Categoria: AGGIORNAMENTI SETTIMANALI CRONACA E ATTUALITA’

TARANTO. CARABINIERI. CAPORALATO, UN ARRESTO E UNA DENUNCIA.

Anticaporalato: arrestato un “caporale” e denunciata la proprietaria del terreno

Comando Provinciale di  – Taranto, 19/06/2019 11:11

La Task Force per l’attività di contrasto al reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, ha arrestato nella flagranza di reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro un 39enne sudanese residente a Marina di Ginosa. 
I militari, durante un servizio di controllo sul territorio della zona occidentale della provincia di Taranto, hanno notato una squadra di braccianti agricoli lasciare i terreni su cui avevano appena finito di lavorare, per prendere posto su di una station wagon in nove persone, sei nell’abitacolo e tre nel portabagagli. A bordo del mezzo di trasporto sono stati identificati nove braccianti agricoli sudanesi, privi di documentato e regolare rapporto di lavoro. 
Al termine degli accertamenti, l’autista del mezzo è risultato responsabile di intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro in danno degli altri otto suoi connazionali, i quali occupati “in nero” erano costretti a prestare l’attività lavorativa in condizioni di sfruttamento, violazione della normativa giuslavoristica e di sicurezza sul lavoro. 
L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato arrestato e su disposizione dell’A.G. posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. 
Contestualmente è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Taranto per reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi del lavoro la titolare del terreno, una 30enne italiana, a cui sono state comminate ammende per 40.000,00 euro.

NOVARA. CARABINIERI- SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA DI RIFIUTI.

Rifiuti: sequestrata una discarica abusiva nel novarese

Comando Provinciale di  – Oleggio (NO), 19/06/2019 12:18

Il giorno 13 scorso Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oleggio hanno sottoposto a sequestro preventivo d’iniziativa un’area di circa 3 ettari, posta a cavallo tra i comuni di Marano Ticino (No) e Mezzomerico (No).

Il controllo era stato originato da segnalazioni da parte di cittadini che avevano registrato, nei giorni passati, passaggi continui di mezzi pesanti nell’area interessata dagli interventi. A seguito di tali segnalazioni, i Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oleggio si attivavano immediatamente per i dovuti controlli sul territorio.

All’accesso nell’area, veniva accertata la presenza di ingenti scavi con asportazione di terre e assai vistosi interventi di disboscamento.

Inoltre, nella stessa area interessata dagli scavi, erano anche stati depositati ingenti quantitativi di materiali esogeni, presumibilmente rifiuti di natura terrosa, fanghi e rifiuti da demolizione edilizia.

Entrambe le attività, sia quelle di scavo e disboscamento, sia quelle di deposito di materiali esogeni, non risultavano autorizzate né dal punto di vista paesaggistico, né edilizio, né ambientale.

Per tali ragioni, i Militari procedevano immediatamente a contestare i reati accertati, sia per  l’avvenuta esecuzione di lavori in area vincolata in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica, sia per la realizzazione di discarica in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali.

L’area, pertanto, veniva sottoposta a sequestro preventivo allo scopo di evitare la prosecuzione del reato. Si provvedeva a segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria, denunciando sette persone, i proprietari dei terreni interessati ed il presunto esecutore dei lavori, tutti cittadini italiani residenti sul territorio della provincia.

Il sequestro è stato convalidato nei giorni scorsi dal G.I.P. di Novara.

Allo scopo di meglio qualificare e quantificare il deposito di materiali e l’entità del danneggiamento ambientale, è anche stato richiesto l’intervento del Servizio Cave della Provincia di Novara e di A.R.P.A. Novara, che stanno procedendo a tutte le verifiche di competenza.

In caso di condanna, i responsabili verranno, non solo sottoposti alle sanzioni penali previste per legge, ma dovranno anche assicurare il ripristino dei luoghi e il risarcimento del danno ambientale causato.

Per una più dettagliata qualificazione dell’entità del danno prodotto, sarà necessario attendere le valutazioni tecniche degli organi preposti. Sin d’ora, tuttavia, le dimensiono dell’intervento non autorizzato lasciano presumere un danno ambientale rilevante.

L’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri Forestale prosegue per contrastare gli atti di aggressione ed i danneggiamenti al patrimonio ambientale, in tutte le sue possibili manifestazioni.

NAPOLI. CARABINIERI #IO SONO AMBIENTE 2019.

#IO SONO AMBIENTE 2019: L’AMORE PER LA TERRA E L’IMPEGNO PER L’AMBIENTE SI INCONTRANO SUL PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO

Comando Provinciale di  – Napoli, 19/06/2019 14:30

Appuntamento il prossimo 21 giugno alle 17 sul Vesuvio per la giornata inaugurale di #Io Sono Ambiente 2019, la campagna sui comportamenti virtuosi a tutela della natura organizzata dal MATTM e i Carabinieri Forestali.

 Oltre 220 giornate dedicate a incontri con i cittadini in 83 località di vacanza in tutta Italia

Roma 19 giugno 2019 – Partenza dalla Riserva Tirone Alto Vesuvio, località Gran Cono, il prossimo 21 giugno alle ore 17, della campagna IO SONO AMBIENTE 2019.

L’evento inaugurale, organizzato dal MATTM, dai Carabinieri forestali in collaborazione con il  Parco Nazionale del Vesuvio, sarà un momento per condividere pensieri in natura, camminando verso la cima del vulcano, protagonista di miti e leggende, con una natura ricca di biodiversità ma anche molto fragile dal punto di vista ambientale.

Sono state coinvolte le associazioni ambientaliste e tutte le componenti sociali vicine alle tematiche ambientali.

Alla giornata parteciperà il Ministro dell’Ambiente Sergio COSTA, il Segretario Gen. MATTM Silvana RICCIO, il Comandante del Comando Unità Ambientali Forestali e Agroalimentari Gen. C.A. Angelo AGOVINO, il presidente del PN Vesuvio Agostino CASILLO e il Comandante del Raggruppamento Biodiversità Col. Raffaele MANICONE.

#IO SONO AMBIENTE, giunto alla sua seconda edizione, è una manifestazione itinerante che porterà i temi del riciclo, riduzione e riuso della plastica nelle più note località turistiche della nostra penisola. Oltre 220  giornate dedicate a incontri con i cittadini in 83 località di vacanza dove i Carabinieri forestali coinvolgeranno il pubblico nella attività di educazione ambientale e sviluppo sostenibile.

Appuntamento quindi sul Vesuvio per essere parte del cammino verso la sostenibilità.

REGGIO CALABRIA. G.di F.-OPERAZIONE BALBOA: SMANTELLATA ORGANIZZAZIONE SPECIALIZZATA NEL TRAFFICO DI COCAINA.

Comando Provinciale Reggio Calabria

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza – con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria diretta dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri – stanno dando esecuzione nelle province di Roma, Reggio Calabria e Sassari ad una Ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria nei confronti dei sodali di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina operante sotto l’egida della cosca di ‘ndrangheta “B.” di Rosarno.

Il provvedimento giudiziario dispone l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di O. U. E. cl. ’87, P.D. cl. ’55, G. A. cl.’81, P. A. cl. ’85 e L..A. cl. ’78.

Gli stessi sono ritenuti responsabili – a vario titolo – dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti (cui agli artt. 73 e 74 D.P.R. 309/90), per essersi associati tra loro in un gruppo criminale articolato su più livelli, comprensivo di squadre di operatori portuali infedeli, allo scopo di commettere più delitti, concretizzatisi nel reperire ed acquistare all’estero, importare, trasportare in Italia attraverso navi in arrivo al porto di Gioia Tauro ed in altri porti nazionali, nonché commercializzare ingenti quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, con l’aggravante della transnazionalità (ex art. 4 L. 146/2006) e dell’aver commesso i fatti al fine di agevolare (ex art. 7 L. 203/91, ora art. 416 bis 1 c.p.) l’attività della cosca di ‘ndrangheta “Bellocco” operante in Rosarno, zone limitrofe, altre zone d’Italia e all’estero.

L’operazione di polizia, convenzionalmente denominata “Balboa”, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa svolta dalla Sezione G.O.A. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria, che ha permesso di accertare l’esistenza di un gruppo criminale capeggiato da O. U. E., dominus alla continua ricerca di cocaina da far giungere nel porto di Gioia Tauro dal Sud America e dal Nord Europa (Belgio, Brasile, Argentina, Ecuador e Perù) e legato da stretto vincolo parentale a B. U. cl. ‘37, entrambi ritenuti partecipi – il B. con ruolo di vertice – dell’omonima cosca.

Nel dettaglio, secondo i ruoli accertati nel corso delle articolate investigazioni, oltre al già citato O., emergevano le figure di G. A., vero e proprio broker internazionale in contatto con i narcos produttori esteri della sostanza stupefacente, di L. A. e P. A., impegnati a coadiuvare l’O. e il G. nell’organizzazione delle illecite forniture, nonché di P. D., uomo di fiducia, che si occupava anch’egli dell’acquisto e dell’importazione della droga.

Giunta in Italia, al porto di Gioia Tauro (RC), la cocaina – occultata con modalità cd. “rip on” all’interno dei container in borsoni pronti ad essere prelevati – veniva esfiltrata da operatori portuali infedeli, incaricati dall’O. di recuperare lo stupefacente e di portarlo al di fuori del sedime portuale gioiese.

Al riguardo, nell’ambito dello stesso procedimento penale, sono stati complessivamente sottoposti a sequestro 527 panetti di cocaina purissima, per un peso complessivo di 598,520 kg, nonché sono state ricostruite plurime ulteriori importazioni di stupefacente per complessivi 312 Kg di cocaina.

I soggetti destinatari degli odierni provvedimenti restrittivi hanno inoltre dimostrato di poter contare su una fitta rete di contatti, talmente ramificata, da essere in grado di recuperare lo stupefacente non solo dal porto di Gioia Tauro, ma anche da altri porti, sia nazionali che esteri, avvalendosi della forza intimidatrice esercitata dalla stessa “cosca” di appartenenza. Alla luce di tali risultanze – condividendo le argomentazioni prospettate dalla citata DDA coordinata, per l’area tirrenica, dal Procuratore Aggiunto Gaetano Paci – il G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, ritenuta sussistente la gravità indiziaria del contesto sopra delineato, ha emesso il provvedimento cautelare personale nei confronti delle citate persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti aggravata dall’aver agevolato un’associazione di tipo mafioso e dalla transnazionalità.

I predetti sono stati ristretti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso le competenti Case Circondariali.

L’operazione “Balboa” ha ribadito l’importanza strategica assunta nel tempo per le consorterie criminali di stampo mafioso dal porto di Gioia Tauro, vero e proprio snodo commerciale per l’importazione di ingenti quantitativi di narcotico provenienti dal Sud America e dal resto d’Europa.

Importanza confermata sia dai recenti numerosi sequestri di cocaina purissima per centinaia e centinaia di kg. operati dai militari della Guardia di Finanza di Reggio Calabria all’interno della suddetta area portuale, dopo che nel 2018 si era assistito ad un calo vertiginoso degli stessi, sia dalle evidenze giudiziarie, in parte già cristallizzate in sentenze di condanna, emerse con le operazioni condotte sempre dalla Sezione GOA della Guardia di Finanza reggina:

  • nel luglio 2014 allorquando, nell’ambito dell’operazione “Puerto Liberado”, furono eseguite 18 misure cautelari in carcere, cui sono seguite numerose condanne confermate in grado di appello con sentenza del 2017;
  • nel luglio 2016, nell’ambito dell’operazione “Vulcano”, quando furono eseguiti 15 provvedimenti cautelari personali disarticolando un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina per conto delle potenti cosche di ‘ndrangheta Molè, Piromalli, Alvaro, Crea e Pesce. Anche in questa occasione tutti i 22 imputati che hanno scelto il rito abbreviato sono stati condannati dal G.U.P. del locale Tribunale.

L’attività svolta costituisce ennesima testimonianza delle sempre costanti attenzione ed impegno e della perfetta sinergia con la quale la Procura della Repubblica e la Guardia di Finanza di Reggio Calabria intervengono nel contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, da sempre ritenuto il principale canale di finanziamento delle cosche di ‘ndrangheta operanti nella provincia reggina.

ROMA. POLIZIA DI STATO. CAMPAGNA CONTRO LE FAKE NEWS E LE LEGGENDE METROPOLITANE SUGLI ESAMI DI MATURITA’.

Sono iniziarti gli esami di maturità e secondo una ricerca di Skuola.net 1 su 6 crede che su internet sia possibile trovare le tracce d´esame prima del tempo, mentre 1 su 5 è convinto di essere spiato dalla Polizia durante l´esame: sono tutte “fake news, bufale e leggende metropolitane”.

Per l´undicesimo anno consecutivo la Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l´obiettivo di aiutare i ragazzi ad affrontare l´esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione ricevuta, senza perdere tempo prezioso e denaro alla ricerca della “soffiata giusta”. Unica certezza per i maturandi è che usare lo smartphone durante le prove comporta la bocciatura; questa raccomandazione è rivolta soprattutto a quel 31 per cento che pensa che non si commetta illecito nel ricevere le soluzioni delle tracce dall´esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.

A questo scopo è stato realizzato un video in collaborazione con Skuola.net e lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso anche su Facebook, Instagram e Youtube. Un contenuto ironico che passa in rassegna le tipologie di studente più diffuse: dall´ansioso all´influencer, passando per il “tanto non lo chiede” e il credulone. Quest´ultimo sarà preda di una possibile compravendita di tracce in anticipo, prontamente sventata dall´intervento di un rappresentante della Polizia di Stato.

Inoltre, nella notte che precede l´esame, gli operatori del Commissariato di P.S. online sono a disposizione dei maturandi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete nelle ore immediatamente precedenti la prima prova d´esame. Un rappresentante dalle Polizia di Stato sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net nelle ore precedenti l´esame, per rispondere a tutti i dubbi degli studenti. 

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