Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

BOLOGNA.SPORT E FRODE INTERNAZIONALE, SEQUESTRATI 25 MILIONI DI EURO.

Bologna, 24 settembre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI BOLOGNA NELL’AMBITO DI UNA INDAGINE A IMOLA SU UNA MAXI FRODE INTERNAZIONALE HA SEQUESTRATO 25 MILIONI DI EURO AD
UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE TRANSNAZIONALE.

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Il Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna hanno eseguito, su tutto il territorio
nazionale, un provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del capoluogo felsineo, dott.
Alberto Ziroldi, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Bologna, dott.ssa Manuela Cavallo, di beni mobili, immobili (tra cui una villa sui colli bolognesi del valore di circa 2 milioni di euro), autovetture, quote societarie, polizze assicurative e conti correnti, per quasi 25 milioni di euro.
Ai 16 indagati – tra cui 4 bolognesi – è contestata, a vario titolo, “l’associazione per
delinquere” finalizzata alla commissione di numerosi crimini tra cui “l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti”, “l’omessa dichiarazione fiscale”, “l’occultamento o la distruzione delle scritture contabili”, la “simulazione di reato”, il tutto con l’aggravante della transnazionalità in relazione al fatto che le varie condotte criminali sarebbero state commesse in più stati.
L’esito delle indagini di polizia economico-finanziaria, svolte dai militari della Compagnia di Imola, ha permesso di risalire ai vertici dell’associazione criminale i quali, dagli uffici bolognesi, avrebbero utilizzato compiacenti “prestanomi” per strutturare e gestire varie catene societarie – costituite da società italiane, società esterovestite (ossia con sede fittizia in Gran Bretagna ma realmente operanti presso la sede bolognese) e società ubicate, tramite l’interposizione di fiduciarie estere, in Paesi off shore (in particolare nei “paradisi fiscali” tra i quali le Isole Vergini Britanniche e di Panama) al plurimo scopo di pervenire, da un lato, al completo camuffamento della reale allocazione reddituale e degli effettivi soci/amministratori e, dall’altro, di impedire la ricostruzione delle “tracce contabili” dei movimenti di denaro.
Il sofisticato sistema di frode, attuato per anni dal sodalizio criminale, ha condotto alla
scoperta di un giro di fatture false e/o “gonfiate” per oltre 75 milioni di euro, aventi ad
oggetto prestazioni di sponsorizzazione in favore di due note società di basket di livello
nazionale, di cui una imolese e l’altra, femminile, con sede in Parma.
Al pagamento della fattura (da parte dello sponsor alla società inglese), seguiva la retrorestituzione di parte del corrispettivo nuovamente allo sponsor, attraverso una preventiva serie di transazioni di valuta in più stati esteri attuata con l’obiettivo di dissimularne l’illecita provenienza.
Tali fatture false venivano emesse da società appositamente costituite a Londra (ove
esisteva solamente un mero recapito), ma di fatto organizzate, gestite e dirette a Bologna,
le quali avevano acquistato, ad un corrispettivo irrisorio e senza “esclusiva”, i diritti di
sfruttamento dell’immagine e degli spazi pubblicitari delle due società di basket.
Queste società “fittiziamente straniere”, giovando della propria esterovestizione,
emettevano fatture senza applicazione dell’IVA e non presentavano in Italia alcuna
dichiarazione fiscale conseguendo, in tal modo, una milionaria evasione d’imposta.
A loro volta, gli sponsor, ricevuta la fattura, effettuavano i relativi pagamenti attraverso
bonifici bancari su conti correnti accesi presso istituti di credito londinesi da cui,
l’organizzazione criminale, li dirottava immediatamente con successive transazioni
valutarie su conti correnti bancari aperti nel Principato di Monaco e, con ulteriori
transazioni, infine, nella Repubblica di San Marino su conti accesi a nome di varie
società di comodo e con l’interposizione di vari soggetti “prestanome”.
Da tali conti, il denaro veniva prelevato in contanti per essere poi materialmente
riconsegnato agli sponsor i quali, oltre a fruire dell’illecita deduzione fiscale della fattura
“gonfiata” conseguivano l’ulteriore vantaggio di rientrare in possesso di gran parte
delle somme inizialmente corrisposte alla società estera per la sponsorizzazione.
Ad entrambi i presidenti delle due società di basket viene contestato un ruolo determinante all’interno dell’associazione criminale poiché erano loro stessi a procacciare direttamente gli sponsor (tra l’altro, non per conto delle società di basket bensì a favore della società inglese) provvedendo, inoltre, alla materiale consegna delle fatture false e dei relativi contratti simulati di sponsorizzazione.
L’attività condotta dalle Fiamme Gialle bolognesi s’inquadra nelle rinnovate linee strategiche dell’azione del Corpo, volto a rafforzare il contrasto e la reale aggressione patrimoniale ai più complessi fenomeni di frode – anche internazionale – ed alla tutela della collettività.
L’evasione, di fatto, non solo comporta un ingente danno all’Erario per le imposte non
versate, ma incide anche sull’intero circuito economico in virtù della distorsione dovuta dalla vendita di beni/servizi ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello di mercato, proprio in ragione del mancato versamento delle imposte dovute.
Infatti, tali comportamenti fraudolenti, pervadono la struttura economica del Paese,
generando illeciti benefici patrimoniali in danno agli imprenditori onesti, che subiscono lo svantaggio concorrenziale fraudolento.

ROMA.CENTRALE DEL FALSO, UN ARRESTO E SEQUESTRO DI 27.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO E OROLOGI.

Roma, 22 settembre 2018
Roma, contraffazione: scoperta centrale del falso. Arrestato un cittadino
senegalese per resistenza e sequestrati oltre 27.000 capi di
abbigliamento, orologi e 5.000 euro in contanti.

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I militari del Comando Provinciale Roma della Guardia di Finanza hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario, 45enne senegalese, e scoperto un magazzino pieno di prodotti contraffatti con annesso un piccolo laboratorio del falso.
I militari del I Gruppo Roma, dopo un’accurata attività info-investigativa intrapresa a seguito di diversi sequestri di merce contraffatta operati negli scorsi giorni per le vie della Capitale,
in particolare nella zona del centro, risalivano la filiera del falso fino ad individuare un
extracomunitario nella zona del quartiere Prenestino, con al seguito un borsone di grandi dimensioni, rivelatosi, all’esito dei controlli di polizia, contenere oltre 2.000 accessori di abbigliamento recanti marchi di fabbrica contraffatti.
Lo stesso, credendo di poter eludere l’ispezione dei finanzieri, tentava di nascondere
all’interno degli slip denaro contante per oltre 5.000 euro ed un mazzo di chiavi negli avanzi di un panino offertogli dagli stessi militari quale genere di conforto.
A quel punto il soggetto fermato tentava di resistere violentemente ai controlli dei finanzieri, dimenandosi ed opponendo forza tramite la sua consistente mole. Veniva, pertanto, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Le chiavi rinvenute all’interno del panino che l’arrestato aveva tentato di nascondere ai
finanzieri, servivano per aprire un enorme e fornitissimo magazzino all’interno del quale venivano rinvenuti oltre 27000 capi di abbigliamento, accessori, occhiali da sole, orologi,
etichette, minuteria metallica ed una macchina da cucire meccanica, nonché una serie di
targhe di autovetture risultate intestate a soggetti extracomunitari sempre di origine
senegalese, una vera centrale del falso per il rifornimento del mercato della contraffazione capitolina.
L’extracomunitario arrestato, veniva pertanto denunciato per i reati di contraffazione e
ricettazione alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

NOVI LIGURE. QUALE FUTURO PER I LAVORATORI DELLA IPERDI’ DI NOVI LIGURE?

QUALE FUTURO PER I LAVORATORI DELLA IPERDI’ DI NOVI LIGURE?

Cattura FILCAM
La società GCA Generalmarket Srl ha comunicato con lettera del 19 settembre 2018 ai suoi dipendenti la chiusura definitiva dei suoi PV.
Ricordiamo che la società CGA Generalmarket è un’azienda del settore della grande distribuzione con circa 1000 dipendenti ed è prevalentemente presente in Lombardia, Piemonte e in Liguria, nella nostra provincia un punto vendita nel comune di Novi ligure.
Nei mesi scorsi a seguito delle criticità per la fornitura a singhiozzo delle merci ai punti vendita, l’azienda aveva dichiarato alle OO.SS. delle difficoltà di liquidità, ed aveva delineato una serie di operazioni che dovevano garantire la tenuta dei conti, l’occupazionale e che prevedevano di ricavare delle risorse anche
attraverso la vendita diretta di alcune loro filiali.
Oggi tocca purtroppo solo constatare la chiusura a tempo non ben precisato dei punti vendita e il silenzio dell’azienda.
Quindi nessun’altra informazione per comprendere le sorti dei lavoratori in quanto i negozi vengono chiusi e i lavoratori posti in aspettativa retribuita ma senza la certezza di ricevere il loro salario, infatti non vi è nessuna garanzia economica per il pagamento della mensilità di Agosto ed il saldo del 60% del mese di luglio.
Per queste ragioni abbiamo richiesto un incontro urgente alle istituzioni per rappresentare le forti problematiche di questi lavoratori e per le loro famiglie.

Per la Segreteria Provinciale
FILCAMS CGIL
(A. Torchia)

FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI
COMMERCIO TURISMO SERVIZI
FILCAMS – CGIL Segreteria Provinciale. Via Cavour, 27- 15121 Alessandria – tel. 0131/308218 fax 0131/254689
Contatti del funzionario della presente comunicazione – tel 0131 308247 – cell 3355340442
Alessandria, 15.09.2018

ROMA. GUARDIA DI FINANZA:COMPLETATA L’ATTIVITA’ ESTIVA DI CONTROLLI.

COMUNICATO STAMPA
Roma, 21 settembre 2018
GDF: COMPLETATO IL PIANO DEI CONTROLLI ESTIVI A TUTELA DELLE
IMPRESE E DEI CONSUMATORI.

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I risultati in sintesi:
– 4.126 venditori abusivi individuati;
– 3.123 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 36 minori. Denunciati 69 datori di lavoro;
– 753 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare oltre il 50% dei controlli;
– oltre 380 mila articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per quasi 29 milioni di prodotti sequestrati;
– 2.180 distributori stradali controllati: irregolare 1 ogni 5. Sequestrati oltre 700 mila litri di carburanti;
– 344 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 147 “slot” sequestrate;
– 855 persone identificate nel corso di accertamenti sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”;
– quasi 37 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti. 1.297 le violazioni rilevate. Sequestri per oltre 1 milione e 900 mila euro;
– 7.526 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi;
– 2.243 interventi di polizia in mare: oltre 920 le irregolarità emerse;
– 264 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Si è chiuso il piano straordinario dei controlli estivi avviato dalla Guardia di Finanza a metà giugno al fine di contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini. Abusivismo commerciale, evasione fiscale delle case-vacanze, truffe del carburante, “caporalato”, contraffazione, traffici di droga e di valuta sono solo alcuni dei fenomeni riscontrati dalle Fiamme Gialle nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte. 36.467 i controlli complessivamente eseguiti su tutto il territorio nazionale, con una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all’estate scorsa.
Un impegno a 360° che non ha trascurato la prevenzione e la vicinanza ai cittadini, come testimoniano i numerosi interventi di salvataggio eseguiti dai Finanzieri del comparto aeronavale e dagli uomini deL Soccorso Alpino (S.A.G.F.), impegnati anche nelle operazioni di soccorso delle persone colpite dal crollo del viadotto “Morandi” di Genova e dall’esondazione nel parco del Pollino in Calabria.
ABUSIVISMO COMMERCIALE

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Individuati 4.126 venditori abusivi: si tratta di persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.

Il palazzo dell’illegalità a Torino: i militari del Corpo hanno scoperto un B&B abusivo a due passi dal centro storico sabaudo, che veniva pubblicizzato sui più importanti siti del settore alberghiero come una perfetta dimora ottocentesca in stile “barocco”. Il complesso, oltre a non avere le necessarie autorizzazioni, era diventato un centro di “smercio” di borse e scarpe di rinomati brand di lusso palesemente contraffatti ed ospitava anche uno studio medico abusivamente attrezzato per l’attività di
massofisioterapista. I gestori, due soci cinquantenni di Torino, sono stati denunciati per truffa, frode in commercio, ricettazione, contraffazione di marchi ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Le stanze adibite ad ambulatorio medico sono state sequestrate e restituite dopo il pagamento delle sanzioni e lo smantellamento delle attrezzature utilizzate.
Discoteche occulte: a Nocera Terinese (CZ) e Bisceglie (BT) due stabilimenti balneari sono stati trasformati in discoteche a cielo aperto completamente abusive. All’atto del controllo, infatti, i finanzieri hanno scoperto che le attività di intrattenimento venivano esercitate in assenza delle autorizzazioni necessarie per garantire la sicurezza dei circa 1.850 avventori presenti complessivamente nelle due strutture. È scattato così il sequestro dei locali e delle attrezzature utilizzate, mentre i titolari degli
esercizi e gli organizzatori degli eventi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.
Stabilimenti “fantasma” a Napoli: sul litorale di via Coroglio, sono stati sequestrati due stabilimenti balneari che occupavano abusivamente un’area demaniale marittima di 1.500 m2, esercitando attività di
noleggio di sdraio, lettini, tavoli e sedie nonché la vendita di alimenti. Denunciato il responsabile.
EVASIONE FISCALE NEL SETTORE IMMOBILIARE

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Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: degli 1.477 controlli complessivamente svolti, uno su due è risultato irregolare. 902 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e Lazio i casi più numerosi.
“Easy Rooms”: a Pescara le Fiamme Gialle hanno scoperto un’evasione immobiliare di 350 mila euro realizzata da 20 soggetti che affittavano in “nero” abitazioni e B&B a turisti in vacanza nei comuni costieri della provincia. Ad una società immobiliare sono state contestate operazioni in evasione d’imposta per complessivi 150 mila euro.
LAVORO IN NERO E “CAPORALATO”
Intensificata l’azione di contrasto al lavoro “nero” e al fenomeno del “caporalato” e dello
sfruttamento del lavoro in agricoltura: 69 persone denunciate per l’impiego di manovalanza irregolare e 3.123 lavoratori (di cui 703 stranieri e 36 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sfruttamento di datori senza scrupoli.
Operazione “Negotium”: il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia ha eseguito 12 misure cautelari personali (7 in carcere e 5 ai domiciliari) nei confronti dei responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del
lavoro. Le indagini sono partite da 40 cooperative che prestavano la loro opera all’interno di un’azienda logistica di Stradella (PV). Approfondendo le dichiarazioni rese dagli oltre 300 lavoratori intervistati, i militari del Corpo hanno appurato che le cooperative facevano capo, attraverso una serie di schermi societari e prestanomi, ad un unico sodalizio criminale, il cui obiettivo era frodare l’erario e sfruttare lo
stato di bisogno dei lavoratori sottoponendoli a turni di lavoro massacranti (12 ore al giorno senza  l’omesso versamento di contributi previdenziali per 9,2 milioni. I soggetti responsabili hanno subito un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 15 milioni di euro.
Operazione “Macchia Nera”: la Tenenza di Mola di Bari ha tratto in arresto tre soggetti – un “caporale” di Mola di Bari, un amministratore e l’addetto alla contabilità di un’azienda agricola di Bisceglie (BA) – notificando la misura dell’obbligo di dimora nei confronti di altre quattro persone, appartenenti ad un consolidato sodalizio criminoso dedito al reclutamento e allo sfruttamento di braccianti agricoli nel settore della raccolta dell’uva da tavola e delle ciliegie. I lavoratori, con la minaccia del licenziamento, venivano costretti ad effettuare turni massacranti di oltre 10-13 ore continuative,
anche di notte, per 28-30 giorni consecutivi. L’azienda agricola è stata sottoposta a controllo giudiziario.
Lavoro “nero” nel marchigiano: scoperti 8 soggetti, tra camerieri, baristi e lavapiatti, impiegati in uno stabilimento balneare, con annesso ristorante, di Civitanova Marche in assenza di contratto di assunzione e della preventiva comunicazione agli enti preposti. Avviate le procedure per l’irrogazione della maxi-sanzione prevista dalla normativa in materia di lavoro nei confronti della società che gestiva l’attività commerciale.
Opifici abusivi: le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata hanno sequestrato due opifici siti nei comuni di Poggiomarino e Boscoreale dove erano impiegati irregolarmente 17 lavoratori extracomunitari, 2 dei quali privi del permesso di soggiorno. Gli opifici sono stati sottoposti a sequestro per violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, reati ambientali e produzione di articoli
tessili con note griffes di moda palesemente contraffatte. Nell’opificio di Boscoreale è stata scoperta anche la manomissione del contatore dell’energia elettrica con un risparmio di spesa di circa 40.000 euro. Il responsabile è stato tratto in arresto per furto aggravato e continuato di corrente elettrica.
TRUFFE

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Numerosi gli interventi volti al contrasto delle truffe ai danni dello Stato, degli enti pubblici e dei cittadini onesti.
CAF “bancomat”: in provincia di Reggio Calabria è stato scoperto un sodalizio criminale titolare di due centri di assistenza fiscale e di molteplici associazioni sindacali che distraeva, per fini personali, cospicue somme di denaro pubblico e privato dai conti correnti degli assistiti. Nel corso dell’indagine è stato accertato anche l’abusivo svolgimento di attività finanziaria e il riciclaggio in una società di calcio
di serie D di una parte delle somme distratte. Sequestrati beni per circa 4,4 milioni di euro.
Falsi braccianti: i Finanzieri di Villa San Giovanni (RC) hanno scoperto a Scilla 31 braccianti agricoli impiegati fittiziamente presso un’azienda reggina, di fatto non operativa. Accertate 8.764 false giornate di lavoro agricolo, che hanno generato indebite erogazioni da parte dell’INPS per circa 210.000 euro.
Nei confronti dei falsi braccianti agricoli e dell’imprenditore sono stati sequestrati 13 immobili, autoveicoli e disponibilità finanziarie per un valore pari alle indebite erogazioni percepite.
Presidente “truffatore”: a Fossano (CN) i Finanzieri hanno denunciato il presidente di
un’associazione “no profit” per l’assistenza a persone disabili, il quale riceveva da note case di moda migliaia di capi di abbigliamento destinati ad eventi di beneficenza ma poi li vendeva “in nero” all’interno del proprio negozio.

CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA PRODOTTI

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Sequestrati quasi 29 milioni e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di oltre 380 mila pezzi al giorno tolti dal mercato. Denunciati 1.320 responsabili e scoperti 21 opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate a rifornire gli “abusivi”.
Giocattoli, abbigliamento e cosmetici i prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati e ripercorrono a ritroso la filiera fino ad arrivare ai produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce illecita.
La stamperia del “falso”: a Ferrara i Finanzieri hanno scoperto un appartamento adibito a stamperia, in uso a un senegalese, dove venivano realizzati e confezionati articoli di abbigliamento contraffatti.
Con un’apposita pressa venivano realizzate in serie le più note griffes di moda che venivano apposte su prodotti “vergine”, successivamente destinati al commercio abusivo.

Maxi-sequestro a Torino: oltre 26 milioni di prodotti non sicuri sono stati sequestrati a Torino nel
corso di due interventi. Si tratta di giocattoli, monili e accessori riportanti false indicazioni in relazione
alla qualità e alla provenienza dei materiali utilizzati, pericolosi per la salute e per questo motivo
sottoposti a sequestro.
“La falsaria”: ad Avellino, invece, è stata individuata una quarantenne in possesso di banconote da 100
dollari abilmente contraffatte con un articolato procedimento chimico che consentiva di alterare
banconote genuine da 1 dollaro. 74 i “pezzi” di ottima fattura da 100 dollari sequestrati.

Operazione “Ulisse”: le Fiamme Gialle di Castelvetrano hanno scoperto 50 aziende della provincia di Trapani che, attraverso numeri di registrazione inesistenti o riconducibili a soggetti cessati, hanno falsamente attestato alla Regione Siciliana di essere operative e regolarmente iscritte al registro delle imprese agricole. Accertata la sottrazione al pagamento dell’accisa di 110.000 litri di carburante per oltre mezzo milione di euro. Individuati e denunciati 48 soggetti responsabili.
GPL abusivo: in provincia di Avellino i Finanzieri hanno scoperto uno stabile in cui veniva venduto GPL in assenza delle previste autorizzazioni e in spregio anche alle norme in materia di sicurezza.
Denunciato il responsabile e sequestrate un’elettropompa, una bilancia e 36 bombole.
MONEY TRANSFER E TRAFFICI DI VALUTA
Nel periodo estivo le Fiamme Gialle hanno eseguito controlli mirati sui movimenti transfrontalieri di denaro effettuati tramite circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari, per finalità di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In particolare, sono stati controllati 693 sportelli di money transfer e identificati 855 soggetti, 77 dei quali gravati da precedenti. Effettuati, inoltre, 4.294 interventi presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti sui movimenti di denaro da e verso l’estero, con 1.297 violazioni riscontrate. La valuta e i titoli non dichiarati ammontano a quasi 37 milioni di euro.
Valico di Ventimiglia: 2 cittadini albanesi sono stati sorpresi mentre tentavano di attraversare il confine con la Francia portando a bordo della propria autovettura, abilmente occultati in un doppiofondo, oltre 290.000 euro in contanti. Decisivo si è rivelato il fiuto dell’unità cinofila “cash dog”, che ha “allertato” i finanzieri sulla possibile presenza di valuta occultata all’interno dell’autovettura.
L’intera somma è stata sottoposta a sequestro.
TRAFFICI DI DROGA, ARMI, RIFIUTI E SIGARETTE
Sono 1.216 i denunciati all’Autorità giudiziaria dall’inizio dell’estate (200 dei quali finiti in manette) in quanto coinvolti in traffici illeciti di droga, di armi, di rifiuti e di sigarette di contrabbando nazionali e estere. Sequestrate oltre 25 tonnellate di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish, marijuana e “pasticche” varie) e quasi 26 tonnellate di sigarette di contrabbando.
Contrabbando nel porto di Genova: il 16 agosto le Fiamme Gialle hanno sequestrato nel porto di Genova 8 tonnellate di t.l.e. di contrabbando. Le sigarette sono state rinvenute in un container proveniente dal Vietnam, all’interno di 800 scatole di cartone abilmente occultate dietro un carico di copertura di prodotti per giardinaggio.
…e in Campania: numerosi gli interventi per contrastare la recrudescenza del contrabbando di t.l.e. anche in Campania. Oltre 12 le tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate, quasi la metà del totale nazionale.
LA POLIZIA DEL MARE
Nel corso della stagione estiva il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza, unica forza di “polizia del mare”, è stato capillarmente dispiegato per intervenire in presenza di situazioni di pericolo o di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica. Eseguiti 2.243 interventi in mare e lungo le coste, di cui 920 con esito irregolare. 973 le persone sanzionate – di cui 74 segnalate all’Autorità giudiziaria – per circa 475.907 euro. Sequestrati beni per oltre 102.000 euro.
264 gli interventi di soccorso complessivamente effettuati nella stagione estiva dagli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati, anche e soprattutto, nelle operazioni di soccorso e di ricerca delle persone disperse a seguito del crollo del ponte “Morandi” di Genova e dell’alluvione nella Riserva naturale Gole del Raganello in Calabria.

ALESSANDRIA. CO-PROGETTAZIONE: 30 TIROCINI FORMATIVI PER DISOCCUPATI.

Alessandria, 20 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA

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Avviso pubblico per la co-progettazione di 30 tirocini formativi per disoccupati
Domande entro il 1° ottobre
Il Comune di Alessandria ha pubblicato un avviso pubblico per l’individuazione di soggetti del Terzo settore disponibili alla co-progettazione per la realizzazione di almeno 30 tirocini formativi, volti all’inserimento/reinserimento lavorativo di adulti disoccupati.
Con il progetto “Al lavoro… chi ben (ri)comincia…” l’Amministrazione Comunale intende offrire a Cittadini al momento senza lavoro, in particolare ai genitori appartenenti a nuclei monoparentali e giovani disoccupati, un’occasione di avvicinamento al mondo del lavoro, investendo sulle loro capacità e sulle loro potenzialità e propensione a (ri)mettersi in gioco.
L’avviso è rivolto a tutti i soggetti del Terzo Settore (Enti, Associazioni, Consorzi regolarmente accreditati dalla Regione Piemonte in materia) che in forma singola o di raggruppamento temporaneo, siano interessati a collaborare con l’Amministrazione comunale.
I tirocini dovranno avere luogo presso imprese, aziende e diverse realtà idonee del territorio nelle zone limitrofe ove più facilmente risultano reperibili le strutture di inserimento (comprese le aziende agricole), preferibilmente all’interno dell’area di competenza del Centro per l’Impiego di Alessandria, e devono prevedere una“indennità di partecipazione” non inferiore a € 500 mensili.
L’attività di co-progettazione dovrà essere avviata entro il mese di ottobre 2018.
Gli interessati dovranno presentare la domanda di partecipazione, con la documentazione allegata, entro e non oltre le ore 12 del giorno 1°ottobre 2018 all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Alessandria, a mano o a mezzo postale. Le richieste saranno valutate da una Commissione nominata dall’Amministrazione.
L’Avviso pubblico è consultabile sul sito internet del Comune di Alessandria, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di gara e contratti – Atti delle Amministrazioni aggiudicatrici – Avvisi pubblici al seguente indirizzo
“Con questo progetto il Comune di Alessandria ha stanziato oltre 130.000 euro per portare avanti un percorso di co-progettazione con soggetti del Terzo Settore, volto a fornire un’opportunità ad adulti, in particolare genitori di nuclei familiari monoparentali – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali, Piervittorio Ciccaglioni -. Il nostro obiettivo è creare una rete di percorsi formativi atti al superamento della difficile condizione di disoccupazione con il potenziamento e lo sviluppo delle singole competenze favorendo il reimpiego in aziende, società, cooperative e altre realtà del territorio idonee, interessate e disponibili ad inserire la persona disoccupata fornendole adeguati strumenti conoscitivi. Si creeranno, anche, figure specifiche competenti e idonee a proporsi successivamente nel mercato del lavoro, oltre che in attività dipendenti, anche autonomamente, magari in ambiti occupazionali emergenti come la cura degli animali domestici e la coltivazione della terra. Gli animali, come i piccoli appezzamenti di terra, possono infatti essere posseduti anche da persone anziane, che hanno difficoltà crescenti ad accompagnare fuori o ad assolvere altri compiti necessari al benessere del proprio animale, che sovente rappresenta un’importante fonte di compagnia e di valore aggiunto alla qualità della vita”.
“Alla conclusione del percorso formativo e di tirocinio – ha continuato l’assessore Ciccaglioni – le persone coinvolte oltre a cercare occupazione negli esercizi volti alla cura degli animali domestici, alla vendita di prodotti, alla toelettatura potranno così proporsi come accompagnatori o addetti alla cura dell’animale domestico posseduto da anziani o da persone che temporaneamente per i motivi più diversi non possono occuparsi completamente del loro amico a quattro zampe, ma vogliono ed hanno le condizioni essenziali per tenerlo con sé. Analogamente chi ha avrà appreso rudimenti fondamentali per la coltivazione della terra, preferibilmente dell’orto, con metodi naturali, potrà cercare lavoro nelle aziende agricole o proporsi autonomamente quale soggetto capace di coadiuvare la persona anziana o comunque la persona che possiede un appezzamento di terreno che desidera coltivarlo con il supporto di persona qualificata”.