Mese: giugno 2022

ALESSANDRIA. UN GIOVANE DI 24 ANNI FERMATO PER L’OMICIDIO DI NORMA MENGARDI.

Gli investigatori hanno risolto l’omicidio di Norma mengardi, trovata carbonizzata nella sua automobile dai vigili del fuoco impegnati mentre erano impegnati nello spegnimento di un incendio nelle campagne tra Sale e Tortona.

Un giovane di 24 anni ha confessato l’omicidio della donna ed ha aiutato gli inquirenti a trovare nuovi reperti.

La Procura ha indagati anche i genitori del ragazzo per favoregiamento.

La Procura della Repubblica di Alessandria ha disposto il fermo di Luca O., 24 anni, di Sale dopo la confessione dell’omicidio di Norma Megardi, 75 anni

Il giovane si è presentato accompagnato dai suoi è presentato legali Stefano Bagnera e Paolo Amisano alla caserma Scapaccino di Alessandria, sede del comando provinciale dei carabinieri, dove ha confessato di aver ucciso l’insegnante investendola con l’auto dopo un litigio e alle 2,30 è scattato il fermo di polizia.

Il motivo del litigio dovuto a mancato pagamento, 2600 euro, dell’affitto di un terreno utilizzato dall’azienda agricola del giovane.

Gli investigatori in seguito alle indagini, avviate dopo la scoprerta del cadavere della donna, hanno trovato l’auto del giovane, una Panda, dal carrozziere perché incidentata.

Il giovane aveva giustificato il danno spiegando al carrozziere di aver investito un capriolo, ma sulla carrozzeria sono state rinvenute tracce inequivocabili dell’investimento di Norma Megardi.

Nel corso dell’interrogatorio Luca ha ammesso le sue responsabilità, aiutando gli inquirenti a trovare ulteriori reperti e per i fatti contestati è stato indagato per omicidio volontario, incendio e distruzione di cadavere.

Indagati per favoreggiamento  anche i genitori del ragazzo, Pietro, poliziotto della Stradale di Alessandria, sospeso in via cautelativa dal servizio, e Ivana, che interrogati hanno respinto le accuse.

STATI UNITI. ABORTO, UN INTERO CONTINENTE OSTAGGIO DELLA CORTE SUPREMA VOLUTA DA TRUMP: SI ALLE ARMI, NO AL DIRITTO DELLE DONNE A UNA MATERNITA’ CONSAPEVOLE.

La Corte Suprema ha sancito il diritto per i cittadini americani di girare armati senza alcun motivo valido, nonostante le stragi di innocenti che si ripetono quotidianamente da est a ovest degli Stati Uniti, ma al disprezzo per la sicurezza e la vita umana dimostrata conquesta sentenza ha anche rigettato e vietato il diritto alla garanzia la sentenza federale all’aborto. Esultano i trumpiani e le destre estremiste degli Usa mentre la maggioranza dei cittadini americani manifestano indignati contro la sentenza della Corte Suprema, che ricordiamo essere a maggioranza conservatrice in seguito al bliz di Trump, il quale a fine mandato ha nominato una giudice conservatrice nella Corte.

Gli Stati Uniti, che estromettendo Trump dalla casa Bianca speravano in un America più aperta ai diritti delle donne, delle minoranze e alla difesa delle tutele dei diritti civili si sono svegliati in un incubo, in un mondo che li proietta nel medioevo, abolisce un princpio cardine delle libertà personali: il diritto a scegliere una maternità consapevole.

La Corte Suprema ha ribaltato il “Roe versus Wade“, una sentenza storica che, a partire dal 1973 ha stabilito il diritto all’aborto in tutti gli Usa anche se regolamentato in maniera diversa stato per stato.

Una guerra culturale intestina che da oltre 50 anni infiamma gli Usa divisi tra favorevoli e contrari al diritto di scelta delle donne, ma che con la sentenza della Corte Suprema ha regalato una vittoria, provvisoria, a quegli americani antiabortisti, che professano il diritto alla vita salvo poi accettare che la vita stroncata in maniera violenta sotto i colpi dei fucili d’assalto, che chiunque, anche un folle assassino, può acquistare in un qualsiasi supermercato.

L’ultimo sondaggio del Pew Research Center  ha rilevato che il 61% degli americani è a favore dell’aborto legale nella maggior parte o in tutti i casi, ma all’estremo troviamo  il 74% degli evangelici bianchi per i quali l’aborto dovrebbe essere illegale.

La sentenza della Corte Costituzionale rispondendo sul caso Dobbs versus Jackson Women’s Health Organization, dove si contestava la legge del Mississippi ha di fatto cancellato Roe.

Lo stato del Mississippi consente l’aborto entro 15 settimane e non entro 24 come prevede Roe.

I giudici con 6 voti contro 3 hanno ammesso la legge del Mississippi spiegando che  “la Costituzione non conferisce il diritto all’aborto“.

Il giudice conservatore Samuel Alito nel suo intervento ha spiegato che “l’aborto presenta una profonda questione morale” e “la Costituzione non vieta ai cittadini di ogni Stato di regolamentare o vietare l’aborto. Roe e Casey si sono arrogati quell’autorità. Ora annulliamo tali decisioni e restituiamo tale autorità al popolo e ai suoi rappresentanti eletti”.

Quindi la Corte affida ai singoli Stati di legiferare sull’interruzione di gravidanza, fatto che porterà ad un mosaico di leggi statali mentre 13 stati hanno già attivato leggi restrittive e divieti con severe condanne penali per medici e cliniche abortiste.

Sull’onda della sentenza della Corte Suprma altri 13 Stati intanto si preparano a varare norma antiabortiste che creeranno enormi disparità nel panorama legale, in alcuni verranno previsti divieti quasi assoluti e in altri ampie protezioni per l’accesso all’aborto.

Il presidente Biden nel discorso tenuto alla Casa Bianca ha parlato di  “tragico errore” della Corte e ha imputato il rovesciamento della sentenza al suo predecessore: “Sono stati tre giudici, nominati da un presidente, Donald Trump, il fulcro della decisione odierna di ribaltare la bilancia della giustizia ed eliminare un diritto fondamentale per le donne in questo Paese” e chiedendo agli elettori di votare, in novembre, candidati pro-choice, in modo da ottenere dal Congresso una norma sull’aborto a livello federale.

ALESSANDRIA. LUGLIO 2021: LA RINASCITA DELL’ACF ALESSANDRIA.

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La retrocessione dalla Serie C della stagione 2020/2021 sembrava la fine dei sogni della società grigia, invece la ricostruzione era appena cominciata.

STAGIONE 2021/2022: La Rinascita.

Si riparte da Luglio, mese di decisioni, ufficializzazioni e mille dubbi. Mai come quest’anno le scelte della società plasmeranno il futuro, con una squadra da rifondare, un settore giovanile da ingrandire e le spese da risanare dopo i due anni di pandemia che hanno pesato tanto, forse troppo, sulle economie di tutte le squadre.

Si comincia dal mister della prima squadra, dopo un’attenta valutazione la scelta ricade su Gabriele Tosi. Prima esperienza nel femminile con alle spalle esperienze importanti nei settori maschili.

Società e Mister costruiscono un piano triennale per permettere all’Alessandria di portare le giovani del proprio settore giovanile in prima squadra, offrendo così a tutte la possibilità di crescere e valorizzarsi.

Parallelamente viene affidata la panchina della neo nata Under 17 a Massimiliano Rossi, anche per lui prima esperienza nel femminile e curriculum costruito nel mondo professionistico. La squadra verrà costruita a tempo di record, permettendone così la partecipazione ai tornei estivi per i primi test .

Under 12 e 15, in essere già da diverso tempo, si ampliano ancora di più. Nuove tesserate in entrata e obiettivi ben precisi, lavorare bene e portare a casa piazzamenti importanti dei rispettivi campionati.

Tornando alla prima squadra, Gabriele Tosi si trova difronte un primo inghippo, più della meta della vecchia formazione ha lasciato la squadra. In armonia con la società si prende una decisione ben precisa, si costruirà una squadra giovane assieme alle “veterane” rimaste.

La ricerca sul mercato porta l’entrata in squadra di diverse atlete molto giovani e dalla prima esperienza in prima squadra. Per la prima volta le annate di nascita in maggioranza delle ragazze in rosa saranno quelle dopo il 2000. Una vera e propria rivoluzione millennial.

A partire dai portieri con Dalerba (2006) e Di Stazio (2004); in difesa Ghio (2006), Russo (2005), Scamuzzi (2000), Koleva (2004) e Brazzo (2004); a centrocampo Luison (classe 2000 da sempre nella formazione dell’Acf Alessandria), Bellò (2004, Salita dall’under 19), De Lio (2002, dall’Under 19), Salerno (2004, ex Under 19), Stella (2004, ex Under 19) e Zampieri (2001, rinnovando il prestito dalla Novese). Le veterane che faranno da Maestre alle giovanissime saranno Mensi, Garavelli, Pastorino, Bergaglia, Barbesino e Briglia.

Gabriele Tosi ha la squadra pronta e può iniziare il duro lavoro di preparazione atletica che le porterà ai primi incontri amichevoli. A fine agosto gli obiettivi sono chiari, campionato tranquillo senza pressioni. Nessuno poteva immaginarsi ciò che le ragazze avrebbero realizzato da lì ai mesi successivi.

Iniziano i test amichevoli, mese di settembre, le grigie devono ancora trovare affinità e compattezza. Lavoro che richiederà tempo. Durante i test si vede pian piano una piccola crescita, sia dal punto di vista fisico che tattico. Non è ovviamente abbastanza, il lavoro è appena cominciato. Per ora le vittorie sembrano lontane ed il campionato è alle porte.

INIZIA IL CAMPIONATO.

Il 29 settembre inizia ufficialmente la stagione con il debutto in campionato in casa della Freedom, squadra costruita per la promozione diretta in Serie C. Per le ragazze di Mister Tosi non c’è partita, le padrone di casa si impongono 9 a 0. Una gara che non aiuta in fase di morale ma sette sono i giorni che le separano dal Derby contro il Borghetto e bisognerà cancellare presto un risultato pesante che potrebbe avere ripercussioni per lungo tempo.

Mister Tosi ci crede, tutta la settimana lavora su gestione e tattica. Settimana che porta consiglio e risveglia le bomber della squadra. Bergaglia e Luison regalano la vittoria in casa che mancava da quasi un anno. Primi tre punti per l’Alessandria, ma la festa è amara considerato che il centrocampo grigio è costretto a dover fare i conti con l’infortunio di Barbesino, per lei stagione finita e grande perdita in fase di costruzione.

In vista della terza partita Mister Tosi deve mescolare le carte per riparare al danno in centrocampo. La vittoria ha sicuramente aiutato il morale, ma il connubio ospiti-sconfitta sembra andare a braccetto e per le Grigie arriva la seconda sconfitta, complice un rigore concesso a fine secondo tempo dopo una gara con arbitraggio da rivedere.

Il calendario prevede per le alessandrina due trasferte consecutive, dopo Torino si viaggia verso Saluzzo. La terza da ospiti è quella buona, le mandrogne spezzano la maledizione, Luison e Garavelli stendono il Musiello Saluzzo e portano l’Acf Alessandria a 6 punti, rincorrendo le prime della classe.

Saluzzo da inizio alla svolta grigia, la marcia è inserita e le alessandrine non si fermeranno più, ottenendo 10 vittorie su 11 partite. 10 come i gol segnati nel derby in casa contro la Novese, gara che racchiude la storia del calcio femminile della provincia.

Si giunge al giro di boa con le ultime due gare, Racconigi e tra le mura amiche delle Ex Casermette contro l’Alba. l’Alessandria segna altri 6 gol, tre per gara, rispettivamente 0-3 a Racconigi e 3-1 in casa sull’Alba.

l’Alessandria ora è seconda in campionato ed ha tutti i presupposti per qualificarsi ai playoff.

MERCATO INVERNALE.

Durante il mercato invernale la società decide di investire, visti anche i risultati ottenuti, portando a vestire la maglia grigia diverse giocatrici. Ritornano Bagnasco e Lepre, in prestito già nella stagione passata, accompagnate dall’arrivo di De Vito.

Un mercato mirato per coprire le zone carenti, per via degli infortuni, e per rafforzare ancora di più la rosa. Nel corso della stagione verranno promosse in prima squadra diverse ragazze dell’Under 17, atlete di talento che aiuteranno la squadra nei momenti di bisogno, arrivando anche ad essere determinanti in occasioni importanti.

LA COPPA ITALIA FRENATA DAL COVID, ANNO NUOVO.

Sosta di campionato che lascia spazio alla Coppa Italia di eccellenza, nel girone insieme alle grigie vengono sorteggiate Novese e Borghetto. L’Acf Alessandria, come in campionato, passa agevolmente sulla Novese segnando altri 11 gol ed attende la sfida con le ragazze del Borbera. Sfida che si giocherà a Febbraio, causa 3 mesi di stop indotti dal governo per i problemi legati al Covid, ancora presente e molto pericoloso. Le ragazze di Mister Tosi però si fanno trovare pronte e mettono a segno la prima vittoria del 2022 con un tondo 4 a 1, conquistando il primato del girone e la qualificazione ai quarti di finale.

Si torna dunque al campionato, solo la Freedom riuscirà a strappare i tre punti in casa dell’Alessandria, le grigie sono cresciute e rispetto all’andata subiscono solamente 3 gol rischiando anche di segnare.

Gol che non si fa attendere viste le 5 vittorie consecutive: vittoria nei Derby per 4 a 0 contro il Borghetto e 6 a 0 sulla Novese; 1 a 0 contro il Cus Torino, 5 a 0 sul Musiello Saluzzo e 3 a 0 contro il Racco ’86. A conclusione del campionato arriva una sconfitta, lo scontro diretto contro l’Alba vede uscire coi tre punti quest’ultime, partita sottotono e segnata da una formazione rivista per 7/11  causa infortuni importanti. Nell’ultima gara si ferma anche Luison, per lei sono 13 i gol in campionato che la incoronano come vera e propria condottiera della squadra.

Nonostante la sconfitta le Grigie si qualificano ai Playoff di Eccellenza, risultato incredibile che fa esultare tutta la società considerati gli obiettivi prefissati ad Agosto.

RUSH FINALE.

Non sarà l’unica gioia di questa stagione perché l’Alessandria prosegue anche il cammino in Coppa Italia. I quarti vedono le alessandrine contro il Torino Women, partita ribaltata 5 a 3 dopo 20 minuti di buio. In semifinale saranno i calci di rigore, e le miracolose parate di Dalerba, a sancire la qualificazione in finale dopo il doppio pareggio per 1 a 1 contro il Novara. Sarà la Freedom la seconda finalista.

Partita che si giocherà alla pari per 70 minuti. Le cuneesi conquisteranno il titolo solo nel finale con i gol al 75esimo e all’83esimo. Secondo posto per l’Acf Alessandria che di diritto si fissa come seconda migliore squadra di tutto il Piemonte. Un risultato che è stato raggiunto grazie alla forza del gruppo, determinazione e tanto lavoro.

VERSO IL FUTURO.

La rinascita dell’Acf Alessandria passa per le mani di Mister Tosi, arrivato in silenzio con tutto da dimostrare, la prima esperienza nel femminile sembrava una montagna enorme e lui l’ha scalata fissando la propria bandiera sulla cima. Le ragazze hanno dimostrato che unione e determinazione sono fondamentali per raggiungere risultati che nessuno ad inizio anno poteva immaginare.

Da Luglio ad oggi l’Acf Alessandria ha dimostrato ancora una volta la propria forza, sono stati raggiunti obiettivi importanti, sportivi e non, superando anche quota 100 atlete tesserate.

L’Acf Alessandria termina la stagione con una medaglia d’argento al collo ed un playoff conquistato lottando partita dopo partita. Questa è la forza del gruppo, Questa è l’Alessandria.

Il passato è scritto, il presente lo stiamo scrivendo ed il futuro è ancora tutto da scrivere… ORSO SBRANALE!

Ufficio Stampa: Andrea Amato – Credit Photo: Andrea Amato – PhotoAgency

OSLO. SPARATORIA CONTRO UN LOCALE, DUE MORTI E 21 FERITI. NEL MIRINO LA COMUNITA’ GAY.

La follia xenofoba e razzista ha colpito la Norvegia diìve un uomo di origini iraniane, già noto alle forze dell’ordine e con problemi psichici ha sparato, nella notte a Oslo, contro un locale, il London Pub, uccidendo 2 persone e altre 21sono rimaste ferite. L’uomo,42 anni, è stato arrestato 42enne con l’accusa di duplice omicidio con l’aggravante del terrorismo.

Una sparatoria ha provocato due morti persone e altre 21 sono rimaste ferite in un locale frequentato da gay e nelle vicinanze del locale notturno Herr Nilsen. L’attentatore un uomo di 42 anni, un cittadino norvegese di origini iraniane, dopo essere stato bloccato e arrestato è stato accusato di omicidio, tentato omicidio e atti terroristici.


 Il Gay Pride che si sarebbe dovuto svolgere a Oslo oggi pomeriggio è stato annullato.

ALESSANDRIA. CONFRONTO CUTTICA-ABONANTE. L’ULTIMO MIGLIO: MOBILITA’, RISTORAZIONE SCOLASTICA E SMART CITY E RIQUALIFICAZIONE DEI FIUMI.

I candidati sindaco di Alessandria si sono confrontatati nella redazione de La Stampa a Torino, moderatore il vicedirettore, Federico Monga, e responsabile della redazione di Alessandria Massimo Delfino. Monga ha subito chiarito che non avrebbe tollerato interferenze durante gli interventi e chiuso il microfono al candidato disturbatore per poi avviare il confronto sui temi caldi della campagna elettorale.

Monga presentando i candidati ha erroneamente attribuito a Cuttica 74 anni ed è stato subito corretto dal sindaco uscente: solo 65 anni il 30 giugno 2022 e non 74 anni perché anche l’età ha un suo perché. Abonante 47 anni e per sciogliere la tensione ha voluto aumentarla fino a diventare coetaneo di Cuttica.

I temi trattati del trasporto pubblico, il colleggamento il centro urbano e i sobborghi, tra cui quello di Spinetta Marengo particolarmente trafficato, le della mobilità leggera, della mensa scolastica, i lavori per la eiqualificazione dei fiumi Tanaro e Bormida.

Il confronto registrato sul sito de La Stampa Alessandria e sicuramente l’unico momento di confronto reale sui temi dell’amministrazione della città per i prosimi 5 anni, lontano dai pettegolezzi, dalle calunnie pubblicate in post volutamente beceri e strumentali, che in questi giorni hanno voluto accostare la figura di Giorgio Abonante a quella un pericoloso estremista di sinistra armato di Spranga di ferro, bottiglie molotov, pronto ad assaltare i palazzi del potere e della democrazia, istigatore della violenza estremista in piedi sopra barricate improvvisate a emulare le barricate di Parma.

La visione amministrativa e politica, ovviamente, ha confermato distanze siderali tra i due a partire dall’insediamento logistio PAM, al servizio di ristorazione scolastica fino alla raccolta dei rifiuti.

Unica nota stonata è stata la gaffe nel confronto l’affermazione di Cuttica, che ha parlato dell’arresto dell’ex presidente di Aral, Fulvio De Lucchi, presidente Aral, ed Ezio Guerci, consulente Aral e compagno dell’ex Sindaca Rita Rossa, che invece non sono mai stati arrestati e neppure mai rinviati a giudizio.

Ezio Guerci deceduto in seguito a un incidente non ha potuto dimostrare la sua estraneità ai fatti e di lui restano solo i titoli dei giornali.

La redazione del nostro magazine per scelta non pubblicha la foto di Cuttica “perché non si è mai dissociato dalla linea xenofoba e razzista del suo capo politico, Matteo Salvini, anche se Giorgio Abonante durante una chiacchierata informale ha tenuto a puntualizzare che Cuttica non solo non è un razzista xenofobo, ma la sua è una famiglia con tradizioni partigiane. Un plauso Giorgio Abonante per la lungimiranza della sua visione politica, amministrativa e le energie messe in campo per il rilancio della città di Alessandria e le sue periferie.