indipendente Cse sanità Dipartimento Flp lo STATO DI AGITAZIONE di tutto il personale della Rsa Capra di Alessandria gestita dalla Sereni Orizzonti 1 spa.

La situazione è allo stremo, la struttura è allo sbaraglio ogni giorno i lavoratori sono costretti a confrontarsi con carenze di ogni tipo facendo tutto ciò che è in loro possesso per evitare di aggiungere disagio a disagio, Il futuro della struttura è incerto, sono presenti continui cambi a livello dirigenziale che provocano una “non gestione” della stessa struttura. Tutto ciò non è nuovo in quanto già nel 2020 era stato proclamato lo stato di agitazione a livello provinciale, dopo varie denunce terminate con gravi sanzioni inflitte all’azienda dagli organi competenti.

Ma nonostante tutto ciò la situazione continua a non migliorare, non vengono rispettate le minime normative vigenti in orario di lavoro, il personale è demansionato, la struttura è lasciata in balia di se stessa, insomma la Misura è colma! “Lamentiamo tra le tante cose, la mancata applicazione di un Contratto Collettivo Nazionale da inizio 2021, la totale assenza di relazioni sindacali e la disorganizzazione Aziendale– spiega Stefania Gallo, Coordinatore Territoriale della Cse sanità-Flp di Alessandria –.

Il grado di esasperazione all’interno di quella struttura è alto, nonostante che gli operatori per senso di responsabilità professionale e umana non hanno mai fatto un passo indietro per salvaguardare il benessere degli ospiti presenti in struttura ,neanche quando il pericolo Covid ha bussato alla porta della struttura. È ora di finirla, abbiamo bisogno dell’Intervento di S.E. il Prefetto”.

Chiediamo l’intervento della Prefettura , delle autorità locali e una vera presa di posizione da parte dell’Azienda al fine di poter risolvere definitivamente con serietà e impegno tutte le problematiche della struttura in questione, ritenendo gli atteggiamenti aziendali inaccettabili in quanto lesivi dei diritti dei lavoratori e degli ospiti stessi nonché limitativi delle prerogative sindacali e dell’immagine della nostra Organizzazione.