Categoria: AGGIORNAMENTI SETTIMANALI CRONACA E ATTUALITA’

MESSINA. POLIZIA DI STATO. TRUFFA AGLI ANZIANI, 4 ARRESTI.

Quattro persone sono state arrestate dagli agenti del commissariato di Patti (Messina), in collaborazione con quelli del commissariato Vasto-Arenaccia (Napoli) per aver truffato alcuni anziani in varie zone del messinese.

Il calcolo totale delle truffe ammonta a circa 15 mila euro.

La tecnica era sempre la stessa: il “finto incidente” in cui un familiare sarebbe stato coinvolto. 

La vittima riceveva una telefonata da parte di un uomo che si presentava come avvocato informandola che il proprio figlio, rimasto coinvolto in un incidente stradale, era in caserma poiché l’autovettura con cui aveva causato l’incidente era senza assicurazione e lo stesso era impossibilitato a pagare la multa. A quel punto l’interlocutore si offriva di fare da intermediario con le forze dell’ordine per una somma intorno ai 700 euro. La vittima doveva preparare la somma che il finto avvocato sarebbe passato a ritirare a breve (come si vede nel video).

I quattro arrestati di questa mattina sono responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla commissione truffe in danno di anziani avvenute nel luglio scorso a Patti, Villafranca, Milazzo e Messina.

Ricordiamo che i truffatori, persone senza scrupoli e molto abili ad inscenare raggiri, si possono contrastare mettendo in guardia le persone più vulnerabili a non fidarsi degli sconosciuti e, nel dubbio, di contattare le forze di Polizia.

La Polizia di Stato ha realizzato diverse campagne ed iniziative rivolte alle persone anziane e ai loro parenti, sulle varie tipologie di truffe utilizzate dai malviventi.

ROMA. POLIZIA DI STATO. OPERAZIONE PERIFERIE SICURE.

L’operazione “Periferie Sicure” è stata avviata dal Dipartimento della pubblica sicurezza con l’obbiettivo di rafforzare il contrasto all’illegalità diffusa soprattutto nelle aree periferiche delle città, spesso caratterizzate da fenomeni d’irregolarità e degrado.

L’iniziativa, a cui partecipano tutte le forze di polizia, prevede giornate dedicate al controllo del territorio e di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di maggior degrado; inoltre saranno messi in atto interventi di natura amministrativa e verifiche di esercizi commerciali e locali di intrattenimento, concentrando l’attenzione nelle aree della c.d. “movida”.

L’attuale fase dell´operazione ha interessato i territori di Matera, Messina, Pordenone, Prato, Rimini e Savona con l’impegnato di oltre 2000 unità della Polizia di Stato, dell´Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie locali. I controlli hanno riguardato 8.241 autovetture e 203 esercizi commerciali, l´identificazione di 5.788 persone, delle quali 54 sono state arrestate, 132 denunciate in stato di libertà e per 14 sono state applicate misure di prevenzione; sono state invece 39 i provvedimenti in materia di immigrazione. Sequestrate anche 12 chili di stupefacenti.

REGGIO CALABRIA. POLIZIA DI STATO. ARRESTATO IL LATITANTE DOMENICO CREA, CAPO DELLA ‘DRINA DI RIZZICONI.

Domenico Crea capo della n’drina di Rizziconi, latitante dal 2015 ed inserito nell’elenco del ministero dell’interno dei latitanti più pericolosi è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria.

L’operazione è stata portata a termine dagli uomini della Squadra mobile di Reggio Calabria, supportati da personale del Servizio Centrale Operativo e della Squadra mobile di Vibo Valentia.

Il latitante arrestato a Santa Domenica di Ricati (Vibo Valentia), era a capo della consorteria mafiosa di Rizziconi e zone limitrofe, collegata e imparentata con la potente famiglia Alvaro di Sinopoli.

Il boss condannato con sentenza di primo grado a 15 anni di carcere per i reati di associazione mafiosa ed estorsione era ricercato dal 2015; ad aprile è stato condannato in via definitiva per altri reati a 21 anni di reclusione.

Gli investigatori,con l’utilizzo di servizi di osservazione e supportati da strumentazione tecnologica altamente sofisticata, hanno avuto la certezza della presenza del latitante dentro una villetta in Santa Domenica e di conseguenza hanno fatto scattare il blitz che ha portato all’arresto del latitante, che poteva contare su un rete di protezione oltre a denaro contante per 5 mila euro trovati nella villetta e che in quel momento si trovava in compagnia della moglie e delle due figlie minori, è stato trovato in possesso di 5.000 euro in contanti.

I poliziotti stanno valutando anche la posizione di due coniugi proprietari dell’immobile messo a disposizione della famiglia del latitante. 

VENEZIA. CARABINIERI- SEQUESTRATA AREA USATA PER BRUCIARE ILLECITAMENTE GLI SCARTI DI LAVORAZIONE

Combustione illecita di scarti di lavorazione. Sequestro di area e denunciato.

Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale Venezia – Venezia, 17/06/2019 11:44

Nella zona di via Piave a Fossò (VE), i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Venezia hanno posto sotto sequestro un terreno agricolo di circa 5000 mq adiacente ad un laboratorio di calzature abusivamente utilizzato per scaricare e bruciare scarti di lavorazione dell’azienda di produzione. 
Gli accertamenti dei militari sono stati avviati a seguito di segnalazioni da parte di cittadini del luogo che in più di un’occasione avevano notato in zona fumo ed avvertito odori acri, specialmente nelle ore notturne, comunicando tale circostanza alla Stazione Carabinieri di Vigonovo (VE) che aveva informato l’Autorità Giudiziaria.  
Immediato l’intervento ed il sopralluogo dei Carabinieri del NOE unitamente a personale dell’ARPAV di Venezia che, oltre a constatare la presenza di rifiuti presso l’azienda, rilevavano sul terreno in questione residui di combustione dei rifiuti, peraltro in diversi punti dell’area, e chiarissime tracce di pregressi “falò”. 
Il terreno in questione, al fine di accertarne lo stato di inquinamento, è stato sottoposto a campionamento attraverso prelievi in superficie (entro 20 cm) ed in profondità (40 cm. Circa). Il proprietario dell’area è stato deferito per combustione illecita di rifiuti.
L’eventuale superamento dei parametri previsti dalla legge comporterà un’operazione di bonifica.  

AGRIGENTO. CARABINIERI. ABBATTUTI OTTO VILLINI ABUSIVI.

Abbattimento di 8 villini costruiti nella Riserva Naturale dell’Isola dei Conigli

Comando Provinciale di  – Lampedusa e Linosa (AG), 18/06/2019 14:46

Questa mattina, a Lampedusa, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Agrigento, Dott. Luigi Patronaggio, hanno avuto inizio le attività di demolizione di alcuni villini abusivi realizzati all’interno della riserva naturale dell’isola dei conigli, ad assoluta inedificabilità. Le demolizioni fanno seguito ad una attività di mappatura a tappeto del territorio dell’isola da parte dei Carabinieri della locale Stazione i quali, sin dal 2018, hanno fornito all’Autorità Giudiziaria tutti gli accertamenti necessari ad evidenziare la natura abusiva di decine di immobili costruiti a ridosso della costa. Le attività di abbattimento, iniziate oggi in una cornice di sicurezza garantita da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, proseguiranno nei prossimi mesi allo scopo di restituire le aree interessate alla loro totale inedificabilità.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: