Mese: luglio 2022

SAN MARINO. CALCIO E INTEGRAZIONE: LA DISABILITA’ MAESTRA NEL PERCORSO DI CRESCITA.

Super Calcio e integrazione: la disabilità diventa maestra in un percorso di crescita

Si è conclusa oggi la seconda edizione di “Super Calcio”, camp estivo organizzato dalla Federcalcio di San Marino, in collaborazione con la Federazione Sammarinese Sport Speciali, con il confermato obiettivo di creare un ambiente sportivo-culturale nel quale, attraverso l’attività calcistica, favorire l’integrazione e le pratica sportiva svincolata da qualsiasi genere di esclusività.

Bimbi e bimbe dai 6 ai 16 anni hanno potuto condividere il campo con ragazzi con vari gradi di disabilità, aderendo in forma totalmente gratuita al programma che – a partire da settembre – sarà anche oggetto di un progetto pilota che la FSGC condurrà insieme a UEFA. Il responsabile del progetto, Fabio Lepri, sottolinea come: “Rispetto all’anno scorso nel quale abbiamo dovuto orientare le squadre della San Marino Academy per avere un numero adeguato a svolgere l’attività, quest’anno abbiamo aperto le iscrizioni e coinvolto circa 60 ragazzi – dei quali 7-8 con disabilità di diverso grado”.

Il tema fondante è quello dell’abbattimento di barriere culturali e garantire la pratica sportiva senza differenza alcuna: “Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, ma nei fatti occorre farlo. E non solo, progredire con questo progetto che intende avere continuità: non puntiamo ad un mero passaggio estivo – prosegue Lepri –, ma ad un’attività continuativa nel corso dell’anno. Tra l’latro la FSGC è stata scelta della UEFA per un progetto pilota a carattere inclusivo e da settembre i ragazzi con disabilità avranno la possibilità di giocare nei poli calcistici di base ed in Academy. Il tutto attraverso un percorso che gli garantisca almeno un allenamento alla settimana insieme alla squadra ed un’ulteriore giornata di gioco e attività, insieme a ragazzi normodotati, a sfondo calcistico”.

Al di là dei numeri incoraggianti, Fabio Lepri chiarisce come “i numeri siano importanti, ma ora abbiamo bisogno di lavorare sulla qualità, anziché sulla quantità. Mi riferisco alla qualità degli adulti che propongono l’attività e degli allenatori. E questi elementi non possono che migliorare dal momento che ci troviamo a gestire situazioni con un range emotivo notevole. Da questo progetto dovranno trarre beneficio tutti, non solo i ragazzi con disabilità, anzi soprattutto i ragazzi normodotati e gli allenatori – chiamati a crescere nel loro percorso professionale”.

Dalle famiglie, la risposta è stata ovviamente più che positiva: “Abbiamo avuto riscontri molto buoni dalle famiglie, che abbiamo coinvolto in un momento conclusivo del camp estivo. Bisognerebbe fare più spesso attività di questo tipo perché legano, creano senso di appartenenza e garantiscono la leggerezza che servirà anche in altri ambienti per sviluppare attività ad alto livello. La lezione di “Super Calcio” è che la disabilità diventa maestra: nel momento in cui abbiamo un riflesso di un certo tipo, il normodotato acquisisce una sensibilità che gli servirà anche quando giocherà in Nazionale”.

Gestione del camp demandato ad uno staff composto da allenatori qualificati e specializzati, dai tecnici del Progetto CEF, e coinvolgenti ragazzi e ragazze che si sono divertiti a svolgere sedute di allenamento dove il gioco, e naturalmente le partitelle, l’hanno fatta da padroni. È fare del calcio e non fare del sociale il senso profondo di questa attività.
FSGC | Ufficio Stampa

ASTIPRIDE. L’ARCOBALENO DELLA RESISTENZA E DEI DIRITTI TORNA AD ASTI.(I mille volti della manifestazione, fotogalleria).

Asti 16 luglio 2022

Il 2° Pride della Resistenza e dei Diritti, che torna ad Asti dopo lo stop imposto dalla pandemia, è stato organizzato da Agedo Asti Alba, Associazione Asti Pride, Cgil Asti Nuovi diritti.

Il lungo corteo colorato e chiassoso, guidato da madrina della manifestazione, Vladimir Luxuria e dal padrino Paolo Camilli, con la ‘supervisione’ del volto di Asti Pride, Christy Mc Bacon, si è snodato tra le vie del centro cittadino per dirigersi al tanaro, sul campo di rugby dove gli oratori si sono alternati sul palco.

Il presidente Onori: ” Siamo pronti a rilanciare le nostre scarpe col tacco contro le vetrine dell’odio”

Patrizio Onori, presidente dell’Asti Pride: “Deve rinascere la resistenza. Quella che viviamo è una guerra, che lascia morti e feriti sul campo e che ha come arma l’odio. Il tempo ora è finito. La politica intrisa di odio è fatta di nomi e cognomi, come Giorgia Meloni, Matteo Salvini”. 

Patrizio Onori punta il dito anche contro la politica locale, l’assessore Marcello Coppo e il sindaco Maurizio Rasero, che: “con motivazioni strumentali ha tentato di mettere i bastoni tra le ruote contro il percorso del nostro Asti Pride”.

Vittoria Briccarello, consigliere comunale. “Il Pride non è esclusivamente una festa, ma una rivolta. Non siamo stati appoggiati dall’amministrazione, a cui non chiederemo mai un patrocinio e non dobbiamo dare giustificazioni per questo. Siamo qui per combattere e per riprenderci i nostri spazi. Se non ci pensiamo noi nessuno al mondo lo farà”. 

Oriella Bolla, responsabile Agedo. “Una parata che richiama l’orgoglio. Siamo orgogliosi di pretendere a testa alta che i diritti che ci vengono negati vengano invece riconosciuti. Siamo orgogliosamente genitori di Lgbtqi: i nostri figli e le nostre figlie devono essere cittadini a pieno diritto, non più di serie B”.

Arianna Franco per i Nuovi Diritti Cgil Asti: “Asti negli ultimi tempi ha dimostrato anche umanità. Abbiamo ricevuto sostegno da parte di commercianti e non solo. Nonostante sia fondamentale il lavoro, sono molte le persone che si vedono ancora negare la possibilità di usufruire di questo diritto”.

Le critiche sono state rivolte all’assessore alla Cultura, (Paride Candelaresi, presente alla sfilata con l’assessore Giovanni Boccia e la consigliera Elisabetta Lombardi): “Vogliamo essere convocati, vogliamo aprire un dialogo, basta egocentrismi. Siamo pronti a rilanciare le nostre scarpe col tacco contro le vetrine dell’odio”

Paolo Camilli. “Essere noi stessi potrà cambiare il nostro mondo. Stiamo dimostrando di avere coraggio. Il nostro coraggio arriverà anche a chi punta il dito contro il Pride. Continuiamo a parlarne, non stanchiamoci di brillare”.

Vladimir Luxuria, ex deputato di Rifondazione Comunista, è stato accolto come un amico, una persona degna di stima e affetto dal popolo arcolbaleno di fronte ai giardini pubblici dedicati alla resistenza, ha guidato l’inizio del corteo per poi salire sul carro per cantare e ballare insieme a una folla colorata e rumorosa: “Ad Asti anche quest’anno abbiamo fatto rumore”.

Vladimir durante il suo intervento ha parlato dei diritti mancati, del fallimento della legge Mancino, e del DDL Zan e raccontatao delle discriminazione, le aggressioni dìfisiche e le violenze subite da ragazzo: “Ad Asti si può fare. Non mi dimentico quando avevo 16 anni, quando ero Vladimiro Guadagno, insultata da tutti nella mia città. Ora mi chiedono i selfie per fortuna, ma non lo dimentico. Il mio impegno è per tutte le persone che subiscono violenza in questo paese. A chi dice giù le mani dai bambini pensando che vogliamo convertirli. No. Non vogliamo più omossessuali ma meno omofobi”.

Le fotogallerie e il video sono stati realizzati da Giusepppe Amato/Quotidiano on line.

WEURO 2022. SABATINO E BARTOLI “SIAMO TRANQUILLE, AFFRONTEREMO IL BELGIO A VISO APERTO”.

A due giorni dal big match Bartoli e Sabatino suonano la carica.

Partita decisiva, lunedì sarà dentro o fuori. Un occhio anche alla partita Francia-Islanda, Sabatino però afferma “dobbiamo fare la nostra partita, non possiamo distrarci. A fine gara guarderemo i risultati”.

Concentrazione ma anche serenità, è questa l’aria che si respira all’interno del gruppo delle azzurre. Notizia positiva che alza gli umori riguarda Valentina Cernoia, al rientro dopo essersi negativizzata dal covid.

Bartoli sottolinea “Se con la Francia era scontata la sconfitta, con l’Islanda era d’obbligo vincere e purtroppo non siamo riuscite a concretizzare le occasioni create”.

Entrambe le atlete condividono la linea della tranquillità e concentrazione, il gruppo è solido e servirà fare la partita perfetta per poter conquistare il passaggio del turno.

LONDRA. LE AZZURRE RIMONTANO E RESTANO IN CORSA PER IL TITOLO EUROPEO.

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on ine

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

http://www.photoagency-quotidianoonline.com

A Manchester Milena Bartolini ha voluto osare e ha rivoluzionato la squadra d’esordio con ben 5 cambi che, però dopo solo tre minuti è andata sotto di un goal: Vilhjálmsdóttir, centrocampista del Bayern Monaco, approfittando di un passagio troppo corto e prevedibile per Sara Gama con un destro preciso ha centrato l’angolo alto della porta dove Laura Giuliani non poteva arrivare.

La rimonta sul campo del Manchester City Academy Stadium contro l’Islanda si è realizzata solo nella ripresa con Valentina Bergamaschi e le azzurre reduci da una sconfitta e un pareggio restano in corsa per i quarti di Women’s EURO 2022.

La nazionale guidata da Milena Bertolini trova il primo punto nel Gruppo D e lunedì sera, contro il Belgio (battuto 2-1 dalla Francia nell’altra sfida del girone), dovrà conquistare la prima vittoria nel torneo sperare nella qualificazione.

La neo giocatrice della Juventus, Sara Björk Gunnarsdóttir, firma il primo goal contro le azzurre che faticano a costruire occasioni pericolose.

Una delle migliori capita a Martina Piemonte, in questa partita, schierata titolare in attacco con Valentina Giacinti, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta islandese.

Barbara Bonansea e Cristiana Girelli sostituiscono Arianna Caruso e Martina Piemonte, ma è la nazionale guidata da Þorsteinn Halldórsson che ha la seconda opportunità per allungare sulle azzurre: Alexandra Jóhannsdóttir a due passi dalla porta manda incredibilmente a lato.

La squadra di Milena Bertolini si scuote e al 62′ con una azione da manuae di Bonansea sulla sinistra serve un assist perfetto per Bergamaschi, che di piatto destro mette il pallone alle spalle di Sandra Sigurðardóttir.

L’andamento della partita cambia e Bonansea centra il palo complice il tocco impercettibile di Sandra Sigurðardóttir, portiere dell’Islanda. Flaminia Simonetti a un passo dal gol del vantaggio con un destro dal limite dell’area.

L’Islanda potrebbe chiudere la partita, ma Vilhjálmsdóttir non riesce a firmare la doppietta personale, grazia Laura Giuliani e le azzurre, con un destro dentro l’area.