Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

RIACE.DOMENICO LUCANO, SCONTRO TRA MAGISTRATI ED ERRORI GROSSOLANI DIETRO L’ARRESTO DEL SINDACO.

Testimoni d’accusa contro il sindaco di Riace, Domenico Lucano, per le irregolarità sono 3 dipendenti del Comune. Le loro dichiarazioni hanno supportato la contestazione relativa alla gara per lo smaltimento dei rifiuti.

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Il gip Domenico Di Croce li ha ritenuti attendibili, ma ha modificato il capo d’imputazione evidenziando lo sbaglio dei pubblici ministeri.Ma non è l’unico errore nell’inchiesta  che vede coinvolto il sindaco Domenico Lucano. Sono almeno sei gli errori ritenuti gravi da Di Croce che lo hanno convinto a far cadere i reati più gravi sottolineando molte lacune nelle verifiche affidate alla Guardia di Finanza che smontano le accuse della Procura.

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Lucano dovrà essere interrogato per rispondere di due reati: aver favorito l’immigrazione clandestina combinando finti matrimoni e aver affidato un appalto in maniera irregolare.

il procuratore Luigi D’Alessio ha spiegato che: “Non possiamo consentire, come Stato italiano e con Costituzione italiana, che qualcuno persegua un’idea passando bellamente sopra i principi e sopra le norme. Altrimenti consentiremmo a chiunque di praticare i propri convincimenti infischiandosene delle leggi”.

Nella sua ordinanza di cattura il giudice elimina una dopo l”altra le accuse più pesanti e stigmatizza,  però “l’acritico recepimento da parte del pubblico ministero delle conclusioni raggiunte all’esito di una lunga attività investigativa dagli appartenenti alle forze dell’ordine”.

Il primo capo di imputazione esaminato dal giudice nel quale “si rimprovera a Lucano, Sindaco del Comune di Riace, ente non “attuatore”, come erroneamente indicato dalla polizia giudiziaria, bensì “gestore” dei progetti Sprar e Cas, di non avere fatto ricorso ad alcuna reale procedura negoziale per l’affidamento, negli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, dei servizi di accoglienza di migranti nell’ambito dei progetti, così turbando le relative gare in spregio ai principi di trasparenza, concorrenza ed economicità”.

La vaghezza e la genericità del capo d’imputazione lo rendono inidoneo a rappresentare contestazione provvisoria alla quale validamente agganciare un qualsivoglia provvedimento custodiale.

Il mero riferimento a collusioni ed altri mezzi fraudolenti che avrebbero condotto alla perpetrazione dell’illecito si risolve in formula vuote.

La critica del giudice più grave è nei confronti delle accuse di truffa relative ai soldi che secondo la Procura sarebbero stati ingiustamente incassati.

Di Croce scrive: “Gli inquirenti sembrano incorsi in un errore tanto grossolano da pregiudicare irrimediabilmente la validità dell’assunto accusatorio, per come da loro delineato. La Guardia di Finanza quantifica infatti l’ingiusto profitto conseguito dagli enti attuatori ed il correlativo danno patrimoniale per lo Stato nel totale delle somme incassate. Non sono stati svolti accertamenti bancari o patrimoniali. Va però evidenziato che l’ingiusto profitto andava individuato nella minor somma tra quanto ottenuto dagli enti e le spese da loro realmente effettuate. Viceversa, gli investigatori qualificano, si ripete erroneamente, come illecitamente lucrato tutto il denaro corrisposto agli enti anche per servizi effettivamente resi. Ad aggravare gli effetti di tale marchiana inesattezza è poi la circostanza che gran parte delle conclusioni cui giungono gli inquirenti appaiono o indimostrabili o sfornite di riscontri”.

Domenco Lucano al fratello ha confidato, alla vigilia dell’udienza davanti al giudice: “Mi hanno messo agli arresti per un reato di umanità”.

In riferimento alle irregolarità commesse per far rimanere le ragazze in Italia attraverso il rilascio dei documenti o i finti matrimoni.

 

Negli atti è presente la testimonianza di Domenico Zappia, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune che il 7 dicembre 2017 viene chiamato a riferire sull’appalto per i rifiuti e dichiara: “Il sindaco mi disse che era sua intenzione affidare il servizio a due cooperative del luogo. In qualità di tecnico ho spiegato che era necessario redigere ed approvare un regolamento sul servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e che bisognava ricorrere ad una procedura di gara aperta,classico appalto, o mediante la procedura negoziata. Il sindaco non ha voluto seguire quanto da me prospettato”.

Lucano dovrà difendersi da queste accuse intanto restiamo in attesa che il Riesame stabilisca se era davvero necessario arrestarlo.

ROMA. LA POVERTA’ SCONFITTA PER DECRETO, MA IL REDDITO DI CITTADINANZA CI FARA’ RIMANERE POVERI.

Abbiamo eliminato la povertà per decreto gridava,visibilmente soddisfatto il vice premier Luigi Di Maio, affacciato al loggione di palazzo Chigi, quasi a incorniciare una fotografia che ci riporta alla memoria immagini del secolo passato.

 

Una premessa deve essere fatta nessuno vuole negare a chi vive in povertà una vita dignitosa che deve essere l’obbiettivo  che deve ragiungere uno stato moderno e civile.

Ma l’idea che Di Maio ha e le misure messe in atto non cancellano e neppure fanno arretrare di un millimetro la povertà, la condizione di indigenza in cui versano milioni di famiglie,e neppure l’idea dell’on. Laura Castelli ha molto senso, sottosegretario all’Economia:  “che se uno spende i soldi del reddito di cittadinanza da Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa”.

Il vicepremier Luigi di Maio prevede di introdurre un sistema che garantirà la tracciabilità delle spese dei poveri, per verificare che esse servano per lo scopo prescritto,assicurare la sopravvivenza minima dell’individuo. Spiegando poi che non saranno consentite “spese immorali” tra queste indica sigarette, Gratta e Vinci e beni non di prima necessità.

Ma quello che viene da chiederci è quale sia l’idea che i 5 stelle hanno dei poveri e della povertà? Il povero evidentemente è colui che preso in un turbine di follia collettiva assalta i forni per contendersi un pezzo di pane, assalta i camion dell’Onu carichi di generi di prima necessità per accaparrarsi quanti più viveri possibili.

Tutto ciò che è fuori dai luoghi comuni,nella logica grillina, è voluttuario, non indispensabile e allora la casalinga povera continuerà a lavare i panni al torrente, come facevano le nostre madri,le nostre nonne e le comunità di  interi paesi meridionali e nessuno di questi mai si recherà da Unieuro ad acquistare un bene di consumo come una lavatrice.

I figli dei poveri sempre nell’immaginario pentastellato continuerà a fare i conti con il pallottoliere e i più fortunati si faranno la barba con i l rasoio affilato a mano.

Altra domanda che sembra essere scontata è quale sia il limite di sopravvivenza minima di un individuo qual è?

Nel ’40 la tessera annonaria prevedeva due chili di pasta o riso a testa al mese, 5 decilitri di olio, 300 grammi di burro o lardo per persona. Pane: 150 grammi al dì per gli adulti, 200 per i minorenni. Dolci e paste: vietati.

Il ragionamento fila liscio e lo è ancora più se immaginiamo Luigi Di Maio affacciato al balcone e sovrapponiamo la sua figura a quella del Duce: “il ragionamento sui beni non di prima necessità fila perfetto. Tra l’altro, questo tipo di regime i nostri padri lo hanno già sperimentato e ne sono usciti quasi tutti vivi”.

Ma il povero immaginato da Di Maio, il povero che si ritiene fortunato se agguanta un etto di caffè al mercato nero, esiste ancora?

Pensiamo che lo stereotipo del povero immaginato dai grillini viva solo nella fantasia malata di chi non ha mai lavorato e non ha la più pallida idea di che cosa sia la povertà e di quanto la classe media possa facilmente scivolare in quel girone infernale. 

La povertà non è solo questione di pane e latte ma di istruzione, aggiornamento, possibilità, e quindi la necessità di accedere ai beni voluttuari come i libri, i computer, lo sport, i viaggi, vestiti e scarpe decenti per rincuorarsi, gite al mare, relazioni sociali.

 

Personalmente non ho mai stimato il M5s , Grillo,Casaleggio e neppure Di Maio che della povertà hanno fatto una bandiera senza mai analizzarne a fondo il significato e srotolandola solo in particolari occasioni, questa è una di quelle perché il recupero di consenso nei sondaggi è più importante del bene comune.

Il M5s ha riportato al centro dl dibattito politico il tema, troppo spesso,dimenticato dalla politica e dal P.D. che pure nel suo statuto contempla la lotta alla povertà, ipotizzando azioni di solidarietà sociale che affranchino quanti sono caduti in povertà perché nessuno deve essere lasciato indietro.Ma l’idea di tracciare le spese dei disoccupati o dei pensionati indigenti ricorda le beneamate Dame di San Vincenzo che allungavano cento lire allo straccione dicendo “Non lo spenda all’osteria”.

Molto più grave il fatto che moderne dame della carità minacciano di seguire lo straccione, di verificare che non si beva i soldi e sfilarglieli dalle mani se chiede un litro di vino.

Tutto questo impegnando risorse come la Guardia di Finanza che ha ben altre priorità e impegni quali la lotta alla evasione fiscale,la lotta al traffico di droga e perché no la lotta nel contrasto alle mafie che governano il traffico di esseri umani e di schiavi.

 

Il nodo della povertà ci aiuta a configurare le coordinate ideologiche del mondo grillino, la rivolta anti-casta di cui si è fatto campione associata alle suggestioni di una sinistra che per anni ha lottato contro lo sfruttamento nei luoghi di lavoro, ma ha sempre messo il lavoro in primo piano come strumento di crescita e realizzazione dell’uomo, mai a sinistra si è sentito parlare di elemosine da dare ai  poveri perché il sistema possa continuare a perpetuarsi nei secoli.

Il dibattito dovrà tornare sui suoi passi e ragionare se sia meglio impegnare otto/dieci miliardi per riformare il welfare oppure  distribuire elemosina a qualche milione di indigenti.

Il problema che ci vede accomunati a tutto l’occidente su come gestire la società post-industriale,se con investimenti creazione di posti di lavoro,ridistribuzione delle ricchezze e dignità per le persone, replicando l’idea ottocentesca della pubblica carità, il copione del Marchese del Grillo che tira Paoli dal balcone ai miserabili.

TORINO.FABBRICA DEL FALSO, SEQUESTRATI 4.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO.

Torino,04/10/2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO HA SCOPERTO UNA FABBRICA DEL  FALSO “MADE IN ITALY” E SEQUESTRATO 4000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO.

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4.000 capi d’abbigliamento, oltre 90.000 tra etichette ed imballaggi, 2 macchinari
industriali e 220.000 metri di filato acrilico, il tutto per un valore di oltre 250.000
euro.
E’ quanto ha sequestrato, nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Torino in un
market di Rosta, comune del Torinese, gestito da un imprenditore cinese che
vendeva capi di abbigliamento in acrilico spacciandoli per cachemire o altri filati di
pregio.
I Finanzieri del Gruppo Torino, che per le analisi dei filati si sono avvalsi della
collaborazione del laboratorio Chimico “BuzziLab di Prato, hanno appurato la non
conformità di quanto indicato sulle etichette merceologiche.
La lana, infatti, ovvero gli altri filati pregiati quali il “Cachemire” erano
inconfutabilmente inferiori, se non addirittura assenti, rispetto ai valori indicati.
I Baschi Verdi hanno così sequestrato i macchinari utilizzati per confezionare la
maglieria e oltre 90.000 etichette pronte per essere applicate sui capi di
abbigliamento e truffare, in tal modo, gli ignari acquirenti.
L’imprenditore coinvolto, un quarantenne residente a Torino, è stato denunciato alla
locale Procura della Repubblica per Frode in Commercio e sanzionato per oltre
5.000 euro per aver apposto, sui capi di abbigliamento, etichette di composizione
false.

BIELLA. CONTROLLI STRAORDINARI DELLA G.DI F. DI BIELLA

Biella, 03/10/2018
PIANO STRAORDINARIO CONTROLLI ESTIVI
Anche quest’anno la Guardia di Finanza di Biella ha dato il proprio contributo
nello svolgimento del “Piano straordinario di interventi estivi” concretizzatosi, su
scala nazionale, in 22.271 controlli nelle varie località balneari, di montagna e nelle
città d’arte. In media quasi 500 operazioni al giorno – il doppio rispetto all’anno
scorso – che rientrano nel piano straordinario di interventi messo a punto dal Corpo
durante l’estate.

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L’obiettivo di questo dispositivo, nel tempo sempre più perfezionato e
potenziato, è stato quello di contrastare, con sempre maggiore incisività, tutti i
fenomeni illegali in grado di turbare il libero svolgimento delle imprese sane e
garantire, contemporaneamente, il massimo livello di sicurezza economicofinanziaria
ai cittadini.

Molteplici sono stati gli interventi svolti dalle Fiamme Gialle del capoluogo
laniero che hanno portato alla denuncia a piede libero di tre soggetti, un italiano e
due extra-comunitari, ognuno per reati differenti.

Nel primo caso un italiano residente in provincia aveva installato nel giardino
della propria abitazione, ben occultato, un piccolo distributore di carburante senza
alcuna autorizzazione e senza alcuna certificazione attestante la sicurezza
dell’impianto, in completa violazione dell’art. 679 del C.P. e dell’art. 40 comma 1 del
D. Lgs. 504/95. L’impianto, e circa 400 litri di carburante, sono stati posti sotto
sequestro.
Nel secondo caso un cittadino originario del Bangladesh, residente fuori
provincia, è stato sorpreso, in pieno centro cittadino, nell’atto di vendere “porta a
porta” dei profumi recanti i più noti brand nazionali ed internazionali finemente
contraffatti in violazione degli artt. 474 e 648 del C.P. I prodotti sono stati
sequestrati e il soggetto deferito alla locale Procura della Repubblica.

Infine, a conferma della costante presenza dei militari sul territorio della
Provincia, è stato denunciato un soggetto di origine nigeriana colto mentre tentava
il furto di un capo di abbigliamento presso un noto negozio sportivo sito all’interno
del Centro Commerciale “Gli Orsi”.

Guardia di Finanza
COMANDO PROVINCIALE BIELLA
Le Fiamme Gialle biellesi inoltre, hanno riposto anche particolare attenzione al
controllo sulla sicurezza dei prodotti posti in commercio, sfociato, in due occasioni
distinte, nel sequestro amministrativo complessivo di nr. 419 articoli relativi a
prodotti per la pulizia e la protezione delle calzature.

TORINO. INVESTIMENTI PER 158 MILIONI DI EURO PER GLI ENTI LOCALI.

INVESTIMENTI SULLE PISTE CICLABILI
Comune partners Importo Priorità Alessandria Comune Solero 420.000,00 1

158 milioni di euro per gli Enti locali

Domenico Ravetti (Pd): “Importanti investimenti per il Piemonte e l’Alessandrino”

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Torino – 1 ottobre 2018 – “La Commissione Bilancio del Consiglio regionale ha dato, oggi, parere favorevole alla delibera che prevede la realizzazione di nuovi investimenti destinati agli enti locali, a valere sugli spazi finanziari concessi dallo Stato per gli anni 2018-2020. Le linee di intervento individuate sono così ripartite: 3.000.000 di euro per interventi di ripristino ambientale, 64.030.000 per interventi di messa in sicurezza del territorio, 4.000.000 di euro per interventi di edilizia scolastica, 12.000.000 di euro per interventi in ambito culturale turistico, per un totale di 83.030.000 di euro” ha spiegato il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.

 

“Si tratta di investimenti importanti – ha proseguito il Presidente Ravetti – che denotano l’impegno della Giunta Chiamparino a favore del territorio piemontese. In un momento in cui il Governo gialloverde sta tagliando le risorse agli Enti locali (i fondi per le periferie rappresentano un chiaro esempio) noi investiamo sui Comuni del Piemonte. A questo stanziamento si aggiungono i fondi CIPE di 40 milioni per opere inerenti il dissesto idrogeologico e di 35 milioni per opere inerenti la viabilità”.

 

“Le erogazioni che ricadono sulla Provincia di Alessandria – ha concluso Ravetti –  riguardano, in particolare, interventi di messa in sicurezza del territorio (strade, edifici municipali, cimiteri, illuminazione pubblica…) e di difesa dell’assetto idrogeologico per un totale di 9.802.951 di euro. All’interno del fondo dedicato a tali azioni si segnala uno stanziamento di 420.000 euro, destinato al progetto del Comune di Alessandria, in collaborazione con il Comune di Solero, riguardante i percorsi ciclabili. Sono, inoltre, previsti finanziamenti pari a 500.000 euro per la ristrutturazione e la riqualificazione di edifici scolastici”.

 

In allegato le Tabelle dei Finanziamenti

 

 

CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE

 

Domenico Ravetti

Presidente Gruppo Consiliare PD

Ufficio: Via Arsenale 14 10121 Torino

Tel. 011 5757039 – 011 5757020

Fax. 011 5757772

Sito internet: www.domenicoravetti.it
ELENCO INTERVENTI L.R.6/1017 – PUNTEGGIO 5 Approvazione graduatoria con DD 2275 del 18.07.2017
Prov Comune Ambito richiesta Oggetto Importo
AL Arquata Scrivia B1d – illuminazione pubblica
Interventi di riqualificazione impianti di pubblica illuminazione di proprietà comunale- I stralcio 50.000,00 AL Bergamasco B1a – strade Asfaltatura strade comunali del concentrico 65.000,00 AL Bosio B1a – strade Asfaltatura strade comunali 54.000,00 AL Cantalupo Ligure B1a – strade Sistemazione Strade Comunali 60.000,00
AL Carpeneto B1c – cimiteri
Risanamento conservativo e manutenzione straordinaria della cappella del Cimitero Comunale 50.000,00 AL Carrega Ligure B1a – strade Sistemazione strade comunali 60.000,00 AL Carrosio B1a – strade Lavori di sistemazione e manutenzione viabilità 50.000,00 AL Castelletto d’Erro B1i – difesa assetto idrogeologico Lavori di asfaltatura strade comunali 51.300,00 AL Castelspina B1b – edifici municipali Opere di manutenzione straordinaria palazzo comunale 27.300,00 AL Costa Vescovato B1b – edifici municipali Lavori di manutenzione straordinaria edificio comunale 37.829,00
Dernice B1a – strade Ripristino viabilità strada comunale per il Cimitero di Dernice 50.000,00
AL Felizzano B1a – strade
Risistemazione del piano viabile di ml. 8.000 di strade comunali esterne la centro abitato, in ghiaia e terra battura , con risagomatura di tratti dei fossi laterali delle stesse. 60.000,00
AL Francavilla Bisio B1a – strade
Progetto manutenzione straordinaria della strada comunale delle Mariette 38.150,00 AL Guazzora B1a – strade Manutenzione straordinaria viabilità comunale 55.000,00 AL Melazzo B1a – strade OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E SISTEMAZIONE STRADE COMUNALI 39.850,00
AL Merana B1a – strade Sistemazione di alcuni tratti di strade interne al territorio comunale 45.000,00 AL Momperone B1a – strade Manutenzione straordinaria strade comunali Zerbi-Costa e Bivio SP108-Mulino44.000,00 AL Moncestino B1a – strade manutenzione straordinaria e sistemazione strade com.li varie – anno 201738.000,00 AL Montaldeo B1b – edifici municipali Superamento barriere architettoniche 55.000,00
AL Montegioco B1a – strade LAVORI DI RISPRISTINO E CONSOLIDAMENTO DI STRADE COMUNALI 45.450,00 AL Mornese B1a – strade lavori di sistemazione e manutenzione viabilità comunale 48.150,00 AL Pareto B1a – strade Opere di manutenzione straordinaria delle Strade Comunali. 38.000,00 AL Parodi Ligure B1a – strade LAVORI DI SISTEMAZIONE E MANUTENZIONE VIABILITA’ DEL COMUNE DI PARODI LIGURE 50.000,00
AL Pasturana B1a – strade Manutenzione straordinaria strade 2017 43.400,00
AL Pontecurone B1b – edifici municipali Sostituzione serramen􀀤 esterni sede municipale “Villa Signorini” 60.000,00 AL Pozzolo Formigaro B1a – strade Lavori di manutenzione straordinaria/sistemazione della viabilità comunale del centro urbano 65.000,00 AL Prasco B1a – strade INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA VIABILITA’ COMUNALE 46.500,00 AL Rocchetta Ligure B1a – strade Sistemazione Strade Comunali 60.000,00 AL San Cristoforo B1a – strade Asfaltatura strade comunali 54.000,00 AL San Giorgio Monferrato B1b – edifici municipali EDILIZIA MUNICIPALE ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA VIABILITA’ 29.625,55 AL San Salvatore Monferrato B1a – strade LAVORI DI MANUTENZIONE E SISTEMAZIONE STRADE COMUNALI URBANE ED EXTRAURBANE 65.000,00
AL Sant’Agata Fossili B1a – strade
Asfaltatura strade comunali nella frazione Podigliano e nel Capoluogo 44.000,00 AL Stazzano B1a – strade LAVORI SISTEMAZIONE STRADA COMUNALE STAZZANO CASSANO SPINOLA LOC. NASSI DANNEGGIATA ALLUVIONE 2014 51.896,57 AL Tagliolo Monferrato B1a – strade SISTEMAZIONE STRADE COMUNALI 50.000,00
AL Terruggia B1a – strade
Urbanizzazione primaria area verde e parcheggio incrocio tra Str.Braia eStr.Pozzo Comune – Lotto 2 35.000,00 AL Terzo B1a – strade Manutenzione straordinaria – asfaltatura strade comunali 38.500,00
AL Trisobbio B1a – strade
MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE INTERNE ED ESTERNE ALL’ABITATO 54.000,00 AL Villalvernia B1a – strade Ripristino muro crollato su via Passalacqua – SP 134 45.000,00 AL Voltaggio B1a – strade LAVORI DI SISTEMAZIONE E MANUTENZIONE VIABILITA’ 50.000,00
TOTALE 1.903.951,1

 

INVESTIMENTI art.1 della L.R. n. 7/2018 Allegato 2) Prov. Comune Titolo intervento Importo Priorità AL Acqui Terme Messa in sicurezza s.c. Valle Benazzo 150.000,00 1 AL Alice Bel Colle Ripristino tratto di muro perimetrale del cimitero comunale 50.000,00 1+ AL Arquata Scrivia Riordino idraulico asta del Torrente Scrivia 100.000,00 1 AL Berzano di Tortona Completamento della sistemazione della frana a valle del cimitero 225.000,00 1 AL Bistagno Rifacimento attraversamento stradale in regione Fango 40.000,00 1+ AL Borgo San Martino Opere di manutenzione straordinaria edificio municipale 65.000,00 1+ AL Bosio Rifacimento ponte sulla s.c. Bosio – Carrosio 220.000,00 1
AL Brignano-Frascata Messa in sicurezza di due tratti di strada per Garbagna della Vallescura 80.000,00 1+ AL Camino Drenaggio e consolidamento della s.c. per Trino 200.000,00 2
AL Cantalupo Ligure Completamento interventi di messa in sicurezza dell’abitato di Zebedassi 210.000,00 1 AL Cantalupo Ligure Messa in sicurezza tratto di S.C. Campana-Borgo Adorno 60.000,00 1+
AL Carrega Ligure
Consolidamento versante in frana interessante strada unica di collegamento Carrega Ligure – Magioncalda e Loc. Fontanachiusa 250.000,00 2 AL Castellania Pulizia e ripristino sezione di deflusso rio Castellania/Mazzapiedi 40.000,00 1+
AL Castelletto d’Erro Consolidamento del centro abitato con coinvolgimento della viabilità 200.000,00 1 AL Cerreto Grue Consolidamento del centro abitato e viabilità del concentrico 150.000,00 1
AL Costa Vescovato
Risagomatura e difesa spondale del torrente Ossona e consolidamento sotto il centro abitato 360.000,00 1 AL Fabbrica Curone Consolidamento s.c. Lunassi 150.000,00 1 AL Gabiano Sistemazione strada comunale in reg. Ghiaie 50.000,00 1+
AL Garbagna
Consolidamento viabilità e versante sotto Pragarolo e messa in sicurezza s.c. Campolungo 100.000,00 2
AL Gavazzana
Messa in sicurezza instabilizzazione settore sommitale versante ovest dell’abitato 200.000,00 2
AL Gremiasco Sistemazione muro sotto la biblioteca comunale e scuola comunale 110.000,00 1
AL Lerma Ripristino transitabilità s.c. Vezzali e attraversamenti s.c. Cirimilla 200.000,00 1
AL Lu
Ripristino viabilità comunale e consolidamento abitato in corrispondenza di via Giardino 150.000,00 1 AL Molare Consolidamento cimitero del capoluogo 100.000,00 1 AL Mombello Monferrato Sistemazione strada comunale Casalino 70.000,00 2
AL Mongiardino Ligure
Difesa spondale torrente Sisola a protezione degli abitati di Ghiare e Casa di Ragione 150.000,00 1
AL Monleale Messa in sicurezza viabilità Cusinasco – Ville – Cadaborgo – Profigate 250.000,00 1 AL Montegioco Sistemazione idrogeologica loc. Segagliate e Faravella 39.000,00 1
AL Montemarzino
Sistemazione viabilità e movimento franoso loc. Roncascinate-CaffaroniCastellazzo-Reguardia 230.000,00 1 AL Montemarzino Consolidamento versante a monte di Via Roma nel concentrico 40.000,00 1+
AL Novi Ligure
Rifacimento attraversamento sul rio Gazzo lungo la strada per Castelgazzo per l’accesso al Depuratore 100.000,00 1
AL Ovada
Revisione e consolidamenti difese spondali del torrente Stura fino alla confluenza con il torrente Orba 210.000,00 1
AL Ponti Verifica strutturale e consolidamento ponte fiume Bormida in loc. San Rocco 200.000,00 2 AL Pozzol Groppo Difesa spondale del torrente Staffora in località Osteria Nuova 100.000,00 1
AL Provincia di Alessandria
SP 120 “della Val Grue” – Intervento di regimazione acque versanti di monte e messa in sicurezza scarpate adiacenti strada dal km 21+250 al km 21+800 nel comune di Garbagna 400.000,00 2
AL Ricaldone Disalveo e pulizia spondale con realizzazione gabbionate sul rio Bicogno 100.000,00 2 AL Roccaforte Ligure Consolidamento frana in frazione Borassi 200.000,00 2
AL Sarezzano
Sistemazione strada comunale Rocca Grue e esproprio area esondata torrente Grue loc. Bricco San Michele 90.000,00 1+
AL Serralunga di Crea Lavori di mesa in sicurezza strade comunali Monticello, Vignassa e Branda 150.000,00 2 AL Silvano d’Orba Ricalibratura torrente Piota in corrispondenza area industriale 110.000,00 1
AL Spigno Monferrato
Consolidamento muro di difesa spondale lungo il fiume Bormida in località Sabbioneto 100.000,00 1
AL Strevi Completamento sistemazione idraulica del rio Crosio nel centro abitato 100.000,00 1
AL Tassarolo
Sistemazione alveo alla confluenza del Rio Mesma e Rio Campolasso, ripristino sezioni di deflusso e opere di difesa esistenti 270.000,00 1 AL Tassarolo Ripristino strada comunale Via Vecchia Novi 40.000,00 1+
AL Tortona
Rifacimento attraversamento su s.c. Viola e ripristino sezioni di deflusso Rio Fontana di Vho 120.000,00 1 AL Vignole Borbera Ripristino s.c. Variano e difesa spondale torrente Borbera 230.000,00 1 AL Villalvernia Sistemazione idraulica Rio Castellania 200.000,00 1
AL Regione Piemonte Taglio vegetazione in alveo Rio Castellania in comune di Villalvernia 20.000,00 1 AL Villaromagnano Manutenzione alveo e sponde torrente Ossona 100.000,00 1 AL Volpedo Ripristino e messa in sicurezza s.c. Croce e Casanova 100.000 1 AL Volpedo Ripristino rete idrografica a protezione dell’abitato di Volpedo 300.000,00 2
TOTALE 7.479.000,00