Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ROMA. POSTE ITALIANE ASSUME PERSONALE.

 

Le Poste Italiane, la storica azienda di servizi logistici italiani tra le più efficienti d’Europa, ha aperto una campagna di reclutamento del personale dal nord al sud del Paese. Sono molte le posizioni aperte, tutte visibili collegandosi al sito della società e cliccando sull’area erecruting.

Le posizioni aperte sono centinaia, tutte per la mansione di portalettere: i candidati dovranno aver conseguito il diploma di scuola media superiore con votazione minima 70/100 o diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima 102/110. L’azienda non prenderà in considerazione candidature prive del voto del titolo di studio. Trattandosi di un lavoro che si svolge in strada ovviamente i candidati devono possedere la patente di guida in corso di validità e per la sola provincia di Bolzano sarà necessario possedere il patentino del bilinguismo. Il contratto offerto è a tempo determinato  a decorrere da settembre 2017, in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata.

Spiega Poste Italiane: “L’avvio dell’iter di selezione viene anticipato da una telefonata delle Risorse Umane Territoriali di Poste italiane alla quale fa seguito una mail all’indirizzo di posta elettronica che indicherai in fase di adesione al presente annuncio, verificando anche la cartella spam dove in alcuni casi, legati alle impostazioni di sicurezza della posta elettronica, la mail potrebbe essere reindirizzata. L’e-mail sarà spedita dalla Società Giunti OS “info.internet-test@giuntios.it” incaricata da Poste Italiane per la somministrazione del test di selezione – e conterrà l’indirizzo internet a cui collegarsi per effettuare il test e tutte le spiegazioni necessarie per il suo svolgimento. Coloro che supereranno la prima fase di selezione (test attitudinale on line), potranno essere contattati da personale di Poste Italiane per il completamento della seconda fase del processo di selezione che prevede: la verifica in aula del test già svolto a casa, un colloquio e la prova d’idoneità alla guida del mezzo che sarà effettuata su un mezzo,motociclo 125 c, a pieno carico di posta ed il cui superamento è condizione essenziale senza la quale non potrà aver luogo l’assunzione”.

ROMA. ANAS ASSUME 80 LAVORATORI CON VARI PROFILI PROFESSIONALI:DA INGEGNERE A OPERAIO.

ROMA. L’Anas assume: l’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade ha aperto le ricerche di diplomati e laureati per assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato. L’azienda – a carattere pubblico – ha come unico socio il Ministero dell’Economia e delle Finanze e fu fondata a Roma nel 1946 con lo scopo di occuparsi della gestione e manutenzione della rete viaria ed autostradale italiana: la società gestisce oltre 26mila chilometri di strade e autostrade e oltre 6 mila dipendenti che si occupano dalla progettazione, a partire dallo studio di fattibilità e dalla valutazione dell’impatto ambientale, fino alla realizzazione e infine manutenzione ordinaria e straordinaria.

Saranno ottanta i posti disponibili suddivisi in diversi comparti aziendali. Le candidature saranno aperte fino al 31 agosto 2017 ed ecco quali sono le posizioni disponibili

Direzione Progettazione e Realizzazione Lavori – Coordinamento Nuove Opere

Ispettori di Cantiere
4 Tecnici Espropri Junior
4 Ingegneri Junior – Supporto PM
14 Geologi Senior
7 Tecnici Specializzati

 

Direzione Progettazione e Realizzazione Lavori – Coordinamento Progettazione

4 Archeologi Junior
2 Architetti Junior Ambiente e Architettura
1 Architetto Pianificatore junior
1 Cartografo Esperto Junior
1 Disegnatore Esperto GIS
3 Tecnici Espropri Junior
1 Geologo Geotecnico Senior1 Geologo/ingegnere Ambientale Junior
7 Geologi Junior Geologia Tecnica1 Geologo Monitoraggio Senior
7 Ingegneri Geotecnica Junior
5 Ingegneri Idraulico Junior
3 Ingegneri Ambientale Junior
6 Ingegneri Stradale Junior
2 Ingegneri Stradale Senior
3 ingegneri Gallerie Junior
2 Tecnicoìi Computi Junior
4 Strutturisti Junior

Area Compartimentale Marche

1 Assistente Tecnico Ancona

 

ALESSANDRIA. IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE NAZIONALE E’ SCESO AL 11,1%

FB_IMG_1499851355716Alessandria. Per trovare un tasso di disoccupazione simile bisogna tornare al giugno 2016. Il  tasso di disoccupazione a giugno 2017 si attesta al 11,1% con un calo di 0,2 rispetto a maggio.

 

L’Istat spiega il valore è lo stesso dell’aprile scorso e di settembre-ottobre 2012. Il risultato è una sorpresa perché prima della pubblicazione dei dati dell’Istat, gli analisti di Intesa avevano immaginato un tasso stabile all’11,3 per cento.
I disoccupati erano aumentati a maggio,ma sono scesi di 57 mila unità,attestandosi ad un livello simile a quello di aprile.
Il tasso di disoccupazione giovanile torna a scendere,-1,1 punti,al 35,4%.

Occupati in aumento, ma reduci da un maggio negativo e dopo la perdita di 53mila posti di lavoro registrati.

A giugno gli occupati sono risaliti di 23 mila unità.
La crescita su base mensile è dello 0,1 per cento. Il tasso di occupazione passato al 57,8% resta circa dieci punti inferiore alla Germania.
La crescita italiana di giugno è interamente femminile è infatti tra le donne che il tasso di occupazione raggiunge il 48,8% e tocca così il valore più alto dal 1977.
Per gli uomini si registra un modesto calo, e interessa in particolare i 15-24 enni e i 35-49 enni.

TORINO.ATTACCO INFORMATICO A UNICREDIT.

TORINO.UNICREDIT SOTTO ATTACCO INFORMATICO, IL SECONDO DAL 2016.

L’attacco informatico ha coinvolto 400 mila clienti italiani di UniCredit pochi giorni fa ed è stato l’istituto di credito a riferire i dettagli dell’hackeraggio assicurando che non sono stati acquisiti dati per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate. Per portare a termine l’attacco sarebbe  stato usato un partner commerciale italiano esterno.  

Nell’esposto in Procura,l’istituto ha dichiarato che nessuna password è stata trafugata. 

I pirati hanno violato i dati anagrafici e i codici Iban dei clienti. UniCredit che  ha già informato le autorità ha annunciato che presenterà un esposto alla Procura di Milano. 

La banca ha adottato le misure necessarie per impedire nuove intrusioni informatiche. 

La Unicredit subì prima violazione nel 2016, mentre 

quella di questi giorni, ha spiegato UniCredit, è avvenuta attraverso un partner commerciale italiano esterno.

La banca ha anche messo a punto un piano per la sicurezza digitale e in una nota del gruppo spiega:

“La sicurezza dei dati dei propri clienti sono per UniCredit una assoluta priorità”.

Il Gruppo ricorda come il piano industriale Transform 2019 preveda 2,3 miliardi di euro di investimenti per rafforzare i sistemi informatici.

  

L’istituto di credito informa che contatterà i clienti vittime dell’attacco attraverso canali di comunicazione specifici.

Per ragioni di sicurezza non saranno utilizzate posta elettronica o telefonate dirette,la banca ha messo a disposizione un numero verde (questo il numero: 800.323.285) per avere informazioni sul caso.

  

Intanto in apertura a Piazza Affari il titolo di Unicredit è in sofferenza e dopo aver denunciato l’attacco, apre con uno -0,71%.

ALESSANDRIA.SINDACATI SU EX ATM E REINTEGRO DIPENDENTI.

ALESSANDRIA. Riceviamo e pubblichiamo.


Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Silt ex Atm e reintegro dei due dipendenti.

Dopo oltre due anni vissuti in grande difficoltà, diretta conseguenza di una parabola negativa che vede i natali fin dal 2010, prima del fallimento e al solo fine di salvare l’azienda ed il loro posto di lavoro, i dipendenti di A.T.M. S.p.A., hanno accettato una severa riorganizzazione, la cassa integrazione, diversi demansionamenti, l’ampliamento o il cambio mansione, ma nonostante tutto non si è riusciti a scongiurare il fallimento.
Per garantire la continuità del servizio, in attesa che il Curatore Fallimentare predisponesse la messa in vendita dell’Azienda, ma anche per rispettare l’accordo sindacale con la proprietà, nel mantenere tutti i livelli occupazionali, è stata valutata la possibilità dell’affitto temporaneo di A.T.M. S.p.A. al Gruppo Amag S.p.A..

Al fine di consentire i passaggi del personale per l’affitto di ramo d’azienda, le organizzazioni sindacali, dopo varie riunioni, hanno sottoscritto in Regione Piemonte un’ipotesi di accordo, nella quale, il vincolo imposto dal Presidente del Gruppo Amag S.p.A., per accettare di prendere in carico i lavoratori, è stato quello delle manleve individuali nei confronti di Amag stessa al fine di non rispondere in solido nel caso in cui gli Enti preposti non avessero corrisposto gli ammortizzatori sociali richiesti.

Per cui, è quanto mai opportuno evidenziare che se i lavoratori in assemblea presso la sala del DLF di Alessandria, non avessero approvato responsabilmente l’ipotesi di accordo, non sarebbe stato possibile l’affitto di ramo di azienda e da subito il tribunale avrebbe disposto un esercizio provvisorio per garantire i servizi minimi di legge, non garantendo il 100% dei posti di lavoro, ma solo lo stretto necessario per far circolare gli autobus nelle fasce di garanzia, si possono tranquillamente ipotizzare dai 60 ai 70 licenziamenti.
Ovviamente in questa ultima ipotesi, chi avrebbe rilevato dal fallimento la ex A.T.M. S.p.A., si sarebbe trovato nella condizione vantaggiosa di avere carta bianca in merito ad assunzioni ex novo, diversamente dal percorso che si è riuscito a definire con accordi sindacali sottoscritti dalle scriventi OO.SS. e dalle R.S.A. in accordo con la quasi totalità dei lavoratori, 205 su 207.

Irresponsabile e non rappresentativo è stato chi come sindacato ha remato contro, mettendo a repentaglio tutti i posti di lavoro, tutti i diritti acquisiti, compromettendo la serenità di 205 famiglie.
Lo stesso sindacato dichiarò in una riunione in Confindustria nel maggio del 2016 “fate fallire l’Azienda e licenziateli tutti”, e ora scrive in un recente volantino che ” tutti i dipendenti di Amag Mobilità non strettamente legati al trasporto sono in esubero” e che ” tranne 2″ tutti gli altri dipendenti sono praticamente dei fessacchiotti.

Ci chiediamo ma i DUE dove sarebbero stati reintegrati se l’Azienda, che oggi come una Fenice è rinata dalle ceneri del fallimento di A.T.M., non esistesse?

Alla luce di quanto accaduto esolo grazie a chi ha operato responsabilmente, con la nuova azienda Amag Mobilità S.P.A., oggi stiamo ragionando di piano industriale e di integrativo aziendale per recuperare il potere d’acquisto dei lavoratori dopo anni di sacrifici e la qualità del lavoro stesso, non dimenticando la necessità di risollevare il servizio portandolo a quei livelli di eccellenza che gli utenti meritano.