Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ALESSANDRIA. LA STORICA CAPPELLERIA” BORSALINO” DICHIARATA FALLITA DAL GIUDICE.

L’incubo che gli alessandrini e i dipendenti della storica cappelleria”Borasino” hanno vissuto in questi mesi e che ha agitato i sonni delle famiglie coinvolte nel crack dell’azienda è diventato realtà.

Il magistrato Caterina Santinello ha emesso il verdetto rigettando la seconda richiesta di concordato preventivo presentata dal consiglio di amministrazione

Il giudice Caterina Santinello, presidente del tribunale civile di Alessandria, ha emesso la sentenza rigettando la seconda richiesta di concordato preventivo: la borsalino è fallita.

Il cda della società Marco Moccia, Saverio Canepa, Raffaele Grimaldi avevano presentato una prima richiesta di concordato un anno fa,quando a marzo 2016 il tribunale aveva ammesso Borsalino alla procedura.

L’azienda famosa nel mondo per i suoi cappelli non fallisce per la crisi del mercato, ma per ragioni finanziarie. 
La cappelleria era stata coinvolta nel maxi-crac del finanziere astigiano,Marco Marenco, ma l’azienda aveva tentato la strada del concordato con un nuovo investitore, l’italo svizzero Philippe Camperio.
La prospettiva di Camperio,che aveva preso in affitto l’azienda,  era di acquisire l’azienda al termine della procedura.
I debiti con l’agenzia delle entrate le aveva saldate di tasca sua  pagando oltre 4 milioni di arretrati,acquistando macchinari, investendo sulla rete commerciale e sulla  promozione del marchio.
Il marchio era stato acquistato per  18 milioni dalle banche a cui era stato dato in pegno  in cambio di soldi freschi.
Questa operazione è stata il centro su cui il pm ha incentrato la sua requisitoria.

Al fallimento segue la scadenza del contratto d’affitto,a giugno,e sarà il curatore fallimentare nominato dal tribunale decidere che fare.

Il cda è intenzionato a ricorrere contro la sentenza in appello a Torino e questo potrebbe provocare un periodo di stop in attesa che la causa possa essere definita da febbraio e potrebbe protrarsi per i giudizi di terzo grado.

Il fallimento della Borsalino nel caso in cui venisse confermato avrebbe come conseguenza la messa all’asta e lascerebbe nell’incertezza i 134 dipendenti, preoccupati  per la prosecuzione dell’attività.

I sindacati sono pronti a fare la loro parte in difesa dell’occupazione in favore di un azienda ormai risanata,con grandi potenzialità di sviluppo.

 

ALESSANDRIA. LIBERA CIRCOLAZIONE E SOSTA GRATUITA NELLA ZTL ALLE AUTO ELETTRICHE EIBRIDE

CITTA’ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA
Alessandria, 18 dicembre 2017
Veicoli elettrici e auto ibride: libera circolazione nella ZTL dell’area centrale e sosta gratuita.
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Nell’anno 2018,in via sperimentale, la Giunta Comunale ha approvato
alcune agevolazioni per i veicoli elettrici o ibridi funzionanti a motore
elettrico.
Tali veicoli potranno, infatti, beneficiare dell’accesso libero alle ZTL
interne all’area centrale storica’ delimitata dai seguenti assi viari: lungo
Tanaro Solferino, spalto rovereto, spalto Marengo, via Claro, corso Lama
mora, piazza Valfrè, corso Cento Cannoni, corso Crimea, via Montebello,
corso T. Borsalino, spalto Borgoglio, lungo Tanaro San Martino (con
esclusione delle ZTL regolamentate con sistemi di controllo automatico).
Potranno, inoltre, beneficiare della sosta gratuita in tutti gli stalli collocati in
zona blu a tariffazione (zona 01) situati all’interno dell’’area centrale
storica’ (zona 01 – come da contrassegno affisso sulla segnaletica
verticale) e lungo gli assi viari che la delimitano. Per la sosta il veicolo
deve esporre sul parabrezza apposito permesso, rilasciato dal Comando
di Polizia Municipale.
“Per l’anno 2018 i veicoli elettrici o ibridi funzionanti a motore elettrico
potranno beneficiare di alcune agevolazioni– ha spiegato il vicesindaco
Davide Buzzi Langhi -.Questa Amministrazione Comunale ha fra i suoi
obiettivi primari il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, la
protezione dell’ambiente e la salute pubblica.Ed è proprio partendo da
​questi propositi che abbiamo inserito nel DUP recentemente approvato per
gli anni 2018-2020, una serie di azioni volte ad attivare politiche di mobilità
sostenibile per migliorare gli spostamenti all’interno dell’area metropolitana
alessandrina.
Ci appare utile, per esempio, incentivare la mobilità ciclabile
con una migliore organizzazione dei percorsi.
Questi interventi si aggiungono ai provvedimenti sulla qualità dell’aria in
conformità a quanto previsto dall’accordo padano interregionale cui hanno
aderito le Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto ed Piemonte,
saranno funzionali a minimizzare gli impatti della collettività in termini di
inquinamento atmosferico, acustico, congestione e incidentalità e
consegnarci, di certo, una città migliore e più vivibile.
La Giunta Comunale intende, inoltre, nel caso di sostituzione di mezzi di
proprietà comunale o di aziende partecipate nei prossimi anni, dotarsi di
auto elettriche o ibride”.

ALESSANDRIA. I LAVORATORI DELLE SOCIETA’ CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI POSSONO TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO.

Approvato un emendamento della deputata del Partito Democratico,Cristina Bargero,che sposta dal 20% al 40% la percentuale dei lavori eseguibili in house dai gestori delle autostrade.  I 3000 lavoratori delle concessionarie autostradali hanno vinto la battaglia ed ora le società concessionarie autostradali non hanno più alibi e nei prossimi giorni verrà chiesto loro di ritirare il piano che prevedeva 1.200 esuberi in Piemonte. L’on.Cristina Bargero non ha nascosto la soddisfazione per l’approvazione del suo emendamento che salva migliaia di posti di lavoro:”Il loro posto di lavoro è salvo! Ringrazio chi ha votato il mio emendamento, il governo, Matteo Renzi, Rosato e Morando, i senatori Esposito e Borioli ma soprattutto i sindacati che ci hanno sempre creduto”!

Le foto sono state prese dal profilo facebook dell’on.Cristina Bargero che ringraziamo e alla quale facciamo i nostri auguri di Buon Natale,Buone feste,felice anno nuovo e buon proseguimento di lavoro.

TORINO. IN CENTRO A PAGAMENTO. LA ZTL 24 ORE AL GIORNO,MA SENZA PERMESSO SI PAGA IL BIGLIETTO D’INGRESSO.

La ZTL a Torino sarà,come nei progetti della giunta pentastellata,estesa a 24 ore algiorno ed l’ingresso sarà a pagamento.

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Palazzo Civico cambia  Ztl torinese nata come misura sperimentale nel 1997 e che nel tempo ha subito poche modifiche.
Gli assessori alla Viabilità e al Commercio, Maria Lapietra e Alberto Sacco, hanno presentato la proposto del comune alle associazioni dei commercianti.

La Ztl firmata Appendino porterà a modifiche sostanziali,cambieranno gli orari: dall’attuale orario 7,30- 10,30,al nuovo che prevede l’estensione dalle 7,30 alle 19,30,con la volontà della giunta di estenderla a 24 ore e il ticket di ingresso di 4 /5 euro per i non resedenti. Previste riduzioni per i veicoli a basso impatto inquinante ed elettrici,ai quali l’ingresso potrebbe essere gratuito. La sosta con il pagamento del ticket dovrebbe essere gratuita per le prime ore.

L’assessore Lapietra con i tecnici di Comune, Gtt, 5T e Csi ha realizzato uno studio incrociando i dati dell’attuale Ztl,i realtivi incassi derivanti dai parcheggi, strisce blu, e i passaggi nei parcheggi sotterranei.

Palazzo Civico evidentemente è insoddisfatto della situazione attuale e vuole realizzare alcune modifiche per incrementare gli incassi: attualmente in centro entrano 75 mila veicoli, dei quali 11.500 appartengono ai residenti,21 mila hanno un permesso ed i restanti 42.500 entrano dopo le 10.30.

6 mila veicoli parcheggiano nelle zone a pagamento per una media di 1,30 ore, 5.000 nei parcheggi per circa 3 ore.

Tutto questo studio per accorgersi che 31.500 veicoli non parcheggiano nelle strisce blu,o peggio non pagano il ticket,parcheggiano in doppia fila e qualcuno la usa come via di passaggio.

La Ztl edizione 5 stelle nasce con lo scopo di eliminare i “portoghesi della sosta e dell’attraversamento del centro gratis. In alternativa visto che tanto il ticket di ingresso lo pagano possono anche fermarsi a “bivaccare in centro”.

La nuova ZTL ha già ottenuto il via libera del ministero dei Trasporti,la via torinese alla traffico in centro,e Lapietra ai commercianti di Ascom,Confesercenti e associazioni del centro:”Questo sistema rende più vivibile il centro. I residenti ci guadagnano e i commercianti non hanno nulla da perdere: chi viene in centro a fare acquisti avrà almeno due ore di sosta gratuita, che compensano, anzi superano, il costo di accesso; tutti gli altri già oggi usano il centro solo come zona di transito, senza fermarsi. Questo modello favorisce la trasformazione della zona in un centro commerciale naturale”.

 

L’ingresso nella Ztl potrebbe essere regolato con una registrazione sul portale,un app sul cellulare o un telepass.

 

TORINO. SCIOPERO DI 8 ORE DEI LAVORATORI EDILI IL 18 DICEMBRE 2017.

CGIL CISL E UIL HANNO PROCLAMATO 8 ORE DI SCIOPERO PER IL GIORNO 18 DICEMBRE 2017 DEI LAVORATORI EDILI

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Lunedì 18 dicembre i lavoratori edili scioperano per chiedere che il loro contratto nazionale, ormai scaduto da oltre un anno, sia rinnovato. Alla proclamazione dello sciopero, Feneal, Filca, Fillea sono giunte dopo aver preso atto dello stallo della trattativa. L’incontro tenutosi con Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) il 12 dicembre, pur registrando “alcune timide aperture”, ha riconfermato le distanze molto significative rispetto alle richieste contenute nella piattaforma per il rinnovo del Ccnl.
Aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi; difesa e riforma delle Casse edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping contrattuale; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del fondo integrativo per il pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani: queste le richieste consegnate alle controparti.
Alle posizioni di chiusura dell’Ance, che ancora una volta non ha dimostrato di voler chiudere in tempi brevi la trattativa, si aggiunge la mancata volontà al confronto delle associazioni artigiane. Le controparti continuano a non raccogliere la sfida principale che come sindacato abbiamo lanciato: mettere il rinnovo del contratto, la strumentazione bilaterale (Cassa edile, Ente Scuola, Cpt), la valorizzazione delle professionalità al servizio di una ripresa di qualità del nostro settore, basata su regolarità, innovazione, giusti riconoscimenti salariali.
Un contratto nazionale per una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell’impresa, per poter affrontare le sfide con cui il settore si deve confrontare: per queste ragioni è stato indetto lo sciopero per l’intera giornata di lunedì 18 dicembre di tutte le imprese edili con manifestazione interregionale del Nord Italia a Torino, con partenza del corteo alle 9,30 da piazza Castello. Terrà il comizio conclusivo Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil nazionale. Altre manifestazioni sono previste contemporaneamente a Cagliari, Napoli, Palermo, Padova, Roma”.

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Le SEGRETERIE PROVINCIALI di ALESSANDRIA
FENEALUIL FILCA-CISL FILLEA-CGIL