Categoria: ASTI

ROMA. ELEZIONI POLITICHE. PRESENTATO IL PROGRAMMA DEL PARTITO DEMOCRATICO.

CHIARA GRIBAUDO

‘I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo’, così diceva l’amato Presidente Sandro Pertini nel discorso di fine anno 1978. E questo è lo spirito con cui oggi abbiamo presentato il Piano Giovani del programma del Partito Democratico.

L’Italia deve diventare un Paese per giovani e che attrae giovani. Le nostre proposte sono semplici, ve le riassumo in qualche slogan:

– Potenziamento e fondo garanzia mutui per la prima casa;

– Contributo affitti di 2000 euro per studenti e lavoratori under35;

– Azzeramento dei contributi per le assunzioni a tempo indeterminato;

– Abolizione degli stage extracurriculari e potenziamento dell’apprendistato;

– Dotazione di 10000 euro per i 18enni con redditi medio bassi, sulla base dell’ISEE familiare;

– Pensione di garanzia per carriere lavorative discontinue e precarie;

– Stage curriculari solo retribuiti;

– Rafforzamento dell’assegno unico;

– Diritto di voto ai fuorisede e ai 16enni.

C’è inoltre un punto a cui tengo particolarmente e su cui ho speso buona parte di questa legislatura: lavorare per ridurre la precarietà, costruire nuove forme di garanzia e tutele, valorizzare il lavoro delle giovani donne, mettere un serio freno all’utilizzo sfrenato di stage e tirocini gratuiti (IL LAVORO SI PAGA!), introdurre il salario minimo.

Ma non parliamo solo ai giovani precari, ci sono milioni di lavoratori con partita iva, che sono senza alcuna forma di tutela. Per loro vanno pianificati equi compensi e nuove forme di welfare. Soprattutto per le donne, spesso nell’impossibile tentativo di conciliare professione, famiglia e vita personale.

Il segretario Enrico Letta ha detto che il PD deve tornare ad essere il primo partito tra gli under 35. Sono convinta che ce la possiamo fare, perché questa nostro amato Paese senza l’energia e la passione delle nuove generazioni è destinato alla deriva. Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo permetterlo.

ALESSANDRIA. CHIARA GRIBAUDO CAPOLISTA NEL COLLEGIO PIEMONTE 2, ALESSANDRIA, ASTI, CUNEO.

Nella bagarre delle candidature una nota positiva, una notizia interessante per il nostro territorio,Chiara gribaudo è stata ricandidata alla Camera come capolista nel collegio Piemonte 2 Alessandria-Asti-Cuneo. Un onore e una conferma.

DAL PROFILO FACEBOOK DI CHIARA GRIBAUDO:

Sono stati giorni difficili, di scelte a volte discutibili

Per la terza volta proverò ad essere eletta e a rappresentare la nostra comunità. La comunità dove ho le mie radici, dove sono cresciuta, umanamente, professionalmente e politicamente.

Non era per nulla scontato e non lo è per chi dal basso, dal territorio è partita dall’antifascismo militante, dalla rappresentanza studentesca, fino alle amministrazioni locali e al Parlamento. Quella storia, quelle esperienze, come un bagaglio di affetti e idee, ho portato sempre con me in questi anni di lavoro a Roma.

Oggi, come 10 anni fa, mi candido di nuovo a rappresentarle, quelle nostre radici.

Vengo da una scuola per cui tutto è politico e la politica si può fare in ogni luogo, nelle Istituzioni ma anche fuori, esplorando e mettendosi alla prova in contesti scomodi, fuori dalla nostra comfort zone. Per questo mi hanno molto emozionata le parole di due ex ministre democratiche come Barbara Pollastrini e Valeria Fedeli. Due donne, di sinistra, che hanno scelto di fare un passo indietro, senza abbandonare il campo di una campagna elettorale tanto difficile quanto decisiva.

Non è un caso che una decisione del genere arrivi da sensibilità femminili.

Ci lasciano un’eredità importante, un’eredità che dobbiamo meritarci, che riguarda la nostra idea di autonomia, di lavoro duro e costante per colmare il gap che le donne vivono sulla propria pelle in Italia. Le ringrazio, perché sono e saranno fonte di ispirazione sia in campagna elettorale, sia nel mio impegno in Parlamento.

Cosi come voglio ringraziare le colleghe e i colleghi con cui ho fatto questo cammino, anche di crescita personale e politica, in questi 10 anni. In particolare Giuditta Pini, Fausto Raciti e Luca Rizzo Nervo, compagni di viaggio, di confronti, di iniziative. Sono certa che continueremo a fare battaglie insieme.

Abbiamo poco più di un mese per giocare una partita complicata, ma che si può vincere. Non molleremo un centimetro sui temi per cui da sempre ci battiamo. Lo faremo anche per chi purtroppo è stato escluso dalle liste elettorali, donne e uomini a cui va il mio pensiero: questo è il bello di essere una comunità, solo insieme possiamo evitare che questo Paese finisca in mano alla destra. La passione politica, la rappresentanza, la presenza sul territorio per fortuna non si improvvisa.

Occupiamoci delle nostre comunità. Ripartiamo da lì, con un Partito Democratico radicale, riformista, progressista, ambientalista, femminile e plurale.

ASTI. L’EX ASSESSORE PIERPAOLO GHERLONE CONDANNATO A 3 ANNI E 6 MESI, CONFISCA DEI BENI PER 670 MILA EURO.

La Guardia di Finanza di Asti ha dato seguito alla confisca dei beni per 670mila euro, in seguito alla condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione, all’ex assessore al comune di Asti, Pierpaolo Gherlone

L’ex assessore al comune di Asti al Bilancio nella giunta Florio ed ex presidente dell’Asti calcio e noto commercialista in città, Pierpaolo Gherlone, ha patteggiato una condannata a 3 anni e 6 mesi di detenzione per indebita percezione dei fondi Covid e bancarotta fraudolenta.

La Guardia di Finanza ha, su disposizione del tribunale, eseguito la confisca penale del denaro e altri beni: conti bancari, tre autovetture di lusso, 5 terreni e quote societarie già precedentemente sottoposti a sequestro preventivo. 

Le indagini della Guardia di Finanza:

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle astigiane nel 2021, coordinate dal Pubblico Ministero Gabriele Fiz della Procura della Repubblica di Asti, avevano accertato che l’ex assessore Piepaolo Gherlone, nel biennio 2019-2020, aveva acquisito per fini illeciti la carica di amministratore di alcuni soggetti economici.

La carica di rappresentante legale di due società della provincia di Asti per ottenere i contributi per il Covid 19, circa 18.000 euro. L’erogazione indebito dei fondi erano stati ottenuti comunicando all’Agenzia delle Entrate false dichiarazioni per gli anni d’imposta 2019 e 2020, un volume d’affari fittizio, calcolato sulla base di fatture inesistenti sotto il profilo oggettivo, ma utile per comprovare il calo di un terzo del fatturato, elemento espressamente richiesto dalla normativa per ottenere il beneficio pubblico.

Mentre la carica di liquidatore di due società astigiane dichiarate fallite nel 2020 dal Tribunale di Asti avevano dato la possibilità all’indagato di distrarre dissipare somme pari a quasi 650mila euro usando i fondi delle aziende come bancomat da cui effettuare prelievi in contanti dai conti correnti aziendali ed efettuare pagamenti ingiustificati.

Pierpaolo Gherlone come ha accertato la Guardi di finanzza ha trasferito parte di queste somme in altre attività economiche ed imprenditoriali, riconducili a se stesso, commettendo in questo modo il reato di autoriciclaggio e di indebita compensazione fiscale.

La Guardia di Finanza di Asti hanno spiegato che: “L’attività svolta evidenzia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle condotte illecite e fraudolenti nella tutela dell’economia legale, alla salvaguardia delle realtà aziendali sane ed alla difesa degli interessi creditori e a tutti i casi di indebita percezione e malversazione delle risorse pubbliche destinate alle imprese in effettiva difficoltà. Con la confisca tali beni andranno a far parte del patrimonio dello Stato per essere destinati ad esigenze di pubblico interesse a beneficio dei cittadini”.

ASTI. VENDEMMIA 2022-RICERCA PERSONALE PER LA VENDEMMIA.

Personale per la vendemmia cercasi

La produzione vitivinicola, una delle eccellenze piemontesi, ha bisogno di personale per la vendemmia. 

Agenzia Piemonte Lavoro, l’ente strumentale dell’Assessorato al lavoro di Regione Piemonte che coordina la rete territoriale dei Centri per l’impiego, è stata incaricata di ricercare e selezionare personale – circa 50 lavoratori e lavoratrici – da avviare alla vendemmia, in particolare nei territori fra Alessandrino, Astigiano e Cuneese. Si sta avvicinando il momento della raccolta delle uve da vino, attività che si concentra soprattutto nel periodo fra metà agosto e la fine di settembre, a seconda delle aree di produzione. 

Il contratto proposto è a tempo determinato. Per svolgere l’attività non sono richieste competenze professionali specifiche. La disponibilità di un mezzo di trasporto proprio può rappresentare un requisito preferenziale.  In alcuni casi le aziende offrono vitto e alloggio.

Le offerte di lavoro sono pubblicate su IOLAVORO, il portale di matching di Agenzia Piemonte Lavoro, digitando la voce “vendemmia”: il link diretto alle offerte è https://bit.ly/IOLAVOROvendemmia 

Le persone interessate e in possesso dei requisiti richiesti possono contattare i Centri per l’impiego di Acqui Terme (info.cpi.acquiterme@agenziapiemontelavoro.it), Asti (info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it) e Alba (info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it). 

Sempre sullo stesso portale online, alla voce IOLAVORO in agricoltura, sono pubblicati tutti gli annunci attivi di ricerca di personale per il settore agricolo. Il link diretto alle offerte è https://bit.ly/IOLAVOROinagricoltura

Il suo parere per noi è importante. Ci aiuti a migliorare i nostri servizi rispondendo al questionario che trova al seguente link   https://forms.office.com/r/ktJvnGgDCs 
Cordiali saluti

Centro per l’Impiego di Asti

Agenzia Piemonte Lavoro – Ente strumentale della Regione Piemonte
Corso Dante, 31 ASTI 

339 2921384 – 800 184704 (Contact center)

Email: info.cpi.asti@agenziapiemontelavoro.it

Agenzia Piemonte Lavoro

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ASTI. LE RIFLESSIONI DI LUISA RASERO, RESPONSABILE COORDINAMENTO DONNE CGIL, SULLE ELEZIONI POLITICHE 2022.

Una riflessione di Luisa Rasero, responsabile Coordinamento donne Cgil, sulle imminenti elezioni politiche del 25 settembre.


Voto utile? Nell’ambito della sinistra ampiamente intesa, circolano appelli e dichiarazioni che sostanzialmente invitano a votare il Partito Democratico e coalizione annessa. Invito rivolto – anche a chi si sente molto distante dal Pd – almeno per quanto riguarda la quota uninominale, al fine di impedire che la destra possa sfondare i 2/3 della rappresentanza parlamentare e manomettere la Costituzione a suo piacimento. Si potrebbe osservare che questo esito nefasto, se si verificasse, sarebbe una diretta conseguenza del Rosatellum, il sistema elettorale che deriva il suo nome da tal Ettore Rosato, all’epoca esponente del Pd prima di passare a Italia Viva. Ma bando alle recriminazioni, anche se ammettere i propri errori sarebbe un’ottima pratica. Veniamo al presente.

Delle due, l’una.

O siamo effettivamente di fronte al rischio di una deriva fascistoide, e allora si applichi una strategia da Cln. Nel Cln parteciparono tutti, dai comunisti ai monarchici, con l’unica discriminante di essere contro Mussolini e il suo regime. Si sapevano le differenze ma era tutto rimandato a dopo, a quando sarebbe stata conquistata la democrazia. Questa logica oggi impone un fronte anti-destre che, se ce la fa ad accettare Brunetta e Gelmini, deve includere anche i 5 Stelle.

Oppure non siamo di fronte a tale pericolo, e quindi il Pd si può permettere di escludere qualcuno per ripicca o per altro. Qualcuno, cioè il Movimento 5 Stelle, che – piaccia o meno – nei punti di programma è senz’altro più vicino alle sensibilità di sinistra rispetto a quei due figuri nominati sopra o ad altri più o meno similari. Dal Reddito di Cittadinanza alla guerra. E allora se questo rischio non esiste o non è così grave o insomma non tale da far superare alcune discordie, noi respingiamo l’appello al voto utile al mittente e ci riprendiamo piena libertà di voto anche per la quota uninominale.

Si chiama principio di non contraddizione, una cosa non può essere contemporaneamente vera e falsa. E non può essere vera una cosa e vero anche il suo contrario. O no?

Luisa Rasero Responsabile Coordinamento donne Cgil