Categoria: ALESSANDRIA

ALESSANDRIA ACF-PRESENTATA LA PRIMA SQUADRA 2022/2023

Nella serata di ieri, presso il campo Ex Casermette di Via Falcone 43, è andata in scena la presentazione della prima squadra femminile che prenderà parte al campionato di Eccellenza – Girone A.



A presiedere le presentazioni della serata l’addetto stampa Andrea Amato che ha aperto la serata con un momento di ricordo per Mario Di Cianni, o meglio conosciuto come Capo Mario. Non solo, una dedica speciale anche al mister scomparso un anno fa Pino Primavera, il suo ricordo è sempre vivo nei ricordi degli sportivi alessandrini.

Presenti alla serata anche il Sindaco Giorgio Abonante e l’assessore allo sport Vittoria Oneto, che chiamati sul palco hanno mandato un saluto alle atlete dell’Acf Alessandria e l’augurio di una buona stagione.

La serata è poi proseguita con l’intervento di tutti i dirigenti principali della società, in ordine:

La presidente Maria Grazia Spanò, il direttore generale Luca Garavelli, il Direttore sportivo Stefano Gazza, il responsabile del settore giovanile Antenore Bruni e il dirigente e allenatore dell’Under 19 Massimo Dalerba.

Presidente e Direttore generale hanno spiegato il lavoro svolto in questi due anni per ricostruire la società e l’investimento principale svolto sui settori giovanili, che da settembre 2021 ha toccato quota cento iscritte. Antenore Bruni si è concentrato nel ribadire quanto i settori giovanili siano di grande importanza per tutto il movimento calcistico e dei risultati che porta. Stefano Gazza ha concluso spiegando il lavoro svolto per costruire una squadra competitiva e che possa far bene in questa stagione, ricordando la finale di coppa Piemonte della scorsa stagione.

Al pubblico sono state poi presentate le maglie da gioco, grazie all’accordo con l’Alessandria Calcio 1912 da oltre un anno le grigie vestono i grigi. La maglia in casa è grigia con dettagli bianchi e rossi sulle spalle, bordi e collare. Mentre per la trasferta la scelta è ricaduta su un completo rosso, con dettaglio bianco sulla spalla. Entrambe le maglie sono completamente uniche nel loro genere, l’Alessandria calcio 1912 ha deciso di omaggiare così la società femminile.

Dopo i dovuti ringraziamenti anche ai numerosi sponsor, la serata è proseguita con la presentazione delle calciatrici. A partire dai portieri con Angelica Dalerba e Alice Fara. I difensori: Greta Russo, Marika Ghio, Cecilia Tasca, Claudia Orazzo, Giorgia Gallo, Marilla Palacios, Melissa Scamuzzi. Gli esterni: Alessia Bellò, Giorgia De Vito, Marca De Lio, Giulia Biggi. I centrocampisti: Chiara Mensi, Lucia Ravera, Martina Luison, Ginevra Pironti, Luisa Stella, Lucia Lepre, Giada Bagnasco, Awa Sylla. Gli attaccanti: Sofia Bergaglia, Irene Barbesino, Martina Biasotti, Maria Briglia e il capitano Gaia Garavelli.

Al termine della formazione è stato chiamato sul palco il Mister Gabriele Tosi ed il suo vice Oscar Valenti.

La società in conclusione ha ringraziato tutti coloro i quali si impegnano ogni giorno per garantire alle atlete il meglio per potersi allenare e divertirsi, dal materiale tecnico, alle divise, alla cura del campo e del bar.

Il prossimo appuntamento sarà domenica 9 ottobre presso il campo sportivo Ex Casermette per la partita di campionato Acf Alessandria-Torino Women alle ore 15.

servizio Andrea Amato

(Foto Eleonora’s photo studio)

ALESSANDRIA. Cerimonia di intitolazione parco Rosario Angelo Livatino

lunedì 3 ottobre 2022, ore 10.30


area verde posta tra via Padre Pio – via Ravera – via Parri – via Don Sturzo di Alessandria
Rosario Angelo Livatino nasce a Canicattì il 3 ottobre 1952. Conseguita la Maturità presso il Liceo Classico
Ugo Foscolo di Canicattì, si iscrive all’Università di Palermo frequentando la Facoltà Giurisprudenza dove si
laurea nel 1975. Dopo una prima esperienza lavorativa presso l’Ufficio del Registro di Agrigento, nel 1978,
supera il Concorso per l’accesso in Magistratura divenendo – giovanissimo – Uditore giudiziario presso il
Tribunale di Caltanissetta.
Nel 1979, Livatino diviene Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Agrigento dove opererà,
ininterrottamente, fino al 1989, portando avanti, con rigore ed equilibrio, indagini complesse sulle
organizzazioni criminali di stampo mafioso nonché su eclatanti episodi di corruzione, noti allora come
“Tangentopoli siciliana”.
Dal 1989 diviene Giudice a latere presso il Tribunale di Agrigento occupandosi principalmente di misure di
prevenzione e distinguendosi per l’apprezzata professionalità e il comportamento integerrimo.
L’organizzazione criminale di tipo mafioso dell’agrigentino nota come “Stidda”, in aperto contrasto con
“Cosa nostra” per il dominio sulle attività illecite in Sicilia, ne decise l’assassinio.
La mattina del 21 settembre 1990, lungo la statale SS 640 Agrigento-Caltanissetta, l’automobile del
Giudice Livatino – diretto in Tribunale per celebrare un processo a carico di alcuni mafiosi di Palma di
Montechiaro – viene speronata dal commando omicida.
Livatino, che per sua decisione preferiva viaggiare senza scorta, pur ferito cerca allora di allontanarsi a
piedi dagli efferati criminali. Tuttavia, i sicari lo raggiungono, freddandolo brutalmente ai piedi del
viadotto della statale 640.
Sul luogo dell’assassinio sopraggiunsero i migliori investigatori siciliani, tra i quali il Giudice Falcone che
rimase fortemente scosso dall’accaduto.
Gli autori dell’omicidio sono stati assicurati alla Giustizia e condannati all’ergastolo dalla Corte di Assise di
Appello di Caltanissetta nel 1999. [www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/rosario_livatino.pdf]
A Rosario Angelo Livatino è attribuita una frase particolarmente profonda: «Al termine della vita non vi
sarà chiesto se siete stati credenti, ma se siete stati credibili» e la sua “credibilità” non solo di Magistrato e
Martire della Giustizia ma anche di Cristiano esemplare ha portato la Chiesa Cattolica il 9 maggio 2021 a
proclamarlo Beato.
il Presidente del Consiglio Comunale il Sindaco della Città
Giovanni BarosinI Giorgio Abonante

ALESSANDRIA VOLLEY BRILLA IN COPPA PIEMONTE

Pallavolo Serie C femminile FIPAV
“COPPA PIEMONTE”

L’ALESSANDRIA VOLLEY BRILLA IN COPPA PIEMONTE

Secondo impegno in Coppa Piemonte Fipav per la Serie C femminile dell’Alessandria Volley al
Palasport di Alba. Avversarie del triangolare per le ragazze alessandrine le formazioni, sempre di
serie C, del Club76 PlayAsti e Sole di San Martino El Gall. Il team del Presidente Andrea La Rosa
chiamato a confermare le ottime impressioni derivate dalla buona prestazioni del primo turno, che
l’ha visto vincente in entrambi gli incontri, non ha disatteso le aspettative, anzi si è notata una
crescita a livello di intesa negli schemi di gioco e nella personalità di gruppo, nonostante ancora
qualche sbavatura e lievi blackout. La prima partita, terza di coppa, ha visto scendere in campo
l’Alessandria volley e Club76 PlayAsti e vittoria finale per 3 a 0 e stesso risultato di 3 a 0 per
l’Alessandria volley contro un temibile Il Sole di San Martino El Gall. Coach Marco “Jus” Ruscigni e
il secondo e preparatore atletico Giorgio Oberti hanno chiamato, per questo secondo impegno
stagionale, Giulia Ponzano, Silvia Rinaldi, Valentina Soriani, Arianna Bernagozzi, Martina
Fracchia, Matilde Furegato, Elisa Marku, Alice Giacomin, Francesca Oberti, i liberi Arianna Ferrari
e Chiara Cazzulo e la capitana Romina Marku. Ad affiancare in panchina lo staff tecnico i Team
Manager Marco Bernardelli e Simone Ponzano e lo scoutman Paolo De Magistris.
Primo incontro Alessandria volley Club76 PlayAsti 3 a 0 25/18 25/19 25/10. Match sempre in
pugno a Soriani e compagne e astigiane sempre ad inseguire. Un primo set ben giocato da
entrambe le formazioni con le alessandrine che con alcuni strappi ad incrementare punteggio e
distacco hanno tolto velleità di vittoria alle avversarie. Seconda frazione anche questa con le
“mandrogne” avanti fino a metà set quando le ragazze del PlayAsti sono riuscite a rimontare e a
portarsi avanti di una lunghezza con il punteggio a proprio favore di 15 a 14. A questo punto
nuovamente pallino in mano alle ragazze di Ruscigni che con due allunghi nel punteggio chiudono
il parziale segnando il 2 a 0 sul tabellone. Terzo set un monologo delle ragazze capitanate da
Marku che palla dopo palla lasciano le avversarie a soli 10 e vittoria meritatissima per 3 a 0.
Nella seconda partita 3 a 0 per l’Alessandria volley 25/21 25/21 25/23 con avversario di turno Il
Sole di San Martino El Gall. Team tutt’altro che abbordabile e dotato di buona tecnica. Infatti
l’intero match è stato molto combattuto con continui allunghi alessandrini e recuperi avversari.
Primo set con partenza sprint per l’Alessandria volley fino a condurre con nove punti di vantaggio.
Nel finale recupero delle langarole che si portano a due sole lunghezze di distacco con il punteggio
di 21 a 23 ma due attacchi vincenti finali consegnano il parziale 25 a 21 a Ponzano e compagne.
Secondo parziale con altra trama disegnata e lottato punto a punto fino al 16 pari. Punteggio di
parità seguito da due allunghi alessandrini che con quattro punti ad ogni mini filotto fanno segnare
a referto il 2 a 0 con parziale nuovamente di 25 a 21. Terzo set vede agli inizi l’Alessandria volley

sugli scudi fino a raggiungere un vantaggio a metà set di 5 punti. Le ragazze dell’El Gall non ci
stanno a segnare la resa totale e con un filotto di 5 punti recuperano e riportano in parità la sfida.
Sul punteggio di 15 a 15 il pallino passa nuovamente in mano al team del Presidente La Rosa che
con brevi allunghi e un finale thrilling lo vede vittorioso col parziale di 25 a 23 e altri 3 punti in
classifica che lo attesta al secondo posto.
Finale di concentramento con le ragazze alessandrine a festeggiare sotto la tribuna e a ricevere gli
applausi dei tifosi al seguito, di tutto lo staff dirigenziale, del D. T. Massimo Lotta e di componenti
lo staff tecnico societario.
Dopo la seconda tornata di concentramenti e quattro partite disputate troviamo L’ALESSANDRIA
VOLLEY solitaria al secondo posto in classifica con 11 punti preceduta da In Volley Piemonte a 12 e
in terza posizione a 9 punti A.F. Volley, Santena, Cigliano, Chieri e a 8 punti Lilliput e Venaria e a
seguire Ovada, PVB valle Belbo, La Vanchiglia e Vicoforte a completare le prime dodici posizioni
che daranno il pass alla seconda fase di Coppa Piemonte dell’8 dicembre e a seguire altre 12
formazioni sempre di Serie C.
Prossimo concentramento di Coppa Piemonte domenica 2 Ottobre al PALACIMA di Alessandria.
Ospiti delle alessandrine Cantine Rasore Ovada e Isil Volley Almese. Inizio ore 15,00 con
Alessandria volley – Ovada, ore 16,30 Ovada – Almese, ore 18,00 Alessandria volley – Isil Almese.

ALESSANDRIA. GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ABORTO LIBERO, SICURO E GRATUITO.

𝐈𝐥 𝟐𝟖 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐞̀ stata 𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐛𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐨, 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨. Anche quest’anno, a partire da questa data, in molte città italiane Non una di Meno scenderà in piazza, perché in questo scenario politico, tra guerre, crisi economica, climatica ed elezioni, i nostri corpi continuano ad essere un campo di battaglia.

In Italia la legge 194, che disciplina l’accesso all’aborto, permette l’obiezione di coscienza del personale medico, che nel nostro paese arriva quasi al 70%. In molti ospedali minori i reparti di ginecologia e ostetricia sono stati smantellati e i consultori pubblici sono stati progressivamente ridotti dagli anni ’70 ad oggi. Si parla, adesso, di molto meno di un consultorio ogni 20.000 abitanti.

Dall’altro lato, non si investe sull’educazione sessuale e all’affettività e non si garantisce la contraccezione gratuita.

La nostra città si posiziona perfettamente in linea con il trend nazionale, con cifre che parlano di 1 medico su 10 all’interno dell’azienda ospedaliera alessandrina che non pratica l’obiezione di coscienza e consultori pubblici in cui è difficile avere un appuntamento se non si è in gravidanza, in cui si chiede il passaggio al CUP per prenotare una visita e che fatica a fornire servizi di prevenzione e informazione.

In questa situazione, che caratterizza l’intero stivale con alcuni picchi preoccupanti (basti pensare al caso delle Marche o ad alcuni territori del Sud), si appresta a prendere forma il nuovo governo italiano, che siamo certe non migliorerà le condizioni di accesso alla salute e alle cure per le donne che intendono evitare una gravidanza indesiderata.

Come ogni donna o soggettività che ha dovuto intraprendere un IVG sa bene, è quasi matematico subire tentativi di stigmatizzazione e colpevolizzazione e il percorso per accedere all’IVG diventa ancora più difficile e tortuoso, con tempistiche lente (spesso volutamente ritardate) e costellato di giudizi non richiesti, tentativi di instillare sensi di colpa, pratiche queste che molto spesso vengono gestite nel silenzio e nella solitudine di ciascun*.

In Italia assistiamo al rilancio della triade “Dio, patria e famiglia”, declinata nelle forme più sessiste, razziste, omolesbobitransfobiche e abiliste, che impone rigidi ruoli di genere e assegna alle donne il compito della riproduzione e della crescita della nazione bianca, patriarcale e eterossessuale.

Il clima di attacco alla libertà di scelta è evidente se si guarda anche ad altri luoghi del mondo, come gli Stati Uniti, l’Ungheria, la Polonia e Malta.

Garantire il diritto ad un aborto sicuro, legale e gratuito significa in primo luogo garantire il diritto alla vita e alla salute per le donne che intendono praticare l’IVG, perché sappiamo bene che l’alternativa troppo spesso consiste nel rivolgersi a personale non qualificato o tentare operazioni autocondotte che provocano ogni anno la morte di circa 22 milioni di persone nel mondo.

Lottare per la libertà di abortire significa per noi poter scegliere sui nostri corpi e sulle nostre vite, e contro tutte le condizioni che ce lo impediscono.

Ci vogliamo viv3 e liber3.

Ci vogliamo viv3 e liber3, per questo vogliamo più finanziamenti ai consultori, ai centri antiviolenza, all’educazione sessuale nelle scuole e alla contraccezione gratuita.

Ci vogliamo viv3 e liber3, per questo vogliamo un aborto libero, sicuro e gratuito.

Ci vogliamo viv3 e liber3, per questo vogliamo molto di più della 194.

Vogliamo la libertà di decidere sul nostro corpo, vogliamo che l’attenzione alla vita sia attenzione all’autodeterminazione per tutte le persone.

𝐏𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐢̀, 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐞𝐬𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞, 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀. 𝐀𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟏𝟗𝟒.

Vogliamo il potenziamento del consultorio affinché sia più accessibile e lo vogliamo gratuito per tutt3, vogliamo l’obiezione di coscienza fuori dall’ospedale, vogliamo la contraccezione gratuita, vogliamo che nelle scuole si investa anche sull’educazione all’affettività e alla sessualità.

Ci vogliamo viv3 e liber3.

#28settembre#nonunadimeno#abortoliberosicurogratuito

Non una di Meno Alessandria

ALESSANDRIA. JUVENTUS 2 HB KOGE 0. BIANCONERE IN GRAN FORMA MANDANO GUNNARSDOTTIR E CANTORE A RETE.

La gara di ritorno tra Juventus e HB Koge è stata giocata sul campo dello stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria con calcio di inizio alle ore 20, 30.

Le formazioni in campo

Juventus: Pauline Peyraud-Magnin, Sofie Junge, Valentina Cernoia, Cristiana Girelli, Julia Grosso, Lineth Beerensteyn, Cecilia Salvai, Linda Sembrant, Martina Lenzini, Sara Bjork Gunnaesdottir

All. Joe Montemurrro

HB Koge: Bridgette Nicole Skiba, SElma Svendsen, Andrea Northeim, Kyra Carusa, Maddie Pokorny, Sarah Jankovska, Cecilie Floe, Beate Marcussen, Isabella Obaze, Mie Jans, Emma Faerge

All. Soren Randa-Boldt

Direttore di gara Abigail Marriott(Eng)

La Juventus affronta le danesi del HB Koge dopo il pareggio della gara di andata fini in parità, 1 a 1, ed è l’ultima occasione per accedere alla fase a gironi della Champions League Femminile.

Le danesi sono avversarie da non sottovalutare e Montemurro per l’occasione ha schirato in campo Cristiana Girelli dal primo minuto e lasciato in panchina Cantore, Bonansea, Caruso e Bonfantini pronte a dare il loro contributo nel corso della partita.

Maddie Pokorny, autrice del goal segnato alla Juventus nella gara di andata, alla redazione di TuttoJuve ha dichiarato di essere felice del goal segnato alle bianconere, delusa dal non essere riuscita a raddoppiare, ma siamo pronte per il Moccagatta dove le bianconere schiereranno la squadra migliore.

FOTOCRONACA DELLA PARTITA

Il calcio di inizio affidato alla Juventus che attacca dalla sinistra della tribuna; bianconere immediatamente aggressive, provano a chiudere la partita nei primi minuti di gioco.

Grande occasione per le bianconere al 9 minuto di gioco con Girelli che serve Beerensteyn al limite dell’area ospite, ma nel tentativo di stoppare con il petto ha allungato troppo la palla. Il primo goal arriva neppure un minuto dopo con Gunnarsdottir di testa.

Juventus 1 HB Koge 0

Le danesi dopo aver subito il goal sono in evidente difficoltà ad uscire dalla propria metà campo, nuova incursione delle bianconere e Girelli che prova una girata la volo troppo centrale.

Le danesi provano a ripartire in attacco, guadagnano due corner senza risultato, qualche brivido per le bianconere risolto senza preoccupazioni.

Le bianconere al 30° minuto proseguono la gara con attacchi e continue incursioni nell’area difesa da Skiba e fino ad ora sembra che nulla possano fare le danesi per arginare le incursioni delle juventine.

Al 35° nuovo tentativo di Gunnarsdottir di raddoppiare con un potente tiro da fuori area, la palla lambisce la parte alta della traversa.

Due occasioni per la Juventus sul finire del primo tempo Boattin servita da Beerensteyn ha tentato una girata al volo e stata poi la volta di Julia Grosso che da fuori area ha provato un rasoterra, che si è spento sul fondo.

Finisce il primo tempo con la Juventus che conduce per 1 a 0 sulle danesi del HB Koge, letteralmente ipnotizzate e irretite dalle bianconere, hanno provato a costruire qualche azione, ma nulla di più.

Secondo tempo

Il secondo tempo non cambia l’andamento della gara, juventine sempre in attacco e danesi che subisco e difendono l’area. le danesi dopo lo sbandamento del primo tempo hanno preso coraggio e iniziato ad attaccare l’area bianconera, ma è sempre la Juventus protagonista della partita, ottima la prestazione di Gunnarsdottir e Lenzini che si propone anche in attacco, ma è pronta a rientrare per aiutare le compagne in difesa. Cecilia salvai impenetrabile dalle attaccanti, che al 17° della ripresa esce a favore di Gama e Girelli, protagonista di un corpo a corpo e richiamata dal direttore di gara alcuni minuti prima, per Cantore.

Nonostante siano sotto di un goal le danesi sono arroccate in difesa e non accennano ad uscire dalla loro metà campo mentre le bianconere mantengono il possesso della palla che fanno girare da una parte all’altra del campo. Bisogna aver atteso 24 minuti perché le danesi provassero un tiro in porta, abbondantemente fuori dai pali.

Cantore a l31° raddoppia con una fucilata dal vertice dell’area, Skiba può solo guardare la palla che si infila nella rete.

Juventus 2 Koge 0

Fuori Cernoia e Gunnarsdottir per Bonansea e Rosucci.

Entra Nilden per Lenzini

Nuovi cambi nel Koge entra la 9 e la 8 per la 10 e la 4

Al 41° un episodio dubbio Bereenateyn salta tutta la difesa e si avvia verso la porta, ma pare che un difensore abbia allontanato la palla toccando con un braccio. Rosucci e Bereenstey hanno protestato con l’arbitro e reclamato il calcio di rigore, ma Abigail ha concesso solo la rimessa dal lato.

La gara si avvia verso la fine con le bianconere in vantaggio e il Koge che prova ad attaccare, ma senza impensierire la Juventus.

Giallo finale per la 2 del Koge.