Categoria: ASTI

ASTI. GRAVE INCIDENTE SULLA A21. 8 FERITI.

Grave incidente con otto feriti.

Lo scontro, avvenuto intorno alle 18.30 si è verificato al km 50 dell’Autostrada A21, poco dopo Felizzano in direzione Torino.

Nell’incidente sono stati coinvolti diversi veicoli e sul posto sono intervenuti immediatamente la Polstrada e gli operatori del 118. Sono otto i feriti, due in codice giallo e sei meno gravi con il verde, trasportati all’ospedale di Asti.

Ancora poco chiari i motivi dello scontro, la polstrada in questo momento sta lavorando per trovarne risposta.

ASTI. CITTADINANZA A STRANIERI: IL SINDACO DI ASTI, MAURIZIO RASERO, SCRIVE COSE.

E’ interessante leggere come il sindaco di Asti,Maurizio rasero, riesca a esibirsi in slalom propagandistici pro-elettorali contro gli stranieri. Sarà l’effetto della propaganda in cui è rimasto incastrato, far felici gli alleati della Lega, i suoi amici di FdL oppure FN, ma non propone alcuna soluzione al problema che ha sollevato. Niente di nuovo.

Riproponiamo il video dell’Astipride in cui il sindaco Rasero e la partecipazione di alcuni assessori ci avevano stupiti per l’apertura nei confronti degli “Altri”.

Rasero ci ha abituati ai continui cambi di rotta, aperture civili da una parte e retromarce fulminati dall’altra. La problematica che ha sollevato è sicuramente interessante da un punto di vista accademico, ma insieme come primo cittadino e amministratore della città avrebbe potuto promuovere corsi di formazione, di insegnamento della lingua italiana così da non doversi lamentare dopo delle sua scelte in tema di integrazione.

La lettera inviata da Maurizio Rasero, sindaco di Asti, all’ANCI.

“Sono Sindaco del Comune di Asti dal giugno 2017 e, come Ufficiale di Stato Civile, ho sinora celebrato 287 giuramenti ex art. 10 della legge 91/92 per il riconoscimento della cittadinanza italiana. Credo fermamente nella solennità di questa cerimonia non solo per l’istituzione che conferisce lo status di neo cittadino italiano, ma anche per chi lo acquisisce. Per questa ragione, non mi sono mai sottratto a questo dovere.
Purtroppo, in numerose occasioni, ho constatato che i cittadini stranieri che si presentano, non sappiano leggere e pronunciare in italiano il giuramento previsto dalla legge.

Nel 2016 l’allora Ministro dell’Interno Alfano, durante una seduta alla Camera dei Deputati, a seguito di un’interrogazione concernente la problematica, affermò che il decreto di riconoscimento della cittadinanza italiana deve essere adottato in esito ad una complessa attività istruttoria, durante la quale si dovrebbe anche accertare il grado di conoscenza linguistica. Pertanto, in base alla normativa richiamata, una volta conclusosi l’iter, l’ufficiale di stato civile non ha alcun potere di effettuare altri controlli sul reale grado di conoscenza della lingua italiana del richiedente.

Ricordo anche che il decreto Salvini ha recentemente modificato gli artt. 5 e 9 della legge 91 prevedendo, all’atto di presentazione dell’istanza, l’obbligo di dimostrare il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Tuttavia, continuano a presentarsi casi in cui è evidente la non comprensione della lingua italiana, circostanza questa che testimonia altresì livelli di integrazione e radicamento nel tessuto sociale piuttosto deboli.

Tutto ciò premesso, sono pertanto a chiedere a codesto Ente di farsi portavoce nelle sedi preposte affinché gli Organi competenti verifichino la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge a carico del proponente, richiedendo la certificazione attestante il livello di conoscenza della lingua italiana, anche per le domande presentate prima dell’introduzione del decreto Salvini.
Cordialmente.”

Dott. Maurizio Rasero

Il sindaco Rasero ha pubblicamente denunciato che “in numerose occasioni” ma non specifica quante e in quante occasioni.

Al sindaco è capitato di conferire la cittadinanza a persone che non conoscono la lingua italiana.

Legittimo signor sindaco, ma non comprendiamo come lei possa scrivere una lettera in cui denuncia una serie di fatti che lei non ha mai preso in considerazione fino a che non ha dovuto farlo per compiacere ai suoi alleati della Lega.

Signor sindaco di asti abbiamo pubblicato volentieri la sua lettera, ma pubblichiamo anche volentieri la valutazioni delle opposizioni al governo della città di Asti riprendendone alcuni punti molto interessanti:

A) è illegittimo chiedere l’applicazione retroattiva di una normativa, come il decreto Salvini.


B) ottenere la cittadinanza è un processo lungo e burocratico. Bisogna aver avuto residenza stabile in Italia da almeno 10 anni e dimostrare di aver un lavoro con reddito certificato.

In seguito dalla data di presentazione si attendono almeno 3 o 4 anni per arrivare al giuramento.

Si tratta dunque di persone che vivono e lavorano in Italia da almeno 13 anni.


Ma dopo questa generica denuncia,quali iniziative concrete, lui e la sua giunta, vorranno intraprendere per risolvere la situazione (magari promuovendo corsi di integrazione linguistica,in collaborazione con le realtà del territorio)?


No, invece fanno come da due anni a questa parte: Rasero e la sua giunta si limitano a denunciare i problemi salvo poi non fare nulla per risolverli. E intanto la città è sempre più in sofferenza e impoverita.

Signor sindaco di Asti dalla politica i cittadini si attendono soluzioni alle domande e non semplice propaganda.

ALESSANDRIA.GLI AUGURI DELLA REDAZIONE PER ACCENDERE LE LUCI DI NATALE.

Tempo di feste e di bilanci per l’anno che sta per finire, un altro anno trascorso a tentare di raccontare la vita in città e in provincia. Alessandria e Asti due realtà completamente diverse, ma così simili nei percorsi sociali, economici e politici.


la popolazione invecchia, i giovani non trovano spazi adeguati per emergere, lavoro, scuola e vita sociale sono condizionati da una situazione di precarietà diffusa.

La viabilità in città e in provincia sono desolanti con strade devastate dalla pioggia, dal freddo e dalla totale assenza della politica che dovrebbe in teoria avere gli strumenti amministrativi per gestire le emergenze, riparare le strade dai crateri provocati dall’acqua a causa delle forti piogge di questi mesi e invece niente. Niente di tutto questo, solo il timido tentativo di qualche rattoppo qua e la, ma senza risolvere il problema.

E allora “prima i gommisti” che sono gli unici a godere dei favori del maltempo, delle enormi buche in mezzo alla strada dove, possiamo affermare, in centinaia hanno dovuto fare i conti con le gomme scoppiate dopo essere finiti nell’ennesimo buco, vere e proprie trappole per automobilisti.

In poco meno di un mese è la seconda gomma che personalmente devo sostituire per la deformazione del copertone, badate sono gomme nuove costose e di marca montate questa primavera, ma quanti come me si sono trovati a fare i conti con una spesa imprevista:”il regalo di Natale dell’amministrazione provinciale che dovrebbe avere in carico la manutenzione delle strade extracittadine della provincia, i fondi per le riparazioni che invece vengono fatte solo a spizzichi e bocconi, qua e la dove capita, senza preoccuparsi, (almeno in apparenza), del pericolo che le strade creano alla circolazione.

Babbo Natale arriverà anche quest’anno, ma avrà le sembianze di un bambino, somiglierà a Lorenzo che ho fotografato a bordo della slitta trainata dalle Renne, che porterà doni ai più piccoli, lavoro per i genitori, un ambiente sano, libero dall’inquinamento e dai veleni, in cui vivere e finalmente strade sicure senza buchi, con i Carabinieri, la polstrada e le forze dell’ordine a garantirci la sicurezza di poter camminare per strada senza l’angoscia di finire in una buca trasformata in cratere dall’incuria di certa politica o essere travolti e uccisi da pirati non in condizioni di mettersi alla guida.

AUGURI AI LETTORI, ALLE FORZE DELL’ORDINE, AI CARABINIERI, AI VIGILI DEL FUOCO, ALLA POLIZIA, A TUTTE LE PERSONE CHE LAVORANO, A QUELLI CHE ASSISTONO LE PERSONE CHE SOFFRONO,ALLE PERSONE CHE SOFFRONO E AI NOSTRI POLITICI PERCHE’ SI RICORDINO CHE AMMINISTRARE NON SIGNIFICA FARSI I FATTI PROPRI PER FARE CARRIERA, MA METTERSI AL SERVIZIO DELLA COMUNITA’ PER REALIZZARE UN PROGETTO DI FELICITA’ E SOLIDARIETA’ UMANA.

ASTI. MALTEMPO: SPROFONDA UN TRATTO DI AUTOSTRADA A VILLAFRANCA D’ASTI.

Nuovi disagi alla circolazione stradale e autostradale a causa del maltempo che ha colpito il Piemonte. Una voragine ha inghiottito parte della A21 all’altezza di Villafranca d’Asti in direzione Torino, all’altezza del km. 21+700 in territorio astigiano.

foto VVFF

L’autostrada è stata chiusa al traffico in direzione Torino, con uscita obbligatoria ad Asti Ovest, per permettere ai mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, presenti sul posto con due squadre, una per ogni direzione di marcia, e al personale della società autostradale di valutare l’entità de l danno ed effettuare le opportune verifiche di stabilità del tratto autostradale. La voragine con tutta probabilità è stata creata dall’erosione per la pioggia del terreno circostante.