Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

NOVARA.FRODE FISCALE, SEQUESTRATI 1,5 MILIONI DI EURO.

Novara, 10.10.2018
La Guardia di Finanza ha sequestrato per Frode fiscale nel novarese 1,5
milioni di euro.

17698_Acqua cheta_2
La Guardia di Finanza di Novara ha sottoposto a sequestro oltre 1,5 milioni di euro, frutto di una considerevole frode fiscale attuata da alcune aziende operanti nel settore della plastica.
In particolare l’attività investigativa, sviluppatasi inizialmente attraverso l’esecuzione di
verifiche fiscali e proseguita successivamente con indagini penali, ha permesso di
disvelare una frode fiscale che ha interessato le province di Reggio nell’Emilia, Parma,
Napoli, Alessandria, Varese, Como, Mantova e Brescia.
In sintesi, gli accertamenti consentivano di riscontrare che per effetto di alcune operazioni consistite in false fatture, sopravvalutazione del magazzino e contabilizzazione di componenti positivi di reddito fittizi, venivano esposti in bilancio fatti non rispondenti al vero anche attraverso l’interposizione di società amministrate da diverse “teste di legno”.
A seguito di apposita informativa, venivano avviate indagini di polizia giudiziaria a più
ampio raggio coordinate dal dott. Maurizio ASCIONE – sostituto procuratore presso la
Procura della Repubblica di Milano, nell’ambito dell’operazione denominata
“Consilium”.
Gli approfondimenti eseguiti hanno così rivelato un diffuso e collaudato sistema di frode in base al quale alcune società localizzate nella sopra citate province emettevano false
fatture a fronte di forniture di materie prime in realtà mai avvenute, come accertato dai
molteplici controlli incrociati eseguiti anche interessando i Reparti del Corpo competenti
per territorio.

I documenti fittizi, confluiti nelle dichiarazioni fiscali, hanno generato per le aziende
novaresi costi indeducibili per circa 3,8 milioni di euro e un’imposta sul valore aggiunto
indebitamente detratta per oltre 4,5 milioni di euro.
La Procura meneghina, sulla scorta delle evidenze acquisite ha pertanto emesso, fino alla
data odierna, appositi provvedimenti di sequestro preventivo per complessivi 1,5
milioni di euro, eseguiti sui conti correnti sociali.
Nell’ambito del servizio, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria cinque persone fisiche
per i reati di false comunicazioni sociali, mendacio bancario e utilizzo di fatture per
operazioni inesistenti nonché segnalate due aziende per la violazione di cui al D.Lgs. n.
231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti.
L’attività esposta rientra tra gli obiettivi prioritari del Corpo, unico organo di polizia
giudiziaria con competenze specialistiche in campo tributario, finalizzati soprattutto a
contrastare fenomeni evasivi che producono effetti negativi per l’economia, ostacolando la normale concorrenza fra le imprese e danneggiando i cittadini e gli imprenditori onesti.

TORINO. VIDEOSLOT IN VALIGIA.

Torino, 10 ottobre 2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI TORINO DURANTE UN CONTROLLO HA SCOPERTO UNA
VIDEOSLOT ILLEGALE NASCOSTA IN UNA VALIGETTA. SANZIONATO
BAR

21002_IMG_1
Il gestore del bar si era dotato di una valigetta “24 ore” dove al suo interno aveva
occultato una videoslot totalmente abusiva.
E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino in un bar di Pinerolo.
L’imprenditore, aveva installato la slot, tra l’altro totalmente illegale e perciò priva di
ogni forma di controllo, in una stanza posizionata nel retro del bar accessibile ai
clienti “affezionati”.
Lo stratagemma pensato dall’uomo permetteva, in tal modo, di nascondere la slot
da occhi indiscreti facendola passare per un’innocua valigetta.
Il congegno, come accertato dai Finanzieri della Compagnia di Pinerolo che hanno
condotto l’intervento, oltre ad essere sprovvisto delle autorizzazioni necessarie al
fine di tutelare gli scommettitori, non era ovviamente nemmeno stato collegato alla
rete dei Monopoli di Stato; così facendo, l’imprenditore riusciva ad eludere tutte le
imposte dovute.
Nel corso dell’intervento sono inoltre state individuate ulteriori videoslot non
rispondenti alla normativa in vigore.
Il gestore del locale è stato sanzionato per oltre 9.000 euro mentre la slot illegale è
stata sequestrata

ROMA. DEF, FAMIGLIE E IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLE FOLLIE DEL TRIO CONTE-DI MAIO- SALVINI.

Il governo non ha neppure festeggiato il suo primo compleanno che i risultati già si fanno sentire su famiglie e imprese con un conto miliardario.

19204_foto-1.jpg

Lo spread, che qualcuno liquida come una speculazione contro l’Italia, il governo per acquistare le nostre imprese a prezzi di mercato dell’usato, corre e gli aspiranti stregoni del governo continuano a fare i conti senza l’oste. L’oste in questione è lo spread che misura la fiducia dei mercati nel governo e nel paese.

Lo spread che fa la differenza di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi.

Se lo spread fosse un termometro misurerebbe la febbre da cavallo in cui è piombato il nostro paese, la situazione delicatissima, il vicolo cieco in cui ci hanno cacciati il trio di dilettanti allo sbaraglio che rispondono a Salvini, Di Maio e Conte, che come Conte conta quanto un due da picche nel teatrino del governo giallo-verde.

La febbre è riesplosa virulenta dopo un periodo in cui,se pur non è stata debellata, veniva tenuta sotto controllo mostrai  segni della debolezza economica e politica dell’Italia.

L’Italia un Paese che si sta impantanando nella crescente difficoltà a far fronte alle proprio esigenze finanziarie, più sale lo spread più sale la percezione di rischio fallimento, più diventa difficile ottenere soldi a basso costo e più le difficoltà si scaricano su famiglie e imprese.

Gli investitori di fronte a un paese allo sbando chiedono rendimenti sempre più alti per comprare il debito italiano. Un circolo vizioso che si avvinghia su se stesso, come un cane che si morde la coda, più alti sono i tassi d’interesse, più diventa difficile  onorare i propri debiti.

Il governo Conte e il ministro Tria stanno giocando con il fuoco e la sopravvivenza di famiglie e imprese e a poco servono le dichiarazioni di Conte che chiede di vedere come verrà strutturato il DEF perché è dimostrato anche come nella nota di aggiornamento al Def non viene presa in considerazione la corsa dello spread degli ultimi mesi.

Come se non fosse successo nulla.

Ma i conti dell’Ufficio parlamentare di bilancio sono chiari: un aumento dello spread di 100 punti costa il primo anno 1,8 miliardi di maggiori interessi sul debito pubblico, 4,5 miliardi il secondo anno e 6,6 miliardi il terzo.

La spesa per interessi aumenterà dello 0,1% del Pil quest’anno per arrivare allo 0,4% in più nel 2020.

Prima delle elezioni di marzo la differenza tra Btp e Bund era a 130 punti base mentre ad oggi l’aumento è ben superiore ai 100 punti.

L’incubo nei peggiori scenari, lo shock da spread, come nel 2011, presenterebbe all’Italia un conto salatissimo: 21,7 miliardi tra 2018 e 2020, 3,1 miliardi nel 2018; 7,7 miliardi nel 2019; 10,9 miliardi nel 2020.

Il vero dramma di tutto questo è che per finanziare la spesa per gli interessi il governo dovrà togliere risorse agli investimenti.

E così mentre il governo degli stregoni del trio delle meraviglie aumentano il deficit per incrementare la spesa pubblica lo spread, gli interessi sul debito fagocitano le risorse messe in campo con l’aumento del deficit dello stato.

 

 

ALESSANDRIA.CESARE PONZANO, 50 ANNI DI MILITANZA IN CGIL

Alessandria, 9 ottobre 2018

spi cgil

Cesare Ponzano: il diario di un militante

Cesare-1

 

Si intitola semplicemente “Diario”, il libro appena uscito di Cesare Ponzano, dirigente sindacale Cgil ben noto in città e provincia. Il sottotitolo precisa: (quasi) cinquant’anni di militanza in Cgil.  In effetti il libro, steso sulla scorta degli appunti registrati anno per anno nelle agende di Cesare Ponzano, offre un interessante scorcio di storia sindacale dal punto di vista di uno dei tanti lavoratori e attivisti che l’hanno fatta e vissuta nel nostro territorio, al centro di quello che fu il “triangolo industriale”: Torino-Milano-Genova.

L’autore si attiene sobriamente ai fatti e ai documenti, ma attraverso questo “diario” non è difficile cogliere un filo rosso che si snoda attraverso le enormi trasformazioni della società e dell’economia italiane, nella seconda metà del XX secolo. Un filo rosso che dà il senso di una lunga storia, che oggi continua in modi nuovi, sempre animata dall’antica passione per la giustizia sociale e il progresso democratico.

Il volumetto, di 288 pagine, sarà presentato per la prima volta dalla giornalista della Stampa, Antonella Mariotti, nel corso di un incontro pubblico, che si svolgerà martedì 16 ottobre alle 16:30 nella Sala Caneva della Camera del lavoro di Alessandria, Via Cavour 27, a cui interverranno, oltre all’autore, Franco Armosino, segretario Cgil Alessandria e Pier Massimo Pozzi, segretario Cgil Piemonte. L’incontro sarà presieduto da Marino Boido, segretario provinciale del Sindacato Pensionati (SPI) Cgil.

BIELLA. DUE PERSONE DENUNCIATE PER DETENZIONE DI STUPEFACENTI

Biella, 09/10/2018
LA GUARDIA DI FINANZA DI BIELLA HA DENUNCIATO DUE SOGGETTI DOMICILIATI NEL
BIELLESE PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

20994_1
In data 21 e 25 settembre u.s., sono state condotte due distinte operazioni di
servizio da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario della Guardia di
Finanza di Biella che hanno portato alla denuncia alla locale Procura della
Repubblica di due soggetti domiciliati nel biellese per detenzione di sostanze
stupefacenti e, complessivamente, al sequestro di 11 grammi di cocaina, 4 piante
di marijuana, 2 grammi di hashish e 6 grammi di sostanza da taglio (mannitolo).
Nel corso della prima, i finanzieri hanno eseguito una perquisizione presso
un’abitazione, sita nelle campagne di Cavaglià, di proprietà un uomo di 44 anni,
gravato da precedenti specifici, rinvenendo piante di marijuana, dell’altezza di circa
un metro, messe a dimora in vasi. Nel corso delle operazioni di perquisizione è
stata, inoltre, sottoposta a sequestro una bilancia per alimenti digitale con tracce di
sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Nella successiva operazione condotta in data 25 settembre u.s., i finanzieri hanno
proceduto, lungo la Strada provinciale 143 nel comune di Salussola, al fermo di un
soggetto biellese di 47 anni e alla relativa perquisizione personale e veicolare, che
ha permesso di rinvenire 11 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Le
coseguenti operazioni di perquisizione domiciliare hanno consentito, inoltre, di
individuare dell’hashish, una bilancia di precisione con tracce del predetto
stupefacente, nonché sostanza da taglio di tipo mannitolo.