ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. AUGURI DI NATALE IN SALSA POLITICA, NE FACCIAMO VOLENTIERI A MENO.

Politici scatenati per le festività natalizie in Piemonte.

Ad Alessandria il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco mentre è in vendita un altro pezzo della città manda gli auguri di Buone feste a casa degli alessandrini, ma come fa notare l’ex sindaco di Alessandria, Rita Rossa, essendo a ridosso delle elezioni amministrative il sindaco gli auguri li deve mandare a sue spese e non a spese del comune che amministra.

Altri sindaci e politici inviano doni alle aziende, associazioni di volontariato e gruppi impegnati nel sociale che appena qualche giorno fa criticavano bollandole come spreconi.

Alcuni più dignitosamente si limitano a inviare gli auguri via mail, usando la mail personale, altri via social.

Ma peggio fa l’assessore alla sanità della regione Piemonte, che prima si presenta un piano covid, che manda la regione in crisi sanitaria, acquista, a spese della collettività, mascherine marchiate made in Italy, che non avrebbero funzionato neppure per togliere la polvere dai mobili di casa poi promette che acquisterà l’ospedale di Valenza e ora non si può più fare, si presenta con un piano antipandemia che se non ci fosse da piangere farebbe solo ridere e intanto la regione potrebbe finire di nuovo in zona gialla.

Ma allo squarcio nei pantaloni ha aggiunto una pezza che è peggio del buco che vorrebbe rammendare e in un messaggio scritto sull’etichetta di 1.500 bottiglie di vino, che l’assessore Luigi Icardi ha acquistato personalmente e che in queste ore sono state consegnate a medici, infermieri e operatori sanitari, in particolare delle unità operative di degenza e del pronto soccorso, di tutto il Piemonte c’è scritto: .“Natale 2021, Grazie per il vostro lavoro. Con i migliori auguri, Luigi Genesio Icardi, Assessore regionale alla Sanità“.

L’Assessore Luigi Icardi evidentemente dimentica che la legge 2008 sulla sicurezza vieta il consumo di alcolici e la sua introduzione nei luoghi di lavoro. Regalare bottiglie di vino ai sanitari e addirittura farle recapitare ai medici e sanitari è un “abuso”, che oltre ad essere contrario alla legge sulla sicurezza, che potrebbe anche essere inquadrato come un elemento “corruttivo”, è una presa in giro nei confronti dei lavoratori impegnati contro la pandemia, ai quali l’assessore avrebbe fatto più bella figura se avesse concesso loro un premio in denaro per l’impegno di questi mesi e permettergli di decidere se acquistare o meno una bottiglia di vino.