Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ALESSANDRIA. EMERGENZA ABITATIVA:MODIFICA DEI CRITERI DI ASSEGNAZIONE.

CITTA’ DI ALESSANDRIA
UFFICIO STAMPA
Alessandria, 24 novembre 2017
COMUNICATO STAMPA
Case di emergenza abitativa:
modifica dei criteri di assegnazione
Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Alessandria ha votato il nuovo
regolamento per l’assegnazione delle case di emergenza abitativa.
Per quanto riguarda la quota di alloggi popolari assegnata direttamente dal
Comune, ossia il 50 %, i cittadini in condizioni di difficoltà potranno avvalersi
di un maggior punteggio in base agli anni trascorsi in Alessandria:saranno
assegnati zero punti a chi è in città da 3 a 5 anni,1 punto a chi risiede nel
capoluogo da 5 a 10 anni, 3 punti a chi è ad Alessandria da 10 a 15 anni e 5 punti,il massimo, a chi vive nel capoluogo da più di 15 anni.
Il Consiglio Comunale in sede di approvazione ha emendato il provvedimento
con l’inserimento di uno specifico punteggio (1 punto) per genitori separati
che vivono soli e donne vittime di violenza.
“Sono criteri che garantiscono una maggiore equità sociale– ha commentato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco -.
Il nuovo regolamento vuole favorire gli alessandrini e premiare chi risiede da più
tempo in città. Ogni Comune dovrebbe tutelare prioritariamente gli interessi
dei propri residenti e proprio per questo l’anzianità di residenza nel proprio
territorio dovrebbe rappresentare uno dei criteri più importanti. Qui non viene
discriminato nessuno: il Sindaco come rappresentante della comunità deve
prestare attenzione ai bisogni di chi vive e risiede in città da più tempo
perché questo significa salvaguardare la propria comunità, con la sua cultura
​e la sua identità. E chi ha contribuito a fare crescere la Città con il suo lavoro
e la propria presenza costante va certamente aiutato. E’una modifica che
va a premiare coloro che anche fiscalmente hanno dato di più alla città”.

TORINO. QUARTA EDIZIONE DI XMAS COMICS AND GAMES A LINGOTTO FIERE.

Il 16 e 17 dicembre a Lingotto Fiere di Torino quarta edizione di Xmas Comics and Games.
Il programma Cosplay

Sabato 16 e domenica 17 dicembre a Lingotto Fiere di Torino si svolge laquarta edizione di Xmas Comics and Games. Il padiglione 3 del polo fieristico  ospita il nuovo appuntamento con la kermesse irrinunciabile per tutti gli amanti di fumetti e non solo. Sono cinque infatti le tematiche principali di quest’anno:comics, games, videogames, cosplay, youtubers.  Ottimo riscontro per laparte espositiva: a circa un mese dall’evento, 80 realtà hanno già confermato la loro adesione, si va verso il sold out.

 

Gli ospiti internazionali in giuria per Torino Cosplay

Le competizioni cosplay si confermano di respiro internazionale, e anche quest’anno al tavolo della giuria ci sarà un vero e proprio parterre de roi del mondo del cosplay e non solo.  Tra gli ospiti in arrivo a Torino:

 

Per la prima volta in Italia, arriva dalla Germania Naru Cosplay. Ha iniziato a fare cosplay nel 2005, e per la maggior parte si dedica al cross-play. Nel 2015 ha rappresentato la Germania – insieme alla cosplayer Seme – alle finali del contest C4 in Olanda.

 

Arriva dal mondo del doppiaggio Patrizia Scianca, una delle voci più note dell’animazione nel panorama italiano. Attiva nelle società di doppiaggio di Milano ed è socia dell’ADAP, ha una voce particolarmente duttile: nella sua carriera, infatti, ha prestato la voce personaggi di età infantile sia femminili sia maschili. Tra le sue voci più famose si ricordano Son Goku, Son Gohan e Son Goten da bambini nel corso delle serie e dei film di Dragon Ball, Nico Robin in One Piece,Arale in What a mess Slump e Arale e Kero-chan in Card Captor Sakura.

 

Fery Lullaby, cosplayer dal 2008, è un’appassionata di make up, fotografia e videogiochi; nella sua carriera ha interpretato più di 100 personaggi. Vincitrice di diversi riconoscimenti alle fiere del fumetto, tra cui quest’anno il premio speciale Cospa Family a Vinadio Comics.

Fery lavora con diversi siti e crea review e tutorial utili per gli altri cosplayer.

 

Davide Ravera, cosplayer e youtuber ligure, appassionato di anime e manga fin da quando era piccolo. Molto presente nel panorama italiano del cosplay, (anche come presentatore) e con qualche presenza all’estero, è innamorato soprattutto dell’aspetto interpretativo di questa passione. Forte del suo slogan “c’è più cervello sotto le nostre parrucche che nella testa di chi giudica senza sapere”, porta sempre avanti la sua voglia di informare le persone di come questo ambiente allegro e colorato sia una delle passioni più sane e creative che una persona possa avere.

 

Sunymao Sunita, veterana del cosplay, da più di 12 anni fa parte di questo mondo. Ha ricevuto più di 40 premi in diverse convention di tutta Italia ed ha fabbricato oltre 90 cosplay di tutti i tipi, da videogiochi, film e anime. Sunita è una cantante di lirica, ma si diletta anche nel canto moderno. Viene spesso invitata alle convention come giurata, con grande padronanza del palco presenta anche i contest ed infine come cantante per riproporre le canzoni di cartoni animati e colonne sonore di videogiochi, anime, film.

 

Il programma delle sfilate e competizioni Cosplay, in collaborazione con la Cospa Family.

 

Sabato 16 alle 15 il palco di Xmas Comics ospita la Cosplay Parade, una sfilatanon competitiva aperta a tutti i tipi di personaggi. Non ci sarà una giuria e la parola d’ordine sarà divertire e divertirsi! Proprio per questo motivo, verrà riconosciuto un premio per acclamazione: ad aggiudicarselo sarà il cosplayer singolo, la coppia o il gruppo che più avranno entusiasmato gli spettatori. Le iscrizioni si effettuano esclusivamente in fiera il giorno stesso della sfilata, dalle 10.30 alle 14, presso lo stand iscrizioni in zona palco.

 

Domenica 18 alle 14 sarà invece il momento del classico Cosplay Contest.Saranno ammessi alla gara coloro che interpretano un personaggio tratto da anime, manga, fumetti, videogame, giochi di ruolo, giochi online, film, e affini. Potranno partecipare anche i costumi “original” che però non saranno candidati per i premi dove è richiesta l’attinenza al personaggio. Novità di quest’anno è l’introduzione di un nuovo premio. Tra le categorie in gara, infatti, sarà aggiunto il miglior costume tratto da un personaggio di un videogioco! A presentare l’evento saranno Fabio “Baumiao” Aquilino e Massimo “Maxinga” Barbera.

Ecco tutte le categorie in gara:

·         Miglior Personaggio Femminile

·         Miglior Personaggio Maschile

·         Miglior Gruppo

·         Miglior Coppia

·         Miglior Interpretazione

·         Miglior Accessorio

·         Premio “Physique du Rôle”

·         Premio Simpatia

·         Miglior Make Up

·         Miglior Costume Videogioco

 

Le iscrizioni on-line potranno essere effettuate entro e non oltre le ore 22.00 di giovedì 14 dicembre 2017. Sarà inoltre possibile iscriversi in fiera, presso lo stand iscrizioni in zona palco, sabato 16 (10:30-14:00) e domenica 17 dicembre (10:30-13:00)

Info e regolamento su http://www.cosplaycompetition.com/

 

 

Gli altri appuntamenti sul Palco di Xmas Comics

 

Il programma sul palco di Xmas Comis and Games quest’anno si arricchisce dimusica, workshop e danza. Sabato 16 dicembre alle ore 13 è in programma ilworkshop della cosplayer tedesca Naru, in cui verrà mostrato, truccando dal vivo una modella, come una cosplayer donna possa trasformare le proprie sembianze per fare il cosplay di un personaggio maschile.

 

Sabato 16 alle ore 14 torna sul palco di Torino la cantante Sunymao: il suo repertorio spazia da arie di opere a canzoni Disney, colonne sonore originali in giapponese, film e videogiochi. Sunymao farà cantare il pubblico del Lingotto con un mix di sigle di cartoni.

 

Domenica 17 dalle ore 12:30 consueto appuntamento con il karaoke contest. In palio per i vincitori i biglietti per Torino Comics 2018. Come ogni edizione, il giudice del karaoke contest sarà il pubblico.

 

E sempre domenica, a scandire tutti gli eventi sul palco, per la prima volta a Xmas Comics&Games, ci sarà la ballerina Eleonora Burzio. Professionista di danza classica, neoclassica e di carattere, ha studiato presso le più famose accademie di danza nel mondo, tra cui La Scala di Milano, Royal Ballet School di Londra, Bolshoi Academy di Mosca e Vaganova Academy di San Pietroburgo. Nelle sue performance, cerca di fondere danza e cosplay, altra, sua grande passione. Quest’anno saranno proprio le sue interpretazioni ballate ad incantare il pubblico di Xmas Comic.

 

Nelle prossime settimane verranno comunicati i dettagli delle aree: comics, games, videogames &youtuber.

 

IV Xmas Comics&Games

16-17 dicembre 2017

Lingotto Fiere, Via Nizza 280 – Torino

 

Orari: dalle 9.30 alle 19.30

 

Biglietti
Intero €10

Ridotto €8

Ridotto cosplay €7

xmascomics.it

facebook.com/torinocomics

 

PIACENZA. IL BLACK FRIDAY DI AMAZON CHIUSO PER SCIOPERO:IL N.Y.T. SULLE DURE CONDIZIONI DI LAVORO E LA RISPOSTA DEL FONDATORE JEFF BEZOS

La pazza corsa degli addetti di Amazon rischia di bloccarsi nel giorno del black friday che tradizionalmente è dedicato ai saldi negli USA e cade il giorno dopo il giorno del ringraziamento.

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Il malessere che si respirava da tempo nel centro Amazon di Piacenza sta montando e con esso la protesta dei 4 mila addetti,i sindacati confederali Cgil Cisl,Uil e Ugl hanno proclamato lo sciopero nel giorno del black friday per rivendicare migliori condizioni salariali.

Il centro di Castel San Giovanni a Piacenza,opera sul territorio nazionale da dieci anni con duemila impiegati, contratto a tempo indeterminato e almeno altrettanti con contratti di lavoro somministrato. Le modalità dello svolgimento dello sciopero è il seguente: dal turno del mattino di venerdì fino all’inizio dello stesso turno di sabato.

I sindacati denunciano che “non c’è stata da parte di Amazon Italia alcuna apertura concreta in merito alle richieste di aumento delle retribuzioni e della contrattazione del premio aziendale,nonostante la continua crescita di questi anni. I ritmi di lavoro e di produzione in azienda sono tali che già alcuni mesi fa fu al centro di una polemica, ma a quanto pare le cose non sono migliorate e i ritmi lavorativi non conoscono discontinuità, la produttività richiesta è altissime e il sacrificio dei lavoratori non viene premiato con alcun incremento retributivo che vada oltre i minimi contrattuali”.

Per capire fino in fondo la realtà di Amazon bisogna fare un passo indietro e analizzare quanto sta succedendo nell’azienda americana ripercorrendo l’inchiesta che New York times ha condotto all’interno di Amazon:

I nuovi addetti,per lo più ragazzi con contratti di lavoro subordinato e senza tutele sindacali, fanno in tempo ad entrare in azienda per conoscere le regole di Amazon perché gli viene ordinato di dimenticarsi tutte”le cattive abitudini”delle passate esperienze lavorative.

Amazon è un mondo a parte dove bisogna rimboccarsi le maniche oltre ogni limite e sopportazione fisica e mentale.

Il New York Times nella sua inchiesta racconta quali vessazioni devono subire i dipendenti,tutti i giorni compresi sabati e festivi,costantemente monitorati,controllati e stimolati a produrre sempre di più.

La tensione è tale che in più occasioni ed almeno una volta ha visto un collega scoppiare a piangere mentre altri ricordano di aver lavorato 4 giorni senza dormire e chi non regge il ritmo di lavoro con l’orario portato a 80 ore settimanali viene cacciato dall’azienda senza pietà.

Il N.Y.T scrive che: “L’azienda sta conducendo un esperimento per capire quanto può ‘spingere’ sugli impiegati per soddisfare le sue sempre più grandi ambizioni”.Ma il milionario fondatore di Amazon non ha esitato a rispondere alle accuse del giornale americano insistendo sul fatto che quello non è il luogo di lavoro che lui conosce e che i racconti raccolti dal giornale non appartengono ai suoi “premurosi dipendenti”: “Credo fermamente che chi lavora in una società che è davvero come quella descritta dal New York Times sarebbe pazzo a rimanere. Io la lascerei”.

Ma Amazon è tristemente famosa per il “trattamento speciale” che riserva ai suoi dipendenti.

In america aveva fatto scalpore il racconto di una donna che aveva affermato:” Meglio povera e senzatetto che lavorare da Amazon”. La sua decisione dopo aver lasciato il posto da facchina in uno dei centri Amazon in Pensylvania. La donna ha continuato raccontando di essere stata costretta a lavorare in isolamento,sorvegliata sotto una asfissiante e costante controllo:” Non ho una casa dove abitare. Ma le mie giornate peggiori sono meglio delle migliori giornate passate a lavorare lì dentro”.

La storia della facchina non è la sola,ad essa si sono aggiunte altre testimonianze riportate dal N.Y.T : “turni sfiancanti, mancanza di aria condizionata,le ambulanze pronte all’esterno dell’azienda per portare via chi collassa, impiegati costretti a mandare email anche in orari notturni o obbligati a fare la spia sulle performance degli altri colleghi, donne incoraggiate a migliorare le loro prestazioni anche quando malate di cancro”.

Una impiegata ha raccontato al giornale: “Ho subito un aborto, è stato uno degli eventi più devastanti della mia vita. Ma mi hanno messa nel programma per migliorare le prestazioni per assicurarsi che la mia attenzione continuasse ad essere focalizzata sul lavoro”.

La strategia di Amazon si fonda su 14 regole:

La n°1: “L’ossessione del cliente,gli impiegati lavorano per soddisfare ogni necessità del cliente. Sono ossessionati da lui”.

La 2^  mira a far pesare su ogni impiegato il senso della responsabilità: “Non dicono mai: ‘Questo non è il mio lavoro'”.

La capacità di pensare in grande e inventare e quella di aver giudizio.

L’illustrazione di altri principi che mirano ad incoraggiare chi all’interno ha il ruolo di capo :”I veri leader fanno crescere altri leader”.

Ma quali caratteristiche devono avere i leader?

La regola di Amazon dice:”Devono pretendere gli standard più alti. Molti penseranno che questi standard sono assurdi. Ma i leader alzano sempre di più l’asticella e portano il loro team a sviluppare prodotti sempre migliori”.

Altra regola è la velocità: “la velocità è ciò che conta in questo lavoro”,ma Amazon non si limita a controllare i suoi dipendenti in azienda durante il turno di lavoro perché ha pensato di monitorare anche il “tempo libero” arrivando a verificare i minuti che trascorrono in bagno che poi vengono annotati.

Una realtà troppo dura da accettare?

L’azienda ha più volte smentito le accuse, affermando di trattare i suoi dipendenti con “dignità e rispetto” al solo scopo di “dar vita ad un luogo di lavoro sicuro e positivo”.

Dina Vaccari,dipendente di Amazon nel 2008 ha spiegato al N.Y.T. che: “Ero così presa dall’idea di avere successo. Per quelli che lavoravano lì era come una droga. Una volta non ho dormito per quattro giorni consecutivi e ho continuato a fare il mio dovere”.

Impiegati ed ex-impiegati hanno raccontato di essere scontenti, ma di non poter fare a meno di lavorare sempre di più.

Il Ceo Jeff Bezos ha scritto una lettera di risposta all’articolo del N.Y.T. indirizzata ai suoi dipendenti:  “Cari amazonians, se non l’avete ancora fatto vi invito a leggere attentamente questo articolo. L’articolo non descrive l’Amazon che conosco né i premurosi amazonians con cui lavoro ogni giorno”. Jeff Bezos puntualizza che il pezzo “sostiene che il nostro approccio è quello di creare un luogo di lavoro senz’anima, distopico, in cui non c’è divertimento e non si sentono risate. Ancora una volta non mi riconosco in questa Amazon e mi auguro vivamente non lo facciate neanche voi. Non credo che una società che adotta l’approccio ritratto potrebbe sopravvivere né tanto meno prosperare in un mercato tecnologico come quello odierno che è altamente competitivo per quanto riguarda le assunzioni”.

Bezos spera che chiunque lavori ad Amazon possa continuare a divertirsi, come ha sempre fatto, e a “ridere lungo il cammino”.

 

ALBINEN. SVIZZERA, CANTON VALLESE: LA CULTURA DELL’ACCOGLIENZA E LE RISORSE FINANZIARIE.

Lo spopolamento delle aree rurali e montane sono ormai un male cronico per i paesi occidentali.

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La paura dell’immigrato,il rifiuto dello straniero pare siano state parole e condizioni ripudiate dal piccolo paese del Canton Vallese in Svizzera,Albinen,a dove per combattere lo spopolamento viene offerto un aiuto economico alle famiglie che decidono di stabilirsi nel villaggio per almeno 10 anni.

Una soluzione che potrebbe attrarre i consensi di quanti sono alle prese con difficoltà economiche,le vallate verdi, l’aria pura di montagna e i panorami mozzafiato, potrebbero spazzare via tutti i dubbi allora sempre che si ami vivere nella natura e nel silenzio delle montagne.

Albinen, piccolo paese svizzero nel Canton Vallese, potrebbe essere il posto giusto per voi. Se ancora non siete convinti, vi basti pensare che postreste addirittura essere pagati per trasferirvici.

Ad Albinen il 30 novembre i 248 abitanti del paese sono stati chiamati al votare la i 248 la nuova proposta del consiglio comunale: offrire una sovvenzione in denaro 25 mila franchi per adulto con età inferiore a 45 anni e 10mila per ogni bambino  a chi decide di costruire casa e mettere le radici ad Albinen.

Una famiglia di 4 persone riceverebbe  70 mila franchi una tantum, 60mila euro per stabilirsi nel paese per almeno 10 anni

Albinen, il Paese svizzero che lotta contro lo spopolamento: "Chi viene a vivere qui sarà pagato"