Mese: settembre 2021

SANTA CRUZ DI TENERIFE. ORGANIZZAZIONE SPECIALIZZATA IN CYBER RICICLAGGIO E TRUFFE ON LINE.

Cyber-riciclaggio e truffe: 18 arresti tra Italia e Spagna

I poliziotti del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni hanno bloccato un’organizzazione composta da cittadini italiani residenti alle Canarie, a Santa Cruz di Tenerife, specializzata nelle frodi online e nel cyber-riciclaggio. L’operazione “Fontana-Almabahia” è stata portata a termine dai poliziotti del Servizio polizia postale e delle comunicazioni, del Compartimento per la Puglia, dai poliziotti spagnoli e supportata, a livello internazionale, dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol.

Almeno 150 sono le persone coinvolte mentre per 18 è scattato l’arresto per truffa, frode informatica, ricettazione, stupefacenti e rapina, 118 i conti correnti sequestrati il tutto per un giro d’affari di oltre 10 milioni di euro nell’ultimo anno.

Le indagini sviluppate con collaborazione dagli investigatori italiani e spagnoli hanno consentito accertare la schema della struttura e di ricostruire l’intero sistema piramidale dell’organizzazione criminale, il sistema di frode e di cyber-riciclaggio.

Il gruppo, avvalendosi di hacker specializzati in attacchi di phishing, wishing di ultima generazione e nell’uso di tecniche di ingegneria sociale, si era impossessato dei codici dispositivi dell’home banking delle vittime prevalentemente italiane, spagnole, inglesi, tedesche e irlandesi, e disponendo bonifici bancari per migliaia di euro in favore di conti correnti spagnoli intestati a “muli” riciclatori, di nazionalità italiana, reclutati all’occorrenza e residenti in Spagna.

Le somme sottratte venivano riciclate con l’acquisto di criptovaluta o reinvestite in ulteriori attività criminali, quali prostituzione, produzione e traffico di droga, traffico di armi.

Gli investigatori italiani, in collaborazione con i colleghi spagnoli, hanno partecipato alla cattura e all’arresto di 16 pluripregiudicati personalità di spicco del gruppo criminale residenti sul territorio iberico.

Contemporaneamente in Italia, a Torino ed Isernia, sono state eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere in esecuzione di altrettanti mandati di arresto europei emessi dalla magistratura spagnola, nei confronti dei vertici dell’articolazione criminale italo-spagnola.

ALESSANDRIA. IL TORNEO U17 SE LO AGGIUDICA LA RIVANAZZANESE, L’ACF ALESSANDRIA MOSTRA QUALITA’, LE GIRLS OVADA SUBISCONO MA NON MOLLANO.

Ieri mattina al campo Ex casermette dell’Acf Alessandria è andato in scena un mini torneo dedicato alla categoria Under 17 con protagoniste le padrone di casa, le Girls Ovada e la US Rivanazzanese.

Fonte Acf Alessandria – Foto Andrea Amato/PhotoAgency

Il torneo suddiviso in tre gare da 40 minuti, con cambi liberi, ha permesso ai coach di vedere il livello di preparazione delle proprie atlete, soprattutto quelle di mister Massimiliano Rossi dell’Acf Alessandria. Per la prima volta tutte le ragazze hanno giocato nel campo regolare ad undici, in precedenza, per via del regolamento Under 15 il campo veniva ridotto ai limiti dell’area. Dunque un test per far abituare le giovani atlete al campo dei ”grandi”. Nonostante questa evoluzione, le squadre hanno mostrato padronanza degli spazi e qualche guizzo individuale interessante.

Il torneo, come detto, è stato diviso in tre gare. Il debutto delle grigie, nella gara di apertura, termina 0 a 0 contro le tenaci Girls Ovada e per decidere chi avrebbe dovuto incontrare la Rivanazzanese da perdente, al termine dei 40 minuti si è passati direttamente a tre calci di rigore decisivi. Ne bastano due alle grigie per passare il turno, il tabellino recita 2 Acf Alesandria e 0 Ovada, a segno Gannoun e Toniato. Vittoria maturata anche grazie alle due grandi parate di Garino dagli 11 metri.

Nella gara 2 la Rivanazzanese si diverte e mostra le sue doti. il parziale finale di 3 a 0 conferma il possesso palla e le occasioni create dalle squadre. Apre le marcature un sfortunato autogol dell’Ovada dopo 10 minuti di gioco. Al 15′, sugli sviluppi del calcio d’angolo, in girata raddoppia Beatrice Terni. Chiude i giochi sempre lei su calcio di rigore prima del riposo. Girls Ovada che tornano a casa senza punti e gol, nonostante due gestioni di gara abbastanza buone. La squadra conosce il proprio potenziale ma viene fregata dalla timidezza del giocare palla velocemente e di cercare spazi liberi.

Nell’ultimo match del torneo la Rivanazzanese si impone 3 a 0 anche sull’Acf Alessandria. Dopo un primo tempo equilibrato a reti bianche, le grigie soffrono, non sfruttano i corridoi per arrivare in porta e lasciano troppo spazio alle ospiti che sfruttano le occasioni create e puniscono. Il tabellino di gioco si apre con il gol di Papavero, davanti al portiere incrocia nel palo lontano e spiazza. Raddoppia Michelle Como poco dopo, in solitaria si ritrova a percorrere un’autostrada che la porta difronte a Garino che prova a parare ma il pallone è ben piazzato a lato. Chiude la partita il capitano Terni Beatrice, dopo un rimpallo trova il colpo vincente di testa da pochi metri. Le ragazze di mister Rossi chiudono così il mini torneo al secondo posto.

CASTELLAZZO BORMIDA. FURTO O ATTO INTIMIDATORIO CONTRO IL CONSIGLIERE REGIONALE DOMENICO RAVETTI.

Il furto in casa del consigliere Domenico Ravetti, potrebbe essere un atto isolato, come ne capitano a decine tutti i giorni, o un tentativo di intimidazione contro il consigliere regionale da anni impegnato sul fronte del riassesto sanitario della regione, fortemente indebitata, sull’orlo del collasso e della commissariamento provocato dalla malapolitica delle amministrazioni guidate centrodestra, che sulla spinta delle politiche delle privatizzazioni a spese del servizio pubblico avevano ridotto a un contenitore pieno di debiti, e che ora per scelta politica è ritornata indietro di almeno 20 anni.

Un altro episodio passato quasi inosservato, non pubblicizzato per non creare inutili allarmismi, era stata la scritta sull’auto di Domenico Ravetti in cui veniva insultato con una scritta “infamante” e insulti personali che nulla a che fare con la dialettica politica. Lo stesso accadde qualche anno fa sui manifesti murali affissi in città, imbrattati anche allora con insulti personali. Altro episodio un post su facebook con insulti a carattere “sessista” da parte di un esponente del centro destra.

Domenico Ravetti, che da più parti nel partito democratico vedrebbero in lui un ottimo candidato a sindaco per città di Alessandria, sminuisce l’episodio relegandolo a una semplice intrusione a scopo predatorio in casa sua al fine di razziare tutto quanto era possibile portare via, ma essendoci nulla da rubare si sono accontentati di rubare i regali della prima comunione destinati al figlio. Un atto tanto infamante quanto grave perché compiuto ai danni di un ragazzo nel giorno della sua prima comunione e ai danni di un politico da sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle minoranze, dei migranti, dei diritti civili, a favore dell’integrazione, del rispetto quanti hanno sbagliato, ma a cui si deve riconoscere il diritto al riscatto e al reinserimento nella società civile.

Un fatto gravissimo, che colpisce non solo il politico, ma l’uomo, la famiglia, i sentimenti e di una persona esposta per difendere anche coloro che hanno compiuto un atto ignobile, infamante per cui chiediamo un atto di “delazione” da parte di chi sa, ha visto o conosce gli autori di un gesto semplicemente “schifoso”, che non merita nessuna giustificazione e nessun rispetto.

Domenico Ravetti ha raccontato su facebook l’episodio: “Capita, questa volta è capitato a noi. Siete entrati ieri sera mentre non eravamo in casa. Stanza per stanza avete buttato tutto per aria ma non avete trovato nulla semplicemente perché qui non c’è nulla da trovare. Ci dispiace perché, oltre a poco altro, siete stati così vermi da rubare i primi regali per la Comunione di Mattia, che è oggi e che, ve lo assicuriamo, non rovinerete”!

Domenico Ravetti prosegue: “Non volevamo far sapere il fatto ma ci abbiamo pensato questa mattina e abbiamo deciso di renderlo noto perché ci sembra di provare meno paura e perché in un paese le notizie corrono velocemente di bocca in bocca e la notizia è già in giro “a modo suo” che non è “il modo nostro”. Paura, sì. Perché di notte ci si sente più soli e la notte è piena di rumori quando non si riesce a dormire. Due ultime cose: la prima è grazie, infinitamente grazie alle Forze dell’Ordine intervenute dopo pochi minuti dalla segnalazione. La seconda è che per voi che avete messo le mani nelle nostre cose, anche le più intime e le più ordinate, proviamo null’altro che profonda pietà”.

INTERVENTO DI DOMENICO RAVETTI SULLA SANITA’ PUBBLICA.

SANITÀ: LA MEMORIA CORTA DEL CENTRODESTRA E LE PROMESSE SCIOLTE COME NEVE AL SOLE

Ricordate le battaglie di piazza e di tribunali del centrodestra contro la riforma della rete ospedaliera?

Io non dimentico così facilmente quegli anni, quei titoli sui giornali, quelle piazze piene condizionate dalle paure indotte per ragioni politiche e in alcuni casi per interessi professionali.

Cosa è cambiato da allora? Sono trascorsi più di due anni dalle elezioni vinte dal centrodestra in Regione Piemonte ma non è stato aggiunto nulla rispetto a ciò che gli è stato consegnato. Anzi, le loro promesse si sono sciolte come neve al sole. Volevano modificare la dgr 1/600 sulla rete ospedaliera? Non lo hanno fatto.

Volevano privatizzare e aggiungere letti e reparti a Tortona? Non lo hanno fatto. Volevano acquisire e ristrutturare l’ex Mauriziano di Valenza? Non lo hanno fatto e non lo faranno.

Volevano potenziare la rete dell’emergenza? Oltre a non averlo fatto hanno portato sotto le medicine interne il pronto soccorso di Ovada, Tortona e Acqui Terme. Volevano potenziare i distretti territoriali?

Oltre a non averlo fatto hanno perso professionalità d’alto livello. Volevano abbattere le liste d’attesa e ridurre la mobilità passiva? I risultati sono sconfortanti. Volevano coinvolgere i sindaci nelle decisioni?

Sono 2 anni e 6 mesi che non funziona più l’assemblea provinciale dei sindaci dell’Asl. Hanno costruito le barricate contro l’unificazione di Asl Al e Aso? Ora si rendono conto che è inevitabile e che hanno fatto perdere solo del tempo.

Volevano più fondi regionali per l’assistenza domiciliare e per l’integrazione delle rette nelle strutture residenziali? Risultati prossimi allo zero.

Potrei proseguire ma per rispetto del lettore mi fermo qui.

Noi vorremmo dare una mano perché di mezzo c’è la salute dei cittadini. Almeno sul progetto dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) si facciano aiutare e sul nuovo ospedale di Alessandria non giochino con le parole.

Bisogna farlo davvero, limitarsi a qualche progetto di massima per dire che qualcuno se ne occupa è un errore micidiale che ricade sulle spalle di medici e infermieri e sulla pelle dei cittadini.

TORINO. NEONAZISTI ISTIGAVANO ALL’ODIO RAZZIALE E RELIGIOSO, INDAGATI IN QUATTRO.

Torino: 4 neonazisti indagati, istigavano all’odio razziale e religioso

il materiale sequestrato dalla Digos di torino

Gli agenti della Polizia di Stato di Torino hanno eseguito perquisizioni, delegate dalla Procura della Repubblica di Torino, nei confronti di 4 indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Tra gli indagati un uomo di 57 anni, addetto ad attività di vigilanza privata, (già esponente del Fronte Nazionale e di Casapound), di due dipendenti presso società di lavorazioni meccaniche, di 37 e 46 anni, e di un pensionato di 62 anni, tutti residenti nella provincia di Torino.

I poliziotti della Digos della questura di Torino e del Compartimento polizia postale Piemonte hanno sequestrato supporti elettronici, numerosi indumenti, fibbie, elmetti, berretti, foulard, bandiere, medaglie, crest, timbri, distintivi, adesivi, fotografie, manifesti e quadri con simbologie nazifasciste, una carabina ad aria compressa (classificata arma comune da sparo) e un macete illegalmente detenuti.

La perquisizione informatica di un computer di uno degli indagati ha permesso di rinvenire materiale pedopornogradico.

L’attività investigativa rientra nella seconda tranche di un’indagine avviata dalla Digos di Torino nell’inverno 2020, su input della Direzione centrale della polizia di prevenzione, nei confronti di altri due militanti d’area, uno di 43 anni agente di vigilanza privata, l’altro di 39 anni, guardia particolare giurata, denunciati per aver pubblicato sui profili Facebook immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita.

L’analisi dei contenuti multimediali trovati nei supporti informatici sequestrati durante la perquisizione eseguita il 4 dicembre 2020 nelle abitazioni dei primi due indagati ha permesso di accertare che su diverse chat su Telegram e Whatsapp gli internauti comunicavano fra loro sempre inneggiando al nazismo, al razzismo ed all’antisemitismo.

Nelle chat venivano esaltate alcune gravi azioni violente ai danni di stranieri come quella messa in atto a Macerata nel febbraio 2018 da Luca Traini, che con una pistola ferì gravemente sei cittadini extracomunitari, e a Marsala nell’autunno del 2020, quando vennero arrestate tre persone protagoniste di raid violenti, durante l’estate, contro inermi cittadini di colore senza alcun motivo apparente.

Su quest’ultimo episodio gli indagati si esprimevano con frasi di questo tenore: “hai sentito a Marsala?… bravi ragazzi… che dire… ONORE a voi…Liberi subito!”.

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