Mese: giugno 2022

POMIGLIANO D’ARCO. SALVATORE VIOLANTE NUOVO DIRETTORE SPORTIVO E RIPARTONO LE ATTIVITA’.

Il Pomigliano Calcio Femminile comunica di aver concluso l’accordo con Salvatore Violante che assume il ruolo di Direttore Sportivo. Violante ha lavorato in società professionistiche quali Padova, Reggina, Benevento e Casertana ricoprendo vari ruoli. Unica esperienza nei dilettanti con il Pomigliano maschile in serie D dove ha diretto l’Area Tecnica nel campionato 2016-17. Violante approda a Pomigliano per potenziare la struttura tecnica e organizzativa, per attuare strategie e progettualità proiettate al futuro sia per la prima squadra che per il settore giovanile.

“Ho accettato con entusiasmo e determinazione la proposta del presidente Raffaele Pipola, con il quale ho mantenuto nel corso degli anni ottimi rapporti. Mi approccio a questo “nuovo” mondo con la massima umiltà mettendo a disposizione della società la mia esperienza e la totale disponibilità. Nei prossimi giorni attueremo strategie e organizzazione per lo sviluppo del progetto per la prima squadra,  riservando grande interesse anche al settore giovanile che dovrà essere nel prossimo futuro il fiore all’occhiello della nostra società”.

Il Pomigliano Calcio Femminile SRL ha completato l’iter di iscrizione al prossimo campionato di Serie A.

Il presidente Raffaele Pipola ha ottemperato a tutti gli obblighi previsti dalla Divisione Femminile, segnando ufficialmente l’inizio di una nuova stagione agonistica. Un nuovo anno che nasce sotto il profilo del cambiamento. Azzerate tutte le cariche, la società riparte con nuovi profili professionali che comporranno lo staff amministrativo, tecnico e dirigenziale. Un rinnovato impegno che punta a rendere l’assetto societario adatto al professionismo, adatto alla nuova stagione di Serie A, adatto alla costruzione di una squadra capace di ben figurare nel primo campionato professionistico della storia nazionale del calcio femminile italiano.  

Nomi e ruoli saranno comunicati nei prossimi giorni, così come le riconferme di alcune calciatrici e gli accordi con le nuove arrivate. Notiamo con dispiacere l’esistenza di azioni e voci che tendono a minimizzare l’operatività della società che è attiva sul mercato, che ha pronto il suo piano industriale, che destinerà investimenti importanti al settore giovanile.

Che piaccia o no CI SIAMO! Siamo pronti a far ruggire le PANTERE.

ALESSANDRIA. PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE ALLA COOPERATIVA SOCIALE SAN CARLO ONLUS.

Proclamazione dello stato di agitazione ai sensi della Legge 146/90 e s.m.i.  del personale dipendente della cooperativa sociale San Carlo Onlus delle strutture Socio Sanitarie Il Platano di Alessandria e Acqui Terme

Le segreterie provinciali  FP CGIL, UIL FPL e Fisascat CISL  a seguito dell’annoso e reiterato ritardo nel pagamento delle retribuzioni, già più volte segnalato e più volte tema di discussione negli incontri sindacali, dove la Cooperativa imputa questo continuo rinvio al ritardo dei pagamenti delle fatture a loro credito da parte della Committenza la Ca.Ri.Pro Srl a capo della Famiglia Provera, sono a proclamare lo stato di agitazione.

Siamo a ribadire che la situazione creatasi non è più sostenibile dalle lavoratrici e lavoratori, che da tempo non si vedono corrispondere secondo termini contrattuali la retribuzione mensile, causando loro un danno che si fa sempre più esasperante e che sono stufi di fare da banca alla famiglia Provera e alla Cooperativa San Carlo Onlus.

Il servizio reso da queste lavoratrici e lavoratori è stato e continua ad essere di massima importanza, strutture Socio Sanitarie, dedite alla cure di cittadine e cittadini, come il Il Platano sia di Alessandria che di Acqui Terme sono un polo importante per entrambe le città, pensare che chi si occupa dei servizi al loro interno non riesca ad avere per tempo la giusta retribuzione per il lavoro svolto è un chiaro segno di mancanza di rispetto nei loro confronti.

 A seguito di quanto sopra evidenziato le Segreterie Provinciali di Alessandria, proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici e conseguente sciopero in caso non si arrivi ad una soluzione in tempi brevi.

Si comunica che verranno attivate tutte le azioni necessarie, con l’obiettivo di veder rispettati gli obblighi contrattuali del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti.

Le Segreterie Provinciali

F.to Claudia Canalia Fp CGIL

F.to Giancarlo Moduzzi UIL FP

F.to Tonio Anselmo Fisascat Cisl

TORINO. UN GRADO E MEZZO. EDIZIONE ZERO DEL FESTIVAL DEL CLIMA E AMBIENTE.

UN GRADO E MEZZO

A TORINO L’EDIZIONE ZERO DEL FESTIVAL SU CLIMA E AMBIENTE

Sabato 25 e domenica 26 giugno

Mausoleo della Bela Rosin| Orti Generali | Casa nel Parco | Spazio WOW

Sabato 25 e domenica 26 giugno prende il via a Torino l’edizione zero di Un Grado e Mezzo. Festival su clima e ambiente, promosso dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari DISAFA e dipartimento di Fisica – Università di Torino, ideato e organizzato da CentroScienza Onlus nell’ambito delle Settimane della Scienza 2022.

Il Festival nasce dall’esigenza di parlare di cambiamento climatico sotto diversi punti di vista, includendo sia gli aspetti legati alle trasformazioni cui stiamo già assistendo negli ambienti fisici e negli ecosistemi, sia agli impatti che queste determinano sulla nostra società, sul modo in cui viviamo e vivremo, sulle nostre attività, sul nostro stare bene o meno nei luoghi dove abitiamo o andiamo in vacanza.

4 sedi torinesi – il Mausoleo della Bela Rosin, gli Orti Generali, la Casa nel Parco e lo Spazio WOW – ospiteranno per un intero weekend gli appuntamenti del festival, anticipato dall’evento pre festival Stand up for science – ma cosa ti dice la testa?” in programma il 22 giugno a Cascina Roccafranca.  Lo spettacolo affronta i complessi meccanismi che regolano le scelte di tutti i giorni e, in occasione del Festival, con un focus particolare su clima e ambiente.

Il Festival mescola registri diversi: eccellenze della ricerca scientifica italiana si alterneranno a scrittori, giornalisti, divulgatori scientifici e registi cinematografici per raggiungere e sensibilizzare un pubblico sempre più vasto.

Tante le angolature attraverso cui sarà analizzata la crisi climatica: si parlerà del grande Fiume e della crisi idrica, nel 2022 particolarmente sentita, degli eventi estremi e di come ci condizionano, dei ghiacciai, dei suoli, delle foreste e degli incendi, dell’alimentazione, del ruolo essenziale delle città – sia come aree vulnerabili al riscaldamento globale sia come laboratori di studio per mettere in pratica azioni di mitigazione e adattamento. Ma anche di soluzioni e di contrasto alla crisi climatica per capire insieme cosa si sta facendo, ma soprattutto si deve ancora fare, per affrontare nel modo giusto questa sfida epocale. “Tante angolature, dunque, e allo stesso tempo un solo grado e mezzo – commentano Elisa Palazzi e Michele Freppaz, curatori dell’evento – il titolo che abbiamo dato a questo Festival per ricordarci l’obiettivo essenziale di mantenere l’aumento della temperatura media globale a fine secolo entro 1,5°C rispetto ai valori preindustriali, per garantirci un futuro meno incerto sul nostro pianeta”

Conferenze, laboratori, talk con degustazioni, spettacoli e visite naturalistiche. Un calendario ricco di appuntamenti gratuiti per tutti, adulti, ragazzi e bambini per parlare di clima e ambiente, ascoltare le voci di scienziati, ricercatori e divulgatori con l’obiettivo di informare e sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico, trasmettendo consapevolezza sull’urgenza dell’azione.

Si passa dalle conferenze spettacolo al Mausoleo della Bela Rosin per imparare a distinguere le fake news dalle notizie vere a tema cambiamento climatico, con la climatologa Serena Giacomin e il divulgatore Luca Perri, ai brevi racconti e curiosità scientifiche di Ricercatori alla Spina, in cui gli scienziati vestono per una sera i panni dei camerieri in una serata di divulgazione scientifica.

Spettacolo per famiglie alla Casa nel Parco e agli Orti Generali, tra esperimenti e dimostrazioni il pubblico andrà alla scoperta delle proprietà dei gas che compongono l’atmosfera.

Le attività allo Spazio WOW saranno completamente dedicate alla conoscenza del complesso e delicato mondo delle api che rappresentano un pilastro fondamentale per l’equilibrio ambientale dell’intero pianeta.

Tante anche le attività per bambini e ragazzi con un’ampia proposta di laboratori sui temi ambientali e della sostenibilità fruibili e diffusi in entrambi i giorni del Festival. Un linguaggio semplice per affrontare concetti complessi, partendo dell’economia circolare fino alle fibre ottiche per misurare l’ambiente marino, passando dalla biodiversità al suolo e i suoi componenti.

A chiudere il Festival la proiezione del film di Nicolò Bongiorno – figlio di Mike – dal titolo Songs of the water spirits, un documentario che racconta la trasformazione della regione montuosa Ladakh, in India. Possiamo, come Occidentali, imparare da questo laboratorio sociale, economico e culturale che è oggi il Ladakh?

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Maggiori informazioni su www.settimanedellascienza.it

I LUOGHI DEL FESTIVAL:

Cascina Roccafranca, Via Edoardo Rubino, 45

Mausoleo della Bela Rosin, Strada Castello di Mirafiori, 148/7, Torino

Orti Generali, Strada Castello di Mirafiori, 38, Torino

Casa nel Parco, Via Modesto Panetti, 1, Torino

Spazio WOW, Via Onorato Vigliani, 102, Torino

L’edizione zero di Un grado e mezzo. Festival su clima e ambiente è ideata e organizzata da CentroScienza Onlus. Promossa dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari DISAFA e dipartimento di Fisica – Università di Torino. Con il patrocinio della Città di Torino, della Circoscrizione 2 e della Città metropolitana di Torino. La Compagnia di San Paolo identifica nel CentroScienza un alleato strategico della Missione Favorire Partecipazione Attiva e pertanto sostiene l’Ente e le sue progettualità.

L’iniziativa ha inoltre il contributo di Regione Piemonte e Fondazione CRT. In collaborazione con: Biblioteche civiche torinesi, Orti Generali, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Casa nel Parco, Spazio WOW, Cascina Roccafranca, Museo Regionale di Scienze Naturali, Politecnico di Torino, Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante IPSP CNR, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica INRiM, Dipartimento di Chimica e Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, Fridays For Future, Italian Climate Network, proGIreg, Fusilli Urban Food Planing, Associazione Parco del Nobile, Museo A come Ambiente MAcA, Frame Divagazioni Scientifiche, Teatro della Caduta, Psiquadro, ToScience. Media partner: Torinoscienza e Parks of Italy.

Supporto organizzativo Solidarietà Insieme 2010. Ufficio Stampa Maybe Press. L’evento si svolge nell’ambito di: Settimane della Scienza 2022 e Sistema Scienza Piemonte.

TORINO. MUSEI GRATUITI, AL COSTO SIMBOLICO DI 1 EURO O A TARIFFA AGEVOLATA PER LA FESTA DI SAN GIOVANNI

MUSEI GRATUITI, AL COSTO SIMBOLICO DI 1 EURO O A TARIFFA AGEVOLATA PER LA FESTA DI SAN GIOVANNI

Gam – Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Madama, Mao-Museo di Arte Orientale, PAV – Parco d’Arte Vivente, Fondazione Merz, Pinacoteca Agnelli, Fondazione Accorsi – Ometto – Museo di Arti Decorative, venerdì 24 giugno, giorno di San Giovanni, per festeggiare insieme a cittadini e turisti il santo patrono, offriranno l’ingresso alle sale espositive al costo simbolico di 1 euro.
Saranno invece a ingresso gratuito il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e il Museo della Radio e Televisione Rai.
Avranno per l’occasione una tariffa agevolata il Museo Nazionale della Montagna (7 euro anziché 10 euro) e il Musli – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia (5 euro anziché 8 euro).
“Nell’anno in cui torniamo a vivere la città per la Festa di San Giovanni, coinvolgere la rete dei Musei ci consente di estendere i festeggiamenti anche nei luoghi dove è custodito il nostro straordinario patrimonio culturale – dichiara Rosanna Purchia, assessora alla Cultura della Città -. Vogliamo rendere sempre più attrattiva Torino, coinvolgere i musei della città è parte integrante della nostra offerta culturale. Tutti i torinesi avranno l’occasione di scoprire luoghi a un prezzo simbolico o con una grande riduzione”.

ALESSANDRIA. DIMISSIONE VOLONTARIA FLUOROTENSIOATTIVI A SPINETTA MARENGO?

Comitato Stop Solvay

Ma quale dismissione volontaria? Solita strategia assassina!

Video archivio manifestazione comitato stop solvay-mamme No pfas

Mentre il pozzo di Montecastello rimane chiuso per inquinamento da cC6o4 (con la conseguente situazione di emergenza idrica e la limitazione del consumo dell’acqua da parte della popolazione) e mentre continuano a verificarsi fuoriuscite dallo stabilimento (l’ultima questa mattina riguardante acido floridrico grezzo), Solvay annuncia che entro il 2023-2026 eliminerà “volontariamente” i fluorotensioattivi.

Che Solvay utilizzi la sua sottile propaganda per portare acqua al suo mulino è ormai chiaro da tempo, cosa sono infatti questi fluorotensioattivi se non quelli che abbiamo imparato a conoscere come pfas?
La multinazionale, che fino a poco tempo fa ci teneva a ribadire l’assoluta sostenibilità delle molecole prodotte nel sito di Spinetta Marengo (pfas a catena lunga come l’ADV 7800, e pfas a catena corta come il cC6o4), oggi dichiara di impegnarsi a eliminare dalla produzione quasi il 100% di queste sostanze per poter essere più sostenibile.
Ma come?!? Non ci ha rassicurati fino a ieri dell’assoluta bontà di queste sostanze?

Di volontario e di attento all’ambiente e alle persone, in questa lenta dismissione, non c’è nulla. Basta ricordare che negli USA Solvay è stata obbligata a bloccare la produzione già da tempo poichè l’ente americano per la protezione dell’ambiente ha dichiarato la produzione di queste sostanze troppo pericolosa per l’uomo e l’ambiente.

La strategia di Solvay è sempre più evidente: cercare di sfruttare il più possibile i vuoti normativi dei Paesi in cui si insedia – come ad esempio la mancanza di una legge sui limiti dei pfas in Italia – sostituendo di volta in volta le molecole che vengono messe al bando con molecole dal profilo ipoteticamente migliore.
Se anche a Spinetta l’azienda sta mettendo in atto questa modalità d’azione, presto ci troveremo a vedere nuovi inquinanti (ancora una volta nascosti da sigle e sotto segreto industriale) che avvelenano i nostri territori e le persone che li abitano.

Solvay continua a provocare morti e malattie e questa dichiarazione pubblica non è altro che l’ulteriore ammissione di colpevolezza. La multinazionale ha inquinato per 20 anni il nostro territorio e lo farà ancora almeno per i prossimi 10 essendo il processo di dismissione lento e costoso. Chi pagherà per i territori che ha reso insanabili e le vite che ha rovinato?

Ricordiamo alle Istituzioni (che dovrebbero avere a cuore la salute delle persone prima che il fatturato di un privato) quali devono essere i passaggi da fare:
– chiusura dello stabilimento Solvay e blocco totale della produzione di PFAs di vecchia è nuova generazione
– screening per tutte le persone potenzialmente colpite da questo inquinamento
– bonifica integrale di tutta l’area inquinata. Bonifica che non dovranno pagare le persone che oggi si stanno ammalando, ma colei che ha avvelenato un intero territorio: Solvay Group

Un secolo di morti e veleni può bastare!