Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

TORINO. CORALLI IMPORTATI ILLEGALMENTE DA ZANZIBAR 

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA SEQUESTRATO ALL’AEROPORTO DI CASELLE TORINESE CORALLI PROVENIENTI DA ZANZIBAR 


Un trentenne residente nel Pinerolese, di ritorno a Torino dopo una vacanza sull’isola di Zanzibar, è stato fermato all’Aeroporto di Caselle dalla Guardia di Finanza perché occultava, all’interno del proprio bagaglio, alcuni coralli del tipo “Scleractinia e Tubiporidae”.

L’uomo, in arrivo da Parigi, dove aveva fatto scalo, è stato notato dai Finanzieri della Compagnia di Caselle Torinese mentre cercava di guadagnare frettolosamente l’uscita dallo scalo torinese.

Fermato, durante il controllo ha cercato di più volte di convincere gli inquirenti di non trasportare nulla oltre agli leffetti personali. Una volta approfondito il controllo, però, i Finanzieri hanno rinvenuto, occultati nel bagaglio a mano del trentenne, i pezzi del pregiato corallo, una specie a rischio estinzione e tutelata dalla “convenzione di Washington”, il cui scopo fondamentale è quello di garantire che lo sfruttamento commerciale internazionale sia sostenibile per la specie e compatibile con il ruolo ecologico che la specie riveste nel suo habitat.

Al termine dell’intervento, i Finanzieri, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane in servizio allo scalo aeroportuale sabaudo, hanno sequestrato i coralli. 

Ora l’uomo rischia sanzioni sino a 15.000,00 euro. 

Il servizio si inquadra nell’ambito della quotidiana attività di controllo presso lo scalo torinese “Sandro Pertini” effettuata quotidianamente dalla Guardia di Finanza a contrasto ai traffici illeciti.

#SERIEB. DE LAURENTIS SI PRENDE IL BARI.

Aurelio De Laurentiis si è preso il Bari.

Una firma per chiudere un’epoca e aprirne un’altra. Quattro secoli dopo Bari ritorna nel Regno di Napoli. L’arrivo del patron dei partenopei può cambiare la geografia del calcio stesso spostando i vecchi equilibri e creandone di nuovi”.


Dopo anni di limbo e stagioni passate a cercare di capire il futuro della società biancorossa, i baresi potranno dormire sonni tranquilli. De Laurentiis, arricchitosi di 14 anni d’esperienza nel mondo del calcio, punterà ad una rapida risalita e ad una repentina crescita economica.

Così come fatto col Napoli, ADL proverà a riportare un grande calcio in una città che da troppo viene bistrattata.

ASTI. SEQUESTRATA OFFICINA ABUSIVA E 550 LITRI DI OLI ESAUSTI.

FISCO E AMBIENTE: SCOPERTA OFFICINA ABUSIVA E SEQUESTRATO IMMOBILE OVE ERANO STOCCATI OLI ESAUSTI.


I militari della Compagnia di Asti hanno individuato in Grana (AT) un’officina meccanica per la riparazione di autoveicoli, il cui titolare, pur avendo ufficialmente chiuso la propria attività nel 2011, ha continuato ad operare abusivamente. Nella stessa officina erano conservati oltre 550 litri di oli esausti e altri rifiuti speciali derivati dalle riparazioni effettuate quantomeno negli ultimi due anni. 

Tenuto conto dei gravi rischi ambientali, connessi al mancato smaltimento dei rifiuti speciali individuati, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro dell’intera officina con la conseguente segnalazione del responsabile alla Procura della Repubblica di Asti per violazione alle norme del Testo Unico Ambientale (D.L.gs 152/2006).

Nei confronti del soggetto “evasore totale” è stato anche avviato un controllo di natura fiscale teso alla ricostruzione del reale volume d’affari conseguito dal meccanico, un cittadino italiano di 51 anni. 

Il servizio rientra nell’ambito del quotidiano impegno del Corpo volto a contrastare le violazioni economiche e finanziarie, quali l’abusivismo commerciale, che ingenera una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori che agiscono in conformità alla vigente normativa fiscale e amministrativa.

TORINO. OFFICINA CLANDESTINA DI 2.000 MQ ABUSIVA,SEQUESTRATA.

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA SEQUESTRATO UNA OFFICINA CLANDESTINA SCONOSCIUTA AL FISCO CHE OPERAVA SU UN’AREA DI 2.000 MQ.

Impianti per la verniciatura delle autovetture, carrozzeria, officina per le riparazioni, immobili per il ricovero delle vetture, insomma, una fiorente attività, ma completamente sconosciuta al fisco e, tra l’altro, posizionata su un’area di quasi 2000 metri quadri del tutto abusiva. 

E’ il bilancio di un intervento effettuato, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza di Torino nel quartiere “Madonna di Campagna”, più esattamente in strada Bramafame.

I Baschi Verdi del Gruppo Torino, che hanno circoscritto l’area abusiva anche grazie alle riprese aeree effettuate con alcuni sorvoli di un elicottero della sezione aerea di Varese del Corpo, hanno individuato i capannoni accuratamente nascosti e protetti con delle recinzioni così da impedire agli estranei di vedere all’interno; solo i conoscenti dei meccanici, infatti, potevano, previa chiamata telefonica, accedere nelle officine per le riparazioni. 

All’arrivo dei militari, numerose erano le autovetture in attesa di manutenzione, dal cambio della centralina del motore alla sostituzione dell’elettrovalvola, sul ponte sollevatore infatti una vettura era pronta per la sostituzione del cambio ed una motocicletta era pronta per la “cottura” in forno.

Come detto, completamente sconosciuti al fisco i due soggetti proprietari dell’officina, due italiani un cinquantenne e un settantenne entrambi residenti a Torino.

Uno, un ex meccanico da qualche anno in pensione, ha continuato l’attività clandestinamente; il “socio”, apparentemente privo di occupazione, dopo aver costruito artigianalmente un “forno da carrozziere” ne coadiuvava l’attività riparando macchine e ciclomotori. Ovviamente, anche i capannoni dove lavoravano sono stati costruiti in violazione delle norme in materia urbanistica.

Oltre all’aspetto fiscale della vicenda, che sicuramente avrà un suo seguito, sono state numerose e gravi le irregolarità riscontrate dai Finanzieri; nessuna misura antinfortunistica era presente nei vari locali, né estintori né impianti di aereazione a norma o di recupero dei fumi o vapori, causando in tal modo la liberazione in atmosfera dei residui delle verniciatura.

Per i “carrozzieri”, che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Torino, numerosi i reati contestati; si va da quelli di natura ambientali fino all’abuso edilizio, dalle violazioni per le gravi carenze delle norme a tutela dei lavoratori sino allo smaltimento dei rifiuti pericolosi. 

Al termine dell’operazione tutta l’area e i macchinari industriali utilizzati per l’attività illecita sono stati sequestrati. 

Sono ora in corso gli approfondimenti di carattere fiscale per ricostruire l’intero volume d’affari dell’officina “fantasma”.

L’operazione rientra nell’ambito del diuturno controllo economico-finanziario del territorio, eseguito dalla Guardia di Finanza, per contrastare tutte le forme di illegalità in modo da tutelare non solo i consumatori, ma anche gli imprenditori onesti eliminando pericolose distorsioni delle corrette regole dell’economia di mercato.

ALESSANDRIA. PIZZERIA IN “NERO”: 7 LAVORATORI SENZA CONTRATTO.

ALESSANDRIA. Lavoratori in prova perenne,ma di fatto erano la forza lavoro che  faceva funzionare la pizzeria. 

Sette giovani sono risultati “in nero” nella pizzeria del centro storico di Alessandria gedtita da un egiziano. 

Gli Ispettori del lavoro, gli agenti della Polizia Municipale, il personale del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL e al Servizio Veterinario, hanno controllato,venerdì 20 luglio, la lizzeria con i primi clienti in coda per gustare una pizza.

L’ispezione ha portato alla luce alcuni cibi non correttamente conservati e quindi sequestrati. 

Gli ispettori del lavoro hanno riscontrato che non vi era traccia dei contratti di sette ragazzi, la maggior parte di nazionalità egiziana, impiegati in cucina come cuochi o aiuto cuochi e gli  altri in sala come camerieri.

Tutti e sette sono risultati privi di copertura previdenziale e assicurativa.

Il titolare della pizzeria ha provveduto ad assumere i lavoratori non in regola e a versare i 2 mila euro per ottenere la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, dovrà poi pagare le sanzioni comminate dall’Ispettorato del Lavoro di Asti-Alessandria.

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