Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

MILANO. CORSANEWS: MOTOR BIKE EXPO 2018.

MOTOR BIKE EXPO 2018:PER IL DECENNALE SUPERATE LE 160.000 PRESENZE

 

Verona. Motor Bike Expo, il salone dedicato alla moto e ai motociclisti, ha tagliato il traguardo dei dieci anni alla Fiera di Verona superando i 160mila visitatori.   Quattro le giornate di manifestazione: una in più quest’anno per celebrare il decennale, insieme alle oltre 700 aziende espositrici del settore, con le più importanti Case costruttrici, le migliori officine di personalizzazione e i marchi più noti nel campo di abbigliamento, accessori e componentistica.

Motor Bike Expo si è confermato punto di riferimento di livello internazionale, grazie alla presenza dei più famosi customizer di moto al mondo, provenienti da Europa e Stati Uniti ma anche da Emirati Arabi Uniti, Taiwan, Hong Kong, Thailandia e Giappone, Marocco, Tunisia e Algeria.

Per quattro giorni, le cinque aree esterne, per un totale di 21mila metri quadrati, hanno ospitato più di 60 eventi tra gare, test drive ed esibizioni di piloti e stuntmen. Molte le novità di questa edizione, dal debutto dell’MBE Award che ha premiato la moto special più bella al contest “The Art of Kustom”, sfida tra i più bravi decoratori di caschi, fino al debutto del Campionato italiano di Trial indoor.

“L’esperimento di quest’anno è pienamente riuscito – dicono gli organizzatori Paola Somma e Francesco Agnoletto – e diventa quindi futuro. Motor Bike Expo aveva la necessità di aggiungere un giorno per continuare a crescere. La giornata di apertura in più è stata apprezzata consentendo di raggiungere i 167.000 visitatori. Motor Bike Expo dà appuntamento alla prossima edizione”.

Fra i riconoscimenti assegnati alle moto custom nella giornata di chiusura, sono di grande prestigio i Magazine Award, assegnati dai direttori delle testate internazionali di settore invitati ad esprimersi da Motor Bike Expo.

Ha fatto incetta di premi Andrea Radaelli, il custom builder dell’officina Radikal Chopper di Milano. Per lui gli Award della rivista giapponese Vibes e della tedesca Dream Machines per il chopper “Angel’s Dust”, con verniciatura di Cisko Art. A un altro capolavoro di Radaelli, la “Skinny” realizzata con 70’s Helmets, il riconoscimento di Easyriders. Italiana anche la scelta di Madness Photography, la “Mala Chica” di Boccin Custom Cycles.

La preferenza della tedesca Biker Power è caduta sull’indonesiana “The Trident”, quella di Eliot Iron (Spagna) sulla “Swamp Water” dell’officina britannica Rocket Bob’s. Per il magazine di flat track Sideburn la più bella del MBE è stata la Triumph Trackmaster dello svizzero Young Guns Speed Shop, mentre 100% Biker Magazine ha scelto la MAG 1919 di Abnormal Cycles, già trionfatrice nel MBE Award del sabato.

Altro contest di questa giornata è stato il bike show organizzato dalle riviste Lowride e Chop & Roll e che ha assegnato numerosi premi. Migliore custom è stata, anche in questa circostanza, la Angel’s Dust su base Harley-Davidson Shovel preparata da Radikal Chopper. Tra le realizzazioni più apprezzate sono da segnalare la Indian Scout presentata da Bad Boys Garage (prima tra le Scrambler), la Triumph Triton CR 650 firmata Stile Italiano (vincitrice di categoria Cafe Racer) e la colossale MG-32 di Biker Sheriff, mattatrice tra le Bagger.

Tra i tanti contest di questa edizione di MBE, imperdibile è stato quello di Custom Chrome International Bike Show Series Italian. Il colosso dell’aftermarket ha assegnato i premi alle migliori special individuate da alcune delle figure più autorevoli del panorama custom internazionale e suddivise per categorie: riconoscimenti sono andati a Harley-Davidson Padova, Asso Special Bike, 70’s Helmets e Radikal Chopper con la Skinny e agli spagnoli di Old Custom Flames. Il titolo di vincitore della tappa italiana di questo campionato è stato assegnato alla H-D Shovelhead costruita dall’officina britannica Rocket Bob’s.

A proposito di moto americane, hanno suscitato interesse quelli che Indian Motorcycle ha esposto nel padiglione 2 tra cui la nuova Chief Dark Horse. Un nome appropriato per una cruiser moderna ma dal look nero integrale, compreso il potente motore bicilindrico Thunder Stroke 111 da 1.819 cc. Il V-twin da 1000 cc invece equipaggia la bellissima street tracker che l’officina Bad Boys Garage ha costruito – per prima in Italia – su una Indian Scout Sixty.

La ripresa del mercato delle due ruote rappresenta un’opportunità anche per nuovi player del settore. A tale proposito, il team della  WOOLF, tutto veronese, ha partecipato al Salone dopo essersi aggiudicato l’importante finanziamento europeo per la ricerca Horizon 2020 ed essere stato selezionato insieme a 30 aziende italiane per rappresentare l’ultima frontiera nell’innovazione tecnologica presso il CES 2018 a Las Vegas.

Si tratta di un dispositivo finalizzato alla sicurezza che si può indossare come bracciale (per l’uso in moto) o installare sul volante dell’auto: tramite un’app dedicata e un sofisticato sistema di sensori, trasmette vibrazioni in caso di presenza di punti sensibili, tra cui incroci pericolosi, semafori e autovelox. Un’altra bella storia di imprenditoria italiana da Patrolline, la società comasca rinata grazie ai suoi dipendenti che nel 2015 hanno rilevato l’azienda attiva nel monitoraggio a distanza della moto.

Si chiama PatrolSat il prodotto che ha riscosso particolare interesse fra i visitatori del Motor Bike Expo. “Abbiamo notato che i motociclisti desiderano avere il controllo completo sul loro mezzo senza i costi aggiuntivi della centrale operativa. Con PatrolSat si può sapere sempre dove si trova la moto e, in caso di furto, rintracciarla e bloccarla a distanza semplicemente con la app installata sullo smartphone”.

All’esterno dei padiglioni, il Salone si è chiuso con una domenica di grande partecipazione a tutti gli show che hanno animato le quattro giornate di MBE 2018.

Presso la Motul Arena, nell’Area A, i visitatori sono rimasti letteralmente a bocca aperta dinanzi alle esibizioni del Contest europeo degli stuntman. La competizione, giunta alla sua quarta edizione, ha visto a confronto ben 18 piloti provenienti oltre che dall’Italia, anche da Croazia, Polonia, Lituania, Russia, Spagna, Portogallo, Slovacchia, Danimarca e persino Brasile. Il vincitore, Mike Jensen si è aggiudicato il primo premio in denaro e la visibilità dinanzi a decine di migliaia di appassionati.

Lo specialista danese ha preceduto il polacco Pawel Karbownick ed il russo Danis Rybalko. Fuori gara, ma di grande impatto, anche le esibizioni degli stuntman della Scuola di Polizia di Mirabilandia e dei piloti di Quadrift, ma anche le Vespe elaborate di Nicola l’Impennatore, una presenza ormai tradizionale per il pubblico di Verona.

Velocità, eccitazione, fumo di gomma bruciata e tanto divertimento al Drift Show e Taxi Drift di Graziano Rossi e dei suoi piloti. Al volante delle loro Nissan 350Z da quattrocento cavalli, gli artisti del traverso di Daba Drift hanno scatenato l’adrenalina di decine di passeggeri, al punto da far dire a Rossi che “se dovessi trovarmi al loro posto, quantomeno li ucciderei!

Qualcuno ostenta tranquillità, altri dicono non mi vedrete mai più! Ma quando capiscono che non c’è pericolo e che il drifting è come ballare in coppia con il pilota, ci prendono gusto”.

Fra i piloti si è esibita anche Alessandra Rossi, fidanzata del pilota MotoGP Andrea Dovizioso e non meno brava di lui al volante di un’auto da drifting. “Il Dovi? In macchina con me non ci vuole mai venire, è già tanto che mi stia di fianco quando guido la nostra… Ma lasciatemi ancora un po’ di allenamento e parte la sfida a due”.

Ha regalato un autentico, grande spettacolo il 2° Trofeo MBE Urban Enduro andato in scena sabato e domenica nell’area esterna B2, con la regia del Moto Club Spoleto. Una trentina di piloti si sono sfidati su un percorso sterrato molto tecnico che, in poco più di mezzo chilometro, è riuscito a condensare tante delle tipiche difficoltà dell’enduro.

Un anello impegnativo, messo a punto sotto la supervisione dell’ex campione del mondo Mario Rinaldi, che ha imposto ai piloti grande concentrazione e che ha offerto divertimento ed emozioni ai protagonisti e ai tantissimi spettatori. Tre le categorie, Mini 65, Mini 85 e Open, due le giornate di gara con classifiche separate.

Sabato si sono imposti l’undicenne piacentino Marcello Bruschi (KTM) nella 65, il quattordicenne piemontese Alessio Gallo (Husqvarna) nella 85 e il ternano Andrea Spagliccia, 16 anni, su Beta nella Open. La domenica il portacolori del M.C. Val Luretta Bruschi ha concesso il bis nella categoria inferiore precedendo ancora Manuel Dell’Occhio (KTM) e Loris Menichelli.

Nella 85 la vittoria è andata ad Andrea Bocconi davanti ad Alessio Gallo ed Elia Zucconi (Husqvarna) mentre al vertice della Open, al termine di tre combattutissime finali, è salito il figlio d’arte Enrico Rinaldi davanti a Pietro Pini e a Simone Cristini.(R.C.)

CASTENASO. CORSANEWS: LA NUOVA SUBARU XV

LA NUOVA SUBARU XV: UN URBAN CROSSOVER SPECIALIZZATO IN OFF ROAD

 

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Castenaso. Non passa occasione per vedere allargarsi la famiglia dei SUV forte del successo che questa tipologia di vetture  sta incontrando: nel 2017 la quota di mercato in Italia  si è aggirata intorno al 21,2 %. Un successo di cui hanno goduto in particolare Nissan Qashqai, Suzuki Vitara, Mazda CX-3, Seat Ateca tanto per fare qualche esempio.  Ora è il momento della nuova Subaru XV e nella presentazione  la Casa delle Pleiadi  sottolinea  che  è un crossover con spiccate  doti per l’off road  mentre  altri modelli di questa categoria  trovano proprio  i loro limiti  quando si esce dal normale traffico urbano.

Della prima XV ne sono state vendute 700.000 unità: la parte del leone l’hanno fatta gli Stati Uniti con 360.000 poi Giappone 95.000, Cina e Australia 50.000, Canada 40.000. In Europa le vendite hanno raggiunto le 70.000 e in Italia nel 2017 1.361 ma l’anno di punta è stato il 2016 con 1.555. La prima XV era una combinazione di eleganza sportiva, comfort e grande funzionalità propria di un’auto polivalente.

Nella seconda generazione  a tutto ciò si aggiunge  un piacere di guida ancora più intenso, dotazioni di sicurezza ampliate ( e questo è un impegno imperativo in casa Subaru) cui contribuisce  in particolare il sistema di assistenza  alla guida EyeSight di serie e la modalità X  ossia il sistema di gestione della trazione integrale che rende ancora più sicura la guida in condizioni avverse mentre  ad accentuare  la versatilità off road  ci pensano sia la aumentata altezza da terra a 22 centimetri  e gli ampi passaruote.

Il design moderno si riflette anche nell’abitacolo, dove la nuova XV  offre numerosi dettagli pratici che rendono particolarmente gradevole un viaggio in auto.Un sistema di infotainment sviluppato ex novo con un touch screen con diagonale fino a otto pollici  gestisce tutte le informazioni importanti, mantenendo gli occupanti sempre connessi con il mondo esterno.

Il frontale tridimensionale è dominato dalla calandra esagonale, a sua volta affiancata da fari la cui forma richiama gli occhi di un’aquila, i fari sono a LED e hanno integrate luci dinamiche in curva e luci diurne a LED, il che non solo conferisce al modello crossover un’aria sicura di sé, ma migliora anche la visuale e la visibilità nella circolazione stradale. In coda i gruppi ottici posteriori riprendono il motivo dei fari anteriori.Unitamente alla grintosa silhouette e allo spoiler posteriore nero ne enfatizzano il look, mentre il paraurti rivestito in colore nero costituisce un contrasto visivo, fornendo un’ulteriore prova della versatilità del modello crossover. Dimensioni

La nuova cinque posti è più lunga e più larga del suo modello precedente.Con quasi 4,47 metri di lunghezza totale(+15), 1.800 mm di larghezza (+20 mm), 1.635 mm di altezza (+20 mm),  il passo è cresciuto a 2,67 metri, a tutto vantaggio degli occupanti.Oltre che della classica posizione di seduta rialzata, che combina un alto livello di comfort con un’ottima visuale in tutte le direzioni, i passeggeri godono ora di tanta libertà di movimento sia sui sedili anteriori che su quelli posteriori.È ulteriormente aumentato persino il già abbondante spazio sopra la testa dei passeggeri posteriori.Il bagagliaio ha una capacità di 385 litri.Ribaltando lo schienale del divano posteriore, frazionato asimmetricamente nel rapporto di 60:40, è possibile aumentare il volume di stivaggio fino a 1310 litri.

Il generoso abitacolo  trasmette un’impressione di qualità decisamente superiore alla media.Oltre a materiali selezionati vi contribuiscono, tra l’altro, dettagli come i pedali in alluminio o le cuciture a contrasto arancioni sulla plancia portastrumenti e sui sedili ben sagomati, che sono stati specificamente rivisitati per la nuova generazione del modello e ora sono più comodi e più pregiati che mai e rendono quindi particolarmente gradevoli persino i lunghi viaggi.

Dal suo sedile il guidatore guarda su un cruscotto ordinato.Tutti gli elementi sono disposti ergonomicamente e in base alla loro importanza per garantire un uso semplice e una facile leggibilità.Dietro il volante si trova un display che ora visualizza  tutti i dati importanti in modo ben leggibile nell’immediato campo visivo del guidatore.Un display multifunzione a cristalli liquidi da 6,3 pollici, collocato al di sopra della plancia portastrumenti, fornisce informazioni utili di immediata comprensione, come le istruzioni direzionali del sistema di navigazione.

Per la propulsione della XV  sono disponibili due motori boxer a benzina:con 1,6 litri di cilindrata e 114 CV e con 2,0 litri di cilindrata e 156 CV.I quattro cilindri sono stati ampiamente rivisitati per la nuova generazione del modello.Circa l’80 per cento dei componenti è nuovo, per cui entrambi i motori sono diventati più leggeri, più potenti e più efficienti. Subaru ha fatto una scelta ben precisa: solo motore benzina e forse tra non molto alche GPL in attesa, pare per fine anno, dell’approccio all’ibrido e successivamente all’elettrico. Il motore boxer di 1,6 litri sviluppa ora la sua coppia massima di 150 Nm già a 3600 giri/min. Di conseguenza la vettura accelera ancora più prontamente.Nel ciclo di guida normalizzato la XV  consuma 6,4 litri ogni 100 chilometri, il che equivale a emissioni di CO2 di 145 g/km.Il grande boxer a benzina eroga ora 196 Nm a 4000 giri/min. Il consumo medio si aggira intorno ai 7 litri ogni 100 chilometri e le emissioni di CO2 sono pari a 159 g/km.

La trasmissione è affidata al cambio automatico Lineartronic di serie, anch’esso alleggerito.Grazie a ottimizzati rapporti di trasmissione vanta ora una maggiore accelerazione e una maggiore economia d’esercizio.Oltre ai cambi marcia totalmente automatici, il guidatore di un modello di 2,0 litri può eseguire le cambiate anche manualmente, servendosi della modalità manuale a sette marce.Sia il motore che il cambio sono ancora più silenziosi e producono ancora meno vibrazioni.

Per la prima volta a bordo della compatta crossover c’è la modalità X, ossia il sistema di gestione della trazione integrale che rende ancora più sicura la guida in condizioni avverse.Il sistema coordina la gestione del motore, la trazione integrale, la potenza frenante e altre funzioni, in modo da garantire la massima motricità persino in caso di repentine nevicate o in presenza di ghiaccio.Esso comprende inoltre un sistema automatico di rallentamento in discesa, che aumenta la sicurezza quando si devono affrontare pendenze ripide.

Una delle novità più importanti è che  la scocca è ora più rigida e assicura un piacere di guida veramente notevole e lo si è potuto sperimentare sui passaggi sula  terra e nel fango arrampicandoci sulle colline tra Bologna e Forlì. In questi casi la facilità di guida e la manovrabilità   sono state evidenti: merito soprattutto della  presa assicurata dalla trazione Symmetrical AWD. Ma la nuova XV convince anche nei tratti di asfalto puro soprattutto se si impara a dosare  l’uso dell’acceleratore  per permettere  una cambiata lineare e in dolce successione.

La nuova XV è  proposta in quattro livelli di allestimento con il quattro cilindri 1.6 (pure, Style, Navy e Premium) e in due (Navy e Premium) con il 2.0 e viene  offerta con un ventaglio di prezzi che parte dai 22.990 euro della 1.6i Pure per arrivare ai 32.990 euro della 2.0 DI Premium. Per tutte sono inclusi, appunto, il cambio automatico, cinque anni di garanzia e tre anni di manutenzione ordinaria.(Franco Liistro)

VENEZIA. POLLI DA SPENNARE: CONTO DA 1.100 EURO A 4 STUDENTI GIAPPONESI E 350 EURO A 3 TURISTE.

Esistono sicuramente differenze tra migranti clandestini arrivati sui barconi e turisti arrivati in aereo,ma mentre contro i primi si scatenano le forze politiche scettiche nei confronti dell’immigrazione nel secondo caso a scatenarsi sono gli approfittatori del turismo.

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Accade a Venezia che a 4 studenti giapponesi viene presentato un conto da 1.100 euro e neppure un politico che si è scandalizzato e lanciato contro quello che sembra essere un insulto all’intelligenza.

Il conto da 1.100 euro per quattro bistecche e una frittura,ma a noi mortali la domanda viene spontanea: con che cosa sono state cucinate le bistecche e la frittura di pesce consumate dai 4 malcapitati vicino piazza San Marco? 

Ma a Venezia sembra sia scoppiata una epidemia che coinvolge molti ristoratori perché ad altre 3 turiste non è andata meglio consumando 3 piatti di pasta al pesce al costo irrisorio di 350 euro.

Nessuno avrebbe saputo del furto,legalizzato dal listino prezzi(Ma era almeno esposto e chiaro,scritto in varie lingue perché gli avventori sapessero quanto salato sarebbe stato il conto di quel pesce?),se non fosse stato divulgato dal Gruppo 25 aprile, piattaforma civica nata per Venezia, che ha raccolto la segnalazione da alcune guide turistiche.

Marco Gasparinetti in un intervista spiega: “Abbiamo raccolto l’informazione da alcune guide turistiche che un gruppo di giapponesi, 4 ragazzi, ha pagato un conto da 1.100 euro per quattro bistecche e una frittura. Un secondo gruppo, di tre ragazze, 350 euro per tre pastasciutte al pesce e in tal caso si tratta di un ristorante recidivo”.

Per Gasparinetti i ristoratori giocano sull’equivoco: “Si propongono i piatti che vanno a peso o che sono particolarmente cari. In vista del Carnevale stiamo ragionando di fare una ‘mini-guida’ online per i turisti per evitare ‘malintesi'”.

La ‘mini-guida’ per avvisare i visitatori sui particolari che creano l’equivoco  e il conto super salato: “le voci coperto e servizio, se c’è il servizio non serve lasciare la mancia, in molti casi carne e pesce vanno a peso”.

Il turista per i ristoratori sono polli da spennare: “il turista viene considerato un pollo da spennare Pensiamo a questa guida come un servizio alla città per evitare gli eccessi opposti, che il turista arrivi prevenuto a Venezia e si porti un panino da casa avendo paura di sedersi a mangiare”.

ALESSANDRIA. RICKY TOGNAZZI: “SUPERVAMPIRO” CONTRO L’ABUSO DI ANTIBIOTICI.

COMUNICATO STAMPA
Supervampiro contro l’abuso di antibiotici: ma bisogna chiamare in causa anche il consumo di carne.

Spot supervampiro contro l’uso smodato di antibiotici?
Ottimo, ma educhiamo anche ad evitare il consumo di carne
e altri cibi animali, dato che, in Italia e nel mondo, la
principale causa dell’antibiotico-resistenza è l’utilizzo
di questi farmaci negli allevamenti.

18 gennaio 2018

E’ notizia di questi giorni che è in partenza una nuova campagna informativa per educare sul corretto utilizzo degli antibiotici, attraverso un sito, un opuscolo e lo spot televisivo con Ricky Tognazzi sui “supervampiri”.

Quello dell’antibiotico resistenza è sicuramente un grave problema: è stata definita nel 2016 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite “la più grande minaccia alla medicina moderna”, in quanto l’abuso di antibiotici e altri antimicrobici, sia negli esseri umani che negli animali, causa lo sviluppo di nuovi ceppi di batteri capaci di resistere all’azione dei farmaci esistenti. In questo modo, quando poi è necessario l’utilizzo di un antibiotico salva-vita, esso può non funzionare: già oggi muoiono 25 mila persone l’anno nell’Unione Europea, che non possono essere curate a causa dell’inefficacia degli antibiotici esistenti.

Indipendentemente dal contesto in cui gli antibiotici si utilizzano (per curare le persone, gli animali da compagnia, o per prevenire le epidemie negli animali dall’allevamento) il problema colpisce tutti, non si tratta di compartimenti stagni, perché quando gli antibiotici vengono usati in modo smodato, i batteri si “adattano” a sopravvivere ai nuovi farmaci, che poi diventano inefficaci per tutti: umani e animali.

Per questo, lo studio nutrizionistico on-line VegExpert.it invita a non dimenticare che il maggior utilizzo di antibiotici, in Italia e nel mondo, viene fatto negli allevamenti di animali per la produzione di carne (incluso il pesce, perché la gran parte del pesce venduto arriva da allevamenti intensivi), latte e uova e quindi il modo più efficace per combattere l’antibiotico-resistenza è quello di diminuire, o meglio ancora eliminare, il consumo di questi prodotti.

Negli Stati Uniti si utilizzano negli allevamenti l’80% degli antibiotici prodotti in totale, ma l’Italia non è da meno, dato che arriva al 71%. Per questo, le Nazioni Unite hanno riconosciuto l’utilizzo di queste sostanze negli allevamenti come la maggior causa dell’antibiotico-resistenza.

Se non si pone un freno all’abuso di antibiotici, è stato previsto che entro il 2050 si arriverà a 10 milioni di morti l’anno, un numero che supera quello dei decessi per tumore. “Vista la gravità della situazione”, affermano i professionisti di VegExpert, “vale davvero la pena di cambiare dieta, specie tenendo conto che passando a un’alimentazione a base vegetale i vantaggi per la salute sono davvero molti e si tratta di un cambiamento molto facile da effettuare“.

Pochi mesi fa è stato pubblicato sulla rivista Science uno studio che affrontava proprio il problema dell’abuso di farmaci negli allevamenti (Reducing antimicrobial use in food animals, Science 29 Sep 2017: Vol. 357, Issue 6358, pp. 1350-1352; DOI: 10.1126/science.aao1495): esso spiega che tale smodato utilizzo di antibiotici avviene in parte per promuovere la crescita degli animali allevati, ma soprattutto come sostituto a basso costo di misure igieniche impossibili da applicare negli allevamenti che confinano in piccoli spazi un numero enorme di animali. Animali tenuti in condizioni di tale affollamento e sofferenza che non sarebbero in grado di sopravvivere senza farmaci e sostanze chimiche di vario genere.

D’altra parte, con gli attuali consumi di carne, il numero di animali allevati è per forza di cose elevatissimo. Per questo, una delle soluzioni suggerite dall’articolo su Science è di ridurre drasticamente il consumo di carne: con una riduzione di circa l’80% rispetto al consumo medio dei paesi industrializzati si potrebbe diminuire del 66% l’utilizzo degli antimicrobici negli allevamenti.

ancor di più si potrebbe fare passando a una dieta 100% vegetale, eliminando così del tutto il problema degli allevamenti. Come scelta individuale è quella in grado di donare la salute migliore, essendo basata su cibi “nutrizionalmente densi”, senza colesterolo e grassi animali e ricchissimi di nutrienti preziosi. Una dieta che consente di prevenire sovrappeso e obesità e le malattie che costituiscono le principali cause di morte: malattie vascolari, tumori, diabete, ipertensione.

Concludono i nutrizionisti di VegExpert.it: “Con un’alimentazione 100% vegetale si può mangiare in modo sano e gustoso, senza rinunciare al piacere della buona tavola e alle proprie abitudini: non servono cibi particolari o costosi, anzi, gli ingredienti sono quelli della tradizione mediterranea e costano meno di carne e formaggi. Basta solo cambiare un po’ i propri piatti abituali e imparare che esistono nuove ricette, è facile! E’ un’alimentazione consigliabile in ogni fase dalla vita: dallo svezzamento, all’infanzia, all’età adulta e nella terza età, anche in gravidanza e in allattamento, e adatta alla pratica sportiva di ogni genere.”

Comunicato di VegExpert, lo studio nutrizionistico a distanza specializzato in alimentazione 100% vegetale.
info@VegExpert.it – www.VegExpert.it

Credits foto: di libero utilizzo, da freestocks.org su Unsplash – in alta risoluzione:https://unsplash.com/photos/nss2eRzQwgw

ALESSANDRIA. “NO TAX AREA ” PER IL PICCOLO COMMERCIO E L’ARTIGIANATO NEL 2019.

Il comune di Alessandria ha pensato di inserire una“no tax area” per il rilancio del commercio alessandrino,potrebbe bastare ,ma non è ancora abbastanza perché la discussione e le iniziative devono coinvolgere anche i proprietari di immobili commerciali per creare un paniere con lo scopo di calmierare il costo degli affitti,dei locali dati in locazione.

Diversamente è solo aria fritta.

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Un piccolo contributo,anzi piccolissimo,ma interessante,per iniziare a discutere,a coloro che intendano aprire una attività ad Alessandria. Palazzo Rosso erogherà a inizio 2019 un contributo pari alle imposte erogate da quei piccoli esercenti che affitteranno un negozio sfitto e a quelle nuove imprese cittadine che assumeranno un dipendente per almeno un anno.
ALESSANDRIA. Lo slogan è: “Basta tasse comunali” e aiuterà quei commercianti alessandrini che intendono avviare una attività prendendo in affitto un negozio o che amplieranno la loro attività, le nuove imprese e aziende in città che assumeranno un dipendente per almeno un anno.
I provvedimenti “shock” saranno di durata triennale e approvati dalla giunta per dare una scossa al commercio di Alessandria.

L’assessore al commercio,Riccardo Molinari, ha sottolineato che. “Si tratta del miglior intervento possibile che la normativa vigente permette, non possiamo eliminare le tasse comunali, ma con l’inizio del 2019 erogheremo un contributo economico di pari valore a quegli esercenti che ne faranno richiesta.”

Palazzo Rosso ha stanziato 10 mila euro nel bilancio previsionale del 2018: “Una cifra che nei prossimi mesi non sarà utilizzata visto che i contributi scatteranno con l’anno nuovo. Faremo una stima complessiva a seconda delle adesioni per poi aumentarla di conseguenza, il tutto nel rispetto dei parametri di bilancio.”

Le agevolazioni sono destinate al piccolo commercio e all’artigianato e pertanto sono escluse,da queste agevolazioni, le attività oltre i 2500 metri quadrati, la grande distribuzione,i sexy shop(proprio ora che Salvini ha proposto di riaprire le case chiuse dichiarando che il sesso,a pagamento,fa bene alla salute) , i compro oro, le sale bingo,slot machine e i negozi in franchising:  “E nemmeno per quei negozi che subentrano a una attività già esistente o che cambiano nome”.

Il sindaco,Gianfranco Cuttica di Revigliasco,: “Questa è solo una delle tante iniziative che l’amministrazione promuoverà in questo 2018, 850^anniversario della città, per rivitalizzare Alessandria”.

Riccardo Molinari a tutto campo ha dichiarato che: “L’intento è quello di rendere Alessandria una “No Tax Area” per queste molteplici forme di attività commerciale e imprenditoriale e, al contempo, intervenire con una misura emergenziale e di marketing territoriale che, come Giunta Comunale, consideriamo solo come uno dei tanti fattori di una complessiva strategia di rilancio della città e della sua economia, finalizzata a rendere Alessandria un ambito attrattivo per molti nuovi imprenditori e per la localizzazione di nuove attività che porti maggiore occupazione e sviluppo. Il nostro è un segnale politico, una misura emergenziale. La vera partita per il piccolo commercio si giocherà poi a livello nazionale, in Parlamento.”

L’amministrazione comunale di Alessandria avvierà un tavolo di lavoro permanente con le associazioni di categoria, proprietari di immobili, sviluppatori, tecnici e esperti del settore dove è previsto un confronto sul nuovo bando regionale sui percorsi commerciali.