Mese: giugno 2022

POMIGLIANO D’ARCO. LA SQUADRA FEMMINILE AMMESSA AL CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A.

Il Pomigliano Calcio Femminile è ufficialmente in serie A. La decisione è stata comunicata dalla Divisione Calcio Femminile della FIGC nella giornata di ieri.

La CO.VI.SO.F. (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche) dopo aver esaminato la documentazione prodotta dalla società del presidente Raffaele Pipola, ha confermato il rispetto dei requisiti utili per l’ammissione al Campionato di Serie A Femminile 2022-23. Dunque le pantere saranno ai nastri di partenza del primo campionato professionistico della storia del calcio femminile italiano.

In merito all’ammissione al prossimo campionato queste le dichiarazioni del presidente Raffaele Pipola:“Era nostra volontà partecipare al campionato 2022-23. Un impegno che è stato confermato dalla Divisione con l’ammissione al campionato della nostra squadra. Siamo in una buona fase di riorganizzazione societaria per essere pronti ad affrontare una stagione storica per il calcio nazionale. Stiamo costruendo una squadra importante che tenga il confronto con le grandi realtà professionistiche italiane”.

ALESSANDRIA. THE DAY AFTER, ABO SINDACO, MA IL NEMICO DA BATTERE RESTA LA “SFIDUCIA” E L’ASTENSIONISMO.

The day after, il giorno dopo il ballottaggo per l’elezione del nuovo sindaco un dato salta immediatamente all’occhio ed è l’altissima percentuale di astensionismo: ha votato infatti soloil 37% degli aventi diritto.

Giorgio Abonnte ha vinto perchè ha convinto gli elettori, ma ha vinto perché ha saputo meglio interpretare i bisogni e le attese dei cittadini. Nella scelta del voto hanno sicuramente pesato le vicende nazonali, l’uscita di Di Maio dal M5S, le scelte del governo Draghi di occuparsi e preoccuparsi più delle vicende della guerra in Ucraina che delle legittime richieste dei sindacati in materia di lavoro e pensioni, Lpinflazione che per la prima volta dopo oltre30 anni ha sfondato la soglia del 6%, la crisi energetica e il drammatico aumento della benzina e dei prezzi dei generi alimentari a cui si tenta di porre rimedio con microscopici bonus, elargiti come una elemosina a chi sta morendo di fame, l’aumento esponenziale delle povertà, quelle che il precedente sindaco di Alessandria criminalizzava e tentava di reprimere con ordinanze di divieto nella speranza di non divercisi mai confrontare.

Le elezioni amministrative di Alessandria ha due vincitori: Giorgio Abonante e la “sfiducia” dei cittadini nelle istituzioni, che si è manifestata nell’astensionismo altissimo, come mai si era visto dal dopo guerra ai giorni nostri.

Giorgio Abonante ha ora il compito di ricucire lo strappo tra cittadini e potere, ha il compito di spiegare e dimostrare ai suoi elettori che esistono due modi di far politica: quello della destra che punta sugli egoismi personali, sull’interesse privato a danno della collettività, delle sottomette le politica alle scelte e agli interessi economici dei privati e in questo si inquadra la scelta di modificare il piano regolatore per permettere l’insediamento del polo logistico PAM a ridosso di un quartiere residenziale, con tutti i disagi e l’inquinamento dovuto al traffico pesante che la struttura logistica porta conil suo insediamento. Ma questo è solo uno degli esempi nefasti che un certo modo di interpretare la politica impone al territorio, ricorderemo le vicende delle centrali di biomasse al Valmadonna, che solo per l’opposizione decisa e strenua della popolazione ne ha impedito la costruzione, altro esempio il tentativo di costruirne una all’ingresso di Quargnento arrivando da Solero, bocciata e poi un secondo tentativo dalla parte opposta, in direzione Lu-Cuccaro, bocciata anch’essa dai quargnentini insieme al suo carico di traffico di mezzi pesanti per il trasporto dei cereali necessari per far funzionale le centrali di biomasse. I profitti eventuali a vantaggio dei privati proprietari delle centrali non compensano i danni e i disagi che gli utenti devono subire sulle strade comunali e consortili per il elevatissimo traffico pseudoagricolo generato dal passaggio continuo di trattori da 400 quintali.

La raccolta rifiuti, smart city, è un altro dei temi caldi, cari alle politiche condivise dalla destra della passata amministrazione. La scelta tanto sbandierata e propagandata degli investimenti finalizzati all’ammodernamento dei mezzi per la raccolta differenziata dei rifiuti, che se apparentemente sembrava solo una burletta propagandistica inrealtà si sta trasformando in una tragedia.

I tempi bibblici dei passaggi organizzati per la raccolta differenziata creano sicuramente risparmi e guadagni alle aziende del settore interessate, ma contemporaneamente danni economici, ricordo ai distratti che il costo agli utenti per la raccolta dei rifiuti e passata da circa 140 euro e 240 euro diviso in due tranche tra acconto e saldo del 2022, e rischi per la salute perché quandosi parla di indifferenziato parliamo di rifiuti generici, ma parliamo ad esempio della produzione di rifiuti particolari come i pannoloni per gli anziani, almeno due al giorno, per chi ha animali domestici la raccolta degli escrementi, che andranno ad ingrossare il sacchetto dei rifiuti, delle confezioni alimentari non riciclabili. Ma questo genere di rifiuti genera odori dovuti al rilascio di vapori potenzialmente dannosi per la salute oltre al rischio di doversi tenere in appartamento tutto il rifiuto prodotto fino al ritiro, 15 giorni con una media di oltre 30 gradi di calore.

E’ mentre i nostri solerti amministratori prendono coscienza dei danni arrecati alla comunità dalla nuova organizzazione di raccolta rifiuti qualcuno già si è ingegnato, cosicchè possiamoscorgere montagne di rifiuti a ridosso dei pochi cassonetti lasciati per strada, sacchi pieni di rifiuti abbandonati nei fossi della provinciale, che qualcun altro dovrà raccogliere semprechè non si decida di aspettare che la natura faccia il suo corso e forse tra qualche centinaio di anni le plastiche si autodeterioranno diventando concime al veleno nei campi.

Le lamentele e le colpe ovviamente i cittadini le scarivano sui sindaci anche se a loro volta sono vittime di scelte altrui, ma il sindaco rappresenta la comunità e deve farsi carico di evidenziare le criticità di un sistema imperniato solo sugli interessi economici di chi ha organizzato le attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Altro tema caldo che dovrà essere affrontato è la viabilità cittadina e extra cittadina dove gli utenti della strada in cui gli automobilisti diventano provetti stuntman dovendo imparare a zigzagare tra le buche e l’asfalto pressochè inesistente. Ridurre il traffico che collega i sobborghi al centro attraverso il potenziamento del servizio di trasporto pubblico.

Giorgio Abonante ha vinto le elezioni,ma dovrà fare i conti con un bilancio, eredità di un passato non troppo remoto, che non permette investimenti e neppure chiede prestiti per i prossimi venti anni, (ricordiamo ai distratti che la giunta Cuttica appena disarcionata dal potere mentre a cavallo del suo ronzino è riuscita dopo solo due anni di amministrazione a chiedere l’attivazione di un piano di rientro di circa 70 milioni di euro che coinvolgerà le prossime 4 giunte comunali), dovrà ricucire i rapporti tra politica e cittadini, impedire lo scempio del polo logistico PAM e attivare politiche per far fronte alle nuove emergenze sociali , povertà in primo piano, elimanzione delle barriere architettoniche per permettere a tutti di ususfruire dei servizi e dei beni, ristrutturare il teatro comunale per restituire la cultura alla città, riqualificare il centro storico alessandrino ridotto a un cimitero di vetrine impolverate e rilanciare le attività economiche e commerciali del centro cittadino.

Tutto ovviamente senza avere un euro in più da spendere oltre alle spese ordinarie e una montagna di debiti da restituire gravati dagli interessi che il piano di rientro ha generato.

ALESSANDRIA. GIORGIO ABONANTE NUOVO SINDACO, ORA LA SCELTA DELLA SQUADRA.

Con il 54% Giorgio Abonante si aggiudica il ballottaggio contro Gianfranco Cuttica. In Alessandria ha votato il 37% degli aventi diritto.

Il neo sindaco entra in comune e ringrazia i propri elettori presenti giunti per festeggiarlo, promettendo di mettersi subito al lavoro per comporre la squadra che si insedierà in Comune nei prossimi giorni.

Durante il suo intervento spiega inoltre che cercherà di riportare al voto chi non ha partecipato alle elezioni, infatti, meno del 40% degli alessandrini aventi diritto ha votato è chi lo ha fatto ha scelto proprio il candidato del centrosinistra.

Ne esce fuori, inoltre, che la campagna elettorale effettuata dal centrodestra non ha convinto i propri sostenitori, che rispetto al primo round la percentuale di voto è calata. Mossa vincente invece l’alleanza Abonante-Barosini, i Moderati, dopo aver dichiarato più volte di non voler dialogare con l’ormai ex sindaco, servono l’assist che serve al PD per riportare palazzo Rosso alla sinistra.

ALESSANDRIA. LA TRUFFA DELLA FINTA RACCOLTA DI FONDI PER BAMBINI POVERI.

Cagliari: tre denunce per truffa

Il fenomeno delle truffe con richieste di denaro per finanziare progetti e centri per bambini poveri sta interessando varie zone in Italia.

Le truffe scoperte dalla polizia di Stato a Cagliari e Alessandria, in cui i reponsabili dovranno rispondere di tentata truffa aggravata. Quattro persone di nazionalità romena, due uomini e due donne, sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Alessandria.

I quattro indagati sono stati sorpresi nel centro commerciale Panorama di Alessandria mentre erano intenti a mettere a segno alcune truffe ai danni di persone anziane a favore di una fantomatica raccolta fondi, finalizzata all’apertura di un centro per bambini poveri.

I successivi accertamenti hanno permesso di scoprire che gli stessi sarebbero i responsabili di truffe simili compiute nei giorni precedenti a danno di anziani.

 

Bari: operazione antiterrorismo, 4 arresti

A Cagliari un gruppo formato da tre uomini che fingevano di aver subito il furto del cellulare e chiedevano offerte per finte associazioni di beneficenza, ma sono stati scoperti e denunciati per truffa, violenza privata e minacce.

I poliziotti dopo essere intervenuti in aiuto a un cittadino vittima di un tentativo di aggressione da parte dei tre uomini, che lo accusavano del furto del telefono cellulare appartenente ad uno dei tre, hanno scoperto la truffa, ma soprattutto uno di loro si era mostrato particolarmente violento nei confronti della vittima, afferrandogli il braccio per incutergli timore e farsi consegnare il denaro.

Gli Agenti, che già conoscevano i dei tre denunciati, hanno intuito subito che si trattava di un tentativo di raggiro per il fatto che erano sospettati di essere i responsabili di diversi episodi di truffa avvenuti nei giorni precedenti in città.

I tre uomini sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso del cellulare di cui lamentavano la sparizione e che avevano attribuito al malcapitato.

I tre sono stati denunciati per questo e altri reati quali una serie di raggiri finalizzati a carpire denaro alle persone facendo loro credere di elargire somme per beneficienza.

I controlli sulla loro autovettura hanno permesso di rinvenire ben occultati nelle varie intercapedini interne alla carrozzeria, numerosi moduli con intestazione scritta in inglese e in altre lingue straniere, riportanti la dicitura: “CERTIFICATO REGIONALE PER PERSONE NON UDENTI E FISICAMENTE DISABILI E DESIDERIAMO APRIRE UN CENTRO INTERNAZIONALE PER BAMBINI POVERI GRAZIE MILLE”.

Il tutto corredato con vari loghi e simboli, compreso quello indicativo della disabilità, moduli già riempiti con dati, indirizzi e somme donate di persone cadute nel raggiro.

Le verifiche dei poliziotti hanno fatto emergere che questo tipo di raggiri si consuma prevalentemente all’esterno dei centri commerciali, dove i malintenzionati si presentano alle loro vittime, fingendo di essere a loro volta affetti da disabilità, tra cui la sordità.

La Polizia di Stato invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a chiedere aiuto chiamando il 113 ogni qual volta si riscontrino queste modalità di truffa, o, comunque si abbia anche solo il sospetto di essere state vittime di raggiro o che si stia per perpetrare una truffa.(fonte Polizia di Stato).

ROMA. TRE ARRESTI PER PEDOPORNOGRAFIA.

Polizia Postale: 3 arresti per pedopornografia

 

postale

I poloiziotti della polizia postale di Roma ha arrestato in flagranza 3 persone con l’accusa di Sono produzione e detenzione di significativi quantitativi di materiale pedopornografico.

Le indagini che hanno portato agli arresti di un imprenditore di 48 anni, un 26 enne di Viterbo e un 32 enne romano sono state coordinate dal Cncpo (Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia).

L’imprenditore era già stato arrestato per le stesse ragioni nel 2018 e aveva appena terminato di scontare la condanna, quando è stato intercettato dalla postale su una nota piattaforma di messaggistica.

L’uomo, nei messaggi scritti in inglese, manifestava il suo interesse ad essere inserito in un gruppo esclusivo di scambio di materiale pedopornografico, al quale è possibile accedere solo dopo aver autoprodotto immagini originali. Motivo per cui aveva inviato le foto delle figlie di 14 e 6 anni.

La perquisizione e l’analisi dei dispositivi sequestrati ha permesso di trovare uno spazio Cloud dedicato, oltre a tantissimo materiale pedopornografico catalogato in cartelle, oltre ad alcune immagini e video autoprodotti con una fotocamera nascosta.

Il ritrovamento, durante la perquisizione, nell’abitazione di alcuni indumenti e la biancheria da letto raffigurata nei file ha permesso di attribuire l’identità della minore ritratta nella figlia dell’indagato, che veniva pertanto arrestato per produzione di materiale pedopornografico.

Un 26 enne di Viterbo è stato arrestato in flagranza di reato, dopo una segnalazione del programma di collaborazione internazionale relativa a numerosi episodi di caricamento di materiale pedopornografico su una nota piattaforma di cloud storage, nell’ambito di un’indagine su abusi sessuali nei confronti di minori.

L’analisi dei flussi informatici ha permesso alla Polizia postale di risalire al profilo dell’utente che deteneva immagini di abusi su minori.

Un 32enne, residente in provincia di Roma, è stato arrestato in flagranza nell’ambito di un’indagine internazionale sugli abusi sessuali nei confronti di minori.

L’analisi delle tracce informatiche ha condotto la Polizia postale di Roma al giovane che deteneva numerosi file di natura pedopornografica in cui erano coinvolti bambini anche di tenera età.(fonte Polizia di Stato).