ALESSANDRIA

ALESSANDRIA. L’IGNORANZA E L’ARROGANZA UCCIDONO PIU’ DEL VIRUS, MORTA ANNA CARUSO,OPERATRICE SANITARIA NO-VAX.

Qualsiasi commento è superfluo per una morte tanto assurda quanto incomprensibile perché ha colpito una operatrice sanitaria, che la malattia, il dolore e l’infezione lo aveva vissuto perché da due anni gli ospedali sono pieni di pazienti ammalati di Covid19.

L’operatrice sanitaria No Vax dell’ospedale di Alessandria, Anna Caruso è morto per il virus di cui fino ad un mese fa negava l’esistenza: “Il coronavirus? Spero di prendermelo, ma tanto non succede” diceva in un video postato sui social.

Anna Caruso affermava nel video negava l’esistenza del virus e augurava la decapitazione dei politici che ci governano, non potrà farlo perché il virus l’ha uccisa: “Piuttosto che finire la propria vita strisciando meglio farlo in piedi. Chi ci governa è da decapitare”

Nel video pubblicato il 3 novembre, Anna Caruso, 64 anni, operatrice sociosanitaria del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Alessandria, residente ad Acqui Terme proseguiva: “Io questo virus, a questo punto, mi auguro di prenderlo, piuttosto che morire strisciando meglio morire in piedi”. “Questo virus lo voglio prendere perché così si potrà dire ok, sono negazionista, sono complottista, ma sono passata attraverso tutto quello che c’era da passare. Io vedo gente,  ci vediamo, ci baciamo, stiamo insieme  e non ci siamo mai presi niente se non la giusta influenza”, diceva l’operatrice ed il destino ha accontentato Anna caruso che sabato mattina è morta, uccisa da quel virus che ha sempre negato: il Covid. 

Anna Caruso certa delle sue tesi negazioniste aveva rifiutato il vaccino, ma la sua presa di posizione di fronte al rischio della salute e la sicurezza pubblica le era costata la sospensione dal lavoro a ottobre e gli altri sanitari sospesi dall’Asl di Alessandria, perché si sono rifiutati di fare il vaccino, sono circa un centinaio, poco più dell’1 per cento di tutto il personale.

Fanatica sostenitrice del capopopolo dei No Green Pass di Trieste, Stefano Puzzer, e assidua frequentatrice delle manifestazioni di protesta dei sabati pomeriggio nell’Alessandrino, postava sul suo profilo facebook un vero e proprio manifesto delle teorie del complotto e c’è da chiedersi se a qualcuno non è già venuto in mente che potrebbe essere stata uccisa per le sue posizioni tanto strampalate quanto assurde e a tratti violente: “Chiediamoci perché siamo chiusi in una bolla che solo l’Italia si è ritagliata. Non ne veniamo fuori perché ci sono dei governi che sono dei venduti. Dell’Italia non è rimasto niente, solo la nostra salute. MI auguro che questa gente venga decapitata”.

Anna caruso sosteneva che l’epidemia da coronavirus fosse finta e serviva ai governi per imporre una sorta di dittatura sanitaria, ma poche settimane fa si è ammalata di quello che per anni è andata negando, fato per cui è stata inizialmente ricoverata all’ospedale Santi Antonio e Biagio di Alessandria, nel reparto Malattie infettive, ma quando le sue condizioni sono peggiorate la donna è stata trasferita prima in rianimazione ad Alessandria e poi a Tortona dove è morta sabato pomeriggio.

Il Nursind, sindacato degli infermieri e del personale sanitario in una nota esprime vicinanza e cordoglio ai familiari: “Esprimiamo vicinanza ai familiari della collega oss dell’ospedale di Alessandria per questa tragedia, ma siamo rammaricati per il fatto, che ancora oggi, possano esistere posizioni non scientifiche”.

Il Covid19, coronavirus, purtroppo non è una invenzione dei politici desiderosi di imporre una dittatura sanitaria, ma una triste realtà che continua a mietere vittime e a diffondersi camminando con le gambe di tanta, troppa, ignoranza e di politici pronti a sfruttare per interessi personali ed elettorali le teorie complottiste e negazioniste.