ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. LA TRUFFA DELLA FINTA RACCOLTA DI FONDI PER BAMBINI POVERI.

Cagliari: tre denunce per truffa

Il fenomeno delle truffe con richieste di denaro per finanziare progetti e centri per bambini poveri sta interessando varie zone in Italia.

Le truffe scoperte dalla polizia di Stato a Cagliari e Alessandria, in cui i reponsabili dovranno rispondere di tentata truffa aggravata. Quattro persone di nazionalità romena, due uomini e due donne, sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Alessandria.

I quattro indagati sono stati sorpresi nel centro commerciale Panorama di Alessandria mentre erano intenti a mettere a segno alcune truffe ai danni di persone anziane a favore di una fantomatica raccolta fondi, finalizzata all’apertura di un centro per bambini poveri.

I successivi accertamenti hanno permesso di scoprire che gli stessi sarebbero i responsabili di truffe simili compiute nei giorni precedenti a danno di anziani.

 

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A Cagliari un gruppo formato da tre uomini che fingevano di aver subito il furto del cellulare e chiedevano offerte per finte associazioni di beneficenza, ma sono stati scoperti e denunciati per truffa, violenza privata e minacce.

I poliziotti dopo essere intervenuti in aiuto a un cittadino vittima di un tentativo di aggressione da parte dei tre uomini, che lo accusavano del furto del telefono cellulare appartenente ad uno dei tre, hanno scoperto la truffa, ma soprattutto uno di loro si era mostrato particolarmente violento nei confronti della vittima, afferrandogli il braccio per incutergli timore e farsi consegnare il denaro.

Gli Agenti, che già conoscevano i dei tre denunciati, hanno intuito subito che si trattava di un tentativo di raggiro per il fatto che erano sospettati di essere i responsabili di diversi episodi di truffa avvenuti nei giorni precedenti in città.

I tre uomini sottoposti a perquisizione sono stati trovati in possesso del cellulare di cui lamentavano la sparizione e che avevano attribuito al malcapitato.

I tre sono stati denunciati per questo e altri reati quali una serie di raggiri finalizzati a carpire denaro alle persone facendo loro credere di elargire somme per beneficienza.

I controlli sulla loro autovettura hanno permesso di rinvenire ben occultati nelle varie intercapedini interne alla carrozzeria, numerosi moduli con intestazione scritta in inglese e in altre lingue straniere, riportanti la dicitura: “CERTIFICATO REGIONALE PER PERSONE NON UDENTI E FISICAMENTE DISABILI E DESIDERIAMO APRIRE UN CENTRO INTERNAZIONALE PER BAMBINI POVERI GRAZIE MILLE”.

Il tutto corredato con vari loghi e simboli, compreso quello indicativo della disabilità, moduli già riempiti con dati, indirizzi e somme donate di persone cadute nel raggiro.

Le verifiche dei poliziotti hanno fatto emergere che questo tipo di raggiri si consuma prevalentemente all’esterno dei centri commerciali, dove i malintenzionati si presentano alle loro vittime, fingendo di essere a loro volta affetti da disabilità, tra cui la sordità.

La Polizia di Stato invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a chiedere aiuto chiamando il 113 ogni qual volta si riscontrino queste modalità di truffa, o, comunque si abbia anche solo il sospetto di essere state vittime di raggiro o che si stia per perpetrare una truffa.(fonte Polizia di Stato).