ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. BALLOTTAGGIO ABONANTE-CUTTICA. TUONI, FULMINI E UNA IMPROVVISA CRISI DI NERVI INFIAMMA LA CAMPAGNA ELETTORALE

La campagna elettorale per scegliere il nuovo sindaco volge al termine, anzi mi devo sbrigare a scrivere una reqiem su una classe politica che potrebbe far scendere le lacrime anche sul volto del sarcastico comico inglese Mr Bean.

La campagna elettorale è scaduta ai livelli più bassi, una caricatura tragicomica che spazia dalla tragedia greca alla comicità sarcastica proiettata sullo sfondo sfocato e convulto di una improvvisa crisi di nervi.

Insomma mentre si tenta di dare un programma al futuro della città, la difesa del territorio e dell’ambiente c’è chi prima ancora di iniziare la campagna elettorale era convinto di avere già la vittoria in tasca ora sproloquia, scarica responsabilità e accusa amici, colleghi, alleati e ex alleati di tradimento. Qualcuno, riesuma la guerra fredda, evoca dittature del proletariato, alleanze con l’estrema sinistra e l’esproprio proletario; altri spiegano che la sinistra vuole ricreare ad Alessandria l’antica città di Sodoma e Gomorra, indurre i fedeli timorati di Dio a rapporti promiscui, indottrinare i figli alle teorie transgender, dare dignità alle famiglie gay e lesbiche, se poi sono composte da studenti, anziani e pensionati per dividere le spese e sostenersi vicendevolmente poco importa sono sempre famiglie contronatura.

Il sindaco uscente attacca l’ex allaeato Barosini sul polo logistico PAM e per farlo chiama in causa Giorgio Abonante, che risponde a stretto giro di posta.

UNA LUNGA SERIE DI COMMENTI E REPLICHE DI CUI RIPORTIAMO SOLO UN BREVE RIASSUNTO ALTRIMENTI DOVREMMO SCRIVERE UN SAGGIO SIMILE AI CLASSICI DELLA LETTTERATURA.

La replica di Giorgio Abonante alla nota stampa abbastanza assurda del sindaco uscente Cuttica, il quale se la prende con il suo stesso ex assessore Gianni Barosini:

“Una polemica strumentale, alla quale al limite dovrebbe rispondere Barosini. La nostra posizione rispetto al progetto Pam è sempre stata chiara: non siamo contro il lavoro ma non bisogna fare insediamenti in luoghi inizialmente vocati ad altro, modificando il piano regolatore. Evidentemente la Lega non comprende queste ragioni. Per questo sono stati puniti dagli elettori al primo turno. Fosse stato per loro si sarebbe già insediato un impianto a biogas a Valmadonna, era già tutto pronto ma poi la protesta della popolazione ha stroncato questo progetto. E su Barosini, poi, guardano a una ipotetica nostra pagliuzza, un dialogo avvenuto alla luce del sole, e non alla loro trave. Mi risulta che il centrodestra abbia offerto di tutto a Barosini: un assessorato regionale, oltre che il ruolo di futuro vicesindaco. E lui alla fine ha detto no”.

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA DA INDICAZIONE DI VOTO CONTRO I RISCHI DI TRASFORMAZIONE BLASFEMA DELLA SOCIETA’ ALESSANDRINA.

Angelo Mandelli, candidato sindaco del Popolo della Famiglia ad Alessandria rivolgendosi all’elettorato ha dato indicazione di voto in vista del ballottaggio di domenica: “Possiamo dirvi sicuramente chi non votare”. Il 12 giugno il partito di Mario Adinolfi è arrivato allo 0.47%. 

Termina con una frase degna di+el nostro prersonaggio, senatore Antonio La Trippa: Il nostro piccolo partito, nato da zero, ha ricevuto l’approvazione di 153 cittadini di Alessandria. Non sono così pochi!

Prosegue il candidato del popolo della famiglia: Ad Alessandria abbiamo avuto qualche anticipo di quello che ci capiterà se andranno al potere le sinistre. A maggio è venuto l’onorevole Alessandro Zan, del PD, invitato dal comitato del Pride. Zan ha espresso “piena solidarietà” alle femministe che occupano abusivamente un edificio dei Salesiani, imbrattando anche in modo blasfemo la statua di don Bosco. 

UN ALTRA CHICCA ARRIVA DA EMANUELE LOCCI CHE DALSUO PROFILO FACEBOOK RESUSCITA L’ESTREMA SINISTRA, GLI ANNI DELLA CONTESTAZIONE GIOVANILE E DEGLI ANNI DI PIOMBO.

Ricordo quando Rita #Rossa e Giorgio #Abonante incitavano con violenza verbale chi tirava in testa ai consiglieri comunali qualsiasi cosa (inclusi gli assorbenti) pur di bloccare “democraticamente alla bolscevica” una discussione. In queste ore diversi amici che erano candidati al Consiglio Comunale con #Barosini mi stanno manifestando il loro imbarazzo per la scelta del loro candidato Sindaco di andare a sostenere questi radicali che fanno causa comune con i gruppi più estremisti della sinistra. Non siete soli, il centrodestra è la vostra casa! Le nostre porte sono aperte a tutti coloro che hanno rispetto per le istituzioni e amore per la propria comunità. Lavoriamo seriamente insieme per lo sviluppo della nostra città e fermiamo il rischio di una pericolosa deriva ideologica a sinistra

IN QUESTO BAILAME DEI DICHIARAZIONI NON CI RESTA CHE PIANGERE E ANDARE A VOTARE PERCHE’ LA CITTA’ DI ALESSANDRIA DEVE RIPREDERSI IL FUTURO, LA DIGNITA’, LA SOLIDARIETA’ SOCIALE E LA VITA POLITICA FATTA DI PARTECIPAZIONE, CHE ELEVA LE PERSONE A CITTADINI E NON LI RELEGA AL RUOLO DI SUDDITI, SERVI DI UNA POLITICA CHE OPERA PER GARANTIRE GLI INTERESSI PERSONALI DI POCHI CONTRO IL BENE COMUNE.