ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. ELEZIONI POLITICHE 2022. RIFLESSIONI SULLA CAMPAGNA ELE”T”TORALE:”DESTRA E SINISTRA MAI COSI’ LONTANE SUI TEMI E I PROGRAMMI ELETTORALI”.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line.

Fotografie riprese da profio facebook di Rita Rossa, Daniele Borioli e Francesco Penno.

Fotoservizi Andrea Amato/PhotoAgency

Le elezioni che nessuno si aspettava, nessuno, forse, voleva, che non servono ad affrontare la delicata crisi socio-economicìa che ha sfondato per la terza volta nel mondo occidentale, Europa e Italia in prima linea a causa della fragilità strutturali, dovute ancora una volta alla divisione del paese in due zone economiche distinte(Nord, che è stato nuovamente preferito dalle politiche economiche, favorito negli investimenti, nella corsa alla ripresa e il rilancio economico, e il sud dimenticato dalla politica ed escluso nuovamente dal rilancio e lo sviluppo).

Una campagna elettorale, in cui i leader non hanno giocato le loro carte sui temi economici perchè affrontare temi come le bollette, il caro vita, la crisi economica e , a parte qualche richiamo strumentale utile solo ad assicurarsi qualche consenso elettorale, è un terreno particolarmente scivoloso su cui sono caduti non pochi personaggi della politica a partire da Berlusconi fino a Renzi e Salvini, che continua ad agitare lo spettro dell’immigrazione come causa principali di tutti i mali dell’economia e dell’occupazione. Ma sappiamo tutti che non è così e la verita sta da tutt’altra parte.

Dunque la campagna elettorale gicocata su due temi fondamentali e nessuno dei due che appassiona l’elettorato. Due piazze a confronto con i leader che arringano le folle, (fotomontaggi e photopshop a parte per decidere chi ha il “pene”, il naso o le scarpe più lunghe), per rilanciare temi stantii, che puzzano di vecchio e di regime dipsotico, per non dire che si richiamano direttamente al ventennio fascista. La repubblica presidenziale modello Orban è quello che propone Giorgia Meloni, un uomo solo al potere che “comanda” e attenzione “comanda” non governa perchè la differenza è sostanziale “comandare” vuol dire imporre la propria autorità e la propria visione della vita nella società; “governare” vuol dire indirizzare le politiche, amministrare il paese nel rispetto della Costituzione e dei diritti fondamentali delle persone, diritti che Orban ha più volte calpestato e per questo condannato dalla Unione Europea ad esclusione di lega e Fratelli d’Italia che ovviamente lo difendono.

In foto i candidati della coalizione progressista.

Una nota degna di essere sottolineata è anche la differenza di atteggiamento tra i due candidati Giorgia Meloni e Enrico Letta: “Giorgia Meloni che telefona al ministro dell’interno Lamorgese per chiedere come intendesse reprimere le manifestazioni di disenso nei suoi confronti mentre Enrico Letta pure contestato con la frase “vattene in Africa invece di far venire gli immigrati” non ha replicato agli insulti e non ha chiesto al ministro dell’interno l’intevento repressivo della polizia.

La grande diferenza tra chi propone presidenzialismo, repressione e contrazione dei diritti e chi invece si batte per l’allargmamento dei diritti a tutti, nessuno escluso.

Le destre “nostalgiche” hanno condotto nelle piazze campagne elettorali impostate sul presidenzialismo dispotico, l’allargamento della forbice tra ricchezza e povertà con la flat tax e l’autonomia differenziata, propongono una repubblica presidenziale autarchica e oppressiva, che nasconde nel suo DNA la contrazione dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla legge italiana, la revisione della legge 194 e il diritto delle donne ad una maternità consapevole, la limitazione se non addirittura il divieto di fecondazione assistita, l’obbligo per gli studenti al termine del ciclo di studi di accettare il lavoro più congeniale, deciso da un algoritmo, e nel caso di un rifiuto la somministarzione di una sanzione, che attenzione non colpisce solo il “reo” di aver rifiutato l’offerta obbligata, ma anche una punizione colletiva contro tutta la famiglia,(certo che hanno imparato molto dai nazisti: 10 italiani fucilati per ogni tedesco ucciso), ma non hanno mai affrontato l’argomento del reddito minimo garantito per chi entra nel mondo del lavoro anche perché una recente campagna mediatica, con l’utilizzo di personaggi pubblici più o meno discutibili sul piano morale, hanno spiegato al popolo che albergatori, imprenditori, industriali e ristoranti devono chiudere perché per colpa del reddito di cittadinanza, non trovano personale disposto a lavorare, ma dimenticano continuamente che nella maggior parte dei casi pretendono di retribuire i dipendenti con 4 euro l’ora per 12 ore di lavoro e senza riposo settimanale. Allora le politiche economiche e le dinamiche salariali proposte dalla destra che si appresta, convintamente, a dare un governo al paese sono quelle che riportano il paese al “caporalato”( modello “cafoni” delle campagne pugliesi dei primi del ‘900) e allo sfruttamento selvaggio del lavoro umano.

La campagna elettorale vista dai candidati del centro sinistra o coalizione progressita ha avuto momenti particolarmente intensi, entusiasmanti e ricchi di umanità. Dalle parole di Rita rossa. ex sindaco di Alessandria,(fautrice del risanamento della città di Alessandria dopo il disastro della giunta Fabbio), e candidata alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 scopriamo che per incontrare gli amici, i simpatizzanti, gli elettori o più semplicemente cittadini curiosi ha percorso migliaia di chilometri nella circoscrizione, distanze, ore piccole, levatacce, fatiche ricompensate da sguardi, strette di mano, abbracci, mani tese, storie, speranze.

Le vie, le piazze, i mercati, le Soms, i bar, i luoghi di incontro sono stati la quotidianità della candidata del partito democratico. Una splendida esperienza vissuta fianco a fianco con Daniele Borioli, altro candidato alle politiche del 2022, ma con passate e esperienze parlamentari.

Racconta Rita rossa : abbiamo trascorso un mese straordinario ed è stato bello condividere tutti i momenti di questa campagna elettorale che via via è diventata la campagna della nostra bella comunità politica. Non siamo mai stati soli. Le donne e gli uomini del nostro Partito insieme con dirigenti, militanti, simpatizzanti, amministratori, cittadine e cittadini ci hanno sostenuti e incoraggiati sempre.

Le proposte politiche del Partito Democratico, LeU, Sinistra italiana e della coalzione progressista le abbiamo illustrate nel servizio: “12 buoni motivi per votare partito democratico”:

1 IL LAVORO E LA DIGNITA’, SALARIO MINIMO GARANTITO E LOTTA AL LAVORO NERO.

2 AFFITTI PIU’ BASSI E PREZZI CCALMIERATI PER I GIOVANI CON UN CONTRIBUTO ECONOMICO PER STUDENTI E LAVORATORI UNDER 35

3 UN MESE DI STIPENDIO IN PIU’ DA REALIZZARE ABBASSANDO LE TASSE SUI SALARI

4 LA DIFESA DELL’AMBIENTE

5 L’INTEGRAZIONE DEI GIOVANI NATI IN ITALIA DA FAMIGLIE STRANIERE PERCHE’ CHI STUDIA IN ITALIA E’ ITALIANO

6 AVANTI SUI DIRITTI CIVILI SENZA PAURE PER UNA SOCIETA’ FATTA DI PERSONE LIBERE.

7 MAI PIU’ FINTI STAGE, MA SOLO APPRENDISTATO RETRIBUITO

8 ITALIA RINOVABILE, ZERO EMISSIONI, AZIENDE GREEN,PIU’ LAVORRO E BOLLETTE PIU’ BASSE

9 PARITA’ SALARIALE TRA UOMINI E DONNE

10 I BAMBINI SONO TUTTI UGUALI E LA SCUOLA DEVE ESSERE GRATUITA PER TUTTI

11 PIU’ MEDICI DI FAMIGLIA E POTENZIAMENTO DELLA MEDICINA DI BASE CON UN PIANO ASSUNZIONI PER MIGLIORARE IL SERVIZIO DI CHI HA BISOGNO DI CURE.

12 DIRITO ALLA CASA E CANONE CONCORDATO IN 10 ANNI

In foto un momento del dibattito del Partito Democratico durante la campagna elettorale.

IL TREDICESIMO LO AGGIUNGO IO: “MAI PIU’ GUERRE NEL MONDO”