Categoria: ANNUNCI ECONOMICI

CASERTA. SEQUESTRATO IMPIANTO DI STOCCAGGIO E RECUPERO RIFIUTI.

la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, unitamente a personale
dell’ARPAC di Caserta, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta, della locale Procura, nei confronti della società Lea s.r.L, con impianto in Marcianise (CE), operante nel settore dello stoccaggio e del recupero di rifiuti.

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Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di accertare che un impianto di stoccaggio ubicato nella zona ASI di Marcianise, che è stato, dunque, interamente sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza, effettuava una gestione di rifiuti al di fuori dei limiti stabiliti dalla Regione Campania e causando gravi danni all’ambiente circostante.
Il sopralluogo effettuato nello scorso mese dì luglio dalla Polizia Municipale di Marcianise aveva, infatti, portato alla luce notevoli irregolarità nel management dell’impianto. All’interno erano stoccati rifiuti in quantità notevolmente superiori a quelle consentite e, ad aggravare ulteriormente la situazione, sono state individuate delle perdite di percolato, ovverosia il residuo dello smaltimento dei rifiuti umidi, che rischiavano di infiltrarsi all’interno del sottosuolo. Inoltre, ulteriori perdite di percolato sono state riscontrate durante alcuni trasporti da parte dei camion della società che sono stati intercettati e sequestrati.
Poiché la società non ha provveduto a eliminare le irregolarità riscontrate e a smaltire gli enormi cumuli di rifiuti presenti, quest’ufficio ha ottenuto il vincolo cautelare all’intero capannone, con conseguente blocco dell’attività. L’ufficio procede per il reato di smaltimento abusivo di rifiuti, di cui all’art. 256 del d.lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente).
Il provvedimento di sequestro si è reso necessario poiché la situazione attuale dell’impianto risulta essere di estremo pericolo atteso che il materiale accumulato all’interno del sito, non adeguatamente differenziato e smaltito, sarebbe potuto risultare altamente nocivo per l’atmosfera, per le falde acquìfere e, di conseguenza, per la salute dei cittadini.
Santa Maria Capua Vetere, 12 ottobre 2018.

ROMA. LA MANOVRA NON E’ ANCORA STATA APPROVATA,MA SIAMO GIA’ ALLA FRUTTA. E’ ORA? “PRIMA GLI ITALIANI”, METTANO MANO AL PORTAFOGLI.

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte, presidente del consiglio con una sola carta in mano,”il 2 da picche”, non rasserenano il clima sui mercati internazionali, considerando che spread misura la fiducia degli investitori nel governo e in generale nelle capacità del paese di onorare le promesse, e prima ancora che la manovra che porta il deficit al 2,4% siamo già alla frutta, per non chiamarlo fallimento o default che dir si voglia.

Va beh! chi ha voluto la bicicletta pedali, purtroppo dovremmo farlo tutti.

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Dire che il trio delle meraviglie, Giggino Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte, ce l’hanno messa tutta per far fallire l’Italia promettendo tutto e il contrario di tutto: flat tax e galera,ma con condono e pace fiscale, risultato il gettito fiscale è crollato. Reddito di cittadinanza e Guardia di Finanza a controllare che i soldi vengano spesi bene, senza follie immorali perché con 780 euro al mese il sottoscritto non ci paga neppure il mutuo di casa. La legge crimine contro l’umanità Fornero( detto da Salvini) va eliminata perché crimine in quanto tale,ma con un piccolo aggiustamento: quota 100/62 anni di età e 38 di contributi,ma non vale se di anni ne hai 63 e 37 anni di contributi, devi aspetare di averne almeno 38 e con calcolo contributivo totale perdendoci un bel pò di soldini e con il divieto di svolgere altre attività lavorative(stupendo dal crimine contro l’umanità ai forni crematori).

E che dire delle grandi opere già aviate,che con questo governo non vedranno mai la luce del sole, tanto il ministro Toninelli i tunnel li vede in sogno,trafficati e con uomini d’affari che vanno e vengono in Europa passando dal tunnel del Brennero. Chissà da chi si serve per le sue euforiche uscite, speriamo che non sia uno spacciatore africano altrimenti Salvini si inalbera e lancia una campagna perché la piazza di spaccio sia”prima degli italiani”.

Luigi Di Maio, scolaretto patologico, che litiga con i congiunti e la matematica,ma di questo lo scusiamo, di tutto il resto proprio non possiamo che tirargli le orecchie fino a farle diventare lunghe quanto quelle di un asino. Dopo aver contestato la gara d’appalto dell’ILVA rischiandone la chiusura definitiva ha fatto marcia indietro,ma come tutti i bimbi ha minacciato che “non è così che si fa, io so che la gara non era valida,ma va bene lo stesso”.

Lo spead sale e i risparmi vanno alle ortiche, i mutui salgono, la benzian non è stat mai così cara,si prevede un taglio da un miliardo alle detrazioni per le spese sanitarie, le tasse universitarie e il recupero degliinteressi passsivi sui mutui,ma va tutto bene perché Di Maio non arretra di un centimetro : “Non arretriamo e se ci fosse bisogno, gli italiani, che sono generosi, sapranno darci una mano”.

L’orchestra che suona il requiem,ma per Matteo Salvini sono parole e musica.

Tradotto: “siamo già alla carta della disperazione, l’oro della patria. E la manovra deve ancora essere varata, dato che siamo solo alla nota di aggiornamento al Def.  Gli italiani dovranno giusto farsi carico, al posto degli investitori stranieri, sempre più scettici e spaventati, dei titoli del Tesoro”.

La carta segreta che i tecnici della Lega stanno mettendo a punto per far pagare agli italiani le loro promesse irrealizzabili.

La mossa avrebbe già un nome:  Cir, acronimo di Conti individuali di risparmio. In cambio ci sarebbero detrazioni fiscali e un mare di promesse. Non è un caso che sia Salvini che una ministra di peso come Barbara Lezzi, in tv da Floris, pongano l’accento sul fatto che “la forza dell’Italia è un risparmio privato che non ha eguali nel mondo”.

Ma in campo non scendono solo il risparmio privato.

L’azione coordinata per colpire ai fianchi i detentori di risorse è coordinata con il premier Giuseppe Conte che nel pomeriggio incontra a Palazzo Chigi gli amministratori delegati delle principali partecipate dello Stato, proprio insieme a Salvini, Di Maio, Toninelli, Lezzi e Giorgetti.

Agli Ad di Leonardo, Snam, Eni, Saipem, Ansaldo, Enel, Poste, Ferrovie, Italgas e Fincantieri, verrà presentato il piano di investimenti per i prossimi anni, ma, soprattutto, verrà chiesto conto di quali possano essere gli investimenti aggiuntivi di cui si potranno fare carico le aziende, specie in caso di riforma delle Legge Fornero.

ALESSANDRIA.BANDO PER IL SERVIZIO DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE EFFETTUATO CON AUTOVETTURE(NCC).

Alessandria, 11 ottobre 2018
COMUNICATO STAMPA

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Bando per servizio di noleggio con conducente effettuato con autovetture (NCC)

Il Comune di Alessandria ha indetto un bando di concorso per titoli per l’assegnazione di sei autorizzazioni per il Servizio di Noleggio con Conducente effettuato con autovettura (NCC) di cui una riservata ai possessori di veicoli attrezzati per il trasporto di soggetti portatori di handicap.
Coloro che intendono partecipare al concorso dovranno presentare istanza allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Alessandria con l’invio del modello (in bollo da 16€) all’indirizzo di posta elettronica certificata suap@comunedialesandria.it
Il bando e la relativa modulistica sono scaricabili dal sito del Comune di Alessandria, al seguente link: http://www.comune.alessandria.it/amm-trasparente/avvisi-pubblici
E’ necessario presentare la domanda entro le ore 12 del 12 Novembre 2018.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Polizia Amministrativa ai numeri:
0131 515 465 oppure 0131 515 370, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 12,30.

CAMPOBASSO.VISITA DEL GENERALE GIORGIO TOSCHI AL COMANDO GENERALE DEL MOLISE.

Campobasso, 11 ottobre 2018
IL COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA,
GENERALE DI CORPO D’ARMATA GIORGIO TOSCHI, IN VISITA AL
COMANDO REGIONALE MOLISE.

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L’ 11 ottobre 2018, il Comandante Generale della Guardia di
Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi, si è recato in visita
presso il Comando Regionale Molise.
All’arrivo presso la Caserma “M.O.V.M. Finanziere Antonio Zara” di
Campobasso, sede del Comando Regionale, il Comandante Generale è stato
accolto dal Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale – Gen. C.A.
Carlo Ricozzi – e dal Comandante Regionale Molise – Gen. B. Antonio Marco
Appella.
Successivamente l’Autorità di Vertice ha presieduto un briefing istituzionale,
prendendo cognizione dei risultati operativi conseguiti e delle tematiche
attinenti al personale ed alle strutture logistiche dei Reparti.
In seguito il Comandante Generale ha incontrato una rappresentanza del
personale in servizio ed in congedo nonché i delegati del Consiglio di base di
Rappresentanza militare, ai quali ha inteso esprimere parole di
apprezzamento per il lavoro svolto, esortando i presenti a profondere le
migliori energie affinché l’azione del Corpo si traduca sempre in un prezioso
servizio a beneficio dell’intera collettività.
Infine, alla presenza delle massime Autorità istituzionali della Regione, il
Gen. C.A. Giorgio Toschi ha deposto una corona d’alloro presso il
monumento dedicato alla memoria del Finanziere molisano Antonio Zara,
caduto nell’adempimento del dovere il 17 dicembre 1973 ed insignito della
Medaglia d’Oro al Valor Militare.

BOLOGNA. G.diF. E ISPETTORATO REPRESSIONE FRIDI del MIPAAF SEQUESTRANO 2 MILIONI DI PRODOTTI VINOSI

Bologna, 11 ottobre 2018

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Attività a tutela del mercato vinicolo da parte della Guardia di Finanza di
Bologna e dell’Ispettorato Repressione Frodi del MIPAAF. Sequestrati
circa 2 milioni di litri di prodotti vinosi.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e i funzionari
dell’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, nel corso di
un’attività di verifica congiunta condotta presso lo stabilimento di una casa vinicola
operante in Imola, hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 20.000 ettolitri, tra
vino rosso e rosato, già pronti per essere imbottigliati e destinati alla vendita al dettaglio, la cui presenza in cantina non trovava giustificazione nella contabilità aziendale superando in quantità largamente superiori le eccedenze consentite.
Oltre al sequestro del vino, il cui valore commerciale ammonta a circa 750.000 euro, le
Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e gli ispettori ministeriali hanno applicato una sanzione amministrativa di circa 1.800.000 euro prevista per le violazioni di questa specie dalla normativa di riferimento, il c.d. “Testo Unico del vino”, finalizzata a salvaguardare un settore ad altissimo rischio di frodi.
A tal fine verranno sviluppati specifici controlli per verificare la provenienza delle
eccedenze riscontrate.