Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ALESSANDRIA. SALDI INVERNALI 2018

CITTA’ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA
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Alessandria, 6 dicembre 2017
Vendite di fine stagione
Saldi invernali ed estivi per l’anno 2018
Con ordinanza dirigenziale n. 805 del 5 dicembre 2017 sono state
stabilite le date per le vendite di fine stagione, invernali ed estive, per l’anno 2018.
I saldi potranno essere effettuati nei seguenti periodi:
SALDI INVERNALI: dal 5 gennaio 2018 al 1 marzo (compreso);
SALDI ESTIVI: dal 7 luglio al 31 agosto (compreso).
L’inizio delle vendite dovrà essere comunicato con l’affissione,
almeno tre giorni prima, da parte dell’esercente di un cartello di
informazione per il pubblico.
Nelle vetrine interne ed esterne dell’esercizio commerciale lo
sconto o il ribasso dovrà essere espresso in percentuale sul
prezzo normale di vendita che dovrà comunque essere esposto al
pubblico.
Nei trenta giorni che precedono la data di inizio dei saldi (per
quelli invernali dal 6 dicembre 2017 al 4 gennaio 2018 e per
quelli estivi dal 7 giugno al 6 luglio 2018) sono vietate le vendite
promozionali aventi ad oggetto articoli di carattere stagionale o
di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti
entro un certo periodo di tempo.

CAGLIARI.TORINO,AOSTA E MERCATINI DI NATALE.

Torino, Aosta E Mercatini Di Natale-Dal 6 Al 11 Dic

buySardinia e Travelbuy Serramanna propongono per il Ponte dell’Immacolata, un bellissimo tour in Piemonte, Valle d’Aosta e Mercatini di Natale: 6 giorni e 5 notti con partenza in pullman dalla Sardegna. Vi accompagneremo in un viaggio magico e suggestivo tra paesaggi incantati, resi ancor più spettacolari dalla calda atmosfera natalizia.

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(Programma e direzione tecnica Travelbuy Italia viaggi e Turismo Serramanna)

Programma
1° Giorno: CAGLIARI – PORTO TORRES mercoledì 6 Dicembre
Ritrovo dei partecipanti nel pomeriggio, sistemazione in Bus G.T. privato e partenza per il porto di
Porto Torres. Imbarco sul traghetto in partenza per Genova alle 20.30. Sistemazione nelle
cabine riservate di 1° classe, cena libera e pernottamento a bordo.

2° giorno: TORINO giovedì 07 Dicembre
Ore 8:30 sbarco a Genova e trasferimento a Torino o dintorni. Arrivo in hotel, scarico bagagli e
pranzo. Nel pomeriggio visita con guida della collina di Superga, uno dei punti panoramici più
belli ed affascinanti della città. Visita della Basilica. Voluta dal Duca Vittorio Amedeo II, a seguito
di un voto fatto alla Madonna delle Grazie nel 1706, durante l’assedio dei Franco-Spagnoli in
Piemonte, la costruzione si deve a Filippo Juvarra, architetto messinese di Casa Savoia. Nei
sotterranei della Basilica si trovano anche le Tombe Reali dei membri di Casa Savoia.
Al termine delle visite rientro in hotel. Cena e pernottamento.

3° giorno: TORINO venerdì 8 Dicembre
Prima colazione in hotel. Prosecuzione della visita con guida di Torino con tappa al tradizionale
Mercatino di Natale della Città di Torino in piazza Borgo Dora, dove chalet e bancarelle offrono
ai visitatori il meglio dell’oggettistica natalizia italiana e straniera, mediante la presenza di undici
espositori esteri provenienti dalla Palestina, Polonia, Cile, Francia, Spagna, Bielorussia, oltre a
prelibatezze culinarie tipiche di produttori eno-gastronomici provenienti dalle varie regioni italiane.
Sarà presente un’area attrezzata per la somministrazione e la degustazione di specialità culinarie
di varie regioni italiane presenti.
Al termine della visita, rientro in hotel. Cena e pernottamento.

4 ° giorno: AOSTA Sabato 9 Dicembre
Dopo la prima colazione partenza AOSTA, visita al mercatino natalizio “Marché Vert Noël” che
trasforma un angolo di Aosta (l’area archeologica del Teatro Romano) in un villaggio alpino.
Ogni giorno, i visitatori possono curiosare lungo le “vie” del villaggio alla ricerca di idee regalo
inconsuete tra specialità del territorio, vini, arti manuali, oggetti d’antan, pensieri-regalo, ispirazioni
nordiche. Pranzo durante le visite.
Rientro in hotel per cena e pernottamento.

5° giorno: SERRAVALLE-GENOVA Domenica 10 Dicembre
In mattinata partenza in pullman dall’hotel alla volta di Serravalle e sosta all’ Outlet Mc Arthur Glen
Pranzo libero. In serata proseguimento per Genova. Imbarco sul traghetto per Porto Torres. Cena
libera e pernottamento a bordo.

6° giorno: PORTO TORRES Lunedì 11 Dicembre
Sbarco a Porto Torres. Rientro ai luoghi d’origine. Fine servizi.

Contributo di partecipazione
OFFERTA RISERVATA AI SOCI BUYSARDINIA
– 630,00 € Adulti
– 380,00 € Bambini (3-10)
– 0,00 € Bambini (0-2)

Il contributo comprende:
Contributo d’iscrizione e gestione pratica
Traversata in nave Porto Torres/Genova in cabine doppie di 1°classe
Bus a disposizione per tutta la durata del Tour
Soggiorni completi in hotel 3/4**** stelle in camere doppie e pasti in ristorante come da programma, bevande ai pasti (½ d’acqua e ¼ di vino)
Pedaggi, tasse autostradali, IVA
Guide come da programma
Assicurazione Medico Bagaglio
Il contributo non comprende:
Mance, biglietteria ingressi a musei o simili
Tasse di soggiorno da pagare direttamente in hotel
Tutto quanto non espressamente indicato ne “ il contributo comprende”
Supplemento singola € 160,00
Supplemento singola nave € 90
Basilica Superga € 4,00
Museo Egizio € 15,00
È necessaria la prenotazione e il versamento anticipato del contributo di partecipazione.

Vedi pagina Versamenti

Tutte le nostre attività sono rivolte esclusivamente ai nostri soci.
Per partecipare alle nostre iniziative diventa socio:
– scarica il modulo qui: MODULO SOCIO: compila il modulo socio (obbligatorio anche in caso di partecipanti minorenni) ed invialo compilato e firmato a: infobuysardinia@gmail.como consegnalo direttamente presso la nostra sede, in ogni caso almeno 24 ore prima dell’evento.

Per informazioni:
infobuysardinia@gmail.com
Tel: 3336749958
Pagina facebook: @buysardinia
Gruppo facebook: escursioni e visite guidate in sardegna

ALESSANDRIA. RISTORAZIONE SOCIALE: UN VIAGGIO TRA PALESTINA E GIORDANIA.

Un viaggio tra Palestina e Giordania

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I diritti dell’infanzia e i diritti all’educazione sono spesso negati in territori come la Palestina e la Giordania, dove l’occupazione e l’emergenza profughi sono elementi difficili da affrontare.
Vento di Terra ha deciso di agire con la costruzione di centri per l’educazione ed attività di supporto alla popolazione, per creare una vera inclusione sociale.

Domenica 3 dicembre, dalle ore 19.30, l’associazione sarà alla Ristorazione Sociale di Alessandria per presentare i suoi progetti in Palestina e Giordania in difesa dei diritti all’educazione per tutti. A seguire cena mediorientale dai sapori palestinesi.
Venite a trovarci!

PROGRAMMA:
**h. 19:30-20:30
Incontro con Serena Baldini, vice presidente di Vento di Terra, sul tema dell’educazione in Palestina e Giordania e dei diritti dei bambini.
Presentazione del progetto Le Scuole nel Deserto: la scuola di Gomme in Cisgiordania e le scuole a sostegno dei bambini profughi siriani nel nord della Giordania.
**h. 20:30
Cena Palestinese – contributo 20 euro / sconto per bambini

Domenica 3 dicembre, ore 19.30 presso Ristorazione Sociale, viale Milite Ignoto 1/a
GRADITA PRENOTAZIONE al numero 3343057650

L’evento è organizzato in collaborazione con L’Ulivo e il Libro, associazione creata da Don Walter Fiocchi (Alessandria).

Vento di Terra ONG è una ONG milanese che opera da anni in territori di frontiera in difesa dell’ambiente e dei diritti umani, dando cittadinanza all’infanzia quando questa viene violata, soprattutto dove prevale la grammatica della violenza, delle armi e dello sfruttamento.
www.ventoditerra.org

ALESSANDRIA.NATALE AL CENTRO: NEGOZI ADERENTI

Alessandria, 30 novembre 2017

Elenco negozi aderenti

C.SO ROMA
COSE COSI’ ARTICOLI DA REGALO C.SO ROMA, 142
QUINTESSENZA CORSO ROMA, 125
TU DONNA POI C.SO ROMA, 68
CORSO ROMA-CR
CORSO ROMA 11
GALLERIA GUERCI
2012 INTIMO GALLERIA GUERC,I 1
PASTICCERIA BONADEO GALLERIA GUERCI, 5
RISTORANTE DA DIEGO GALLERIA GUERCI, 2

PIAZZA GARIBALDI
LA SARTORIA DEI VIAGGI PIAZZA GARIBALDI ,20
REPOSI CALZATURE PIAZZA GARIBALDI, 6

PIAZZA MARCONI
LUXURY BAR PIAZZA MARCONI, 38
TALMONE BOMBONIERE PIAZZA MARCONI ,18

VIA CANIGGIA
IL CILINDRO VIA CANIGGIA, 2
ELLENS ACCONCIATURE VIA CANIGGIA, 17
IPERSOAP VIA CANIGGIA, 9
LIBRERIA FISSORE VIA CANIGGIA, 20
MOLINA FASHION VIA CANIGGIA ,13
NUANCES DE CAFE’ VIA CANIGGIA ,11
PIZZERIA CAPRI VIA CANIGGIA, 8
SEMPLICEMENTE DOLCI PASTICCERIA VIA CANIGGIA, 21
SYMBOLS MAGIC ART SHOP VIA CANIGGIA ,14

 

VIA DANTE
AGENZIA VIAGGI GALLUSI VIA DANTE, 115
ASKOS CERAMICHE VIA DANTE, 59
BAR DEI 4 PAZZI VIA DANTE, 65
GIOIELLERIA COPPO VIA DANTE, 69
HENRY GIOIELLI VIA DANTE, 114
LA BOUTIQUE DEL FUMATORE VIA DANTE, 70
LA PERFEZIONE LAVASECCO VIA DANTE, 82
MY SHOES CALZATURE VIA DANTE , 22
NATURGIOCANDO GIOCATTOLERIA VIA DANTE, 34
ORTOPEDIA NOLI VIA DANTE , 130
PELLETTERIE CHIC VIA DANTE, 126
POLLERIA DA ANTONIA VIA DANTE, 80
PORTOBELLO ARTICOLI DA REGALO VIA DANTE , 84
PROFUMERIA PIERA VIA DANTE , 135

VIA DEI MARTIRI
AMIDALI VIA DEI MARTIRI, 37
GIOIELLERIA REGALZI VIA DEI MARTIRI, 3
OTTOBELLI OTTICA VIA DEI MARTIRI, 2

VIA FERRARA
ARTE E VIAGGI VIA FERRARA, 13
ASEI SCHOOL VIA FERRARA, 11
L’ALBERO PELLETTERIA VIA FERRARA, 6
POLVERE DI STELLE DANZA VIA FERRARA, 10

VIA GALVANI
BAR GIPSY VIA GALVANI, 12

VIA LEGNANO
HOLY WOOD OGGETTISTICA D’ARTIGIANATO VIA LEGNANO, 28
RISTORANTE L’ARCIMBOLDO VIA LEGNANO, 2

VIA MAZZINI
MILLE IDEE VIA MAZZINI, 79

 

VIA MIGLIARA
ANFOSSI MODA VIA MIGLIARA, 19
CAFFE’ MELCHIONNI VIA CHENNA, 18
CALZOLERIA PARMIGIANA 1887 VIA MIGLIARA, 39
PRENATAL VIA MIGLIARA, 35
SALMORAGHI E VIGANO’ VIA MIGLIARA, 1
SUN 68 ABBIGLIAMENTO VIA MIGLIARA, 3

VIA MILANO
BOTTEGA D’ARTE BIANCHI VIA MILANO, 29
CALZOLERIA PARMIGIANA 1887 JUNIOR VIA MILANO, 20
IL VIANDANTE VIAGGI VIA MILANO, 36
OTTICA VINCIGUERRA PROLI VIA MILANO, 35

VIA SAN GIACOMO DELLA VITTORIA
DOLCI CAPRICCI BAR – PASTICCERIA V IA S. GIACOMO DELLA VITTORIA 1
ECO STORE SERVIZI PC VIA S. GIACOMO DELLAVITTORIA 50
LA BOTTEGA DEL GIOIELLO VIA S. GIACOMO DELLA VITTORIA 91
LA CLAQUE VIA S. GIACOMO DELLA VITTORIA 38
LA PAMPELONNE BAR RISTORANTE VIA S. GIACOMO DELLA VITTORIA 55
SANAGENS CALZATURE VIA S. GIACOMO DELLA VITTORIA 34

VIA S. LORENZO
AL MERCATINO GASTRONOMIA VIA S. LORENZO, 65
ANFOSSI MODA VIA S. LORENZO, 27/29
ANTICA COLTELLERIA BOIDO VIA S. LORENZO, 61
AREA 78 ABBIGLIAMENTO VIA S. LORENZO, 106
BOIDO ENOTECA VIA S. LORENZO, 99
CARTOSERVI VIA BERGAMO, 24
C’ART VIA S. LORENZO ,20
COFFEE SET DOLCIUMI VIA S. LORENZO ,76/78
DUCA’S ACCONCIATURE VIA S. LORENZO, 99
EMME CASA IMMOBILIARE VIA S. LORENZO, 36
FRANCESCA INTIMO VIA S. LORENZO, 51
GIOIELLERIA GUASCO VIA S. LORENZO, 99
HEMD CAMICERIA VIA S. LORENZO, 31
LA BOTTEGA DEL MAIALE VIA S. LORENZO, 84
LA COCCINELLA ABBIGLIAMENTO BIMBI VIA S. LORENZO,52
LA SACCA CALZATURE VIA S. LORENZO, 41
L’EDICOLA SAN LORENZO VIA S. LORENZO, 85
LEMON PELLETTERIA VIA S. LORENZO, 48
MARLBORO ABBIGLIAMENTO VIA S. LORENZO, 12
MATERAX PISOLO VIA S. LORENZO, 44
MOVIE BOUTIQUE VIA MODENA, 20
PANETTERIA DI FERRANDO VIA S. LORENZO, 100
PARAFARMACIA VIA S. LORENZO, 96
PASTA FRESCA LA MODERNA VIA S. LORENZO, 92
PETER’S TEA HOUSE VIA S. LORENZO, 45
PHARMA HAPPY PARAFARMACIA VIA S. LORENZO, 111
QUAGLI ARTICOLI REGALO VIA S. LORENZO ,99
RICCI CIOCI MAGLIERIE VIA S. LORENZO, 39
SPALTRA ESTETICA VIA S. LORENZO , 99
TABACCHERIA BAIARDI VIA S. LORENZO, 104
TRIMMER’S ABBIGLIAMENTO VIA S. LORENZO, 40
VERDI ANNI ABBIGLIAMENTO BIMBI VIA S. LORENZO, 14

VIA VERONA
RESTAURI&ANTICHITA’ MONTANO VIA VERONA, 34

VIA VOCHIERI
ANTICHITA’ PRIGIONE VIA VOCHIERI, 43
CAFFE’ BORGO ROVERETO VIA VOCHIERI, 47
CONFABITARE-AGORA’ GAS&LUCE VIA VOCHIERI, 83
DRAGUT CHURRASCARIA VIA VOCHIERI, 120
FARMACIA INVERNIZZI VIA VOCHIERI, 139
FARMACIA RIZZOTTI VIA VOCHIERI, 4
IMMOBILIARE GABRY HOME VIA VOCHIERI ,97 A
LA CASA DEGLI AGRUMI VIA VOCHIERI, 143
MILLE IDEE VIA VOCHIERI, 114
PASTICCERIA GALLINA VIA VOCHIERI, 46
PICCOLE BIRBE ABBIGLIAMENTO BIMBI VIA VOCHIERI, 12
PIZZERIA VESUVIO VIA VOCHIERI, 53
TABACCHI RIVENDITA N°1 VIA VOCHIERI ,87
SARTORIA ANASTASIA VIA VOCHIERI, 97
SECONDA MANINA MERCATINO USATO BIMBI VIA VOCHIERI, 74

TORINO. ELSA FORNERO SALE SUL PATIBOLO MEDIATICO:”SCUSATE SONO STANCA,ORA VADO VIA”.

La riforma delle pensioni di Elsa Fornero,che lo si voglia pensare oppure no,è stata la vigliaccata più infame che un governo possa perpetrare ai danni dei suoi cittadini.

Ma la ministra Elsa Fornero che pure l’ha firmata non è la principale responsabile per un provvedimento:”la riforma delle pensioni” che è servita a fare,immediatamente, cassa attraverso il risparmio sull’erogazione di nuove pensioni da parte dello stato.

Per comprenderne a pieno il significato bisognerebbe ripercorrere le riscrivere l’intera vicenda che ha coinvolto 400.000 “esodati” i quali dopo aver firmato e accettato il licenziamento per accedere alla mobilità e al termine alla pensione si sono ritrovati gabbati e “mazziati”,senza lavoro e senza pensione in un limbo assurdo preludio della povertà,che ha trasformato persone per bene in mendicanti.

La ex ministra Fornero ad un certo punto dice:”Scusate ma ora vado. Sono distrutta».

Mentre la ministra tenta di mostrare un certo orgoglio per una riforma di cui che l’ha seguita va fiero in Europa, sullo schermo si proietta il suo processo,il processo ad un ministro che con la sua legge ha distrutto famiglie,dignità e vite.

400.000 lavoratori che in tutte le categorie,nessuna esclusa, avevano fatto un patto con lo Stato per andare in pensione in anticipo ed hanno dovuto sopportare il peso del tradimento,come se quello fosse il regalo del governo Monti agli italiani prima di Natale.

La Storia ha già scritto nelle sue pagine il nome del colpevole di quella che è stata l’ecatombe sociale più grave dal dopo guerra in poi, anche il nome evoca quanto grave e infamante siano stati i risultati della riforma:”esodati”, è una professoressa universitaria di Torino che risponde al nome di Elsa Fornero, ha 69 anni, ministro del Lavoro nel governo tecnico guidato da Mario Monti tra la fine del 2011 e l’inizio del 2013.

Furono sicuramente anni duri che richiesero una forma di austerità che fece male al paese,ai lavoratori,ma che salvò l’Italia dal precipizio in cui è invece sprofondò la Grecia,ma a caro prezzo e a pagarne il conto furono i lavoratori,gli “esodati” e le nuove fasce di povertà in cui sprofondò il ceto medio italiano destinato ad estinguersi per aggiungersi agli ultimi,i più poveri.

La “troika” e le istituzioni finanziarie imponevano ad Atene l’agenda al governo, un dramma nel dramma che all’Italia è stato risparmiato anche se ha ha vissuto la perfidia della classe politica che ha chiesto ai tecnici di sostituirsi nel lavoro sporco e metterli poi sul banco degli imputati:”Altrimenti oggi sul banco degli imputati non ci sarei io, ma chi per venti anni ha illuso gli italiani raccontando che andava tutto bene”si sfoga la professoressa.

La prof. Elsa Fornero mentre proiettano “L’Esodo”,un film di Ciro Formisano in cui si racconta la storia vera di Francesca,”esodata” (con un nipote di sedici anni da mantenere,fare crescere) e costretta a chiedere l’elemosina, alle 6 del pomeriggio sale sul patibolo mediatico in un cinema di periferia.

E’ la prima volta che vede la proiezione e lo fa con un gruppo delle sue vittime,ma ci tiene a ricordarlo che il suo cognome è l’unico che ricordano:”Solo il mio. Quello di Monti l’hanno scordato tutti. Anzi, si sono dimenticati di tutti i professori. Tranne che di me. Credevo di servire il Paese in un momento drammatico. Sono stata un’ingenua».

Pianse già una volta in diretta TV parlando dei pensionati,ma,forse, quell’immagine lasciava trasparire il futuro che si apprestava a colpire una delle classi più deboli del paese e l’amarezza che le segna il viso non le dà pace prima di consegnarsi al plotone di esecuzione apparecchiato solo per lei.

Il film racconta della storia personale di Francesca “l’esodata”,ma racconta anche il ministro in un ottica ed una visione molto negativa: “la strega”, “la ladra”, “perché è così diverso quel che hanno fatto i professori da chi entra per rubarti in casa”?

La prof. se ne sta davanti a quel plotone di esecuzione,che per 1 ora e 40 minuti le scarica addosso bordate di proiettili, immobile, rigida, le braccia serrate al petto e la mascella stretta.

Il racconto di Francesca che si inginocchia a terra e chiede la carità. La Fornero che sicuramente mastica che: “Ma questa storia sarebbe stata più drammatica ancora senza il governo di cui ho fatto parte”. Sarebbe stata la Grecia.

Francesca che alla nipote racconta una bugia,aver trovato lavoro come lavapiatti perché non ha cuore di dirle la verità,l’umiliazione dopo anni e anni di lavoro è troppo grande da affrontare con leggerezza e con il suo lavoro se ne è andata via la sua dignità di lavoratrice e di donna: “Che stupidi questi professori quando dicevano di non sapere se l’indomani l’Italia avrebbe avuto i soldi per pagare i dottori, gli insegnanti, le forze dell’ordine”. Francesca mangia solo tonno in scatola. “Forse è stata tutta un’illusione, non c’era chi diceva che i ristoranti erano pieni e la gente stava bene?”.

 

La voce di Francesca, a tratti, si spezza per l’emozione troppo forte: “Ma certo che si risolve,vuoi mica che ci lascino senza pensione?”. Invece Sì ed insieme a Francesca erano in 400 mila ,di cui solo 150 mila sono stati tutelati.La Fornero sbotta: “Sì, e 130 mila li ho garantiti io. Chi è venuto dopo che cosa ha fatto?”.

 

Non so se la Fornero anche solo per un momento abbia provato vergogna guardandosi nello schermo e ripercorrendo l’orrendo dramma inscenato con la sua riforma,ma tutti i protagonisti della storia hanno perso un pezzo della loro vita.

Qualcuno ha chiesto alla Fornero di domandare ai protagonisti della sua odissea come ci si senta mentre raccontano delle crisi di panico, la famiglia a brandelli, gli anni bui senza lavoro né pensione.

Come si sente la Fornero nella parte di colei che è stata l’attore,l’autore unico di una  carneficina sociale senza eguali nella storia d’Italia,con l’esclusione della 2^ guerra mondiale.

Elsa Fornero potrebbe e fa una riflessione: “Chi racconta storie così vince comunque, io perdo sempre”,un pensiero amaro che non fa una piega: “come ci si difende davanti a chi ha perso lavoro, reddito, dignità? Come si spiega che poteva andare molto peggio, ammesso che sia vero? E come si fa i conti con l’idea di essersi prestati a un’operazione che la politica non voleva intestarsi e ha delegato ai tecnici?

Elsa Fornero dopo anni non è ancora riuscita a darsi una risposta alle sue domande: “Questa riforma fa tanto comodo: ce se ne può vantare in Europa, mentre in Italia basta dire che è tutta colpa mia. Ora vado, sono stanca”.