Categoria: AGGIORNAMENTI SETTIMANALI CRONACA E ATTUALITA’

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. FERMATO PARCHEGGIATORE ABUSIVO IN PIAZZALE BERLINGUER.

”fermato un parcheggiatore abusivo in Piazzale Berlinguer”

Il 25 Ottobre durante un servizio Straordinario di Controllo del Territorio, in collaborazione con gli equipaggi della Questura, mirati a rendere più efficace la vigilanza, prevenzione e repressione delle attività di accattonaggio molesto e nei confronti dei parcheggiatori abusivi e sanzionare le sistematiche violazioni del Regolamento Comunale con particolare attenzione alla zona del parcheggio di  Piazzale Berlinguer.

Durante il servizio il personale in borghese avvicinava una persona nordafricana, pregiudicato ed in regola con la normativa sul soggiorno, intento ad esercitare l’attività di parcheggiatore abusivo.

Al parcheggiatore veniva contestata la violazione  amministrativa di cui all’art. 7 comma 15 bis del Codice della Strada per l’esercizio dell’attività di parcheggiatore abusivo contestualmente gli veniva sequestrata, ai fini di confisca, il provento dell’attività illecita.

 Ai danni dello stesso veniva, inoltre,  emesso un ordine di allontanamento ex artt. 9 commi 1 e 2, e 10 comma 1 del D.L. 14/2017 .

Gli equipaggi delle volanti hanno predisposto posti di controllo anche dinamici nelle aree circostanti al Piazzale Berlinguer e controlli nei parcheggi dei centri commerciali identificando 9 persone.

Il Questore Michele Morelli ha fornito indicazioni alla Divisione Anticrimine della Questura per la verifica della posizione giuridica dei soggetti gravati da precedenti penali ai fini dell’applicazione di Misure di Prevenzione, ovvero di quei provvedimenti di competenza questorile, quali Avviso Orale e Foglio di Via Obbligatorio, che colpiscono le persone pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

#poliziadistato #essercisempre

@questuraalessandria

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. SANZIONE AMMINISTRATIVA PER IRREGOLARITA’ IN UN LOCALE DEL CENTRO CITTA’

“Attività di controllo presso un Pubblico Esercizio ”

Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Alessandria la sera del 19 ottobre ha effettuato un controllo presso un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande in via Guasco.

Il controllo degli agenti di polizia sugli avventori del locale portava all’identificazione di 12 persone di cui 9 con precedenti di Polizia.

Durante il controllo emergevano irregolarità sulla corretta tenuta ed esposizione delle normative sui pubblici esercizi e l’assenza del previsto apparecchio di rilevazione del tasso alcolimetrico.

Per tali irregolarità al titolare del locale venivano contestate  sanzioni amministrative per un totale di €5.100.

Alessandria lì, 2 novembre 2019

ALESSANDRIA. POLIZIA DI STATO. SERVIZIO STRAORDINARIO DI CONTROLLO E VERIFICHE AMMINISTRATIVE.

Alessandria – Servizi straordinari di controllo del territorio  e verifiche amministrative

Il personale della Polizia Amministrativa della Questura di Alessandria in collaborazione del personale della Squadra Mobile e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” di Torino ha effettuato servizi straordinari di controllo del territorio alessandrino.

Tra le aree sottoposte ai controlli ci sono quelle nel quartiere Pista-Europa destinate n particolare al parcheggio delle case mobili dei giostrai e alcune sale slot/vlt e scommesse in varie zone della città.

I controlli amministrativi effettuati nelle sale slot/vlt hanno riguardato la regolarità delle licenze, le tabelle dei giochi proibiti, il rispetto della legge sulla ludopatia, la tutela del gioco dei minori e i preposti presenti all’interno delle attività.

In un esercizio sono stati riscontrati apparecchi “Better” non ancora funzionanti mentre, in un’altra sala slot, sono stati identificati nr. 3 cittadini stranieri i quali sono stati invitati, ai sensi dell’art.15 T.U.L.P.S.,  presso l’Ufficio Immigrazione per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale.

Complessivamente, nell’ambito delle attività, sono state identificate nr.102 persone, 35 delle quali con precedenti penali e di polizia, 11 cittadini stranieri, controllati 5 esercizi pubblici e 25 veicoli di cui 12 erano camper/roulotte.

Alessandria, 2 novembre 2019

CATANIA. POLIZIA DI STATO. 40 ARRESTI DI APPARTENENTI AI CLAN MAFIOSI PER SPACCIO DI DROGA.

Duro colpo al controllo dello spaccio di droga a Catania. 40 persone sono state arrestate dalla Squadra mobile, a Catania, al termine dell’operazione “Tricolore” contro il traffico di droga.

Per 30 si sono aperte le porte del carcere e 10 ai domiciliari con l’accusa di far parte di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di marijuana e cocaina aggravata dal metodo mafioso.

L’indagine,partita nel gennaio 2017, si è concentrata su due gruppi che gestivano due distinte piazze di spaccio. Una gestita dal gruppo riconducibile al clan mafioso Cappello-Bonaccorsi e l’altro gestita da affiliati al clan dei Cursoti Milanesi

Il confine delle due piazze di spaccio era visibile e contrassegnato da due distinte bandiere, quella degli Stati Uniti d’America per il clan dei Cappello-Bonaccorsi, quella del Milan per il clan dei Cursoti-Milanesi.

Nel corso delle indagini i poliziotti hanno fatto luce sulle dinamiche con cui le due organizzazioni erano in grado di imporsi sul territorio utilizando figure che nell’organizzazione avevano ruoli differenti: pusher, vedette e custodi e che garantivano l’attività di spaccio.

Gli agenti hanno anche scoperto che i proventi dello spaccio erano destinati sia all’autofinanziamento del gruppo criminale che al mantenimento degli affiliati in carcere, secondo consolidati “clichè” che impongono ai componenti  di contribuire al sostentamento degli arrestati e delle loro famiglie, soprattutto di quelli aventi un ruolo apicale.

PALERMO. POLIZIA DI STATO- COMMEMORAZIONE IN RICORDO DI ANTONINO CASSARA’ E ROBERTO ANTIOCHIA.

Palermo ricorda Antonino Cassarà e Roberto Antiochia

Scopertura della stele a Palermo in onore di Antonino Cassarà e Roberto Antiochia

Palermo 06/08/2019,

in occasione del 34° Anniversario dell’uccisione del Vice Questore della Polizia di Stato Antonino Cassarà e dell’Agente Roberto Antiochia, assassinati per mano mafiosa, è stata scoperta una stele marmorea dedicata alla loro memoria, rivolta verso il luogo dell’eccidio. Alla scopertura è seguita la deposizione di una corona di alloro a nome del Capo della Polizia, Franco Gabrielli.

Subito dopo è stata celebrata una Messa in suffragio delle vittime, presso la Cappella di Maria Santissima della Soledad.

I due uomini vennero uccisi il 6 agosto 1985, presso l’abitazione di Cassarà in via Croce Rossa a Palermo: un gruppo di nove uomini armati di kalashnikov appostati nei piani del palazzo di fronte a quello dove viveva il Vice Questore, cominciarono a sparare sull’Alfetta di scorta, colpendo mortalmente i due poliziotti.

A segnare il destino del giovane Antiochia fu l’omicidio avvenuto pochi giorni prima del dirigente della Squadra “catturandi” di Palermo, Giuseppe Montana con cui Roberto aveva lavorato dal 1983 al 1985 in delicate indagini sull’associazione mafiosa Cosa Nostra.

L’agente da pochi giorni era stato assegnato a Roma ed era tornato nel capoluogo siciliano per partecipare ai funerali di Montana. Arrivato in città, però, decise di restare per l’atmosfera terribile che si respirava in Questura.

Scopertura della stele a Palermo in onore di Antonino Cassarà e Roberto Antiochia

Tutti i poliziotti si sentivano nel mirino delle cosche e Roberto scelse di rimanere a Palermo per il forte legame di amicizia e il senso del dovere nei confronti dei suoi amici e colleghi; anche se ufficialmente in ferie, infatti, lavorava alle indagini sulla morte del suo ex capo e faceva la scorta a coloro che erano più minacciati: tra questi il vice capo della Mobile Antonino Cassarà.

Antonino Cassarà a Palermo rivestì dal 3 maggio 1980, l’incarico di Vice Dirigente della Squadra Mobile dove svolse delicate indagini sulle cosche mafiose, prendendo parte a numerose operazioni di Polizia Giudiziaria ed assicurando alla giustizia alcuni tra i più pericolosi esponenti di Cosa Nostra. Fu uno stretto collaboratore del giudice Giovanni Falcone e del cosiddetto “pool antimafia” della Procura di Palermo. Le sue indagini contribuirono infatti all’istruzione del primo “maxiprocesso” alle cosche mafiose.

Entrambi sono stati insigniti della “medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

Olivia Petillo

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