NOTIZIE DAL MONDO

ALESSANDRIA. LA GUERRA FA SCHIFO. RUSSIA-UCRAINA: LA GUERRA DELL’OLIGARCA-LA GUERRA DEGLI ASSASSINI NEONAZISTI.

Nel video la strage di Odessa nel 2014 a opera di squadristi assassini neonazisti, che in 8 anni di guerra civile hanno provocato 14.000 morti in Ucraina.

Le manifestazioni di questi giorni ripropongono in maniera drammatica i limiti, i pericoli dei nazionalismi esasperati, che da secoli portano solo guerre e distruzione.

La guerra fa schifo, fa schifo vedere un oligarca folle, difensore degli interessi di un gruppo di miliardari, da una parte e una banda di assassini, di criminali neonazisti dall’altra che tengono prigioniera una intera nazione, l’Ucraina.

La guerra fa schifo, questa guerra fatta di bugie confezionate da ipocriti per la voglia, il gusto di vendetta, anche solo a parole, da far bere agli imbecilli.

Fa schifo vedere come, ancora una volta, la storia viene ricordata e raccontata solo a pezzetti, quelli che servono per fare bene alla propaganda. Quella che vuole ancora una volta un nemico contro cui puntare il dito e su cui sfogare le nostre frustrazioni.

Questa guerra l’hanno voluta e cercata per 8 lunghi anni i piccoli e grandi interessi di oligarchi e aspiranti dittatori, ma sempre con la benedizione del popolo sovrano.

La piazza dissente e manifesta contro la guerra da Mosca a San Pietroburgo a Berlino, Milano, Roma e via via nei centri più piccoli del mondo: “l’unica alternativa alla guerra è la pace”, ma non la pace che si mette l’elmetto e scende nella trincea dell’uno o dell’altro. La pace è quella che ripudia la guerra e condanna senza se e senza ma oligarchi e assassini protetti da uno stato che in 8 anni di guerra civile ha torturato e ucciso 14.000 civili inermi.

LE VOCI DI DISSENSO CONTRO LA GUERRA SI MOLTIPLICANO.

Il tennista russo Daniil Medvedev, numero uno del ranking mondiale, lancia un appello per la pace nel giorno del negozioato per la pace tra Mosca e Kiev.

Daniil Medvedev, Russo, non si era mai esposto pubblicamente e per questo era stato attaccato sui social ma ha deciso di prendere posizione contro la guerra su Instagram, ha scritto: “Oggi voglio parlare a nome di ogni bambino del mondo. Tutti hanno sogni, la loro vita è appena iniziata: i primi amici, le prime grandi emozioni. Tutto ciò che sentono e vedono è la prima volta nella loro vita. Per questo voglio chiedere la pace nel mondo, tra i paesi. I bambini nascono con una fiducia interiore nel mondo, credono in tutto: nelle persone, nell’amore, nella sicurezza e nella giustizia, nelle loro chance. Stiamo insieme e mostriamo loro che è vero: ogni bambino non dovrebbe smettere di sognare”.

Do you all remember what I have said after Australian Open final?
This story was just about me, my childhood dreams. And today I want to speak on behalf of every kid in the world. They all have dreams, their life is just starting, so many nice experiences to come: first friends, first great emotions. Everything they feel and see is for the first time in their lives. That’s why I want to ask for peace in the world, for peace between countries. Kids are born with inner trust in the world, they believe so much in everything: in people, in love, in safety and justice,in their chances in life. Let’s be together and show them that it’s true, cause every kid shouldn’t stop dreaming.
#kiddontstopdreaming

Мне кажется вы все помните мою речь после финала на Australian open? Это были только мои мысли и мои детские мечты.
Сегодня я хочу говорить за каждого ребёнка в этом мире. У них у всех есть мечты, только начинается жизнь, так много нового и прекрасного впереди: первые друзья, первые памятные моменты и эмоции. Все что они видят и чувствуют происходит с ними впервые. Поэтому я прошу мира, мира между странами. Дети появляются на свет с надеждой, они верят во все: в людей, в любовь, в безопасность и честность, в свои возможности. Давайте будем едины, потому что дети должны мечтать.
#kiddontstopdreaming

Il CIO intanto ha messo al bando la Russia dal calcio.

La Russia dovrà rinunciare definitivamente ai prossimi Mondiali di calcio in Qatar come ha deciso la Fifa. In Europa la Uefa ha sospeso dalle coppe europee tutti i club russi finché il conflitto non cesserà.

I vertici di Fifa e Uefa hanno spiegato che la Russia non potrà partecipare ai playoff dei Mondiali previsti il 24 e 29 marzo.

Lo Spartak Mosca non potrà gareggiare contro il Lipsia per gli ottavi di Europa League.

La Federcalcio mondiale ha reagito all’invasione russa in Ucraina condannando le azioni del Cremlino, ma dall’altro concedendo la possibilità per la Nazionale russa di continuare a scendere in campo per le qualificazioni dei Mondiali.

La Fifa avrebbe anche previsto il cambio del nome della Nazionale, che avrebe dovuto rinunciare a mantenere la dicitura Russia oltre all’obbligo di disputare le gare casalinghe in campo neutro, a porte chiuse, senza la possibilità di usare la propria bandiera e l’inno nazionale.

La decisione è stata accolta con irritazione dalle Federazioni polacca, ceca e svedese che avevano annunciato di rinunciare a scendere in campo contro la Russia per i playoff di qualificazione ai Mondiali.

Il Comitato internazionale olimpico ha deciso di mettere al bando gli atleti di Russia e Bielorussia.

Il Cio ha ritirato l’onorificenza dell’Ordine olimpico al presidente russo Vladimir Putin insieme alla raccomandazione alle federazioni mondiali è di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali.

Ma se ciò non fosse possibile per “motivi di tempo o legali”, il Comitato olimpico invita a “garantire che nessun atleta o funzionario sportivo russo o bielorusso possa prendere parte sotto il nome di Russia o Bielorussia. I cittadini russi o bielorussi, siano essi individuali o di squadra, dovrebbero essere accettati solo come neutrali, senza inni e bandiere”.

LA CONDANNA CONTRO GLI ASSASSINI NEONAZISTI UCRAINI

Il 12 luglio 2019 a Pavia l’italo-ucraino Vitaly Markiv, il militare della Guardia nazionale ucraina, unico imputato per la morte del fotoreporter Andrea Rocchelli e dell’interprete Andrei Mironov, è stato condannato a 24 anni di reclusione, ma un cavillo giuridico e la protezione del governo ucraino del presidente Zelensky hanno impedito che venisse arrestato per scontare la condanna.

La Russia continua a riconoscere Volodymyr Zelensky come legittimo presidente dell’Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, la ha comunicato all’agenzia Interfax, rispondendo alla domanda di un giornalista: “Sì, certo, Volodimir Zelensky è il presidente dell’Ucraina, sì”.