Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

VERBANIA. VIAGGIAVA CON 130.000 EURO IN CONTANTI

FERMATO CITTADINO CINESE CHE TRASPORTAVA 130.000 EURO IN
CONTANTI.

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SEQUESTRO DI DENARO PER 60.000 EURO.
Nel corso dei controlli sui treni internazionali in transito presso la Stazione Ferroviaria di Domodossola i militari della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari
doganali, hanno fermato, su un treno proveniente da Parigi e diretto a Venezia, un
cittadino di nazionalità cinese di 28 anni, con al seguito valuta non dichiarata per un
importo di 130.000 euro.
Ad insospettire i militari operanti è stato l’atteggiamento del soggetto controllato che alle
domande di rito circa il possesso di valuta, evidenziava una certa agitazione.
L’approfondimento del controllo portava al rinvenimento dell’ingente somma di denaro
occultata all’interno di un giornale. Detto contante era diviso in banconote da 50, 20 e 10
euro.
In osservanza delle disposizioni previste dalla normativa, che stabiliscono
l’obbligatorietà della dichiarazione doganale per i trasferimenti di denaro contante per
importi pari o superiori a 10.000 euro, si è proceduto alla contestazione dell’eccedenza
trasportata ed al contestuale sequestro del 50% della somma, corrispondente a 60.000
euro.

ALESSANDRIA. FESTA PROVINCIALE DE L’UNITA’.

Festa de L’Unità Alessandria

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30 Agosto – 2 Settembre

Torna la Festa de L’Unità ad Alessandria, da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre nei locali estivi della Soms Cristo; un appuntamento importante per ristabilire un contatto reale con il nostro mondo attraverso serate di divertimento, come nelle migliori tradizioni, e discussioni sui vari temi di attualità politica. Inizieremo proprio con un dibattito sulla città per proseguire con la situazione del PD verso il congresso, il rapporto tra Regione e territori e concludere domenica 2 settembre con l’incontro con la senatrice Roberta Pinotti sui temi delle politiche Europee.

Proprio al PD, alla sua storia a volte entusiasmante a volte problematica, è dedicata una mostra permanente ,con oltre 50 pannelli, del famoso disegnatore Sergio Staino.

Giovedì 30 agosto

ore 18 apertura festa con Rapisardo Antinucci, Maria Teresa Gotta e Daniele Coloris

” Dibattito sulla Città , un bilancio dopo 14 mesi di centrodestra ” con Paolo Berta, capogruppo e i consiglieri Rita Rossa, Enrico Mazzoni, Giorgio Abonante, Vittoria Oneto . partecipano i rappresentanti delle forze politiche di centrosinistra e progressiste di Alessandria

Porterà i suoi saluti il deputato europeo Daniele Viotti

Alle 21.30 Musica swing con “Kitchen Swing”

Venerdì 31 agosto

Ore 18″ Il PD verso il Congresso ”

Intervista dibattito di Jimmy Barco di RVS con Rapisardo Antinucci , segretario cittadino Daniele Borioli, segreteria regionale sulla situazione e futuro del partito

Partecipano Graziano Moro, coord. area progressista, Mauro Cattaneo, Direzione Nazionale Pd , Franco Livorsi “Città Futura”

Alle 21.30 musica e ballo con ” Acquadolce ”

Sabato 1 settembre

Ore 18 “Regione e territori, dai trasporti alle infrastrutture, alle problematiche ambientali un ragionamento comune ”

Con Domenico Ravetti, capogruppo regionale PD e Rocchino Muliere, Sindaco di Novi Ligure. Coordina Daniele Coloris e partecipano Paolo Filippi agenzia Mobilità, esperti del settore e Amministratori

21.30 Musica e ballo con “Barbara Allario Group” ed esibizione FortiDance

Domenica 2 Settembre

Serata conclusiva alle 21 con la Senatrice Roberta Pinotti, il segretario provinciale Fabio Scarsi e Cristina Bargero

ore 21.30 Musica e Ballo con Dj Donato ed esibizione Burlesque con le “Sweet Dolls”

Tutte le sere ristorante con numerose specialità, Fritto misto, Grigliate, Rabaton,Agnolotti , Pasta&Fagioli e molto altro.

Per gli appassionati diretta TV delle partite di serie A nella sala Soms con Sky Dazn

Rapisardo Antinucci, segretario cittadino

Daniele Coloris, vicesegretario provinciale

ALESSANDRIA. SCONTRO SULLA GESTIONE ARAL TRA IL P.D. E L’ASSESSORE BORASIO

ALESSANDRIA. Il Partito Democratico di Alessandria ha espresso un duro giudizio sulla gestione di Aral della Giunta Cuttica, criticando le le scelte compiute ha attaccato alcune scelte decise dalla maggioranza. Tra i motivi dello scontro la nomina dell’amministratore unico Alessandro Giacchetti.

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Il comunicato del Partito Democratico: “Doveva essere il risolutore, mandato dalla provvidenza travestita da Stato non dai partiti brutti e cattivi, figura verticale, integerrima, vero hombre del partido. Travolti dai disastri scoperchiati dalla Procura di Brescia per i quali tutti auspicarono immediata chiarezza (è passato un anno e si è fermi agli auspici) sembrava corretta la scelta fatta dal Prefetto e dal sindaco di Alessandria che indicarono Alessandro Giacchetti come amministratore unico di Aral.

In realtà leggendo i resoconti giornalistici di quei giorni, ci si accorge che l’assemblea dei soci di Aral tutte queste certezze non le aveva tanto che l’assessore Borasio del Comune di Alessandria fu spinto a promettere sei mesi di amministratore unico per poi tornare immediatamente ad un Cda scelto dai soci. E avevano visto giusto i sindaci dei piccoli Comuni. Il risolutore, l’hombre del partido, è stato un fantasma, un’ombra più che El Hombre”.

“Il cda, in seguito, non si è mai visto, Aral è scivolata via via verso il baratro su cui si era già affacciata e l’ombra si è portato a casa un discreto stipendio accumulato con la pensione da dirigente dello Stato. Insomma, una scelta sbagliata. Aral è stata sostanzialmente abbandonata a se stessa con un amministratore unico inadeguato e un consulente totalmente privo di potere decisionale. Gravissima poi l’assenza in questo ultimo mese e in particolare negli ultimi dieci giorni in cui sono scoppiati ben due incendi, l’ultimo di una portata senza precedenti a Castelceriolo. Nessun vertice aziendale era presente nelle ore dell’emergenza”.

“Il paradosso di questa vicenda è che non solo le aspettative create attorno alla figura di Giacchetti sono andate tradite ma la società è finita in uno stato di abbandono mai visto prima. Ora vedremo quando e cosa relazioneranno in Consiglio comunale Sindaco e Assessori competenti. Certo è che è arrivato il momento di decisioni drastiche e stavolta davvero risolutive da prendere con procedure trasparenti e affidandosi a persone competenti e presenti. Lo spettacolo dei cda spartiti in piena logica da manuale Cencelli stile Prima Repubblica l’abbiamo sopportato in questi mesi ma su Aral sarebbe davvero inaccettabile. E ci vuole una strategia di uscita dallo stato di abbandono in cui versa Alessandria, piena di rifiuti ovunque e che non può più sopportare la gestione in emergenza, figlia della governance maldestra scelta da Palazzo Rosso e Palazzo Ghilini“.

Al comunicato ha risposto l’assessore Borasio con un comunicato del stampa:

Alessandria, 29 agosto 2018
COMUNICATO STAMPA

Questa la posizione dell’assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria, Paolo Borasio, relativamente alle dichiarazioni recentemente comparse su alcuni organi di stampa:
“Ho letto con attenzione i due comunicati del Partito Democratico che riguardano la vicenda di ARAL e vi ho trovato diversi spunti di riflessione che intendo sottoporre agli Alessandrini.
Preliminarmente vorrei soffermarmi sui toni decisamente molto duri e sull’utilizzo della parola “vergogna” che io non ho utilizzato nel mio post su Facebook e che invece viene usata nei miei confronti. Pazienza.
Io continuerò ad usare il tono che mi appartiene e a non scadere in affermazioni fuori luogo che potrebbero qualificare negativamente il mio scrivere.
A chi usa toni o parole che incoraggerebbero una risposta altrettanto dura io rispondo con i fatti.
Capitolo dr. Giacchetti.
Il PD definisce l’ex Prefetto, indicato dal Ministero degli Interni e proposto dall’allora Prefetto dott.ssa Romilda Tafuri come amministratore unico di ARAL, “un fantasma, un’ombra che si è portata a casa un discreto stipendio accumulato con la pensione da dirigente dello Stato”. Chissà che ne direbbe la dott.ssa Tafuri di un tale commento. E chissà cosa ne dirà il Dr. Giacchetti stesso.
Persona integerrima, di ineccepibile moralità, squisitamente disponibile: l’uomo della legalità.
Ciò che ci voleva per ARAL dopo l’avvio del procedimento penale radicato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia relativa al traffico illecito di rifiuti.
Eh si perché ai cari amici del PD, vorrei ricordare che il Giudice dott.ssa Alessandra Sabatucci, vista la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero di applicazione di misure di interdizione temporanea dall’esercizio dell’attività ex art. 9 D. lgs. 231/01 a carico di ARAL per due anni, la respingeva con provvedimento in data 27.12.17, così motivandola: “[…] inoltre, giova segnalare che, a seguito dell’indagine per cui è procedimento, il precedente amministratore Fulvio Delucchi, ha rassegnato le proprie dimissioni ed è stato nominato quale nuovo amministratore unico l’ex prefetto Alessandro Giacchetti. Tale nomina, manifestando una ferma cesura rispetto a pregresse condotte illecite, consente di escludere allo stato il pericolo di reiterazione dei reati per cui si procede. […]”.
Non solo.
Il dott. Giacchetti, nella qualità di legale rappresentante pro-tempore di ARAL si potrebbe trovare coinvolto in grane giudiziarie per violazioni di cui non è responsabile in quanto, chi ha dato ordine di commetterle, non era più amministratore di ARAL ai tempi della contestazione.
Infatti, come è ormai tristemente noto, sono stati conferiti rifiuti oltre soglia nella discarica di Solero e, pur essendo stato l’illecito commesso nel periodo antecedente alla “gestione” Giacchetti, il provvedimento della Provincia è stato notificato a quest’ultimo; se ARAL non realizzerà la settima vasca nella discarica di Solero entro dicembre, per il dott. Giacchetti si apriranno, obtorto collo, le porte del Tribunale di Alessandria.
Insomma, una persona dalla moralità ineccepibile coinvolto in procedimenti per cui deve ringraziare altri.
Inoltre ha dovuto occuparsi di smaltire tonnellate e tonnellate di rifiuti stoccati illecitamente negli impianti di ARAL, gestire tanti creditori la gran parte dei quali non ha proceduto giudizialmente nei confronti di ARAL per il fatto di sapere che alla guida della società vi era una persona di siffatte qualità che dava ampie garanzie. Quanto sopra ha permesso ad ARAL di accedere alla procedura di concordato preventivo in continuità salvaguardando il lavoro dei dipendenti della società.
Ma tutto questo non basta a giustificare la sua nomina.
Per il PD la sua poca presenza in ARAL nel periodo degli incendi è condizione sufficiente per ritenerlo un’ombra.
Capitolo assessore Paolo Borasio.
Dunque, nell’ordine:
Sarei nervoso per l’indicibile passato di ARAL di cui sarei co-protagonista perché:
ho contribuito al “massacro” di ARAL attraverso le azioni folli dell’Amministrazione Comunale di Alessandria nel periodo 2007 – 2012 in quanto sono rimasto in silenzio pur non facendo parte della stessa, ma per il semplice fatto di essere un tesserato di Forza Italia;
ho votato come Sindaco di Castelletto Monferrato la governance di ARAL che avrebbe portato la società in condizioni di forte indebitamento nel 2013-14;
ero il legale dei Comuni di Solero e Quargnento.
Se non l’avessi letto per davvero, non avrei potuto crederci.
Evidentemente da tesserato di Forza Italia avrei potuto condizionare le scelte intere di un’Amministrazione di cui non facevo parte… che potere enorme avevo… e non me ne sono mai reso conto. Peccato! A saperlo prima….
Poi quale sarebbe stato il massacro di ARAL condotto dall’Amministrazione Comunale di Alessandria nel periodo 2007-12? Qualcuno me lo spiegherà.
Ho votato la governance di ARAL come Sindaco di Castelletto insieme a tanti Sindaci di diversi schieramenti politici per ben due volte: una prima nel 2008 (23 voti favorevoli e 5 astenuti) ed una seconda nel 2011 (unanimità)… Come se il PD non sapesse che le nomine vengono concordate prima e, in base ad un gentleman agreement tra Sindaci, tutti votano i soggetti indicati o al massimo si astengono. Misteri della fede.
La rilevanza che può avere il fatto di essere il legale di Solero e Quargnento è ignota… però servirebbe a connotare il mio indicibile passato da co-protagonista di Aral (SIC!).
Inoltre dovrei vergognarmi.
Parole forti, aspre, chiaramente offensive che io non ho mai usato checché sostengano gli amici piddini; ma si sa… la migliore difesa è l’attacco.
Perché dovrei? A loro dire “perché il ritiro dell’organico sospeso più volte in questa calda e puzzolente estate, non ha nulla a che vedere con gli incendi che si sono scatenati in Aral visto che l’area coinvolta è quella degli ingombranti e che l’organico da raccolta differenziata viaggia su direttrici che coinvolgono marginalmente l’impianto di Castelceriolo. E’ la filiera che non funziona”. E la responsabilità è mia.”
Un suggerimento: che si informino meglio!
L’organico da raccolta differenziata viaggia attraverso ARAL per giungere ad SRT a Novi in base prima all’ordinanza della Provincia datata 08.05 u.s. e successivamente per una convenzione in essere tra ARAL ed SRT.
La raccolta dell’organico è stata sospesa da AMAG Ambiente perché si è rotto un macchinario nell’impianto di SRT che non poteva quindi più ricevere i rifiuti da ARAL: non perché non funziona la filiera.
Da quando si è insediata questa Amministrazione si è cercato in tutti i modi di porre rimedio ad una situazione pessima di raccolta dei rifiuti ereditata dalla precedente amministrazione.
Vi erano quantitativi enormi di rifiuti collocati fuori cassonetto ed AMAG Ambiente ha creato tre squadre che lavorano tutto il giorno per raccoglierli.
Si può fare di più?
Certamente e non mi nascondo: abbiamo pensato all’idea di fondere ARAL in AMAG Ambiente e successivamente mettere in vendita la minoranza delle azioni della società risultante dalla fusione per cercare sul mercato un socio gestore: questo già succede in tanti comuni italiani dove la raccolta funziona bene: ci vorrà del tempo ma sono convinto che arriveremo a dei buoni risultati.
Capitolo gestione ARAL durante la Presidenza Delucchi
Del conferimento oltre quota nella discarica di Solero ai tempi di Delucchi abbiamo già detto.
Del fatto che il CDA da lui presieduto non avesse approvato lo schema organizzativo previsto dal D. Lgs. 231/01 no.
Nel caso ARAL fosse condannata (la società è anch’essa indagata) in esito al procedimento penale n. 25594/14 R.G.N.R. radicato presso il Tribunale di Brescia, sarà esposta, quindi, al pagamento delle sanzioni pecuniarie (da euro 25.800,00 ad Euro 1.549.000,00) ed interdittive previste dal D. Lgs. 231/01.
Ma vorrei aprire una piccola, ma significativa, parentesi sul bilancio 2014 di ARAL che sarebbe stato disastroso (ed in effetti si è chiuso con una perdita di Euro 2.605.751,00) per colpa della gestione del CDA nominato nel 2011 all’unanimità dai tutti i sindaci di ARAL ancora quando il Comune di Alessandria era amministrato dalla Giunta Fabbio.
Quel bilancio chiuse in perdita (e nel 2015 ARAL ricapitalizzò) soprattutto per un motivo: perché il magazzino chiuse l’anno 2014 con un incremento di costi pari ad Euro 2.580.000,00 rispetto all’anno prima non compensati da altrettante entrate.
Ma chiariamo bene cosa significa magazzino.
Significa che a fine 2014 erano ancora stoccati nei capannoni di ARAL rifiuti il cui costo per lo smaltimento era pari all’importo predetto.
Quindi qualcuno aveva sottoscritto contratti per far arrivare un sacco di rifiuti da far trattare e successivamente smaltire da ARAL (immagino lo stesso Direttore Generale Bocchio o chi per esso), ma tale processo non si è completato perché le discariche erano piene.
Errore di quell’amministrazione di ARAL? immagino di si.
Però vi ricordate che cosa successe appena si insediò il CDA presieduto da Delucchi a ottobre 2014? Che quei contratti non solo furono confermati ma addirittura aumentati nei quantitativi (o sottoscritti altri).
Per conferma chiedere al Geom. Cermelli o consultare i documenti presenti in ARAL.
Ed i fatti per cui indaga la Procura di Brescia partono dal gennaio 2015.
Nel 2017, quando a luglio la Procura di Brescia notificò gli avvisi di garanzia a tutti gli indagati nel procedimento per traffico illecito di rifiuti, trovò diversi capannoni in ARAL stracolmi.
Durante l’assemblea di ARAL svoltasi il 30.07.17, che il PD ricorda unicamente nel suo comunicato perché i sindaci dei piccoli comuni non sarebbero stati favorevoli all’amministratore unico, a precisa domanda, il Geom. Cermelli di ARAL così rispose: “[…] per quanto riguarda il discorso dei rifiuti che sono aumentati, di cui mi diceva il sindaco di Valenza, parlavano di rifiuti speciali. Cioè i rifiuti che arrivavano da Roma, da Napoli, da Firenze etc. sono rifiuti speciali, in 7 mesi abbiamo raggiunto 64.000 tonnellate con un’autorizzazione annua che dice 65.000 tonnellate. In 7 mesi li abbiamo raggiunti. Per cui è questo il problema: abbiamo preso troppa roba di questi rifiuti […]”.
A quel punto io chiesi a Cermelli: “Perché abbiamo deciso di prendere tutti quei rifiuti speciali se non c’era l’autorizzazione?” e Cermelli rispose: “Quella è una domanda che non dovete fare a me. Li abbiamo presi perché c’erano degli ordini superiori”.
Ma su questi fatti indaga la Procura di Brescia ed il relativo Tribunale deciderà chi e se qualcuno ha commesso degli illeciti penali.
Ma che ARAL sia stata bene amministrata non mi pare proprio, basta disaminare le carte ed i bilanci e la mancata adozione del modello organizzativo summenzionato.
Allora, quando nel mio post ho sostenuto che bisogna avere onestà intellettuale ed oggettività, proprio a questo mi riferivo.
Da quando mi occupo di ARAL (circa un anno) è successo di tutto e di più.
E quello che ho sopra descritto è una parte di quello che ARAL ha vissuto in quest’anno e che io ho condiviso prestando tutto il mio aiuto e sostegno.
Da parte del PD però mi aspetto aiuto e sostegno non attacchi personali a me o all’ex Prefetto Giacchetti.
Se vogliamo condividere “una battaglia insieme” non nascondiamoci dietro ad illazioni che non portano a nulla se non a cercare di screditare la mia immagine con l’unico risultato di mettere in difficoltà la loro.
Io sono sempre stato disponibile ed aperto al dialogo: lasciate che io possa continuare a farlo”.

 

TORINO. TURISMO E ATL:”ASTI CON ALBA E BRA E NON CON ALESSANDRIA.

TURISMO E ATL

RAVETTI: “ASTI CON ALBA E BRA E NON CON ALESSANDRIA? QUESTA ME LA SPIEGATE!”

 

Questa mattina ho partecipato all’incontro organizzato dai Presidenti delle Camere di Commercio di Alessandria e Asti; all’incontro erano presenti i colleghi del Consiglio Regionale eletti in provincia di Alessandria. Il tema dell’incontro verteva sulle strategie per lo sviluppo turistico e il futuro delle Agenzie Turistiche Locali di Alessandria e Asti dopo mesi di trattative e analisi utili all’accorpamento tra i due soggetti che, peraltro, corrisponde all’accorpamento tra le due Camere di Commercio. All’inizio del confronto abbiamo ottenuto alcuni ritagli di giornali che mi hanno lasciato letteralmente basito a partire dai titoli.

Ne cito due: “L’Atl di Asti si accorperà con quella di Alba e Bra per il turismo Unesco” e “La pace tra Langa e Monferrato grazie all’agenzia turistica unica”. Anticipo che ho chiesto chiarimenti in tempi ristretti a Raffaele Gallo, Presidente della III Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale, attraverso una seduta appositamente dedicata alla vicenda alla presenza dell’Assessore Parigi.

Trovo stupefacente l’esito del confronto tra Asti e Alessandria e vorrei capire fino in fondo le ragioni della rottura che, questo è il mio di vista, rischia d’essere dannosa per il sistema delle imprese impegnate nel settore e, questione di non poco conto, non considera l’identità e la cultura di parte fondamentale della provincia di Alessandria. Parlo di imprese e di Istituzioni che si identificano con tutti i progetti che riguardano il “Monferrato” e che devono continuare ad essere protagoniste della gestione del Monferrato, compreso il sito Unesco riconosciuto grazie agli Infernot.

Alessandria e il suo territorio non devono essere isolate e nemmeno possono essere poste ai margini della programmazione turistica generale a causa di scelte particolari che sanno di egoismo e scarsa visione.

Domenico Ravetti

Consigliere Regionale

Capogruppo PD

CUNEO.”NO PROFIT” CON GUADAGNI ILLECITI PER 100 MILA EURO.

DENUNCIATO IL PRESIDENTE DI UN’ASSOCIAZIONE “NO PROFIT”:
GUADAGNI ILLECITI PER OLTRE 100.000 EURO.

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Nei giorni scorsi i Finanzieri della Tenenza di Fossano hanno concluso un’articolata attività
di polizia giudiziaria che ha portato alla denuncia del presidente di un’associazione
cuneese “NO PROFIT” che per anni si è occupata di assistenza a ragazzi disabili.
L’associazione, costituita per scopi benefici e di solidarietà sociale, secondo le indagini
delle Fiamme Gialle è stata di fatto utilizzata dal presidente quale personale fonte di
guadagno grazie alla vendita dei capi di abbigliamento ricevuti in dono per scopi di
beneficienza.
Nello specifico l’associazione ha richiesto, per anni, a note case di moda dei capi di
abbigliamento da destinare alla vendita nell’ambito di fiere di beneficenza ed eventi vari; il presidente avrebbe dovuto poi utilizzare l’intero ricavato per l’organizzazione di iniziative a favore dei disabili ed iniziative ludiche. Data la finalità nobile e di alto valore morale, negli anni le case di moda hanno donato gratuitamente all’organizzazione “no profit” oltre 75.000 capi di abbigliamento, che tuttavia sono stati in gran parte rivenduti dal presidente dell’ente nel proprio negozio, generando guadagni per oltre 100.000 euro, a scapito dei ragazzi disabili assistiti ed in totale evasione d’imposta. Al presidente è stato pertanto contestato il reato di truffa ed altre violazioni di carattere fiscale.
Attesa altresì la mancata presentazione del rendiconto annuale previsto dalla legge per le associazioni “no profit” e considerato l’effettivo scopo di lucro perseguito, è stata inviata un’apposita segnalazione all’Agenzia delle Entrate al fine di provvedere alla cancellazione della stessa dal Registro delle Organizzazioni di Volontariato, e quindi disconoscerle i previsti benefici fiscali. A far scattare le indagini è stata una segnalazione pervenuta alla Compagnia Carabinieri di Savigliano i quali hanno proceduto ad informare la Procura della Repubblica che ha poi delegato il Reparto ad effettuare ulteriori e precisi approfondimenti.

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