Mese: settembre 2021

ALESSANDRIA. BILANCIO SETTIMANALE DELL’ATTIVITA’ DI CONTROLLO NELLE STAZIONI FERROVIARIE.

Bilancio settimanale dell’attività della polizia di stato nelle stazioni e sui treni in Piemonte e Valle d’Aosta

Durante la settimana appena trascorsa sono stati intensificati i servizi di prevenzione e vigilanza per una più incisiva azione di contrasto alla microcriminalità presso alcune stazioni non presidiate dal personale della Polizia Ferroviaria, con l’impiego di personale nelle ore pomeridiane e serali, anche a bordo treno.

Questi i risultati complessivi dal 13 al 19 settembre u.s. del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta: 1 arrestato, 12 indagati, 4.645 persone controllate, di cui 846 con precedenti di polizia.

240 pattuglie impegnate nelle stazioni e 25 in abiti civili per attività antiborseggio. 77 i servizi di vigilanza a bordo treno per un totale di 186 convogli presenziati. 20 i servizi lungo linea e 27 di ordine pubblico

In particolare sul territorio provinciale:

A Novi Ligure un quarantasettenne bulgaro è stato denunciato per violazione del provvedimento di Daspo Urbano relativo al divieto di accesso all’area ferroviaria.

L’uomo è stato controllato nella stazione di Arquata Scrivia mentre arrecava disturbo ai viaggiatori in partenza. Sempre gli operatori Polfer di Novi Ligure , in servizio di vigilanza a bordo treno sulla tratta Alessandria – Genova, hanno rintracciato una minore che si era allontanata da una Comunità del milanese, alla quale è stata successivamente affidata

ALESSANDRIA. BANDO PER LA BORSA DI STUDIO STEM-ZONTA SOSTIENE CHE SCEGLIE INGEGNERIA BIOMEDICA.

BORSA DI STUDIO STEM  – Domande entro il 30 settembre

Zonta sostiene chi sceglie Ingegneria Biomedica

Tasse universitarie pagate per colei che vincerà l’edizione 2021-2022 della Borsa Stem “Silvana Rolando” bandita da Zonta Club Alessandria.

Un avviso per tutte le studentesse che frequentano l’ultimo anno delle superiori residenti in provincia di Alessandria.

Possono partecipare coloro che sceglieranno di frequentare il primo anno di Ingegneria Biomedica.

La domanda va inviata entro il 30 settembre a info@zonta-alessandria.org

Ancora una volta Zonta Club Alessandria sceglie di incentivare gli studi STEM orientando verso una facoltà che garantisce, in Italia, importanti sbocchi occupazionali: le ingegnere biomediche si occupano della  progettazione pianificazione, programmazione e gestione di sistemi complessi che possono riguardare il comparto medico-sanitario, ma anche quello dei dispositivi digitali e in generale del settore ICT.

Una laureata in ingegneria biomedica può trovare lavoro nell’ Industria Farmaceutica, nelle Aziende ospedaliere, sia pubbliche che private, in Società di servizi di telemedicina e la gestione di apparecchiature e impianti medicali, in  Laboratori clinici specializzati ma anche in industrie specializzate nella produzione di tecnologie simbiotiche uomo-macchina e sistemi neuro-artificiali in cui è importante l’integrazione tra neurofisiologia e tecnologie dell’informazione, o ancora in centri di ricerca rivolti all’interazione umana o alla diagnosi clinica tramite machine learning, alla robotica avanzata per la progettazione di sistemi neuromorfi o biomimetici, nonché in  Società di consulenza. L’obiettivo di Zonta Club Alessandria è aumentare il numero di laureate in materie STEM ( oggi solo il 16%  laureati è donna), per infrangere quel gap occupazionale e di progressione di carriera che limita il lavoro delle donne nel nostro Paese.

La domanda di ammissione d va redatta utilizzando il modulo scaricabile dal sito www.zonta-alessandria.org La graduatoria sarà formulata sulla base del miglior punteggio  – a partire da un minimo di 90 (novanta) -dell’esame conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore e del superamento dell’eventuale prova di ammissione al Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica. In caso di parità sarà data precedenza alla studentessa con condizioni di reddito familiare più disagiate.

Il valore della borsa di studio è pari a 1.500 euro e sarà assegnato in due tranche: un terzo all’accettazione della borsa ( ottobre 2021), e la restante parte dopo la verifica del superamento di tutti gli esami obbligatori del 1° anno entro l’ultima sessione utile per rispettare l’anno accademico.

Per informazioni: info@zonta-alessandria.org   – 3398512631

FOGGIA. BLOCCATA DALLA POLIZIA DI STATO GANG GIOVANILE RESPONSABILE DI AGGRESSIONE A COETANEI

Foggia: fermata gang giovanile responsabile di aggressione a coetanei

operazione

Gli agenti della Polizia di Foggia ha arrestato tre giovani di età compresa tra i 19 e 20 anni e tre minorenni sono stati denunciati perché responsabili, a vario titolo, dei reati di lesioni personali pluriaggravate commesse con finalità di odio etnico e razziale.

Il gruppo si è reso protagonista, nei centri della movida cittadina, di due episodi di violenza aggredendo gli stessi con calci e pugni, armi improprie e pronunciando nella circostanza frasi discriminatorie tre coetanei di cui due stranieri maggiorenni ed uno minorenne.

I medici che hanno preso in cura le vittime hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in sette, venti e trenta giorni.

La prima aggressione, avvenuta nel week end a cavallo tra il 21 e il 22 agosto, è stato accertato che uno degli arrestati insieme ad altri ragazzi, tra cui alcuni minori, abbia aggredito in piazza Mercato un gruppo di coetanei colpendo la vittima con calci e pugni al volto e in varie parti del corpo, scagliandosi con particolare violenza nei confronti di un giovane straniero e proferendo nella circostanza frasi a contenuto discriminatorio.

Nella stessa serata altri due appartenenti al gruppo insieme ad altri due minori hanno aggredito un minore straniero. Anche in quest’occasione, come nella precedente, la vittima oltre alle ingiurie a sfondo razziale ha subito violenti pugni e calci al volto tanto da cagionargli un trauma cranico facciale con rottura delle ossa nasali. 

Il gruppo si è reso responsabile di un altro episodio che si è verificato in piazza Mercato il 4 settembre ai danni di un minorenne che ha riportato, per i colpi subiti, un trauma cranico contusivo, un trauma della piramide nasale, la frattura dell’osso orbitale sinistro, lesioni dell’occhio sinistro e varie lesioni al cranio e al collo.

TORINO. PEDOPORNOGRAFIA: 13 ARRESTI, 34 INDAGATI DA NORD A SUD DELL’ITALIA.

Pedopornografia: indagate 34 persone in diverse regioni italiane

postaleGli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato 13 persone mentre altre 21 sono state denunciate per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.

Le indagini, durate più di un anno e mezzo, sono state condotte dal Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni.

All’operazione hanno preso parte gli specialisti della Polizia Postale di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, che hanno ricostruito l’intera rete di rapporti tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su Internet foto e video ritraenti atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini e neonati.

I poliziotti hanno sequestrato più di 250mila file dai dispositivi informatici, talvolta occultati in contenitori di uso comune, come provette e confezioni per farmaci.

L’attività investigativa ha preso il via a seguito del monitoraggio svolto in Rete da tutti i Compartimenti sul territorio nazionale tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel Dark Web, luoghi virtuali questi ultimi dove è necessario allacciare vere e proprie attività sotto copertura finalizzate all’accreditamento e identificazione dei responsabili.

L’attività sotto copertura ha permesso di individuare gli indagati residenti in 13 diverse regioni italiane.

Nel corso delle perquisizioni informatiche per 13 indagati, per la detenzione di ingente quantità di file pedopornografici, è scattato l’arresto in flagranza di reato.

In altri 21 casi gli agenti hanno denunciato gli indagati a piede libero, a vario titolo, per reati legati alla pornografia minorile.

Le persone coinvolte nelle indagini appartengono alle categorie sociali più diverse, cosi come per l’età, infatti si va dal lavoratore autonomo al lavoratore dipendente, da chi possiede un titolo di studio di base, al laureato.

ALESSANDRIA. RITORNO A SCUOLA CON LA POLIZIA DI STATO.

A scuola con la Polizia di Stato.

Nell’anno scolastico appena iniziato, il suono della campanella è stato accompagnato dalle note di “torneremo a scuola”, un motivo musicale nato da un’idea della Polizia di Stato.

Arrangiata dal Vice maestro Roberto Granata, interpretata dalla Banda musicale della Polizia di Stato e cantata dai bambini del coro della scuola “Maria Chierichini” di Amelia con la partecipazione di Red Canzian, Torneremo a scuola racconta in musica, le emozioni degli studenti che dopo i mesi difficili della pandemia ripopolano le aule rimaste a lungo vuote a causa del covid.

Oggi finalmente si torna alla normalità anche se bisogna ancora rispettare le misure di protezione anticovid.

Ed ecco allora che attraverso il linguaggio universale della musica, la Polizia di Stato festeggia insieme ai più piccoli il rientro in classe.

Da anni la Polizia di Stato è vicina agli studenti attraverso numerose iniziative di prossimità, trasmettendo i valori della cultura della legalità e adottando di volta in volta codici di comunicazione diversi, per intercettare il più ampio numero di bambini ed adolescenti. In questa prospettiva nasce per i piccoli il mio diario, l’agenda scolastica destinata agli alunni delle scuole primarie, giunto alla ottava edizione, mentre ai ragazzi più grandi sono destinate, tra le altre iniziative, una vita da social, il pullman azzurro, train to be cool. Parole semplici che toccano il cuore, quelle che compongono la canzone scritta da Giuseppe Anastasi, espressione della gioia dei più piccoli e di buon auspicio per il nuovo anno scolastico.

La canzone, accompagnata da un video le cui riprese sono state effettuate a Roma nella scuola intitolata a “Giovanni Palatucci”- uno degli eroi della Polizia di Stato- del quartiere San Basilio, è già intonata da tanti alunni delle scuole primarie e si appresta a diventare l’inno degli studenti d’Italia. Come ogni anno non mancheranno le iniziative della Polizia di Stato della Provincia di Alessandria.

Il personale specializzato dell’Anticrimine proseguirà nelle conferenze sui temi del bullismo e del cyber bullismo anche con dei supporti digitali per meglio comprendere la problematica e il contenuto così pregnante soprattutto con l’avvento così impattante dei social network fra i giovani.

ALESSANDRIA. SEQUESTRATO DALLA POLIZIA STRADALE UN DEPOSITO DI RIFIUTI PERICOLOSI.

Sequestrato un deposito di rifiuti pericolosi.

La Polizia di Stato ha dedicato particolare attenzione all’attività di trasporto, alle norme di tutela ambientale e al contrasto al traffico illecito di rifiuti pericolosi.

Dai controlli operati dalle pattuglie della Polizia Stradale di Alessandria-sottosezione di Ovada-nelle scorse settimane è emerso che alcuni autocarri trasportavano irregolarmente “pneumatici fuori uso”. I controlli investigativi, mirati approfonditi, hanno consentito di individuare un luogo dove il materiale veniva depositato abusivamente.

Il personale preposto all’attività di indagine della Polizia Stradale di Ovada, partendo dalle contestazioni amministrative per oltre 6.300 euro, relative alla mancata tracciabilità del carico trasportato, elevate a diversi autotrasportatori fermati e controllati sulla tratta alessandrina dell’autostrada A/26, si è insospettito ed è riuscito, collaborando con i colleghi della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Genova, a delineare i contorni di un traffico illecito di rifiuti, individuando i punti di partenza e di destinazione della merce e a raccogliere elementi indiziari a carico dei responsabili.

Un genovese che esercitava l’attività di autoriparazione e sostituzione pneumatici in un comune della provincia del capoluogo ligure è stato identificato e con esso il luogo da cui risultavano essere partiti i carichi e nel quale esercitava l’attività abusiva di gommista oltre a un capannone con adiacente terreno, in un comune dell’alessandrino, dove veniva rinvenuto un deposito di pneumatici fuori uso, un’autovettura parzialmente bruciata, un motociclo fuori uso e varia attrezzatura d’ufficio fuori uso.

A carico dell’uomo sono emerse precise e circostanziate responsabilità in violazione delle norme in materia di tutela ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152), in capo al soggetto genovese e al proprietario dell’immobile del comune alessandrino, per aver realizzato e gestito un deposito abusivo ed incontrollato di rifiuti pericolosi e non.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria Alessandrina che sta valutando i fatti anche rispetto ad altre posizioni emerse nel corso delle indagini.

ALESSANDRIA. ASSEMBLEA PUBBLICA COMITATO STOP SOLVAY E FRIDAY FOR FUTURE SU PFAs E INQUINAMENTO AMBIENTALE.

Comitato Stop Solvay: “ Per lo screening non siamo disposti ad aspettare oltre ”

Domenica sera l’assemblea insieme a Fridays For Future organizzano una assemblea pubblica Domenica 26 settembre 2021 in via Piave, 63 ad Alessandria.

Negli ultimi due anni, sono state numerose le pubblicazioni sulla nocività e pericolosità per l’uomo e l’ambiente dei PFAs : dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), a i medici per l’ambiente (ISDE), da ARPA Piemonte e Veneto alla comunità scientifica di tutto il mondo.

Un fiume di informazioni tecniche e scientifiche che hanno confermato il valore della battaglia del Comitato Stop Solvay, FRIDAY FOR FUTURE su stop Solvay in Piemonte e delle Mamme NO PFAs in Veneto.

A tutte queste informazioni si aggiungono le testimonianze dirette di territori e popolazioni in sofferenza.

I recenti monitoraggi di ARPA Piemonte – come riporta va Il Piccolo del 10 settembre scorso – continuano a registrare un inquinamento diffuso alle porte di Alessandria dovuto oltre ai noti PFAs (cC6O4, A D V7800 e PFOA) anche agli inquinanti precedentemente rilasciati nell’ambiente (cloroformio, tetracloruro di carbonio).

E se per quest’ultimi si può scaricare il barile su Montecatini, Ausimont e Montedison , la significativa dispersione dei PFAs è imputabile esclusivamente a Solvay, unico produttore di queste sostanze sul territorio alessandrino.

A questo fero ce inquinamento non può che conseguire uno stato di salute tutt’altro che buono della popolazione . I tassi di morbilità e mortalità nella Fraschetta – il Comitato lo diceva già a dicembre 2019 , a segui to della pubblicazione dello studio epidemiologico , e non si stanca di ripeterlo – raggiungono percentuali scioccanti rispetto al resto della Provincia di Alessandria.

In questo contesto drammatico, nulla è stato fatto dalle Istituzioni che dovrebbero tutelare la salute pubblica e i beni collettivi (tra cui quelli ambientali).

Anzi, l’unica decisione presa è stata quella di spalleggiare la multinazionale belga concedendo l’ampliamento della produzione di queste sostanze affinché potesse ricavare ulteriore profitto dalla distruzione di vite e di un intero territorio.

“Non ci stanchiamo di continuare a lottare per lo screening sanitario di tutta la popolazione potenzialmente esposta ai PFAs – dice Viola Cereda, portavoce del Comitato Stop Solvay – In questi ultimi mesi , dopo i nostri sforzi, l a proposta d i un biomonitoraggio umano è stata addirittura discussa in Regione Piemonte.

Ma mentre la classe politica valuta se lo screening sanitario sia “cantierabile” , Solvay continua a sversare sul nostro territorio questi inquinanti. N on siamo disposti ad aspettare oltre una risposta ! ” Domenica 26 settembre, alle 21 in via Piave 63 ad Alessandria , il Comitato Stop Solvay discuterà con Giovanni Fazio – medico ISDE -, Giovanna Dal Lago – mamma NOPFAs – e Giovanni Del Bello – attivista di PFAsLand e ZEROPFAs – degli effetti di questi inquinanti sulla salute , del la necessità di uno screening sanitario per coloro che vivono il territorio alessandrino e dell’analogo percorso avviato in Veneto da alcuni anni.

L’evento fa parte della 3 giorni indetta da Fridays For Future Alessandria . “ La nostra lotta e quella di questi ragazzi è la stessa : vogliamo che le istituzioni agiscano per fermare la crisi sanitaria e ambientale che questo territorio vive da oltre cent’anni !

Vogliamo: screening di tutta la popolazione, chiusura dell’impianto produttivo di Spinetta Marengo e bonifica dell’interno territorio!”.

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