Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ALESSANDRIA. “OCCHI NEGLI OCCHI”, OMAGGIO A CHICO BARQUE DI FRANCESCA ELENA MONTE TRIO.

Red Note 2018/2019

Giovedì 19 luglio 2018, ore 21, all’aperto in via Cavour, presso l’Hotel Alli Due Buoi Rossi

OCCHI NEGLI OCCHI

f.e.monte trio

Un omaggio a Chico Buarque

Francesca Elena Monte Trio

Francesca Elena Monte – voce

Roberto Taufic – chitarra

Riccardo Fioravanti – contrabbasso

Informazioni utili:

Per assistere ai concerti sono previste due formule:
Cena+concerto a € 30 a partire dalle ore 20.00

Drink+concerto a € 10 a partire dalle ore 21.00

E’ gradita la prenotazione allo 0131. 517171

“Occhi negli Occhi – Un Omaggio a Chico Buarque” è il nuovo CD della cantante piemontese Francesca Elena Monte, realizzato al fianco di Roberto Taufic, chitarrista e arrangiatore di fama internazionale e con la partecipazione di Riccardo Fioravanti, personalità tra le più trasversali della scena jazz nazionale.

Appassionata di musica popolare brasiliana e bossa nova, già nel 2013 aveva dedicato un intero album a Vinicius De Moraes, intitolato “Saravà, Vinicius!”. L’idea di un progetto su Chico Buarque De Hollanda, esponente della cultura brasiliana, è stata una naturale tappa del percorso di ricerca che Francesca Elena Monte sta portando avanti con sensibilità ed entusiasmo. Affascinata dalla figura del musicista e poeta straordinario brasiliano, ed incuriosita dalle melodie imprevedibili e dalle armonie coinvolgenti, Francesca Elena Monte ha ritrovato in questa musica popolare, al tempo stesso colta e profonda, influenze di musica classica, di jazz, unite alle radici africane; ha riscoperto testi profondi e “interi universi di sentimenti e vita vissuta nello spazio di due strofe e un ritornello” e ha messo al servizio la sua voce in questo album che la vede interprete e studiosa esemplare.

Un progetto ambizioso in cui la cantante ha selezionato alcune delle perle più belle del vasto canzoniere di Chico Buarque: da “Joana Francesa” a “Apesar de você”, da “A banda” alla splendida “Trocando em miúdos”, dal medley “O meu amor- Teresinha” a “Atràs da porta”; ha curato personalmente la traduzione di alcuni brani dal portoghese all’italiano, ottenendo l’approvazione dello stesso Chico Buarque: Tatuaggio (Tatuagem), Passerà (Vai passar) e Occhi negli occhi (Olhos nos olhos). Proprio da “Occhi negli Occhi”, title track dell’album – che vede la partecipazione speciale di Riccardo Fioravanti al contrabbasso – comincia la genesi di questo album, da una rinascita: “Un giorno ci ritroveremo a guardare negli occhi chi ci ha fatto piangere e sentiremo con un brivido di orgoglio che siamo andati oltre e che tutto quel dolore non esiste più”. Nell’album ci sono anche alcune canzoni conosciutissime in Italia, perché portate al successo già negli anni ’60 da cantanti straordinarie del calibro di Mina e Ornella Vanoni, su testi dell’indimenticato Sergio Bardotti: “Far niente” (famosa sigla della trasmissione Un “Pomeriggio con Mina” del 1968) e “Costruzione”, versioni italiane di “Bom tempo” e “Constução”.

Francesca Elena Monte è un’artista dalla doppia anima, musicale e teatrale. Quest’ultima emerge prepotentemente in alcuni passaggi preziosi e pieni di pathos come “Tatuaggio”, dove alla versione originale si antepone la versione recitata in italiano, e in “Passerà” dove ci si dimentica della famosa versione originale per immergersi nel racconto e nella sua voce accompagnata dall’eccellente chitarra, a volte anche percussiva, di Roberto Taufic.

Francesca Elena Monte, diplomata con lode presso il biennio superiore del conservatorio Ghedini di Cuneo in canto jazz, studiando tra gli altri coi Maestri Danila Satragno e Riccardo Zegna e frequentando seminari tenuti da Irene Aebi, Bob Stolof e Rachel Gould. Si è poi perfezionata presso i seminari di Messina Jazz con Maria Pia de Vito e Giovanni Mazzarino. Canta professionalmente dall’età di 18 anni, in particolare bossa nova e musica popolare brasiliana. Con il pianista e arrangiatore Gianluca Tagliazucchi ha proposto un omaggio a Billie Holiday e un recital dedicato a Kurt Weil. Insegna canto moderno, canto jazz e gestione del palcoscenico presso la Fondazione Fossano Musica e la Palcoscenico di Cuneo (di cui è co-fondatrice). Ha cominciato a studiare recitazione all’età di 12 anni, frequentando workshop organizzati dalle maggiori accademie italiane e dopo aver diretto per oltre 15 anni la Compagnia Teatro della

Gramigna, tiene corsi di recitazione e training dell’attore presso diverse scuole sul territorio di Cuneo e provincia.

Occhi negli Occhi – Un omaggio a Chico Buarque” di Francesca Elena Monte, pubblicato dall’etichetta Ultra Sound

Sponsor:

“Red Note” è un evento in compartecipazione con il Comune di Alessandria, si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell’ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

ALESSANDRIA. LAVORI PER LA POSA DELLA FIBRA OTTICA.

Alessandria, 11 luglio 2018
COMUNICATO STAMPA
Provvedimenti viabili

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Lavori di scavo per collegamento a fibra ottica e posa pozzetti a cura della ditta Elecnor per conto Open fiber – da giovedì 12 luglio

Per la necessità di autorizzare la chiusura delle vie Faà di Bruno e via Marsala per lo svolgimento dei
lavori di scavo per manomissione suolo pubblico per posa pozzetti di realizzazione rete fibra ottica FTTH, saranno adottati i seguenti provvedimenti viabili:
dalle ore 8.30 alle ore 18 di giovedì 12 e venerdì 13 luglio 2018 sarà vietato il transito in via Faa’ di Bruno nel tratto compreso fra via Cavour e via Lodi.
dalle ore 8.30 alle ore 18 dei giorni 16-17-18-19 luglio 2018 sarà vietato il transito in via Marsala.
La chiusura di via Marsala avverrà per tratte opportunamente segnalate e delimitate, nello specifico:
1 tratta: via Cremona/ via Tripoli
2’ tratta: via Machiavelli/ c.so Lamarmora
3’tratta: cso Lamarmora/ via Montello
In caso di avverse condizioni metereologiche le chiusure saranno prorogate per ulteriori quattro lavorativi, come da relativa segnaletica di cantiere posta dalla ditta esecutrice i lavori.

TORINO. VIDEOSLOT: EVASIONE FISCALE MILIONARIA.

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA FATTO EMERGERE UNA EVASIONE MILIONARIA. DENUNCIATO IL PROPRIETARIO DI OLTRE 200 VIDEOSLOT.

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E’ il proprietario di oltre 200 videoslot sparse un po’ in tutto il Piemonte, oltre a ciò
gestisce un bar nel canavese dove in una locale attiguo ha installato una decina di
slot; ingentissimo il suo volume d’affari ma in buona parte nascosto al fisco.
E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino che, nel corso di un’indagine
coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea, ha denunciato un imprenditore
di origine cinese, con “base logistica” nel canavese, per l’occultamento e la
distruzione della documentazione fiscale.
I Finanzieri del Gruppo Ivrea, che hanno condotto l’attività, attraverso minuziosi
riscontri presso i clienti della società e presso i concessionari di rete della filiera del
gioco legale, sono riusciti a ricostruire l’enorme volume d’affari della società gestita
dal quarantenne imprenditore.
Milionaria l’evasione fiscale accertata dagli inquirenti.
L’indagine in questione ha riguardato la totalità delle slot tutte riconducibili al
quarantenne, distribuite non solo nel Canavese e nella Provincia di Torino ma
anche in quella Cuneese.
Ora l’amministratore della società, che come detto è stato segnalato alla Procura
della Repubblica di Ivrea per reati fiscali, rischia anche il sequestro dei beni a lui
riconducibili, per un valore corrispondente al profitto illecito conseguito, il tutto
finalizzato alla successiva confisca.

ALESSANDRIA. TAGLIO DI 500 MILA EURO ALLA RISTORAZIONE SCOLASTICA E LICENZIAMENTI.

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Appalto ristorazione scolastica Comune di Alessandria
E’ ufficiale: taglio di mezzo milione di euro sul personale.
Le rassicurazioni verbali del Sindaco e della sua Giunta non ci bastano più!
La scure dei licenziamenti e della riduzione dei contratti rischia di abbattersi sulle lavoratrici e sui lavoratori delle mense scolastiche di Alessandria.
Dopo l’apertura delle offerte economiche per l’appalto delle mense scolastiche, le domande sono molte.
CORSA AL RIBASSO? QUANTO VALE LA QUALITA’ DEL LAVORO?
QUANTO VALGONO I NOSTRI BAMBINI?
IL TEMPO SCORRE E ANCORA NESSUNA CERTEZZA….
La mancanza di una clausola sociale a garanzia del mantenimento occupazionale e dei contratti in essere ha consentito alla Società che ha ottenuto il punteggio più alto di presentare un’offerta economica che oltre a un ingente ribasso taglia i costi del personale di mezzo milione di euro.
Per quanto ci riguarda le decisioni economiche e i tagli di bilancio non si faranno sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori e qualsiasi accordo dovrà fare i conti con le
regole del Contratto Nazionale!
Basta speculare sulle lavoratrici e sui lavoratori!
Basta utilizzare il costo del lavoro come unico elemento per il risparmio!
Non esitiamo ad esprimere il nostro dissenso sulla congruità dell’offerta premiata dalla commissione aggiudicatrice che a primo impatto ci pare alquanto anomala.
La mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori non si ferma.
GIOVEDI 12 luglio ’18
Ore 8:30
PRESIDIO DAVANTI IL MUNICIPIO Piazza Libertà
TUTELARE I BAMBINI, GARANTIRE IL LAVORO

Alessandria, lì 10 luglio ’18 FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

REGGIO CALABRIA. CONFISCATO PATRIMONIO DEI “LABATE”.

‘NDRANGHETA: CONFISCATO IL PATRIMONIO DEI “LABATE”.
BENI PER 33 MILIONI DI EURO TORNANO ALLA COLLETTIVITA’.
SALE AD OLTRE 630 MILIONI DI EURO IL VALORE DEI BENI SOTTRATTI ALLE
COSCHE NEGLI ULTIMI 18 MESI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI REGGIO
CALABRIA.

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Stamattina, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica –Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, su richiesta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Stefano Musolino, stanno eseguendo un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale con il quale è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione della confisca in relazione all’ingente patrimonio, costituito da imprese commerciali, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, riconducibile a soggetti indiziati di appartenenza alla cosca di ‘ndrangheta “Labate”.
Tra i soggetti interessati dalla misura di prevenzione, vi è LABATE Michele cl. ‘56, esponente di vertice dell’omonima cosca unitamente al fratello Pietro, che annovera condanne irrevocabili, tra l’altro, per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Al riguardo, proprio il citato LABATE Pietro cl. ’51, già Sorvegliato Speciale di P.S. e latitante per lunghi periodi, è stato – nel corso del 2015 – sottoposto a fermo di indiziato di delitto dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria per il reato di intralcio alla giustizia aggravato dalle finalità e modalità mafiose, in ordine alle minacce perpetrate ai danni di una testimone – in un importante processo in corso proprio nei confronti del fratello Michele e di altri esponenti della cosca “Labate” – volte a indurla a commettere il reato di falsa testimonianza. Per tale delitto, LABATE Pietro è stato condannato – con sentenza confermata dalla Corte di Appello di Reggio Calabria in data 22.09.2016 – alla pena di anni 5 di reclusione.
Gli altri interessati dal presente provvedimento sono i fratelli REMO Giovanni e REMO Pasquale che nell’ambito del procedimento penale n.142/2010 R.G.N.R. DDA sono stati condannati dal Tribunale di Reggio Calabria (con sentenza non definitiva) per il reato – tra gli altri – di cui agli artt. 110 e 416 bis c.p. (concorso in associazione per delinquere di tipo mafioso) ad anni 15 di pena detentiva.
La misura di prevenzione patrimoniale ha, altresì, interessato il patrimonio immobiliare degli eredi di FINTI Antonio cl. ‘42, imprenditore reggino deceduto nel 2014. La sua vicinanza ai LABATE è stata ricostruita attraverso puntuali riscontri alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che indicavano il predetto FINTI Antonio quale soggetto a disposizione della cosca “Labate” e deputato al reimpiego dei proventi illeciti attraverso acquisizioni immobiliari.

L’esistenza e l’operatività della cosca “Labate”, nei quartieri di Gebbione e Sbarre della zona sud di Reggio Calabria, è stata più volte accertata con più di una pronuncia già passata in giudicato. In particolare, è stato riconosciuto il ruolo di primo piano di LABATE Michele e del fratello Pietro nell’omonima cosca, nonché il controllo assoluto – già dal 1987 – della gestione delle attività economiche, con riferimento soprattutto al settore del commercio della carne.
In tale contesto le investigazioni a carattere economico/patrimoniale delegate dalla DDA reggina al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria/G.I.C.O. e al Nucleo Speciale Polizia Valutaria – V Gruppo, oltre a delineare la pericolosità sociale qualificata in capo a LABATE Michele e ai fratelli REMO Pasquale e Giuseppe, hanno consentito di qualificare le imprese a loro riconducibili nel genus delle “imprese mafiose” in quanto nate e accresciutesi sfruttando il potere mafioso della cosca “Labate” per sbaragliare la concorrenza, per imporsi sul mercato, per procurarsi clienti, con totale alterazione delle regole della concorrenza, finendo per operare nella zona di competenza in
posizione sostanzialmente monopolistica.
Al riguardo sono state ricostruite – attraverso articolati accertamenti e l’acquisizione di copiosa documentazione consistente in contratti di compravendita di beni immobili, di quote societarie, atti notarili, ecc. – tutte le transazioni economiche poste in essere dai prefati LABATE Michele e fratelli REMO negli ultimi 30 anni, appurando che gli investimenti dei proposti e dei componenti dei loro nuclei familiari erano stati effettuati con denaro di provenienza delittuosa in quanto derivante da
attività imprenditoriale svolta secondo modalità mafiose.
Per quanto riguarda FINTI Antonio, sebbene il suddetto non sia mai stato direttamente coinvolto in procedimenti penali per il delitto di associazione per delinquere di tipo mafioso o per altri delitti aggravati dal metodo mafioso, l’esistenza del profilo di pericolosità sociale qualificata è stata accertata attraverso i plurimi e puntuali riscontri alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, posti in essere dai Finanzieri che, ricostruendo i flussi finanziari e le vicende economiche dell’intero nucleo
familiare del FINTI, sin dal 1972, hanno appurato che gli investimenti immobiliari effettuati nel tempo erano stati del tutto sproporzionati rispetto alle risorse lecite disponibili.
Alla luce di quanto sopra, la citata Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale con il provvedimento in esecuzione, ha ora disposto:
– l’irrogazione della misura personale della Sorveglianza Speciale di P.S. nei confronti dei prefati
LABATE Michele, REMO Pasquale e REMO Giovanni, nonché di LABATE Pietro cl. ‘51,
soggetto ritenuto al vertice dell’omonima cosca;
– l’applicazione della misura di prevenzione della confisca del patrimonio riconducibile ai citati LABATE Michele, REMO Pasquale, REMO Giovanni e ai relativi nuclei familiari, oltre che agli eredi di FINTI Antonio cl. ’42, per un valore complessivo di circa € 33.000.000,00, costituito dal patrimonio e quote sociali di 5 complessi aziendali, 62 beni immobili (fabbricati e terreni) siti in Reggio Calabria, 3 autoveicoli e rapporti finanziari/assicurativi e disponibilità finanziarie.
Con l’odierna confisca, il valore dei beni sottratti alla ‘ndrangheta dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria negli ultimi 18 mesi, sale così ad oltre 630 milioni di euro.

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