Mese: febbraio 2022

SAN MARINO. FSGC IN VISITA AL PADIGLIONE EXPO 2020 A DUBAI.

La visita della FSGC al Padiglione San Marino ad Expo 2020 Dubai

Pochi giorni fa lo staff del Padiglione San Marino ha accolto in visita Michele Raschi come rappresentante della Federazione Giuoco Calcio Sammarinese che ha consegnato al Direttore di Padiglione Letizia Cardelli e alla Media Manager Ilaria Brizi il libro del novantesimo anno dalla Fondazione della FSGC, nel 1931. Oltre al libro, curato da Elia Gorini in cui viene approfondita tutta l’attività del calcio sammarinese attraverso statistiche e materiale fotografico, è stata donata anche la divisa realizzata in edizione limitata per celebrare l’occasione.

Entrambi gli articoli, in vendita online sul sito ufficiale della Federazione, sono stati esposti all’interno dello shop del Padiglione, destando l’interesse e la curiosità di numerosi visitatori.

Lo sport è un tema sentito negli Emirati Arabi Uniti e anche Expo ne ha focalizzato molto l’attenzione. All’interno del sito espositivo, sono infatti presenti diverse strutture dove praticare attività sportive e in cui è possibile assistere a conferenze. Non solo durante la settimana tematica del Wellness e della Salute, svoltasi a inizio del mese di Febbraio, ma in tutto il periodo della manifestazione, sono state organizzate iniziative, specialmente calcistiche, che hanno attratto molti appassionati.

Di conseguenza, il Padiglione San Marino ha registrato un flusso costante di visitatori non solo locali ma anche stranieri, amanti del calcio che conoscevano già la nostra Nazionale e volevano approfondire la conoscenza e acquistarne i gadget.

In particolare, tra gli acquirenti, famiglie che condividono la passione per le competizioni calcistiche internazionali, seguite da giovani d’età compresa tra i 18 e i 30 anni.

I volontari del Padiglione, grazie a questa speciale pubblicazione e soprattutto alla presenza nello shop della divisa celebrativa in limited edition, hanno raggiunto l’obiettivo di approfondire la storia e le tradizioni di San Marino ai visitatori. All’interno della t-shirt è infatti presente un’etichetta raffigurante la bandiera storica, e i colori che la compongono, l’arancione, il bianco e il rosso paonazzo, richiamano il vecchio tricolore sammarinese molto diverso dalla bandiera attuale, entrata in vigore in seguito agli accadimenti della Rivoluzione Francese.

Sul colletto esterno, che richiama le divise medievali e rievoca il nostro retaggio culturale, è posto il nuovo logo federale vincitore del premio re-branding FIFA, anch’esso in stile medievale. Il logo della Nazionale è composto da una “S” che racchiude l’intero stemma, dalle tre torri rappresentative dei più noti monumenti della Repubblica e – nascosta tra le torri medesime – una “M” che insieme al contorno compongono le iniziali di San Marino.

All’altezza del fianco sinistro, inoltre, si trova la rappresentazione del perimetro dei confini sammarinesi e la suddivisione interna del territorio. Attraverso questo suggestivo elemento stilistico, i visitatori apprendono la conformazione geopolitica del nostro paese e la presenza dei 9 castelli di San Marino.

Il calcio Sammarinese e la presenza delle divise nello shop rappresentano dunque una vetrina molto valida per mostrare al mondo l’identità nazionale della Repubblica.

Ne consegue un incremento dell’interesse tra i visitatori per la realtà della Federazione Giuoco Calcio, della quale poi acquistano la divisa ufficiale azzurra e i gadget, tra cui cappellini e pins, in vendita presso lo shop del Padiglione.

I più appassionati procedono anche all’acquisto online della Limited Edition e della speciale pubblicazione, proposti per il mese di Febbraio con una speciale scontistica.

FSGC | Ufficio Stampa

NOVI LIGURE. CONFERENZA STAMPA DAVANTI AI CANCELLI DELLA PERNIGOTTI.

COMUNICATO PERNIGOTTI

NON C’E’ PIU’ TEMPO!!!

DOPO IL CONSIGLIO COMUNALE DI LUNEDI’ SERA A NOVI LIGURE CHE HA VISTO L’INTERVENTO DEI DIPENDENTI PERNIGOTTI, LE SEGRETERIE TERRITORIALI DI FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL INDICONO UNA CONFERENZA STAMPA PER VENERDI’ 25 FEBBRAIO ALLE ORE 15.00 DAVANTI AI CANCELLI DELLA FABBRICA.

A GIUGNO TERMINERANNO LE COPERTURE DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI.

I DIPENDENTI VOGLIONO CONOSCERE IL LORO FUTURO E LA CITTA’ DI NOVI LIGURE NON MERITA DI ESSERE TRATTATA COSI’ DA UNA PROPRIETA’ CHE FINO AD ORA HA FATTO SOLO PROMESSE.

Alessandria, 22/02/2022

I Segretari Generali Provinciali

FAI CISL FLAI CGIL UILA UIL

Enzo Medicina Raffaele Benedetto Tiziano Crocco

ALESSANDRIA. RECUPERO ALESSANDRIA VOLLEY MONTALTO DORA:

Campionato FIPAV serie C femminile

ALESSANDRIA VOLLEY CORSARA A MONTALTO DORA

Terza vittoria consecutiva e quinto posto in classifica

Per realizzare grandi cose e ottenere risultati vincenti non bisogna solo agire ma serve anche il sognare, non serve solo pianificare ma anche e soprattutto il crederci. Credere nei progetti, credere nel lavoro giornaliero, credere negli obiettivi e la vittoria, che segue quelle dei due turni precedenti con Vercelli e Venaria, in trasferta contro il Montalto Dora, quarta forza del campionato, è il mettere in pratica il motto che accompagna l’Alessandria Volley “NEVER GIVE UP”.

Lunedì 21 febbraio, nel turno di recupero della decima giornata rinviata causa “covid”, l’Alessandria volley è stata corsara in trasferta vincendo l’importante sfida per 3 a 1 contro il Montalto Dora, 25 a 21 e 25 a 15 a favore delle Alessandrine i primi 2 set, terzo set appannaggio delle locali per 25 a 17 e quarto set conclusosi 25 a 19 per le ragazze del presidente

Andrea La Rosa, Arianna Bernagozzi, Chiara Cazzulo, Alessia Falocco, Melissa Franzin, Alice Giacomin, Elisa Marku, Francesca Oberti, Giulia Ponzano, Martina Ronzi, Martina Sacco, Elisa Serone, la capitana Romina Marku

le atlete che agli ordini di Coach Marco Ruscigni e del secondo Giorgio Oberti sono state le artefici di questa impresa.

Lo staff tecnico ha dovuto ancora fare i conti con la assenza per problemi di natura fisica di Matilde Furegato.

Una trasferta molto difficile contro una squadra, il Montalto Dora, esperta, ben attrezzata, un team con un gioco dinamico e veloce e tutto ciò rende ancor più importante il successo delle ragazze dell’Alessandria volley.

Primo set ben giocato da entrambe le squadre, inizialmente il punto a punto segnato a referto ha dato l’impressione di una fase di studio poi a metà set un primo e deciso allungo ha portato il punteggio sul 21 a 15 per le mandrogne seguito da un recupero delle torinesi ma i 3 punti finali inanellati permettono di chiudere la frazione sul punteggio di 25 a 21.

Secondo set sulla falsariga del primo dove si nota che le alessandrine non hanno nessuna intenzione di mollare la posta in palio. Nuovamente sostanziale equilibrio fino al punteggio di 15 a 14 per le locali, siamo quindi a metà frazione quando in turno di battuta troviamo Arianna Bernagozzi che esegue perfettamente questo fondamentale inanellando un filotto di 11 punti tra ace e contrattacchi vincenti che non danno scampo alle avversarie e il tabellone certifica 25 a 15 e 2 a 0.

Un calo agonistico nel terzo set ha portato le locali a prendere in mano le redini della frazione.

Qualche errore di troppo lascia l’iniziativa nelle mani del Montalto Dora che prende fiducia e si aggiudica il parziale per 25 a 17.

Siamo al quarto set e capitan Marku e compagne riprendono perentoriamente in mano la partita e sciorinando un ottimo gioco ricco di fantasia in attacco, con una buona regia e linearità e precisione nelle fasi di ricezione e difesa chiudono con un 25 a 19 che determina il 3 a 1 a loro favore.

Un successo che catapulta l’Alessandria volley al quinto posto in classifica.

Al termine della partita soddisfazione in tutto il clan Alessandrino soprattutto per il filotto di 3 vittorie su 3 incontri post pausa sospensiva per la pandemia. Ma subito occhi e testa già proiettati verso il prossimo incontro di sabato 26 febbraio ancora in trasferta ad Asti con avversario di turno il Club76 Playasti.

ASTI. PROSEGUONO SENZA SOSTA I TENTATIVI DI TRUFFA INFORMATICA.

Proseguono senza sosta le attività di “truffa informatica” con l’utilizzo di loghi della Polizia di Stato o altri enti preposti alla repressione dei reati di tipo sessuali.

Non rispondete a queste mail, sono tentativi, perfino goffi, di truffa e di phishing.

Per chiarimenti rivolgetevi alla Polizia postale.

QUESTA E’ IN ORDINE DI TEMPO L’ULTIMA MAIL GIUNTA ALLA NOSTRA REDAZIONE E LA PUBBLICHIAMO AD USO E CONSUMO DEI LETTORI E DEGLI UTENTI DELLA RETE.

Prot.n. 1303/2022

Oggetto : CONVOCAZIONE GIUDIZIARIA

Alla tua attenzione,

Su richiesta della

Dott. ssa Nunzia CIARDI, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, è il Direttore del Servizio è il Direttore del Sepreporvizio

vi inviamo questo invito. Dal 1998 sono punibili in patria i cittadini italiani che commettono crimini sessuali contro i minori e sono punite le iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile.

L’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza–AGIA–è stata istituita dalla legge n. 112 del 12 luglio 2011 che la descrive quale figura specificatamente deputata ad operare per assicurare la piena

attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi di bambini e adolescenti.

Dal 2006 operano due organismi : il C.N.C.P.O-Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia On-Line-presso la Polizia Postale e delle Comunicazioni–eO.C.P.P.M.D.P.O-l’Osservatorio per il Contrasto alla Pedofilia e alla Pornografia Minorile presso il Dipartimento per le PariOpportunità.

In applicazione di quanto disposto dall’articolo 414 bis cp (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398) “Istigazione alla pedofilia e alla pedopornografia-

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere, in danno di minorenni, uno o più delitti previsti dagli articoli 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600 quater 1, 60 0 quinquies, 609 bis, 609 quater e 609 quinquies è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni e una multa di 75.OOO (Settantacinquemila) euro. Alla stessa pena soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti previsti d al primo comma. Non possono essere invocate, a propria scusa, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume.

La legge nr.38 del 6 febbraio 2006 affida al “Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia sulla rete Internet” la lotta a questo odioso crimine.

E’ istituito presso il Servizio Polizia poste e delle Comunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, e si occupa di prevenzione e repressione di questi reati.

Avviamo procedimenti legali contro di te poco dopo un sequestro informatico di Cyberinfiltration per :

-Cyberpornografia

-Pedopornografia

-Pedofilia

-Esibizionismo

-Traffico sessuale

Per tua informazione, la legge aumenta le sanzioni quando proposte, aggressioni sessuali o stupri potrebbero esser

e stati commessi utilizzando Internet. Hai commesso il reato dopo essere stato preso di mira su Internet

(sito pubblicitario), la visualizzazione di video pedopornografici, foto / video nudi di minori sono stati registrati dal nostro cyber-poliziotto e costituiscono la prova dei tuoi reati.

Questa convocazione è obbligatoria.

L’ufficiale di polizia giudiziaria può costringere a comparire le persone che non hanno risposto a una citazione a comparire, o che si può temere che non rispondano a tale citazione, con la forza della legge, previa autorizzazione del pubblico ministero.

Nell’interesse della riservatezza, le inviamo questa e-mail, e le chiediamo

di farsi sentire via e-mail scrivendo le sue giustificazioni in modo che possano essere esaminate e verificate per valutare le sanzioni; questo entro un termine rigoroso di 72 ore. Dopo questo periodo, saremo obbligati a trasmettere il nostro rapporto al procuratore della Repubblica presso il tribunale di prima istanza e specialista in criminalità informatica per stabilire un mandato di arresto contro di voi, vi invieremo in questo caso una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno (arresto immediato) dalla Carabinieri più vicina al vostro luogo di residenza e sarete archiviati nel registro nazionale degli autori di reati sessuali. In questo caso, il suo dossier sarà anche trasmesso alle associazioni che lottano contro la pedofilia e ai media per la pubblicazione come persona sul C .N.C.P.O e O.C.P.P.M.D.P.O.

Cordiali saluti

Dott.ssa Nunzia CIARDI

BARI. POLIZIA DI STATO. LA FABBRICA DELLO SPACCIO

Bari: chiusa l’azienda dello spaccio a Bitonto

 

Arresto Squadra mobile

La fabbrica dello spaccio era strutturata come un’azienda, con diversi profili professionali regolarmente stipendiati, versato agli impiegati impegnati nel campo dello spaccio di stupefacenti.

L’associazione criminale è stata individuata dagli investigatori della Squadra mobile di Bari che, al termine dell’indagine iniziata nel 2017, hanno eseguito 43 misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari.

Gli indagati sono accusati di aver fatto parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi del metodo mafioso.

Il gruppo criminale, denominato clan Conte, era la ramificazione a Bitonto del clan Capriati di Bari, specializzato nello spaccio di cocaina, marijuana e hashish. L’attività veniva svolta prevalentemente in due piazze di spaccio: la prima nella cosiddetta Zona 167, in via Pertini, dove si trovava la roccaforte degli spacciatori; la seconda si trovava invece nel centro storico di Bitonto, nella zona della piazza del Ponte.

Le indagini presero il via per fare luce sui numerosi scontri armati per la supremazia sulle piazze di spaccio contese con il gruppo dei Cipriano, che portarono alla morte di una donna, colpita da un colpo vagante sparato in uno dei conflitti a fuoco.

L’attività investigativa ha accertato che l’organizzazione prevedeva diverse “figure professionali” con differenti responsabilità e relativo stipendio settimanale legato al livello di rischio: la vedetta, che percepiva da 300 a 500 euro; lo spacciatore, che guadagnava mille euro; la guardia armata sui tetti, che arrivava a percepire 1.500 euro, proprio come il responsabile di piazza, che si occupava di organizzare i turni dei rifornimenti e per il quale, a seconda degli obiettivi raggiunti, era previsto un “premio di produzione” che poteva arrivare a 5mila euro al mese.

Poi c’erano i custodi della droga, i custodi del denaro, gli steccatori, i corrieri e i referenti della contabilità. Non mancavano anche le classiche gratifiche natalizie, con tanto di panettoni e bottiglie.

Per tutti, appuntamento il venerdì nella sede centrale per il pagamento, direttamente dalle mani del boss.

I frutti di tale organizzazione erano tangibili perché gli incassi medi giornalieri andavano da 20 a 30mila euro, grazie alla vendita, ogni mese, di circa 30-40 chilogrammi tra cocaina, hashish, marijuana e il suo derivato amnèsia.

Smantellata anche la fitta rete di videosorveglianza, abusivamente installata nelle vie limitrofe alle due piazze di spaccio, che consentiva di dare l’allarme in caso di visite indesiderate e di “controllare il lavoro dei dipendenti”.(fonte Polizia di Stato).