Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

ROMA. GUARDIA DI FINANZA:COMPLETATA L’ATTIVITA’ ESTIVA DI CONTROLLI.

COMUNICATO STAMPA
Roma, 21 settembre 2018
GDF: COMPLETATO IL PIANO DEI CONTROLLI ESTIVI A TUTELA DELLE
IMPRESE E DEI CONSUMATORI.

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I risultati in sintesi:
– 4.126 venditori abusivi individuati;
– 3.123 lavoratori senza contratto o pagati con somme “fuori busta”, di cui 36 minori. Denunciati 69 datori di lavoro;
– 753 casi di affitti “in nero” scoperti: irregolare oltre il 50% dei controlli;
– oltre 380 mila articoli contraffatti o non sicuri tolti dal mercato ogni giorno per quasi 29 milioni di prodotti sequestrati;
– 2.180 distributori stradali controllati: irregolare 1 ogni 5. Sequestrati oltre 700 mila litri di carburanti;
– 344 punti clandestini di raccolta scommesse scoperti e 147 “slot” sequestrate;
– 855 persone identificate nel corso di accertamenti sui flussi di denaro canalizzati tramite “money transfer”;
– quasi 37 milioni di euro non dichiarati intercettati presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti. 1.297 le violazioni rilevate. Sequestri per oltre 1 milione e 900 mila euro;
– 7.526 operazioni contro i traffici di sostanze stupefacenti, armi, rifiuti e tabacchi;
– 2.243 interventi di polizia in mare: oltre 920 le irregolarità emerse;
– 264 missioni di ricerca e salvataggio del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Si è chiuso il piano straordinario dei controlli estivi avviato dalla Guardia di Finanza a metà giugno al fine di contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, oltre a danneggiare le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini. Abusivismo commerciale, evasione fiscale delle case-vacanze, truffe del carburante, “caporalato”, contraffazione, traffici di droga e di valuta sono solo alcuni dei fenomeni riscontrati dalle Fiamme Gialle nelle località di villeggiatura e nelle città d’arte. 36.467 i controlli complessivamente eseguiti su tutto il territorio nazionale, con una media di circa 500 operazioni al giorno, quasi il doppio rispetto all’estate scorsa.
Un impegno a 360° che non ha trascurato la prevenzione e la vicinanza ai cittadini, come testimoniano i numerosi interventi di salvataggio eseguiti dai Finanzieri del comparto aeronavale e dagli uomini deL Soccorso Alpino (S.A.G.F.), impegnati anche nelle operazioni di soccorso delle persone colpite dal crollo del viadotto “Morandi” di Genova e dall’esondazione nel parco del Pollino in Calabria.
ABUSIVISMO COMMERCIALE

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Individuati 4.126 venditori abusivi: si tratta di persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti dalla normativa commerciale e di pubblica sicurezza ovvero di esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al Fisco l’avvio delle attività o non hanno mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.

Il palazzo dell’illegalità a Torino: i militari del Corpo hanno scoperto un B&B abusivo a due passi dal centro storico sabaudo, che veniva pubblicizzato sui più importanti siti del settore alberghiero come una perfetta dimora ottocentesca in stile “barocco”. Il complesso, oltre a non avere le necessarie autorizzazioni, era diventato un centro di “smercio” di borse e scarpe di rinomati brand di lusso palesemente contraffatti ed ospitava anche uno studio medico abusivamente attrezzato per l’attività di
massofisioterapista. I gestori, due soci cinquantenni di Torino, sono stati denunciati per truffa, frode in commercio, ricettazione, contraffazione di marchi ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Le stanze adibite ad ambulatorio medico sono state sequestrate e restituite dopo il pagamento delle sanzioni e lo smantellamento delle attrezzature utilizzate.
Discoteche occulte: a Nocera Terinese (CZ) e Bisceglie (BT) due stabilimenti balneari sono stati trasformati in discoteche a cielo aperto completamente abusive. All’atto del controllo, infatti, i finanzieri hanno scoperto che le attività di intrattenimento venivano esercitate in assenza delle autorizzazioni necessarie per garantire la sicurezza dei circa 1.850 avventori presenti complessivamente nelle due strutture. È scattato così il sequestro dei locali e delle attrezzature utilizzate, mentre i titolari degli
esercizi e gli organizzatori degli eventi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria.
Stabilimenti “fantasma” a Napoli: sul litorale di via Coroglio, sono stati sequestrati due stabilimenti balneari che occupavano abusivamente un’area demaniale marittima di 1.500 m2, esercitando attività di
noleggio di sdraio, lettini, tavoli e sedie nonché la vendita di alimenti. Denunciato il responsabile.
EVASIONE FISCALE NEL SETTORE IMMOBILIARE

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Anche quest’estate sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono finiti i proprietari di seconde e terze case per gli affitti nelle località di vacanza: degli 1.477 controlli complessivamente svolti, uno su due è risultato irregolare. 902 le violazioni rilevate. In Puglia, Toscana e Lazio i casi più numerosi.
“Easy Rooms”: a Pescara le Fiamme Gialle hanno scoperto un’evasione immobiliare di 350 mila euro realizzata da 20 soggetti che affittavano in “nero” abitazioni e B&B a turisti in vacanza nei comuni costieri della provincia. Ad una società immobiliare sono state contestate operazioni in evasione d’imposta per complessivi 150 mila euro.
LAVORO IN NERO E “CAPORALATO”
Intensificata l’azione di contrasto al lavoro “nero” e al fenomeno del “caporalato” e dello
sfruttamento del lavoro in agricoltura: 69 persone denunciate per l’impiego di manovalanza irregolare e 3.123 lavoratori (di cui 703 stranieri e 36 minori) sottratti, dall’inizio dell’estate, allo sfruttamento di datori senza scrupoli.
Operazione “Negotium”: il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pavia ha eseguito 12 misure cautelari personali (7 in carcere e 5 ai domiciliari) nei confronti dei responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, all’intermediazione illecita di manodopera e allo sfruttamento del
lavoro. Le indagini sono partite da 40 cooperative che prestavano la loro opera all’interno di un’azienda logistica di Stradella (PV). Approfondendo le dichiarazioni rese dagli oltre 300 lavoratori intervistati, i militari del Corpo hanno appurato che le cooperative facevano capo, attraverso una serie di schermi societari e prestanomi, ad un unico sodalizio criminale, il cui obiettivo era frodare l’erario e sfruttare lo
stato di bisogno dei lavoratori sottoponendoli a turni di lavoro massacranti (12 ore al giorno senza  l’omesso versamento di contributi previdenziali per 9,2 milioni. I soggetti responsabili hanno subito un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 15 milioni di euro.
Operazione “Macchia Nera”: la Tenenza di Mola di Bari ha tratto in arresto tre soggetti – un “caporale” di Mola di Bari, un amministratore e l’addetto alla contabilità di un’azienda agricola di Bisceglie (BA) – notificando la misura dell’obbligo di dimora nei confronti di altre quattro persone, appartenenti ad un consolidato sodalizio criminoso dedito al reclutamento e allo sfruttamento di braccianti agricoli nel settore della raccolta dell’uva da tavola e delle ciliegie. I lavoratori, con la minaccia del licenziamento, venivano costretti ad effettuare turni massacranti di oltre 10-13 ore continuative,
anche di notte, per 28-30 giorni consecutivi. L’azienda agricola è stata sottoposta a controllo giudiziario.
Lavoro “nero” nel marchigiano: scoperti 8 soggetti, tra camerieri, baristi e lavapiatti, impiegati in uno stabilimento balneare, con annesso ristorante, di Civitanova Marche in assenza di contratto di assunzione e della preventiva comunicazione agli enti preposti. Avviate le procedure per l’irrogazione della maxi-sanzione prevista dalla normativa in materia di lavoro nei confronti della società che gestiva l’attività commerciale.
Opifici abusivi: le Fiamme Gialle del Gruppo di Torre Annunziata hanno sequestrato due opifici siti nei comuni di Poggiomarino e Boscoreale dove erano impiegati irregolarmente 17 lavoratori extracomunitari, 2 dei quali privi del permesso di soggiorno. Gli opifici sono stati sottoposti a sequestro per violazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, reati ambientali e produzione di articoli
tessili con note griffes di moda palesemente contraffatte. Nell’opificio di Boscoreale è stata scoperta anche la manomissione del contatore dell’energia elettrica con un risparmio di spesa di circa 40.000 euro. Il responsabile è stato tratto in arresto per furto aggravato e continuato di corrente elettrica.
TRUFFE

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Numerosi gli interventi volti al contrasto delle truffe ai danni dello Stato, degli enti pubblici e dei cittadini onesti.
CAF “bancomat”: in provincia di Reggio Calabria è stato scoperto un sodalizio criminale titolare di due centri di assistenza fiscale e di molteplici associazioni sindacali che distraeva, per fini personali, cospicue somme di denaro pubblico e privato dai conti correnti degli assistiti. Nel corso dell’indagine è stato accertato anche l’abusivo svolgimento di attività finanziaria e il riciclaggio in una società di calcio
di serie D di una parte delle somme distratte. Sequestrati beni per circa 4,4 milioni di euro.
Falsi braccianti: i Finanzieri di Villa San Giovanni (RC) hanno scoperto a Scilla 31 braccianti agricoli impiegati fittiziamente presso un’azienda reggina, di fatto non operativa. Accertate 8.764 false giornate di lavoro agricolo, che hanno generato indebite erogazioni da parte dell’INPS per circa 210.000 euro.
Nei confronti dei falsi braccianti agricoli e dell’imprenditore sono stati sequestrati 13 immobili, autoveicoli e disponibilità finanziarie per un valore pari alle indebite erogazioni percepite.
Presidente “truffatore”: a Fossano (CN) i Finanzieri hanno denunciato il presidente di
un’associazione “no profit” per l’assistenza a persone disabili, il quale riceveva da note case di moda migliaia di capi di abbigliamento destinati ad eventi di beneficenza ma poi li vendeva “in nero” all’interno del proprio negozio.

CONTRAFFAZIONE E SICUREZZA PRODOTTI

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Sequestrati quasi 29 milioni e mezzo di articoli contraffatti o non sicuri, con una media di oltre 380 mila pezzi al giorno tolti dal mercato. Denunciati 1.320 responsabili e scoperti 21 opifici e depositi clandestini in cui venivano prodotte e stoccate le merci irregolari, destinate a rifornire gli “abusivi”.
Giocattoli, abbigliamento e cosmetici i prodotti maggiormente falsificati. Le investigazioni delle Fiamme Gialle partono dalle spiagge o dalle vie centrali delle località di villeggiatura e delle città d’arte dove i “prodotti contraffatti” vengono sequestrati e ripercorrono a ritroso la filiera fino ad arrivare ai produttori/importatori e ai centri di smistamento e distribuzione della merce illecita.
La stamperia del “falso”: a Ferrara i Finanzieri hanno scoperto un appartamento adibito a stamperia, in uso a un senegalese, dove venivano realizzati e confezionati articoli di abbigliamento contraffatti.
Con un’apposita pressa venivano realizzate in serie le più note griffes di moda che venivano apposte su prodotti “vergine”, successivamente destinati al commercio abusivo.

Maxi-sequestro a Torino: oltre 26 milioni di prodotti non sicuri sono stati sequestrati a Torino nel
corso di due interventi. Si tratta di giocattoli, monili e accessori riportanti false indicazioni in relazione
alla qualità e alla provenienza dei materiali utilizzati, pericolosi per la salute e per questo motivo
sottoposti a sequestro.
“La falsaria”: ad Avellino, invece, è stata individuata una quarantenne in possesso di banconote da 100
dollari abilmente contraffatte con un articolato procedimento chimico che consentiva di alterare
banconote genuine da 1 dollaro. 74 i “pezzi” di ottima fattura da 100 dollari sequestrati.

Operazione “Ulisse”: le Fiamme Gialle di Castelvetrano hanno scoperto 50 aziende della provincia di Trapani che, attraverso numeri di registrazione inesistenti o riconducibili a soggetti cessati, hanno falsamente attestato alla Regione Siciliana di essere operative e regolarmente iscritte al registro delle imprese agricole. Accertata la sottrazione al pagamento dell’accisa di 110.000 litri di carburante per oltre mezzo milione di euro. Individuati e denunciati 48 soggetti responsabili.
GPL abusivo: in provincia di Avellino i Finanzieri hanno scoperto uno stabile in cui veniva venduto GPL in assenza delle previste autorizzazioni e in spregio anche alle norme in materia di sicurezza.
Denunciato il responsabile e sequestrate un’elettropompa, una bilancia e 36 bombole.
MONEY TRANSFER E TRAFFICI DI VALUTA
Nel periodo estivo le Fiamme Gialle hanno eseguito controlli mirati sui movimenti transfrontalieri di denaro effettuati tramite circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari, per finalità di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In particolare, sono stati controllati 693 sportelli di money transfer e identificati 855 soggetti, 77 dei quali gravati da precedenti. Effettuati, inoltre, 4.294 interventi presso i valichi di frontiera, i porti e gli aeroporti sui movimenti di denaro da e verso l’estero, con 1.297 violazioni riscontrate. La valuta e i titoli non dichiarati ammontano a quasi 37 milioni di euro.
Valico di Ventimiglia: 2 cittadini albanesi sono stati sorpresi mentre tentavano di attraversare il confine con la Francia portando a bordo della propria autovettura, abilmente occultati in un doppiofondo, oltre 290.000 euro in contanti. Decisivo si è rivelato il fiuto dell’unità cinofila “cash dog”, che ha “allertato” i finanzieri sulla possibile presenza di valuta occultata all’interno dell’autovettura.
L’intera somma è stata sottoposta a sequestro.
TRAFFICI DI DROGA, ARMI, RIFIUTI E SIGARETTE
Sono 1.216 i denunciati all’Autorità giudiziaria dall’inizio dell’estate (200 dei quali finiti in manette) in quanto coinvolti in traffici illeciti di droga, di armi, di rifiuti e di sigarette di contrabbando nazionali e estere. Sequestrate oltre 25 tonnellate di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, hashish, marijuana e “pasticche” varie) e quasi 26 tonnellate di sigarette di contrabbando.
Contrabbando nel porto di Genova: il 16 agosto le Fiamme Gialle hanno sequestrato nel porto di Genova 8 tonnellate di t.l.e. di contrabbando. Le sigarette sono state rinvenute in un container proveniente dal Vietnam, all’interno di 800 scatole di cartone abilmente occultate dietro un carico di copertura di prodotti per giardinaggio.
…e in Campania: numerosi gli interventi per contrastare la recrudescenza del contrabbando di t.l.e. anche in Campania. Oltre 12 le tonnellate di sigarette di contrabbando sequestrate, quasi la metà del totale nazionale.
LA POLIZIA DEL MARE
Nel corso della stagione estiva il dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza, unica forza di “polizia del mare”, è stato capillarmente dispiegato per intervenire in presenza di situazioni di pericolo o di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica. Eseguiti 2.243 interventi in mare e lungo le coste, di cui 920 con esito irregolare. 973 le persone sanzionate – di cui 74 segnalate all’Autorità giudiziaria – per circa 475.907 euro. Sequestrati beni per oltre 102.000 euro.
264 gli interventi di soccorso complessivamente effettuati nella stagione estiva dagli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnati, anche e soprattutto, nelle operazioni di soccorso e di ricerca delle persone disperse a seguito del crollo del ponte “Morandi” di Genova e dell’alluvione nella Riserva naturale Gole del Raganello in Calabria.

ALESSANDRIA. CO-PROGETTAZIONE: 30 TIROCINI FORMATIVI PER DISOCCUPATI.

Alessandria, 20 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA

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Avviso pubblico per la co-progettazione di 30 tirocini formativi per disoccupati
Domande entro il 1° ottobre
Il Comune di Alessandria ha pubblicato un avviso pubblico per l’individuazione di soggetti del Terzo settore disponibili alla co-progettazione per la realizzazione di almeno 30 tirocini formativi, volti all’inserimento/reinserimento lavorativo di adulti disoccupati.
Con il progetto “Al lavoro… chi ben (ri)comincia…” l’Amministrazione Comunale intende offrire a Cittadini al momento senza lavoro, in particolare ai genitori appartenenti a nuclei monoparentali e giovani disoccupati, un’occasione di avvicinamento al mondo del lavoro, investendo sulle loro capacità e sulle loro potenzialità e propensione a (ri)mettersi in gioco.
L’avviso è rivolto a tutti i soggetti del Terzo Settore (Enti, Associazioni, Consorzi regolarmente accreditati dalla Regione Piemonte in materia) che in forma singola o di raggruppamento temporaneo, siano interessati a collaborare con l’Amministrazione comunale.
I tirocini dovranno avere luogo presso imprese, aziende e diverse realtà idonee del territorio nelle zone limitrofe ove più facilmente risultano reperibili le strutture di inserimento (comprese le aziende agricole), preferibilmente all’interno dell’area di competenza del Centro per l’Impiego di Alessandria, e devono prevedere una“indennità di partecipazione” non inferiore a € 500 mensili.
L’attività di co-progettazione dovrà essere avviata entro il mese di ottobre 2018.
Gli interessati dovranno presentare la domanda di partecipazione, con la documentazione allegata, entro e non oltre le ore 12 del giorno 1°ottobre 2018 all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Alessandria, a mano o a mezzo postale. Le richieste saranno valutate da una Commissione nominata dall’Amministrazione.
L’Avviso pubblico è consultabile sul sito internet del Comune di Alessandria, nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di gara e contratti – Atti delle Amministrazioni aggiudicatrici – Avvisi pubblici al seguente indirizzo
“Con questo progetto il Comune di Alessandria ha stanziato oltre 130.000 euro per portare avanti un percorso di co-progettazione con soggetti del Terzo Settore, volto a fornire un’opportunità ad adulti, in particolare genitori di nuclei familiari monoparentali – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali, Piervittorio Ciccaglioni -. Il nostro obiettivo è creare una rete di percorsi formativi atti al superamento della difficile condizione di disoccupazione con il potenziamento e lo sviluppo delle singole competenze favorendo il reimpiego in aziende, società, cooperative e altre realtà del territorio idonee, interessate e disponibili ad inserire la persona disoccupata fornendole adeguati strumenti conoscitivi. Si creeranno, anche, figure specifiche competenti e idonee a proporsi successivamente nel mercato del lavoro, oltre che in attività dipendenti, anche autonomamente, magari in ambiti occupazionali emergenti come la cura degli animali domestici e la coltivazione della terra. Gli animali, come i piccoli appezzamenti di terra, possono infatti essere posseduti anche da persone anziane, che hanno difficoltà crescenti ad accompagnare fuori o ad assolvere altri compiti necessari al benessere del proprio animale, che sovente rappresenta un’importante fonte di compagnia e di valore aggiunto alla qualità della vita”.
“Alla conclusione del percorso formativo e di tirocinio – ha continuato l’assessore Ciccaglioni – le persone coinvolte oltre a cercare occupazione negli esercizi volti alla cura degli animali domestici, alla vendita di prodotti, alla toelettatura potranno così proporsi come accompagnatori o addetti alla cura dell’animale domestico posseduto da anziani o da persone che temporaneamente per i motivi più diversi non possono occuparsi completamente del loro amico a quattro zampe, ma vogliono ed hanno le condizioni essenziali per tenerlo con sé. Analogamente chi ha avrà appreso rudimenti fondamentali per la coltivazione della terra, preferibilmente dell’orto, con metodi naturali, potrà cercare lavoro nelle aziende agricole o proporsi autonomamente quale soggetto capace di coadiuvare la persona anziana o comunque la persona che possiede un appezzamento di terreno che desidera coltivarlo con il supporto di persona qualificata”.

ASTI.COMMERCIALIZZAZIONE CARBURANTI, “FRODE CAROSELLO”, 4 ARRESTI E SEQUESTRI PER 26 MILIONI DI EURO

Asti, 20 settembre 2018
FRODE ALL’IVA. 4 ARRESTI E SEQUESTRI PER 26 MILIONI DI EURO.

L'identità - Le risorse strumentali

L’identità – Le risorse strumentali

Scoperta una maxi frode all’Iva, perpetrata attraverso lo schema della c.d. “frode carosello”, nel settore della commercializzazione dei carburanti.
Complesse indagini di polizia giudiziaria, eseguite da personale del Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e da funzionari dell’Agenzia delle Dogane della Direzione Interregionale per la Liguria, il Piemonte e Valle d’Aosta, hanno consentito la ricostruzione delle transazioni che hanno portato all’individuazione di un giro di fatture per operazioni inesistenti per complessivi € 365 milioni attraverso cui è stata evasa IVA per oltre 80 milioni.
Nelle prime ore di oggi, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti
hanno eseguito 4 ordinanze di applicazione degli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Asti nei confronti di altrettanti soggetti astigiani, indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi fiscali.
Contestualmente è in corso di esecuzione il sequestro preventivo di oltre 26 milioni di Euro disposto dallo stesso G.I.P. su conti correnti, quote societarie, beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati ed alle società coinvolte nell’associazione.
L’operazione denominata “UNDER PLATTS” svolta sotto la direzione della Procura della
Repubblica di Asti ha rivelato che, per oltre 300 milioni di litri di carburante proveniente da Croazia e Slovenia, è stato abbassato artificiosamente il prezzo finale “alla pompa” inserendo nel ciclo di fatturazione società “cartiere”, amministrate da prestanomi nullatenenti, con il fine predeterminato di omettere sistematicamente il versamento dell’IVA dovuta all’Erario attraverso diversi meccanismi.
Anche per i carburanti esiste una quotazione di riferimento, il “platts”, che esprime il prezzo dei vari combustibili per autotrazione basato sull’incontro domanda/offerta in un determinato giorno e per una determinata area. Pertanto normalmente le operazioni commerciali avvengono offrendo combustibili con un “prezzo platts” cui si sommano oneri vari di distribuzione.
Le commercializzazioni oggetto d’indagini sono avvenute sempre ad un valore sotto la
quotazione giornaliera, grazie alla frode posta in essere, che ha consentito di inserire sul
mercato ingenti volumi di carburante “fiscalmente inquinato”.
In particolare, con un primo sistema di frode, sfruttando la normativa vigente in caso di
acquisti di beni in ambito comunitario, per cui l’IVA viene applicata nel Paese di destinazione, nell’acquisto di carburante da raffinerie dislocate in Slovenia e Croazia, sono state interposte società/ditte fittizie con sede in Italia, le quali ricevevano fattura dall’operatore comunitario senza l’applicazione dell’IVA.
Così, mentre il carburante transitava dall’Est Europa in un deposito fiscale italiano, in attesa di giungere ai reali destinatari finali, le società̀ interposte emettevano false fatture di vendita ad un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto dalla raffineria con l’applicazione dell’IVA.
Nei successivi passaggi, grazie a un prezzo di vendita che può essere più basso di quello
normale di mercato, il prodotto giungeva regolarmente alle pompe di benzina che riuscivano così a praticare prezzi più̀ convenienti rispetto alla concorrenza, con conseguente distorsione del mercato e notevole danno per gli altri operatori del settore.
Contestualmente le società̀ fittizie aumentavano il loro debito IVA nei confronti dello Stato, senza mai assolverlo.
Per ostacolare il disvelamento del meccanismo fraudolento, il prodotto così introdotto sul territorio nazionale, veniva prelevato dal deposito fiscale in tutta regolarità, con il pagamento dell’accisa e la predisposizione della documentazione di trasporto per le autocisterne: allo stesso modo, venivano regolarmente effettuati i pagamenti in corrispondenza dei vari passaggi del prodotto.
Con altro schema di frode, per rendere più̀ complessa la ricostruzione dei fatti illeciti, le
società fittizie, grazie alla falsa qualifica di “esportatore abituale” che ottengono con la
presentazione di dichiarazioni IVA riportanti dati totalmente inventati, procedevano
all’acquisto di carburante da fornitori italiani attestando l’inesistente qualifica e presentando false “dichiarazioni di intento” in modo da traslare su se stesse un debito IVA che non sarà mai assolto.
La ricostruzione delle operazione è stata resa ancor più complessa dalla circostanza che
alcune società fittizie inserite nello schema fraudolento, sostituite sistematicamente e
frequentemente da altre similari, procedevano alla distruzione di tutta la documentazione fiscale.
Allo stato 18 sono le imprese fittizie coinvolte, mentre 36 sono le persone complessivamente indagate.
Si ritiene opportuno evidenziare che chi utilizza fatture false e articolati sistemi di frode fiscale non è un contribuente in difficoltà, ma un vero e proprio criminale economico che sottrae risorse importantissime per lo sviluppo del Paese e la ripresa del processo di crescita economica, alterando le regole del mercato e danneggiando i cittadini e gli imprenditori onesti, alla cui tutela è tesa l’azione della Guardia di Finanza.

TORINO. IL GIARDINO DELLA MARIJUANA A CASA

Torino, 20 settembre 2018

LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA SCOPERTO UN 40 ENNE CHE
COLTIVAVA MARIJUANA NEL GIARDINO DI CASA, ARRESTATO.

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Piante di marijuana, tre etti già essiccata e pronta all’utilizzo, semi di canapa,
bilancino di precisione ed una persona arrestata per produzione di sostanze
stupefacenti.
Questo è il risultato di un intervento della Guardia di Finanza di Torino effettuato nei
giorni scorsi ad Avigliana, centro della bassa Val di Susa.
Nel corso delle perquisizioni condotte dal personale della Tenenza di Bardonecchia
sono state rinvenute, piantate nel giardino di casa, alcune piante di marijuana
sativa.
All’interno dell’abitazione i Finanzieri hanno successivamente trovato ulteriori
quantitativi di stupefacente, già pronti per l’uso, semi di cannabis ed un bilancino di
precisione.
Il responsabile, un quarantenne già con noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi,
è stato arrestato per produzione di sostanze stupefacenti e condotto presso il
carcere Lorusso – Cutugno di Torino a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

ALESSANDRIA.CONCLUSO IL LAVORO SULLE PRATICHE RELATIVE AL DISSESTO.

Alessandria, 19 settembre 2018
COMUNICATO STAMPA
Concluso il lavoro sulle pratiche relative al dissesto

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Si è concluso il lavoro della Unità di Progetto Interdirezionale (nominata con Delibera di Giunta n. 217/08.09.2017), coordinata dal Segretario Generale del Comune di Alessandria, dr.ssa Francesca Ganci, per l’istruttoria delle pratiche inerenti i debiti esclusi dalla liquidazione dell’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL).
L’Unità di Progetto aveva l’obbligo di concludere la disamina delle pratiche entro un anno dalla sua costituzione e le risultanze dei lavori sono state ufficialmente presentate al Presidente del Consiglio Comunale, Emanuele Locci, per le successive valutazioni del Consiglio Comunale.
Sono state complessivamente esaminate 829 pratiche distinte in base alla tipologia dei debiti esclusi.
“Questa attività istruttoria avrebbe dovuto esser conclusa già negli anni precedenti – ha dichiarato il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco –. Ci siamo dati da fare per portare a termine un lavoro complesso e articolato e sicuramente molto atteso. Adesso con la consegna della relazione viene fornita al Consiglio Comunale la possibilità di esprimersi come previsto dalla Legge e mettere la parola fine, quanto prima, all’iter del dissesto che ha coinvolto il Comune di Alessandria”.

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