Mese: dicembre 2021

ALESSANDRIA. COVID-19, AUMENTANO I CONTAGI: ANNULLATE LE MANIFESTAZIONI DI CAPODANNO E DISCOTECHE CHIUSE.

ANNULLATE LE MANIFESTAZIONI PUBBLICHE DEL “CAPODANNO 2022”

Foto archivio manifestazione NoVax.

La grave situazione dei contagi con il costante aumento del numero di persone colpite dalla variante omicron del coronavirus, che sta aggravando la diffusione della pandemia e la necessità di una rinnovata attenzione alla prevenzione per rallentare la diffusione del virus ha spinto il governo e l’Amministrazione Comunale di Alessandria ad annullare le manifestazioni pubbliche per festeggiare l’arrivo il Capodanno per l’arrivo del 2022.

Il programma dei festeggiamenti, coerente con la strategia di city branding e promozione di Alessandria come destinazione turistica, che era stato preparato dall’Assessore ai grandi eventi, Cherima Fteita è stato annullato insieme al decreto di chiusura delle discoteche.

Il progetto organizzato dal comune verrà riproposto più avanti, quando la situazione pandemica consentirà la fruizione e la sua promozione a fini turistici, in occasione di altri momenti e ricorrenze significative per la Città.

Il 27 dicembre in provincia di Alessandria è stato registrato un decesso per coronavirus mentre i nuovi contagi sono saliti a 600 e 78 sono i guariti.

Le terapie intensive registrano su base regionale 89 ricoverati. I pazienti non in terapia intensiva sono 1058.

ALESSANDRIA. IL DIRITTO DI SCIOPERO RISPETTA LA COSTITUZIONE, VA TUTELATO E NON CONDANNATO.

Le motivazioni della sentenza a favore dei braccianti di Castelnuovo Scrivia: “Quelle proteste per lo sfruttamento sono un diritto da tutelare”.

Il giudice Margherita Pastorino del Tribunale civile di Alessandria lo ha scritto nella sentenza favorevole ai braccianti agricoli in sciopero contro le condizioni di lavoro a cui erano soggetti e pubblicata il 22 dicembre: “Le manifestazioni di protesta attuate dal Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia a sostegno dei braccianti della ditta Lazzaro rientrano nel legittimo esercizio del diritto di sciopero e quindi, oltre a non essere sanzionabili, vanno tutelate nel rispetto di principi stabiliti dalla Costituzione”.

Il giudice Margherita Pastorino del Tribunale civile di Alessandria scrive ha rigettato la richiesta di Bruno e Mauro Lazzaro, padre e figlio, che pretendevano un risarcimento danni di oltre 1.500.000 euro da una trentina di lavoratori, sindacalisti e persone che nel 2012 avevano solidarizzato con i braccianti di una azienda agricola che si erano ribellati alle condizioni di lavoro a cui erano sottoposti nei campi di proprietà dei Lazzaro.

Il Presidio permanente, realtà composta da braccianti, sindacalisti e persone solidali alla lotta dei braccianti, nata dalla lotta di dieci anni fa, che continua a organizzare lotte e vertenze sul territorio: “Nel 2012 abbiamo detto basta allo schiavismo di questi padroni che costringevano i braccianti a lavorare fino a 13 ore al giorno nei campi a raccogliere ortaggi senza essere pagati per mesi. Dopo aver proclamato uno sciopero ad oltranza, abbiamo allestito un presidio di tende ai bordi della statale, durato tre mesi, abbiamo avviato un boicottaggio dei supermercati Bennet, che si rifornivano dai Lazzaro, ci siamo opposti al crumiraggio nei campi, con il sostegno di decine di cittadini solidali. Oggi finalmente una sentenza esemplare che oltre a ritenere non dimostrati i danni lamentati dai Lazzaro, riconosce la liceità delle nostre manifestazioni di protesta”.

La sentenza favorevole ai braccianti agricoli prevede la condanna dei Lazzaro a rifondere a favore degli avvocati della difesa le spese processuali e di lite per 30 mila euro.

I rappresentanti del presidio proseguono: “Ma quella dei Lazzaro resta ancora una vicenda aperta. Nonostante abbiano in precedenza patteggiato una condanna a 1 anno e 8 mesi per sfruttamento della manodopera, mancano ancora all’appello i 400 mila euro che i Lazzaro devono pagare ai lavoratori per salari arretrati, a seguito della sentenza del Tribunale di Torino, sentenza passata in giudicato. A questi 400 mila euro non intendiamo rinunciare, nonostante le strategie e le furbizie messe in campo dai Lazzaro e dai loro sodali”.

ALESSANDRIA. AUGURI DI NATALE IN SALSA POLITICA, NE FACCIAMO VOLENTIERI A MENO.

Politici scatenati per le festività natalizie in Piemonte.

Ad Alessandria il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco mentre è in vendita un altro pezzo della città manda gli auguri di Buone feste a casa degli alessandrini, ma come fa notare l’ex sindaco di Alessandria, Rita Rossa, essendo a ridosso delle elezioni amministrative il sindaco gli auguri li deve mandare a sue spese e non a spese del comune che amministra.

Altri sindaci e politici inviano doni alle aziende, associazioni di volontariato e gruppi impegnati nel sociale che appena qualche giorno fa criticavano bollandole come spreconi.

Alcuni più dignitosamente si limitano a inviare gli auguri via mail, usando la mail personale, altri via social.

Ma peggio fa l’assessore alla sanità della regione Piemonte, che prima si presenta un piano covid, che manda la regione in crisi sanitaria, acquista, a spese della collettività, mascherine marchiate made in Italy, che non avrebbero funzionato neppure per togliere la polvere dai mobili di casa poi promette che acquisterà l’ospedale di Valenza e ora non si può più fare, si presenta con un piano antipandemia che se non ci fosse da piangere farebbe solo ridere e intanto la regione potrebbe finire di nuovo in zona gialla.

Ma allo squarcio nei pantaloni ha aggiunto una pezza che è peggio del buco che vorrebbe rammendare e in un messaggio scritto sull’etichetta di 1.500 bottiglie di vino, che l’assessore Luigi Icardi ha acquistato personalmente e che in queste ore sono state consegnate a medici, infermieri e operatori sanitari, in particolare delle unità operative di degenza e del pronto soccorso, di tutto il Piemonte c’è scritto: .“Natale 2021, Grazie per il vostro lavoro. Con i migliori auguri, Luigi Genesio Icardi, Assessore regionale alla Sanità“.

L’Assessore Luigi Icardi evidentemente dimentica che la legge 2008 sulla sicurezza vieta il consumo di alcolici e la sua introduzione nei luoghi di lavoro. Regalare bottiglie di vino ai sanitari e addirittura farle recapitare ai medici e sanitari è un “abuso”, che oltre ad essere contrario alla legge sulla sicurezza, che potrebbe anche essere inquadrato come un elemento “corruttivo”, è una presa in giro nei confronti dei lavoratori impegnati contro la pandemia, ai quali l’assessore avrebbe fatto più bella figura se avesse concesso loro un premio in denaro per l’impegno di questi mesi e permettergli di decidere se acquistare o meno una bottiglia di vino.

ALESSANDRIA. NEGOZI E BAR NEL MIRINO DI UN 21 ENNE.

Immagine di repertorio

Cinque colpi in poche settimane, tutti ai danni di attività commerciali del centro cittadino, sono stati messi a segno da un 21 enne fermato dai poliziotti in Lombardia dove si era rifugiato, ospite di parenti. Il giovane sospettato di essere l’autore dei colpi è un cittadino italiano, di origini marocchine, che abita nel quartiere Cristo. Dal Cristo l’indagato era sfuggito a un primo tentativo di cattura da parte degli agenti, dileguandosi in mezzo al traffico. Il fermo a casa dei parenti in cui si era rifugiato dove alla vista degli agenti non ha opposto resistenza, ma ha chiesto di poter fumare una sigaretta prima di essere condotto in carcere. 

La Squadra Mobile della Questura (Sezione Reati Contro il Patrimonio) lo ha rintracciato in casa di parenti in Lombardia dopo aver svolto una intensa attività di indagini a cui hanno partecipato per tutti gli agenti della “Mobile” che sono giunti al giovane grazie alle tracce delle impronte palmari che ha lasciato durante i colpi ed individuate dalla Scientifica. 

Il capo della “Mobile” Riccardo Calcagno” durante la conferenza stampa ha spiegato che questo è un punto di partenza perché le indagini non sono ancora chiuse. “Ma abbiamo voluto dare una risposta immediata agli alessandrini e ai commercianti che in queste settimane hanno subito danni”.

L’attività, coordinata dalla procura, ha permesso di trovare e sequestrare gli occhiali rubati da Filottica.

Ma il giovane è indagato per altri colpi messi a segno contro i supermercati Crai (via Milano e via Guasco), alla pizzeria Condurro e il negozio Bizaar.

Il 21enne è sfuggito a un primo tentativo di cattura che gli agenti hanno messo in atto al quartiere Cristo, gettandosi in mezzo al traffico. Poi il fermo dai parenti: non ha opposto resistenza, ha chiesto di poter fumare una sigaretta prima di essere condotto in carcere.