Mese: giugno 2022

TORINO. GLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA AMBASCIATORI PER MOSTRARE AL MONDO LE ECCELLENZE DI TORINO

GLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA AMBASCIATORI PER MOSTRARE AL MONDO LE ECCELLENZE DI TORINO

Torino è orgogliosa di annoverarli tra i suoi cittadini e loro si sono detti onorati di rappresentare nel mondo la città della Mole: sono le persone che nel giorno di San Giovanni Battista, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, il sindaco Stefano Lo Russo e la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo, hanno nominato ambasciatori delle eccellenze del territorio torinese.

A ricevere questa mattina l’incarico di portare nei cinque continenti l’immagine migliore del capoluogo piemontese sono stati i quattro componenti del gruppo musicale Eugenio in Via Di Gioia (Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici) nominati ambasciatori perché, si legge nella motivazione,

il gruppo musicale, nato a Torino e sempre attivo sullo scenario musicale cittadino, ha portato con i suoi testi e la musica la nostra città al di fuori dei nostri confini, diventando riferimento popolare nel panorama musicale nazionale e internazionale. Inoltre, durante l’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest di Torino ha diffuso la musica in modo spontaneo e coinvolgente, trascinando un pubblico sempre crescente e i numerosi turisti presenti in quei giorni nella nostra città.  Con questo riconoscimento intendiamo estendere ai più giovani la conoscenza di Torino, in coerenza con gli obiettivi dell’Amministrazione a sostegno di una città sempre più a loro misura”.

“Il conferimento del titolo è un invito all’azione ed è anche una richiesta di relazione stabile con la Città formulata nella ricorrenza più sentita dalla comunità torinese – ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo -. Su proposta del sindaco, la conferenza dei capigruppo ha deciso di conferire il titolo di Ambasciatori nel mondo delle eccellenze del territorio torinese agli Eugenio In Via Di Gioia, una band che a proposito del prerequisito determinato dal valore dell’attività non ha bisogno di presentazioni. I loro successi nel panorama musicale come le loro gioiose stravaganze extramusicali sono ormai parte integrante della storia artistica più recente della nostra città. Su tutto spicca l’aver voluto consolidare nel tempo la loro cifra distintiva, rappresentata dall’impegno sociale, dall’attenzione all’ambiente e all’umanità nel senso più alto, tanto da aver mantenuto con il proprio pubblico quel rapporto orizzontale che è stato decisivo nei successi dei primi tempi”.

Alla cerimonia erano presenti tre dei quattro componenti il gruppo: Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Lorenzo Federici, nella foto insieme al sindaco Lo Russo e alla presidente del Consiglio comunale Grippo.

ALESSANDRIA. BALLOTTAGGIO ABONANTE-CUTTICA. TUONI, FULMINI E UNA IMPROVVISA CRISI DI NERVI INFIAMMA LA CAMPAGNA ELETTORALE

La campagna elettorale per scegliere il nuovo sindaco volge al termine, anzi mi devo sbrigare a scrivere una reqiem su una classe politica che potrebbe far scendere le lacrime anche sul volto del sarcastico comico inglese Mr Bean.

La campagna elettorale è scaduta ai livelli più bassi, una caricatura tragicomica che spazia dalla tragedia greca alla comicità sarcastica proiettata sullo sfondo sfocato e convulto di una improvvisa crisi di nervi.

Insomma mentre si tenta di dare un programma al futuro della città, la difesa del territorio e dell’ambiente c’è chi prima ancora di iniziare la campagna elettorale era convinto di avere già la vittoria in tasca ora sproloquia, scarica responsabilità e accusa amici, colleghi, alleati e ex alleati di tradimento. Qualcuno, riesuma la guerra fredda, evoca dittature del proletariato, alleanze con l’estrema sinistra e l’esproprio proletario; altri spiegano che la sinistra vuole ricreare ad Alessandria l’antica città di Sodoma e Gomorra, indurre i fedeli timorati di Dio a rapporti promiscui, indottrinare i figli alle teorie transgender, dare dignità alle famiglie gay e lesbiche, se poi sono composte da studenti, anziani e pensionati per dividere le spese e sostenersi vicendevolmente poco importa sono sempre famiglie contronatura.

Il sindaco uscente attacca l’ex allaeato Barosini sul polo logistico PAM e per farlo chiama in causa Giorgio Abonante, che risponde a stretto giro di posta.

UNA LUNGA SERIE DI COMMENTI E REPLICHE DI CUI RIPORTIAMO SOLO UN BREVE RIASSUNTO ALTRIMENTI DOVREMMO SCRIVERE UN SAGGIO SIMILE AI CLASSICI DELLA LETTTERATURA.

La replica di Giorgio Abonante alla nota stampa abbastanza assurda del sindaco uscente Cuttica, il quale se la prende con il suo stesso ex assessore Gianni Barosini:

“Una polemica strumentale, alla quale al limite dovrebbe rispondere Barosini. La nostra posizione rispetto al progetto Pam è sempre stata chiara: non siamo contro il lavoro ma non bisogna fare insediamenti in luoghi inizialmente vocati ad altro, modificando il piano regolatore. Evidentemente la Lega non comprende queste ragioni. Per questo sono stati puniti dagli elettori al primo turno. Fosse stato per loro si sarebbe già insediato un impianto a biogas a Valmadonna, era già tutto pronto ma poi la protesta della popolazione ha stroncato questo progetto. E su Barosini, poi, guardano a una ipotetica nostra pagliuzza, un dialogo avvenuto alla luce del sole, e non alla loro trave. Mi risulta che il centrodestra abbia offerto di tutto a Barosini: un assessorato regionale, oltre che il ruolo di futuro vicesindaco. E lui alla fine ha detto no”.

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA DA INDICAZIONE DI VOTO CONTRO I RISCHI DI TRASFORMAZIONE BLASFEMA DELLA SOCIETA’ ALESSANDRINA.

Angelo Mandelli, candidato sindaco del Popolo della Famiglia ad Alessandria rivolgendosi all’elettorato ha dato indicazione di voto in vista del ballottaggio di domenica: “Possiamo dirvi sicuramente chi non votare”. Il 12 giugno il partito di Mario Adinolfi è arrivato allo 0.47%. 

Termina con una frase degna di+el nostro prersonaggio, senatore Antonio La Trippa: Il nostro piccolo partito, nato da zero, ha ricevuto l’approvazione di 153 cittadini di Alessandria. Non sono così pochi!

Prosegue il candidato del popolo della famiglia: Ad Alessandria abbiamo avuto qualche anticipo di quello che ci capiterà se andranno al potere le sinistre. A maggio è venuto l’onorevole Alessandro Zan, del PD, invitato dal comitato del Pride. Zan ha espresso “piena solidarietà” alle femministe che occupano abusivamente un edificio dei Salesiani, imbrattando anche in modo blasfemo la statua di don Bosco. 

UN ALTRA CHICCA ARRIVA DA EMANUELE LOCCI CHE DALSUO PROFILO FACEBOOK RESUSCITA L’ESTREMA SINISTRA, GLI ANNI DELLA CONTESTAZIONE GIOVANILE E DEGLI ANNI DI PIOMBO.

Ricordo quando Rita #Rossa e Giorgio #Abonante incitavano con violenza verbale chi tirava in testa ai consiglieri comunali qualsiasi cosa (inclusi gli assorbenti) pur di bloccare “democraticamente alla bolscevica” una discussione. In queste ore diversi amici che erano candidati al Consiglio Comunale con #Barosini mi stanno manifestando il loro imbarazzo per la scelta del loro candidato Sindaco di andare a sostenere questi radicali che fanno causa comune con i gruppi più estremisti della sinistra. Non siete soli, il centrodestra è la vostra casa! Le nostre porte sono aperte a tutti coloro che hanno rispetto per le istituzioni e amore per la propria comunità. Lavoriamo seriamente insieme per lo sviluppo della nostra città e fermiamo il rischio di una pericolosa deriva ideologica a sinistra

IN QUESTO BAILAME DEI DICHIARAZIONI NON CI RESTA CHE PIANGERE E ANDARE A VOTARE PERCHE’ LA CITTA’ DI ALESSANDRIA DEVE RIPREDERSI IL FUTURO, LA DIGNITA’, LA SOLIDARIETA’ SOCIALE E LA VITA POLITICA FATTA DI PARTECIPAZIONE, CHE ELEVA LE PERSONE A CITTADINI E NON LI RELEGA AL RUOLO DI SUDDITI, SERVI DI UNA POLITICA CHE OPERA PER GARANTIRE GLI INTERESSI PERSONALI DI POCHI CONTRO IL BENE COMUNE.

ROMA. TERRORISMO-OPERAZIONE MOSAICO III, 4 ARRESTI.

Antiterrorismo: operazione Mosaico III, 4 arresti

 

operazione digos

I poliziotti della Digos della questura di Roma e della Direzione centrale della Polizia di prevenzione ha tratto in arresto 4 persone appartenenti a un network della contraffazione dei documenti legata alla rete del terrorista Anis Amri, eresponsabile dell’attentato compiuto a Berlino il 19 dicembre 2016, in cui persero la vita 12 persone, e sono state effettuate 70 perquisizioni in tutta Italia nell’ambito dell’operazione Mosaico III “Missing Tiles”. L’attentatore Anis Amri venne ucciso in Italia, vicino a Milano, in un conflitto a fuoco con la Polizia, ma le indagini proseguirono anche dopo la sua morte per imdividuare i complici a cui Amri voleve ricongiungersi per trovare protezione e garantirsi la latitanza.

Un cittadino senegalese, un guineano, un ghanese e uno del centro Africa, rintracciato e arrestato a Rotterdam, grazie alla collaborazione con la Polizia olandese, sono accusati di contraffazione, riciclaggio di documenti di identità italiani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e ricettazione.

L’indagine è stata supportata dai poliziotti delle Digos di Napoli e di Caserta.

L’indagine si è sviluppata immediatamente dopo l’attentato di Berlino ai mercatini di Natale e ha permesso di identificare i componenti del gruppo criminale che, negli ultimi anni, ha dato supporto a cittadini stranieri con la “produzione” di documenti italiani falsi e occupata di aiutare l’attentatore Amri.

Eseguite oltre 70 perquisizioni ad altrettante persone, residenti in tutta Italia, che sono entrate, a vario titolo, nell’indagine “Missing tiles”.

L’attività dei poliziotti, che si inserisce in un più ampio contesto investigativo finalizzato a colpire organizzazioni criminali specializzate in attività logistiche di supporto a militanti di formazioni terroristiche, si è concentrata su due tipografie di Napoli, individuate come centri di produzione dei documenti contraffatti, e su un money transfert utilizzato per operazioni finanziarie.

 Complessivamente sono stati eseguiti 19 arresti e più di 100 perquisizioni in tutto il territorio nazionale. (fonte Polizia di Stato).

LATINA. ORDIGNO ESPLOSIVO NELLE MANI DI DUE NEONAZISTI, ARRESTATI.

Latina: arrestati due neonazisti in possesso di ordigno esplosivo

 

Due ventenni della provincia di  Latina ispirati dalle ideologie nazi fasciste erano pronti a “passare all’azione”, ma sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato. I poliziotti che li hanno arrestati hanno contestato ai due i reati di fabbricazione e possesso di materiale esplodente, minaccia grave nei confronti di appartenenti alla Polizia di Stato, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa aggravata dalla divulgazione di idee fondate sulla superiorità degli appartenenti a movimenti ideologicamente ispirati al nazismo e al fascismo.

L’indagine avviata alla fine di settembre dello scorso anno dopo che su una vettura di servizio della Polizia di Stato, parcheggiata all’esterno del commissariato di Terracina (Latina), venne collocato un volantino dal contenuto minatorio raffigurante un fotomontaggio con una persona incappucciata nell’atto di tagliare la gola ad un poliziotto in divisa.

Il volantino riportava la scritta “Slaughter Pigs” ossia “macelliamo i maiali” e degli inquietanti simboli esoterici riconducibili ad un’associazione terroristica statunitense chiamata “AtomWaffen Division” promotrice di ideologie nazifasciste e discriminatorie.

Nel corso delle indagini dei poliziotti del commissariato di Terracina e della Digos di Latina avevano identificato i due giovani che materialmente avevano posizionato i volantini e per i quali il Tribunale aveva disposto le perquisizioni domiciliari.

Durante le perquisizioni, ad entrambi, venivano sequestrate varie armi da taglio e diverso materiale propagandistico neonazista mentre in casa di uno dei due è stato trovato anche un ordigno artigianale potenzialmente molto pericoloso.

Dall’attività investigativa è emerso che i due ragazzi distribuivano i volantini in diversi spazi pubblici, in particolare nei parchi frequentati dagli adolescenti con lo scopo di promuovere le loro iniziative e raccogliere adesioni ad un gruppo nazifascista a vocazione violenta che volevano costituire.

L’analisi dei sistemi informatici sequestrati durante le perquisizioni hanno dato agli investigatori la prova certa delle volontà criminali dei due neonazisti.(fonte Polizia di Stato).

SEZZADIO. PARCHEGGIA IL TRATTORE, SPERONA I POLIZIOTTI E LI MINACCIA CON UNA MAZZETTA DA MURATORE.

Un agricoltore di Gamalero, 61 anni, incurante di mettere in difficoltà la circolazione pedonale ha parcheggiato il suo trattore nella piazza di fronte alla tabaccheria. Una pattuglia della polizia provinciale notato che il trattore ostacolava il passaggio delle persone si sonoavvicinati all’uomo per invitarlo a spostare il mezzo, ma alla vista degli agenti è partito a tutta velocità verso i campi.

Gli agenti si sono messi all’inseguimento del trattore che in una stradina di campagna di Sezzadio nei pressi del fiume Bormida ha cercato di speronarli e investirli con il trattore.

L’uomo è stato denunciato per resistenza e anche per tentato omicidio, ma non prima di aver ulteriormente movimentato la sua giornata e quella degli agenti: dopo il tentativo di speronarli e investirli, raggiunto, è sceso dal mezzo e li ha minacciati con una mazzetta da muratore poi è risalito sul trattore ed è fuggito, ma raggiunto dagli agenti ha tentato di investirne uno che era sceso dall’auto per avvicinarsi, infine è nuovamente fuggito in direzione della sua cascina dove si chuso per trincerarsi.

In soccorso della pattuglia della polizia provinciale sono intervenute due pattuglie dei carabinieri delle stazioni di Carpeneto e Rivalta Bormida, che solo dopo una lunga trattativa lo hanno convinto a uscire consegnare la pesante mazzetta e costituirsi. L’uomo dovrà rispondere di tentato omicidio e resistenza.