ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. LA GIUNTA CUTTICA E LA DESTRA VOGLIONO USARE I FONDI DEL PNRR PER FARE PROPAGANDA ELETTORALE.

La “Lupa di Alessandria”, simbolo del monumento agli sprechi alessandrini. Foto Giuseppe Amato/Quotidiano on line

Tira una gran brutta aria ad Alessandria, dopo anni di sprechi di cui la famosa statua della “Lupa di di Roma ad Alessandria” rappresenta la punta di un iceberg molto più ampio e profondo, dopo, i milioni promessi dal capogruppo della Lega alla camera, Riccardo Molinari, ed ex assessore al commercio di Alessandria arriva sul palcoscenico del teatrino della politica alessandrina il Pnrr,(Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza), che non risolve nessuno dei problemi, non combatte le povertà che la crisi ha acuito nella società, non da alcun sollievo a chi ha perso il lavoro, la casa, la dignità e non permette a nessuno di riappropriarsi della propria vita, ma da nuovamente fiato alle trombe di una destra becera e qualunquista che ruba al 2 °governo Conte,(giallo-rosso per colorare un pò la scena) la paternità della distribuzione dei fondi e ne strumentalizza le finalità dei trasferimenti del Pnrr per iniziare la campagna elettorale di primavera, quando i cittadini saranno chiamati a dare il loro giudizio su anni di totale paralisi della vita economica, politica, sociale e culturale della città, con la giunta Cuttica che dopo anni di abbandono del teatro alessandrino ora ha, insieme alla destra, riscoperto quell’amore mai sbocciato per la cultura e la salvaguardia dei presidi cittadini per fare propaganda ingannevole sui fondi arrivati dal governo giallorosso.

In una conferenza stampa hanno perfino scomodato il capogruppo della Lega alla camera dei Deputati, Riccardo Molinari, per spiegare che mentre erano all’opposizione e bocciavano tutto quello che veniva proposto dal governo giallo rosso nel parlamento italiano e in Europa per aiutare economicamente l’Italia durante la crisi pandemica ora sono magicamente diventati i padri e vantano la primogenitura del Pnrr, sinceramente sono penosi e ancora più penosi sono coloro che danno fiato alle trombe di questi moderni Harry Potter dell’alchimia politica.

Il fatto che arrivino 162 milioni per 21 comuni del Piemonte per i progetti di rigenerazione urbana legati al Pnrr è estremamente positivo, ma è negativa la distribuzione che la regione Piemonte sta organizzando per premiare le amministrazioni dei comuni a guida del centro destra e ancora una volta penalizzando tutti gli altri.

Ma ora che i fondi sono in dirittura di arrivo è fondamentale che tutti gli amministratori locali abbiano in coraggio di abbandonare la demagogia e le strumentalizzazioni per destinare i soldi per migliorare le condizioni di vita delle comunità coinvolte.

La destra abbandoni il tentativo maldestro di rivendicare il merito dell’arrivo dei fondi per mettere in piedi l’ennesima sceneggiata propagandistica elettorale perché queste risorse vengono da un bando promosso dal governo Conte 2 nel 2019.

Gli unici che possono vantare la primogenitura eventuale, per rispetto della verità, sono i ministri del governo giallorosso, gli esponenti del centrosinistra e dei 5 stelle che al governo hanno fornito gli strumenti che attualmente si traducono in oltre 28 milioni di euro per 5 comuni della provincia di Alessandria.

Il governo Conte 2 che in parlamento e in Europa ha dovuto combattere contro la profonda opposizione di quel centro destra di chi oggi rivendica come un merito l’arrivo di questi fondi.

In una nota il partito democratico chiede agli amministratori locali che invece di trasformare l’occasione dell’arrivo dei fondi in un’operazione di propaganda, il governo regionale e le amministrazioni locali, partano invece dal coinvolgimento di tutti gli attori del territorio e dagli amministratori eletti dai cittadini, di tutte le forze politiche, per avviare progetti seri e di ampio respiro.

Gli amministratori locali del Partito democratico anche su questo tema sono pronti a collaborare, nell’interesse del territorio, se il centro destra vorrà utilizzare con frutto questo momento a favore dei territori, invece che farne l’ennesima operazione di propaganda.