Mese: marzo 2022

ALESSANDRIA. CANNABIS E BEVANDE ALCOLICHE A MINORI, CHIUSO LOCALE PER 60 GIORNI.

I controlli amministrativi degli agenti della Polizia di Stato della divisione P.A.S.I. hanno portato alla chiusura per 60 giorni di un esercizio pubblico nel Comune di Alessandria

Il personale della Divisione P.A.S.I. della Questura, coadiuvato da altro personale in divisa di questo Ufficio, dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, da due unità cinofile in forza alla Questura di Torino e da un operatore della Polizia Scientifica nella notte di venerdì 25 marzo ha effettuato alcuni controlli nei locali pubblici cittadini.

In uno di questi il cane antidroga ha fiutato in 3 diverse aree del locale e nel parcheggio attinente la struttura alcuni involucri contenenti cannabinoidi suddivisi in dosi per un peso complessivo di 20 grammi e un involucro contenente 1 grammo di cocaina.

Le verifiche effettuate nel locale hanno permesso di accertare la somministrazione di bevande alcoliche a minori, in particolare a una ragazza di 15 anni senza naturalmente che l’addetto alla mescita si fosse preoccupato di controllare l’età della minorenne.

Gli operatori in prossimità dell’ingresso hanno identificato un uomo, già noto agli operatori di Polizia, che risultava essere colpito dalla misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di rimanere presso la propria dimora dalle ore 21.00 alle ore 07.00 e con il divieto di frequentare locali di intrattenimento e pubblico spettacolo.

Inosservanze segnalata all’A.G. competente.

Il Sig. Questore, valutato nel complesso l’attività svolta ed anche le verifiche successive riguardo il personale lavorante nel locale pubblico al momento del controllo, stabiliva la chiusura di 60 giorni ai sensi dell’art. 100 del TULPS.

Alessandria, 29 marzo 2022

SAN MARINO. SAN MARINO 1-LITUANIA 2. IL PRIMO GOAL DI FABBRI ALLO STADIUM.

La Nazionale si regala il primo gol di Fabbri in una serata di festa allo Stadium

San Marino Vs Lituania Ph©FPF/Filippo Pruccoli
San Marino Vs Lituania Ph©FPF/Filippo Pruccoli

La buona tradizione della Nazionale di San Marino, sovente in gol nelle amichevoli ufficiali, si conferma anche contro la Lituania. Filippo Fabbri iscrive il proprio nome nell’albo storico dei giocatori che hanno esultato con la maglia biancoazzurra, coronando così una serata di festa ed entusiasmo che la Nazionale regala a sé stessa e ai propri tifosi – pur senza il conforto del risultato – nel giorno del ritorno in campo dopo le ultime European Qualifiers. Allo Stadium c’è un pubblico numeroso e gioioso ad accogliere i Titani nella serata che apre il nuovo ciclo targato Fabrizio Costantini. Il Commissario Tecnico sceglie il 3-5-2 come abito per il debutto ufficiale. A comporre il tandem d’attacco due dei rientranti, Stefanelli e Rinaldi, supportati da un centrocampo composto da Alessandro Golinucci, Michael Battistini e Mularoni in posizione più centrale, D’Addario e Grandoni sulle fasce. E proprio le corsie laterali sono il terreno che la Lituania sonda all’inizio per avvicinare la porta di Elia Benedettini. Ma senza trovare brecce, anche perché i Titani coprono gli spazi con grande attenzione, caricati dal rumore festoso del pubblico, che sottolinea ogni giocata dei propri ragazzi con “ooh” entusiastici ed applausi. Applausi che si intensificano all’indirizzo di Elia Benedettini quando, al 9’, il portiere di casa salva la porta con una prodezza sulla conclusione di Golubickas scoccata dal cuore dell’area. L’episodio, però, ha l’effetto di sbloccare in qualche modo gli ospiti. Che riescono a trovare la rete del vantaggio pochi minuti dopo: Augustinas Klimavičius si avventa come un falco sul traversone ben perfetto di Vaitkūnas e di testa non lascia scampo al portiere di casa. La Nazionale del Titano reagisce alzando le linee. Danilo Rinaldi mette sul campo tutta la propria voglia di ben figurare nella serata del ritorno. È lui, al quarto d’ora, a conquistare e scodellare in area una punizione dalla tre quarti: Mularoni anticipa tutti, ma il colpo del centrocampista è fuori bersaglio. Dieci minuti più tardi, altro riflesso provvidenziale di Benedettini sul tiro di Černych che, deviato, si era caricato di veleno, non abbastanza però per far capitolare l’estremo di casa. La Lituania in ogni caso resta in zona e al 27’ trova il raddoppio su corner: batte Milašius col mancino, Mėgelaitis sceglie perfettamente il tempo dell’inserimento e di testa infila la palla a ridosso del palo lontano, con Benedettini impotente.

Scollinata la mezz’ora, San Marino si rivede in avanti con una bella trama che sfocia sul corridoio di sinistra, con Grandoni che si inserisce coi tempi giusti ma sbaglia la misura del cross, troppo lungo per i tanti Biancoazzurri intervenuti a riempire l’area. Nel finale, Lituania ancora pericolosa con il cross affilato di Golubickas per Klimavičius, anticipato coi pugni da Benedettini. Dall’altra parte, un paio di cross consecutivi non sorprendono la difesa in casacca gialla, vigile sia su Stefanelli che sugli altri incursori biancoazzurri. Proprio l’attaccante del Pennarossa è il primo a lasciare il terreno di gioco: al rientro dall’intervallo c’è Matteo Vitaioli al fianco di Danilo Rinaldi. Per l’attaccante del Tropical Coriano – a segno proprio contro la Lituania nel settembre 2015 – questa diventa la presenza numero 72 in Nazionale, una in meno rispetto al recordman Andy Selva. Nella ripresa San Marino è sempre vivo e pimpante: una punizione calciata da Rinaldi porta un pericolo potenziale alla retroguardia ospite, attenta a liberare l’area. Poco dopo, un bel mancino al volo di Grandoni “rischia” di accorciare le distanze, non fosse che alla estrema precisione del tentativo – la palla sarebbe finita all’incrocio – non corrisponde adeguata forza: Gertmonas blocca.

È comunque una Nazionale di San Marino che mostra chiaramente la propria voglia di premiare il proprio pubblico con qualcosa di tangibile. E l’intenzione diventa azione quando Palazzi indovina il tempo dello stacco e di testa asseconda perfettamente l’inserimento di Fabbri. Il resto è farina del sacco del classe 2002: il suo mancino al volo è perfettamente direzionato e per Gertmonas, subentrato nel frattempo a Plūkas, non c’è proprio nulla da fare. La tribuna esplode mentre il difensore in forza al Forlì – che trova la prima esultanza in Nazionale maggiore – viene letteralmente travolto dai compagni. Fioccano intanto i cambi, con Costantini che, dopo Ceccaroli e Zafferani, inserisce nella mischia anche Jacopo Raschi, all’esordio con la maglia della Nazionale maggiore. I Titani non smettono di correre, trascinati dal calore della tribuna, ma è la Lituania ad avvicinarsi di più alla rete, pur senza costruire occasioni trascendentali. Benedettini interviene a mano aperta sul tiro di esterno che Kučys scaglia da posizione defilata; poi c’è un metro abbondante a separare il calcio di punizione di Novikovas dalla traversa della porta di casa. Qualche piccola scaramuccia subito risolta non rovina le ultime fasi di gioco di una gara che per la Nazionale di casa mantiene tutti i connotati di una festa: i 580 presenti in tribuna, fra cui tantissimi bambini, applaudono con calore i Titani all’uscita dal terreno di gioco, impreziosendo ulteriormente la meravigliosa cornice di una serata destinata a rimanere nella memoria.

Amichevole internazionale | San Marino – Lituania 1-2

SAN MARINO [3-5-2]
E. Benedettini; Ma. Battistini, Palazzi, Fabbri; D’Addario (dal 61’ Zafferani), Mularoni (dall’81’ Hirsch), Mi. Battistini (dal 72’ E. Golinucci), A. Golinucci, Grandoni (dall’81’ Raschi); Stefanelli (dal 46’ Vitaioli), Rinaldi (dal 61’ Ceccaroli)
A disposizione: Simoncini, S. Benedettini, Franciosi, Vitaioli, Berretti, Tomassini, Censoni
Allenatore: Fabrizio Costantini

LITUANIA [4-1-4-1]
Plūkas (dal 46’ Gertmonas); Vaitkūnas (dal 62’ Mikoliūnas), Šatkus, Utkus, Baravykas; Mėgelaitis, Lasickas (dall’81’ Kazlauskas), Golubickas (dal 46’ Slivka), Černych, Milašius (dal 67’ Novikovas); A. Klimavičius (dal 61’ Kučys)
A disposizione: Bartkus, L. Klimavičius, Širvys, Sirgėdas, Kružikas, Verbickas
Allenatore: Valdas Ivanauskas

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)
Assistenti: Christian Dietz (GER), Markus Sinn (GER)
Quarto ufficiale: Luca Zani (ITA)
Ammoniti: Mėgelaitis, Palazzi
Marcatori: 13’ A. Klimavičius, 27’ Mėgelaitis, 61’ Fabbri

FOTO E SERVIZIO FSGC

FSGC | Ufficio Stampa

SAN MARINO. LA COPPIA ACADEMY-CHIEVO NON SCOPPIA, RISULTATO DI PARITA’.

La coppia Academy-Chievo non scoppia: Zanoletti risponde a Fusar Poli nel finale

Appaiate a quota 28 punti, sia San Marino Academy che Chievo Verona Women giocavano staccare la diretta rivale e continuare la caccia alle posizioni più prestigiose.

Termina con un 1-1 – il terzo consecutivo delle Titane – che fa felici più che altro le dirimpettaie di classifica, tutte vittoriose nella domenica della 20° di campionato. Alla terza uscita di fila ad Acquaviva, Alain Conte e le sue ragazze avevano in mente di ritornare a quella vittoria smarrita nell’ultima trasferta, quella in casa della Roma CF.

Ma l’approccio migliore è del Chievo, che dopo 5’ crea problemi ad Alessia Piazza con il cross ben calibrato di Mascanzoni, solo toccato dal portiere di casa: per fortuna delle Titane nessuna delle avversarie è pronta sul pallone vagante.

Al 12’, bella combinazione fra Salas e Alkhovik, con la costaricana che di tacco arma il destro della bielorussa, troppo sul primo palo per sorprendere Piazza. L’Academy cresce col passare dei minuti. E diventa biancoazzurra la palla-gol più nitida: Marrone sfrutta l’ampio spazio per calibrare il traversone che Olivieri respinge corto; sulla respinta nel cuore dell’area è pronta a fiondarsi Venturini, che però manca il bersaglio. Dall’altra parte si alzano le proteste per un presunto tocco di braccio di Menin sul cross di Alkovik, la più viva e pericolosa fra le attaccanti ospiti.

Poi Kuenrath – oggi all’esordio da titolare – scippa palla a Franco e cerca la porta da media distanza, mancandola non di molto. È in un certo senso la prova generale del vantaggio di casa, che arriva in situazione-fotocopia: la scippatrice è Fusar Poli, la scippata è Peretti, e stavolta la conclusione in porta della Titana – un pallonetto da lontano dosato al punto giusto – finisce la sua corsa in fondo al sacco. In chiusura, il Chievo prova a restituire il favore con la palla che Salas depreda dai piedi di Martina Piazza: Alkhovik penetra in area e mette nel mirino l’angolino basso lontano, mancato per una questione di millimetri.

Nella ripresa l’approccio delle padrone di casa è più convinto rispetto a quello del primo tempo. Baldini – oggi in posizione di terminale offensivo al posto dell’acciaccata Barbieri – gestisce una ripartenza che

termina col mancino di Massa, bloccato da Olivieri.

Le Titane restano in zona e dopo una manciata di minuti è la traversa a dire di no al tentativo di Kuenrath su angolo; la palla diventa poi buona per Kiamou, che a sua volta manca per centimetri la prima esultanza in maglia Academy. Il Chievo non si fa impressionare: al 9’ c’è un altro preziosismo di Salas a liberare la conclusione di Alvhovik, potente e ravvicinata: Piazza è vigile e salva la porta di casa. La risposta immediata delle padrone di casa è in un pallone ben lavorato da Baldini per l’accorrente

Fusar Poli, che calcia dal limite alzando di poco. A metà frazione, occasionissima per il Chievo: Zanoletti si spinge fin sulla linea di fondo, da cui mette un traversone arretrato perfetto per l’arrivo di Peretti, che calcia colpevolmente scoordinata. Altro tentativo della numero 7 clivense al 28’: angolo dalla bandierina di destra, colpo di testa di Menin a liberare, conclusione al volo di Peretti alta.

Alla mezz’ora, Chievo a rischio patatrac: controllo difettoso di Olivieri sul retropassaggio di Zanoletti e palla a centimetri dal palo.

La squadra di Venturi non demorde: al 35’ Bolognini manca di poco il bersaglio con un mancino volante; poco dopo, stessa sorte per la punizione di Boni dalla tre quarti. Il gol del pari arriva a 2’ dal 90’: Peretti si coordina al volo sull’angolo di Bolognini; la palla resta in area piccola nella quale si accende una mischia che Zanoletti risolve appoggiando in rete da zero metri.

Nel maxi-recupero concesso c’è spazio anche per un’occasionissima dilapidata dal Chievo: Brambilla perde una palla in uscita che diventa buona per Boni, rapida a servire Peretti, il cui destro sbatte sul palo dopo il tocco decisivo di Alessia Piazza. Finisce così, per le Titane: con un brivido finale che in qualche modo aumenta di valore il punto ottenuto contro una delle dirette rivali. I risultati utili consecutivi diventano otto, ma la classifica rende il ritorno alla vittoria piuttosto impellente.

Serie B Femminile, 2021-22 | 20. Giornata, San Marino Academy – Chievo Verona Women 1-1 SAN MARINO ACADEMY [4-2-3-1] A. Piazza; Marrone, Kiamou, Venturini, M. Piazza; Brambilla, Fusar Poli; Menin, Kuenrath (dal 78’ Papaleo), Massa (dal 68’ Cecchini), Baldini (dal 78’ Jansen)

A disposizione: Montanari, Montalti, Nozzi, Alborghetti, Barbieri

Allenatore: Alain Conte

CHIEVO VERONA WOMEN [4-3-1-2] Olivieri; Mascanzoni (dall’82’ Piergallini), Zanoletti, Salaorni, Caliari; Franco, Gidoni (dal 61’ Bolognini), Peretti; Alkhovik, Boni, Salas (dal 75’ Dallagiacoma)

A disposizione: Mele, Tunoaia, Pecchini, Zanoni, Salimbeni, Boaglio

Allenatore: Giacomo Venturi

Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata

Assistenti: Matteo Lauri di Gubbio, Sharon Muratori di Cesena

Ammoniti: Cecchini, Caliari, Salaorni

Marcatori: 42’ Fusar Poli, 88’ Zanoletti

FOTO E SERVIZIO SMACADEMY

Ufficio Stampa

VINOVO(TO). JUVENTUS 3 INTER 1. BOATTIN SPACCA L’INTER, BONFANTINI IMPLACABILE: ENTRA E SEGNA.

La 18^ gara di ritorno del campionato di calcio di serie A femminile si è disputata sul campo dello Juventus center di Vinovo il 27 marzo 20022 con fischio di inizio alle 14.30.

Quella che è scesa in campo oggi è stata una Juventus sempre più cinica e decisa, che come una armata invincibile macina vittorie su vittorie e a volte ha momenti di riflessione è perchè se lo può permettere.

Le giocatrici bianconere, le giocatrici di Joe Montemurro, ma che sono anche le ex di Rita Guarino, non conoscono la parola sconfitta, non l’ha conoscono perché la caratura di una bianconere è essere vincente, sempre con tutte in campo a difendere e segnare come è successo contro l’Inter dove Lisa Boattin ha dimostrato di saper difendere e senza soluzioni di continuità attaccare l’area avversaria. Una amazzone in carne ed ossa, la migliore in campo che ha saputo distinguersi per il carattere e la continuità di gioco. le due reti siglate da lisa Boattin sono di monito per tutte le altre squadre, se non segna Girelli o Bonansea segna Boattin, Lundorf, Cernoia, Staskova insomma nella squadra bianconera non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Una menzione particolare per la giovanissima Agnese Bonfantini che per due volte in una settimana. prima contro il Lione e oggi contro l’Inter, entra e segna il goal con il suo stile tutto personale. Caratteristiche invidiabili e non comuni: veloce, più veloce di tutte le altre, cinica quanto basta per sbarazzarsi delle avversarie più insidiose e terribilmente precisa quando deve battere a rete. Un piccolo mostro di bravura, che ha tutto il tempo per crescere e imporsi come la giocatrice più quotata tra le coetanee.

Montemurro soddisfatto della prestazione di oggi ha parlato della gara di ritorno contro il Lione e a Lione le bianconere andranno per vincere e portare a casa la semifinale di Champions League e con questa squadra siamo sicuri che vedremo uno spettacolo bellissimo e a colori.

Il volto di Rita Guarino, tra i sorrisi e i saluti ai tifosi degli ex della sua Juventus, lasciava comunque trasparire una notevole amarezza per una squadra che, l’Inter, nonostante abbia saputo assimilare i suoi insegnamenti, abbia modificato radicalmente il DNA del gruppo, sia cresciuta come nessuna in questo campionato non ha potuto nulla contro la Juventus, che pure si è plasmata sotto la guida attenta di Rita Guarino.

Il prossimo esame per le bianconere sarà contro il Lione nella partita di ritorno in Francia sul campo del Lione, dove se sapranno con la stessa intensità di oggi daranno sicuramente spettacolo e con un po di fortuna conquisteranno la prima semifinale della storia delle Juventine in Europa.

LA FOTO-CRONACA DELLA 18^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A FEMMINILE.

Le squadre in campo

Juventus: Peyraud-Magnin Pauline, Hyyrynen Tuija, Sara Gama, Boattin Lisa, Sembrant Linda, Cernoia, Valentina, Pedersen Sofie, Grosso Julia, Caruso Arianna, Girelli Cristiana, Bonasea Barbara

All. Joe Montemurro

Inter: Durante Francesca, Sonstevold Anja, Merlo Beatrice, Sousa Feitoza Kathellen, Karchouni Ghoutia, Simonetti Flaminia, Csicszar Henrietta, Marinelli Gloria, Bonetti Tatiana, Krist Jansdottir Anna, Nchout Njoya Ajara

All. Rita Guarino

Direttore di gara Ferrieri Caputi Maria Sole di Livorno.

Il calcio di inizio affidato alla Juventus che attacca dalla destra della tribuna, nei primi minuti di gioco le squadre sono in fase di studio con il possesso palla saldamente nelle mani delle bianconere, che ha avuto la sua prima occasione con Boattin. Occasione premonitrice di quello che è in grado di fare la 13 bianconera.

Le neroazzurre nella prima fase di gioco faticano a uscire dalla propria metà campo mentre Bonansea spinge sulla fascia e crea non pochi problemi alla difesa avversaria.

La Juventus decisa a chiudere la gara nel primo tempo di gioco per poi dare spazio alle giocatrici più giovani. Boattin prova una discesa solitaria scarica su Cernoia che va al tiro, ma colpisce in pieno una avversaria.

Bonansea continua a creare problemi alla difesa neroazzurra, Sara Gama impenetrabile fino a questo momento. Gama che al 19° ha commesso l’unico errore della partita in fase di disimpegno e offerto la possibilità alle neroazzurre di andare al tiro, ma la palla esce decisamente fuori dai pali.

La prima vera occasione per le neroazzurre al 26° con un tentativo di agganciamento in area, Pauline esce si distende e para.

La Juventus si porta in vantaggio con Boattin che su calcio di punizione, ricevuta la palla da Cernoia, dalla lontanissima distanza, fulmina Durante con la palla che, forse deviata, lambisce il palo interno.

Juventus 1 Inter 0

Doppio calcio d’angolo per le bianconere al 30° Durante è pronta a parare alto.

Bonetti servita da Ajara pareggia al 36° in area di rigore. Un duello innescato da Ajara con Sara Gama, che si è concluso con l’assist per Bonetti, che con un tiro angolato supera in altezza l’estremo difensore e batte Pauline.

Le squadre stanno giocando una partita a ritmi altissimi, con continui cambi di fronte mentre al 40° Bonansea si propone al tiro.

Cernoia, in una sorta di tiro al volo, centra nuovamente una avversaria e guadagna un calcio d’angolo.

Ultimi minuti del primo tempo concitati per le squadre in campo e prima fase di gioco che si chiude sulla parità.

Juventus 1 Inter 1

Secondo tempo

L’Inter riparte in attacco all’arrembaggio dell’area bianconera, i ritmi sono sempre molto alti, ma è nuovamente Lisa Boattin, servita da Barbara Bonansea, a raddoppiare dopo 8 minuti di gioco.

Juventus 2 Inter 1

Ajara di mestiere spinge con la spalla e ruba la palla a Pedersen, prova a ripartire verso l’area bianconera, guadagna un calcio d’angolo.

L’Inter con Marinelli perde l’occasione per riportarsi in parità: ricevuta la palla da centro campo per un errore di ripartenza delle bianconere sola davanti al Pauline, con un tiro lento e centrale, non riesce a superarla.

Esce Bonansea entra Hurtig al 22° ed esce Cernoia entra Bonfantini.

Inter esce Karchouni entra Polli esce Marinelli entra Pandini esce Merlo entra Landstrom

Juventus 3 Inter 1

Caruso per Zamanian e Girelli per Nilden

Bonfantini porta le bianconere a 3 goal sull’Inter con un contropiede innescato dalle bianconere. Girelli ha scaricato la palla su Bonfantini sulla tre quarti di campo e in velocità, palla al piede, batte tutte le avversarie e infila la rete del 3 a 1.

L’inter prova le ripartenze con Simonetti che impegna Pauline, allontana di pugno.

Esce Hyyrynen entra Lundorf

Esce Csiczar entra Regazzoli esce Bonetti entra Portales

L’Inter guadagna un corner, che non sortisce alcun risultato, ma resta in attacco e Ajara spara alto sulla traversa.

La Juventus prosegue con manovre di accerchiamento dell’area neroazzurra, Zamanian si propone, ma il tiro si spegne a lato

L’Inter sul finale di partita tenta il contropiede, ma nel duello Boattin Pandini la neroazzurra deve cedere la palla alla compagna di squadra Landstrom.

Zamanian prova con un calcio da fermo per fallo, poco a lato.

Ajara ruba palla a centro campo e innesca un altro duello con Grosso, che però ha la meglio e Ajara deve desistere dal tentativo di arrivare sola in porta.

Finisce Juventus 3 Inter 1

Servizio Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Fotoservizio Andrea Amato/PhotoAgency

http://www.photoagency-quotidianoonline.com

UCRAINA. IL FILM DOCUMENTARIO REALIZZATO A DONETSK IN DONBASS DI ANNE-LAURE BONNEL

Il documentario di Anne Laure Bonnel che è stato censurato in tutto l’occidente. Youtube lo ha contrassegnato come “contenuti sensibili” e ne sconsiglia la visualizzazione.

Il documentario realizzato da Anne-Laure Bonnel è stato censurato sui social e qualsiasi post contenente il link ha bassa visibilità fino a renderlo praticamente impossibile da trovare: https://www.youtube.com/embed/b8j0tJsKltg

I giornali hanno censurato i reportage dell’autrice realizzati a Donetsk.

Pubblichiamo un intervento di Karolina Francov, scrittrice ucraina del Donbass

“Tanti mi chiedono perché non pubblico niente su quello che accade in Ucraina. Perché non commento e non dico quello che penso.

Allora rispondo. Questo non perché mi sento sconvolta o spaventata e sicuramente non perché non ho coraggio di parlare. E che non vedo il senso di parlare. Ho parlato tanto nel 2014, 15, 16… quando Ucraina sterminava a centinaia i civili a Donbass. Anzi, ho gridato quando la città dove vive mia madre andava bombardata, quando i pezzi di carne… gambe, braccia, teste dei bambini e dei vecchi erano letteralmente sparsi sui marciapiedi e nei parchi. Mi sembrava di vivere all’inferno quando vedevo le facce soddisfatte e sorridenti delle mie “amiche” ucraine alla vista delle foto dei cadaveri… quelli di Odessa, quelle persone bruciate vive. Ora. Ora mi sento anestetizzata emotivamente. Faccio fatica ad essere empatica. Mi sento in imbarazzo quando gli amici mi raccontano dello shock e della paura che provano, perché io non provo più niente. Per 8 lunghi anni mia madre sentiva gli spari, ululati delle bombe e le notizie dei nuovi morti. La gente di Donbass è abituata. Tutto questo è diventato una quotidianità. Qualcuno ha pregato per loro? Qualcuno di voi? O forse il presidente americano? O Europa? Sapete cosa dice la gente di Lugansk? Ve lo riferisco: Dio benedica Vladimir Putin e la Russia. Finalmente è stata avviata l’operazione di smilitarizzazione di Ucraina!

Da parte mia posso solo augurare e sperare che nessuno in Ucraina vedrà i propri bambini nelle bare o a vivere con i moncherini e con le protesi! L’unica cosa per cui prego!”

Il pensiero unico non vuole lasciare questioni in sospeso.

In Ucraina stava accadendo un genocidio, e non erano i Russi a commetterlo.