Mese: agosto 2021

CAGLIARI. POLIZIA DI STATO. UN VELIERO PER IL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI ESSERI UMANI, 6.000 EURO A CLANDESTINO.

Cagliari: traffico internazionale di esseri umani con veliero, 2 arresti

Avevano trasportato migranti dalla Tunisia in Italia con un veliero di 17 metri battente bandiera olandese.

Due uomini, un tunisino di 62 anni e un tedesco di 26, sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Cagliari in un’operazione effettuata insieme alla Guardia costiera con abbordaggio effettuato in mare, a circa 2 miglia a largo della spiaggia di Piscinni, Cagliari.

I due uomini erano destinatari di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Cagliari per associazione per delinquere transnazionale finalizzata al traffico internazionale di migranti.

Secondo le indagini della Squadra mobile, i due erano i capi dell’organizzazione criminale e l’arresto si è reso necessario in quanto era imminente un trasporto sul territorio nazionale di alcuni migranti di origine maghrebina definiti “uomini di potere” e “bombe per l’Europa”. Tenuto conto della gravità del progetto, la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari ha dato ordine di eseguire le misure cautelari non appena il veliero avesse di nuovo raggiunto le coste italiane.

Per la localizzazione e l’abbordaggio del veliero è stato fondamentale l’impiego di mezzi aerei e navali della Guardia costiera che dopo diverse missioni di ricerca protratte per giorni, ha individuato l’imbarcazione a 50 miglia a sud della Sardegna; la barca era monitorata anche da una microspia Gps/Gsm installata dalla Squadra mobile. L’abbordaggio è scattato quando due motovedette della Guardia costiera, con a bordo anche gli investigatori, hanno intimato all’equipaggio di fermare la barca. Tutta l’area era sorvegliata da un elicottero e da un aereo della Guardia Costiera.

Le indagini iniziarono il 30 agosto 2020 dopo lo sbarco a Capo Malfatano, in provincia di Cagliari, di 5 tunisini e due tibetani. I migranti furono avvistati da alcuni bagnanti mentre scendevano a terra dal tender partito dal veliero e dal gestore di un chiosco sulla spiaggia che chiamò immediatamente le Forze dell’ordine.

La ricostruzione di quello sbarco ha permesso alla Squadra mobile di avviare una complessa indagine e di attivare numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali con le quali sono venuti a conoscenza dell’esistenza dell’organizzazione criminale che ha ramificazioni internazionali in grado di trasportare in Italia decine di stranieri provenienti dal nord Africa e dai Paesi asiatici (Tunisia, Algeria, India, Cina, Taiwan, Vietnam).

L’organizzazione si faceva pagare dai 3 ai 6mila euro a persona, per il viaggio in Italia con il veliero e il successivo trasporto in auto verso altri Paesi dell’unione europea e quando serviva era in grado di fornire anche dei documenti falsi.
I migranti venivano prelevati dalla Grecia o dalle coste della Tunisia e dell’Algeria, “da dove si poteva partire senza subire controlli”, come gli stessi indagati affermano nelle intercettazioni.

Il veliero era gestito dal cittadino tunisino che risulta essere era anche l’armatore, mentre il cittadino tedesco svolgeva le mansioni di “manager di bordo”, come lui stesso si definiva con i migranti, e organizzava gli sbarchi.

Durante la perquisizione dell’imbarcazione i poliziotti hanno trovato un foglio, appeso in diverse parti della barca, nel quale si davano istruzioni in inglese ai clandestini, per “facilitare” la convivenza a bordo durante le lunghe traversate sino alla Sardegna o alla Sicilia.
Ai migranti veniva dato ordine di: “non parlare mai con il Capitano”, “non entrare nella stanza del Capitano e nel bagno dell’equipaggio”, “non fare nessuna foto”, “non gettare in mare la spazzatura”, “non salire mai in coperta durante le ore del giorno”, “non prendere cibo se non autorizzati ma solo acqua”, “pulire ciò che viene sporcato”, “non fumare nelle cabine”. Il veliero è stato sequestrato e condotto nel porto di Cagliari.

All’operazione hanno partecipato anche la Digos di Cagliari e il commissariato di Iglesias.

Olivia Petillo

GENOVA. UNA GRANDE ALESSANDRIA NON BASTA, LA SAMP PASSA PER 3 A 2.

La sfida tra la Sampdoria e i grigi dell’Alessandria valida per la coppa Italia si è disputata nello stadio Ferraris di Genova con inizio alle ore 21,00. La Sampdoria allenata da Roberto D’Aversa ha dovuto rinunciare a Tonelli e Yoshida, ma con Murillo e Quagliarella. 

Gol del 3 a 2 firmato Thorsby (Foto Andrea Amato – PhotoAgency)

La Sampdoria con la sfida di coppa Italia contro i grigi di Moreno Longo ha iniziato la sua stagione con tutti gli effettivi tranne i due difensori Tonelli e Yoshida.

I convocati di D’Aversaportieri: Audero, Falcone, Ravaglia; difensori: Augello, Bereszynski, Chabot, Colley, Depaoli, Ferrari, Murillo, Murru; centrocampisti: Askildsen, Candreva, Damsgaard, Ekdal, Jankto, Thorsby, Trimboli, Verre, Yepes Laut; attaccanti: Caprari, Gabbiadini, Quagliarella, Torregrossa.

La formazione dei blucerchiati: Audero, Thorsby, Augello, Chabot, Ekdal, Jankto, Gabbiadini, Bereszynky, Quagliarella, Candreva, Murillo.

Per i grigi, l’Alessandria allenata da Moreno Longo è la seconda partita di coppa Italia dopo aver eliminato il Padova per 2 a 0 con le reti ai supplementari di Corazza e Orlando.

La formazione dei grigi: Pisseri, Chiarello, Ba, Parodi, Arrighini, Benedetti, Beghetto, Mustacchio, Corazza, Casarini, Mora.

Direttore di gara: Colombo di Como

LA CRONACA DELLA PARTITA.

Il calcio di inizio affidato alla Sampdoria e Alessandria che attacca dalla della sinistra della tribuna.

Inizia la partita e primo corner a favore dei blucerchiati, che termina alto sulla traversa.

Candreva impegna Pisseri che controlla facilmente il tiro centrale, favorito dal contropiede innescato dal n°1 Audero dalla propria area di rigore.

Sampdoria in attacco e Quagliarella che reclama con il direttore di gara per un fallo subito in attacco.

Grigi in goal con Chiarello all’8° minuto di gioco dopo aver recuperato una palla ai danni di Murillo, Grigi 1 Sampdoria 0

Chiarello che un minuto dopo si ripete, ma la palla sfila di poco il secondo palo, dove Audero non poteva arrivare.

Quagliarella servito da centro campo pareggia i conti di tacco, ma viene pescato in fuorigioco, (3 centimetri), dall’arbitro, che annulla il goal.

Quagliarella protagonista di un assist per Candreva lasciato solo in attacco, che deve accontentarsi di un corner.

La traversa al 15° ha graziato Pisseri sul pallonetto di Jankto.

La partita dal 15° ha subito una accelerazione con continui cambi di fronte da parte di entrambe le squadre.

Beghetto al 18° prova a sorprendere Audero dalla distanza, ma una deviazione manda la palla in calcio d’angolo.

Ba ammonito al 21° per una trattenuta.

Sampdoria vistosamente in difficoltà dopo il goal di svantaggio si affida all’esperienza di Quagliare che serve Gabbiadini, Pisseri blocca a terra.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo si accende una mischia in area, Quagliarella servito in area ripete il goal di tacco, ma questa volta il goal viene convalidato dall’arbitro.

Sampdoria 1 Alessandria 1

Beghetto reclama un fallo da rigore al 32° da parte di Murillo, ma il direttore non è d’accordo e lascia giocare.

Pericolo per la porta difesa da Pisseri, ma Candreva doppiato dalla difesa grigia rinuncia al tiro e serve Quagliarella che guadagna un calcio d’angolo.

Casarini ammonito al 41cper fallo su Gabbbiadini al limite dell’area di rigore grigia. Al tiro Gabbiadini che spara la palla al cielo, altissima sulla traversa. Un minuto e al 43° i grigi guadagnano un calcio di rigore, si incarica del tiro Corazza che porta i grigi in vantaggio a 2 goal sulla Sampdoria.

Sampdoria 1 Alessandria 2 e le squadre vanno riposo.

I grigi hanno disputato un ottimo primo tempo contro una Sampdoria non particolarmente in partita, ma non sono mancate le occasioni anche se i grigi hanno contenuto i blucerchiati e costruito molte azioni da goal.

Secondo tempo.

Al 3° minuto la Sampdoria riporta il risultato in parità con Gabbiadini.

lavoro di Candreva sulla fascia nei primi minuti di gioco, che viene premiato con un calcio d’angolo sui cui sviluppi la Sampdoria si porta in vantaggio per 3 a 2 con il gran colpo di testa di Thorsby.

Sostituzione tra le file dei blucerchiati il 38 Damsgaard per il 14 Jankto.

la partita per i grigi con lo svantaggio ed è Parodi a scardinare Candreva lanciato verso la porta rischiando il rigore, il direttore di gara lascia giocare.

L’Alessandria sostituisce Chiarello e Casarini con Orlando e Giorno.

Fuori Quagliarella per Torregrossa e il 6 Ekdal con il 16 Askildsen.

Ammonito Benedetti per fallo al 22°

Candreva si ripropone sulla fascia per Gabbiadini che manda di poco a lato.

I grigi lottano per guadagnare centimetri nell’area blucerchiata senza riuscire a concretizzare il goal del pareggio nonostante i blucerchiati stiano abbassando il ritmo del gioco.

Giallo per Murillo al 29° per fallo su Ba.

i grigi padroni del campo alla mezz’ora di gioco non concretizzano il vantaggio del possesso palla, i blucerchiati si affidano alle giocate di Candreva, ma è Orlando a impegnare Audero sulla traversa, che si rifugia in corner.

Pisseri chiamato in causa al 34° si distende e con una grande parata manda in angolo.

i grigi al 37° lanciati in contropiede con Corazza e Casarini sfiorano il pareggio per due volte in meno di un minuto.

Sampdoria che ancora in difficoltà a contenere l’Alessandria prova con Gabbiadini.

Fuori Arrighini per Kolai e il Mustacchio con Pierozzi

fuori Murillo per Depaoli e Gabbiadini con Caprari

Al 41° doppio giallo e espulsione di Benedetti

Fuori Corazza per Di Gennaro

Numero per i grigi rimasti in 10, Orlando in attacco entra in area, ma al momento del tiro viene ostacolato e manda di poco a lato.

Il neoentrato Caprari blucerchiato servito dalla fascia sbaglia il diagonale e manda fuori.

In pieno recupero i grigi tentano gli ultimi assalti, Torregrossa spara alto e a lato della porta difesa da Pisseri.

Alessandria che conclude la partita in 10, ma per nulla rassegnata finisce la partita con un brivido.

I grigi hanno disputato un secondo tempo a viso aperto ed anche se sono usciti sconfitti dal match non hanno nulla da rimproverarsi e a fine partita hanno voluto omaggiare la tifoseria che non ha mancato di far sentire l’affetto verso la squadra.

ALESSANDRIA. RASSEGNA MUSICALE: “ESTATE SULLE VIE DEL SALE” DAL 27 AGOSTO NEI COMUNI DI PONZONE E MORBELLO.

Rassegna musicale

Il 27 agosto inizierà a Ponzone la prima edizione di “Estate sulle vie del sale”, rassegna di musica e non solo.

Il progetto è stato elaborato dall’associazione “I corsari di Morbello” che dal 2018 svolge una intensa attività di animazione culturale sul territorio e di aggregazione organizzando concerti di musica classica, contemporanea, jazz, spettacoli teatrali e incontri letterari con collaborazioni importanti come Piano Echos e Attraverso festival.

Dall’esperienza dei Corsari è nato il desiderio di creare una rassegna estiva di spettacoli che coinvolgesse più comuni della zona, per il momento hanno aderito con entusiasmo i comuni di Morbello e Ponzone , ma siamo solo alla prima edizione e la speranza è che il prossimo anno altri comuni aderiranno all’iniziativa.

Hanno collaborato all’elaborazione del progetto altre associazioni dell’alessandrino, in particolare Artes che da tempo organizza seminari musicali a Ponzone e Alessandria Jazz Club che ha sempre seguito le vicende dei Corsari.

Gli spettacoli in programma, che sono quattro, sono stati resi possibili dall’interessamento e dai contributi dei due comuni già citati, ma anche dalla neonata sezione di Alessandria di Docenti Senza Frontiere e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

I primi due appuntamenti si svolgeranno a Ponzone, venerdì 27 agosto alle ore 21 presso la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo il maestro di fama internazionale e pianista Giorgio Vercillo eseguirà “Omaggio a Chopin” un concerto interamente dedicato al compositore polacco.

Nella stessa chiesa il giorno dopo, sabato 28 ottobre, alle ore 18 si terrà un concerto per violino , violino e viola, violino e pianoforte, viola e pianoforte.

Gli esecutori saranno i partecipanti del Campus Musicale ArteSuoni.

Gli insegnanti al Campus sono: Maestra Elena Marazzi (violino) e Maestro Daniele Pagella (viola), al pianoforte Maestra Lynette Keatley .

A Morbello invece sarà di scena la canzone d’autore.

Sabato 4 settembre nel parco di Villa Claudia alle ore 21 Giorgio Penotti proporrà un recital di canzoni di sua composizione dal titolo Parole, canzoni e altre bagatelle.

Normalmente Penotti si esibisce da solo con la chitarra, ma per l’occasione lo accompagneranno in alcuni brani diversi graditi ospiti: le cantanti Serafina Carpari, Laura Tartuferi, Mara Tinto e il chitarrista Silvio Barisone.

Conclude la rassegna, sempre a Villa Claudia, sabato 11 settembre alle ore 21 il concerto di Paolo E. Archetti Maestri e Chiara Giacobbe degli Yo Yo Mundi che proporranno in chiave acustica alcune canzoni tratte dall’ultimo album “La rivoluzione del battito di ciglia” e una significativa scelta di brani della band monferrina.

Un delicato spettacolo di canzoni e storie colorate, trasparenti e felici.​

In caso di maltempo i concerti previsti all’aperto a Villa Claudia si svolgeranno al chiuso nella stessa struttura.

Gli spettacoli si terranno nel rispetto delle prescrizioni anti COVID 19 e comunque fatti salvi ulteriori vincoli normativi. Ingresso libero.

Per info: cell 3384771678

Mail: icorsaridimorbello@gmail.com

Facebook: I Corsari di Morbello

In caso di maltempo i concerti previsti all’aperto a Villa Claudia si svolgeranno al chiuso nella stessa struttura. Gli spettacoli si terranno nel rispetto delle prescrizioni anti COVID 19 e comunque fatti salvi ulteriori vincoli normativi. Ingresso libero. Per info: cell 3384771678 Mail: icorsaridimorbello@gmail.com Facebook: I Corsari di Morbello

KABUL. IL FALLIMENTO DI UNA GUERRA DURATA 20 ANNI. KABUL PERDONACI SE PUOI.

La storia dl più grande fallimento occidentale, dopo Iraq e Siria, ha raggiunto l’apice con la guerra in Afghanistan, iniziata ufficialmente il 7 ottobre 2001, accusata di essere responsabile dell’attentato che ha distrutto le “torri gemelle” e provocato migliaia di morti a New York.

Dell’invasione del territorio controllato dai talebani furono incaricate le formazioni ostili dell’Alleanza del Nord mentre inizialmente gli USA e la NATO garantirono il supporto logistico, aereo e tattico. La sconfitta e la ritirata dei Talebani da Kabul per arroccarsi nei territori Pastum, (che rappresentano il gruppo etnico maggioritario del paese e da cui provenivano i Talebani), al confine con il Pakistan pur avendo cambiato per un ventennio le sorti del paese ha avuto bisogno dell’appoggio e la presenza delle truppe occidentali, britanniche a statunitensi che hanno incrementato la propria presenza territoriale a sostegno della formazione del governo afghano con il risultato di sostenere il sistema corruttivo del governo del presidente Ghani, che ha usato gli aiuti economici occidentali per consolidare il proprio potere personale.

Due decennio di guerra contro l’Afghanistan da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito per garantire l’attività di contrasto dell’organizzazione terroristica al Qaida sostenuta dai talebani con lo scopo di insediare nel paese la propria base operativa e il proprio rifugio.

Il mese precedente lo scoppio del conflitto gli Stati Uniti d’America furono colpiti dal più grave attentato della storia: il dirottamento di tre voli di linea l’11 settembre che vennero poi fatti schiantare contro due torri del World Trade Center e sul Pentagono. 

Il terzo aereo dirottato avrebbe dovuto schiantarsi su Washington, ma per l’intervento di alcuni passeggeri andò a schiantarsi in Pennsylvania.

L’importanza mediatica mondiale e l’orrore per le migliaia di morti dovute al crollo delle torri gemelle vennero attribuite a al Qaida e alla loro guida, il leader Osama bin Laden. 

Alla guerra contro l’Afganistan di Bin Laden parteciparono le forze americane e britanniche alleate del Fronte Islamico Unito per la Salvezza dell’Afghanistan, denominato “Alleanza del Nord”, già in conflitto contro i talebani dagli anni Novanta.

Il regime talebano, sotto i bombardamenti americani e Inglesi, venne in breve tempo rimosso dal potere costringendo i leader dei Talebani e i seguaci di Bin Laden a rifugiarsi al confine e nei territori del Pakistan.

Alla fine del 2001 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite predispose la copertura giuridica per l’intervento militare con la creazione della missione ISAF, International Security Assistance Force, controllata dalla NATO dal 2003.

Della missione ISAF fecero parte e parteciparono decine di paesi: Germania, Francia, Italia, Polonia, Albania, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Norvegia, Romania, Turchia, Australia, Spagna.

L’abbattimento del regime di Saddam Hussein in Iraq rappresentò l’intensificazione delle ostilità e l’intensificarsi della guerriglia da parte dei talebani e al Qaida contro le forze alleate e le istituzioni afghane.

Il conflitto e le azioni di guerra aumentarono a dismisura, ma la scarsa capacità delle milizie afgane fedeli al governo in carica rese vani i tentativi degli alleati di creare una democrazia di tipo occidentale, nonostante la costruzione di ospedali, infrastrutture e scuole in diverse aree del paese.

Le forze armate afgane con il compito di polizia locale e integrate nell’esercito alleato furono formate sotto la guida della NATO. L’addestramento interno della Polizia locale, l’elezione del presidente del governo afgano Hamid Karzai nel 2004 e la rielezione nel 2009 nonostante le polemiche esplose per il sospetto che le elezioni fossero irregolari.

A minare la regolarità delle elezioni le minacce dei talebani e di al Qaida, ma l’adesione ai seggi da parte della popolazione si era stata letta come un simbolo di speranza nel conflitto.

A causa dell’attività militare talebana, i numerosi e continui attentati contro le forze alleate e i civili afgani, le forze alleate allargarono l’area di intervento e la propria presenza nelle aree dell’Afghanistan lontane da Kabul.

Il conflitto in Iraq contribuì al deterioramento della situazione bellica in Afganistan nel 2003. Tra le cause sullo sfondo dell’indebolimento delle truppe impiegate nei territori afgani lo scontro politico, che alcune bizzarrie politiche attribuiscono alla contrarietà del senatore dell’Illinois Barack Obama alla guerra voluta dal presidente Bush.

Ma le elezioni di  Barack Obama a presidente negli Stati Uniti nel 2008, non portarono a un disimpegno americano nel conflitto, furono invece inviati 30.000 nuovi soldati nel territorio Afghano per attuare la strategia di attacco denominata ‘surge’, che inizialmente avevano dato risultati positivi.

Negli anni successivi le politiche interne optarono per un cambio di strategia combattendo al Qaida e cercando contemporaneamente di arrivare alla pace con i talebani.

Furono avviati colloqui politici tra le formazioni in campo che, però furono successivamente interrotte.

Non è possibile fare una stima delle vittime civili in Afghanistan, che potrebbero oscillare tra 15 e i 35 mila vittime, ma sono numeri destinati ad essere la punta di iceberg per la difficolta di fare una valutazione corretta.

la partecipazione dell’Italia al conflitto in Afganistan ha causato la morte di 53 connazionali, 700 feriti e in termini economici quasi 9 miliardi di euro spesi. Ma la ritirata delle forze occidentali non segna solo un altra sconfitta per l’occidente, ma rappresenta il tradimento di quanti avevano creduto in una trasformazione dell’Afganistan in uno stato moderno, libero, capace creare un sistema giuridico moderno, che favorisse l’integrazione delle donne nello stato e nella società. Con la riconquista del paese da parte dei Talebani tutto questo è stato vanificato e le donne lasciate sole al loro destino.

L’occidente ha di nuovo sbagliato e l’addio a Kabul addio ha sprofondato il paese nel buio del ritorno alle pratiche violente dei Talebani.

Il mondo finge che nulla stia cambiando, in modo ignobile e vigliacco. nella migliore delle ipotesi o peggio hanno applaudito in maniera infame e barbara il ritorno dei Talebani al potere.

Le donne spariscono come venti anni fa dietro a un velo nero come la pece e con loro scompare la luce del mondo.

Addio Kabul e perdonaci, se puoi, per quello che abbiamo e non abbiamo fatto.

La Storia e le donne afgane non lo faranno e la loro condizione è ben rappresentata dall’opera della fotografa iraniana, Shadi Ghadirian, che illustra bene la condizione femminile sotto questi regimi.

ALESSANDRIA. LA TERRA BRUCIA, ALLARME DELLA NASA: ” INCENDI SU TUTTO IL GLOBO TERRESTRE”.

La Terra sta bruciando mentre le immagini impietose Fire Information for Resource Managment e la mappa pubblicata dalla Nasa mostra gli incendi in tutto il mondo

Le immagini indicano tutti i luoghi in cui sono in corso incendi: dalla California all’Italia, fino alla Siberia e ci sono incendi particolarmente estesi e diffusi su tutto il globo terrestre.

La Terra sta bruciando come mostra la mappa degli incendi diffusa dalla Nasa in base ai rilevamenti dei satelliti.

Lo strumento Modis, a bordo del satellite Terra della Nasa, ha rilevato i luoghi, nel mondo, in cui le temperature sono molto alte e ci sono roghi in corso: Italia, Grecia, Turchia, California, Australia, Africa, Amazzonia fino alla Siberia sono investiti dalle fiamme.

Una mappa aggiornata degli incendi della Nasa del FIRMS che distribuisce i dati sugli incendi attivi nelle 3 ore dall’osservazione satellitare.

Il sistema non individua la loro vastità e neppure l’origine, ma dai punti rossi che si vedono sulla mappa si può osservare che i roghi sono migliaia in tutto il mondo da Nord a Sud, a Est e a Ovest.

Il continente più colpito è l’Africa nella parte centro meridionale come Zambia, Angola, Malawi e Madagascar.

La stagione degli incendi corrisponde al periodo in cui i coltivatori accendono fuochi per pulire i campi dalle vecchie colture e per prepararli a nuove coltivazioni.

Lo strato di fumo nella Repubblica democratica del Congo è così spesso che molte aree sono completamente oscurate.

Il Nord e Sud America,  la penisola arabica, la costa mediterranea, l’Europa nord-orientale, l’Asia nella parte delle coste dell’India, la Cina, Malesia e Indonesia stanno bruciando.

In Italia si preannuncia l’ennesimo week end di fuoco dovuto alla bolla di calore e agli atti dolosi, per cui sono stati già arrestati alcuni piromani.

La Protezione Civile ha lanciato l’allarme perché nei prossimi giorni per il caldo e le temperature tropicali aumentano il rischio incendi in tutto il Paese motivo per cui è necessaria prestare la massima attenzione da parte delle istituzioni e la collaborazione dei cittadini.

Il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio a causa delle previsioni meteo ha lanciato l’allerta per evitare di trovarsi nell’ennesima emergenza. L’Italia nella settimana di Ferragosto verrà da un’ondata di caldo africano, con temperature che arriveranno a 45 gradi al Sud, a 36-37 gradi nelle città della pianura Padana e fino a 28-30 gradi a 1.500 metri.

La Calabria ha registrato due vittime a causa dei roghi, una donna e suo nipote sono morti per salvare il loro uliveto dalle fiamme a San Lorenzo, comune sulle pendici dell’Aspromonte.

Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale e il Dipartimento è al lavoro per coordinare l’invio di volontari e delle colonne mobili. Al momento al Centro operativo aereo unificato del Dipartimento (Coau) sono arrivate complessivamente numerose richieste di intervento per la flotta dello Stato, delle quali 8 dalla Calabria, 6 dalla Sicilia, 4 dal Lazio, 2 ciascuna da Sardegna, Basilicata, Campania e Molise, una dall’Umbria e dall’Abruzzo.

A Campomarino Lido, in Molise oltre 500 persone sono state evacuate a causa di un vasto incendio della vegetazione mentre il fuoco ha lambito l’abitato e le case sono state invase dal fumo.

In Sicilia sono oltre 50 gli incendi divampati durante la settimana, che ha visto impegnati nell’opera di spegnimento i vigili del fuoco del comando di Palermo, i forestali e il personale della protezione civile, tutti impegnati nell’opera di fronteggiare numerosi roghi boschivi.

Le fiamme favorite dalle alte temperature e dal forte vento hanno colpito i comuni di Partinico, Campofelice di Fitalia, Vicari, Roccapalumba e Polizzi Generosa.

La sala operativa del Comando di Palermo ha mobilitato numerose squadre per fronteggiare le fiamme e tutelare le zone abitate mentre canadair della flotta del Corpo Nazionale hanno effettuato lanci di acqua e liquido ritardante nelle zone impervie di Roccapalumba.

A Prizzi e Valledolmo le fiamme hanno divorato molti ettari di vegetazione.

Un incendio è divampato nella zona di Poggioreale in provincia di Trapani.

A Torre del Greco(NA) le fiamme hanno divorato dieci ettari di pineta, sei famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, tre elicotteri e un Canadair sono stati impegnati per domare le fiamme.

Il vasto incendio ha interessando la zona alta di Torre del Greco (Napoli), in un’area del parco nazionale del Vesuvio.

Per spegnere le fiamme, alimentate dal vento, e che hanno lambito diverse abitazioni, è stato decisivo un ampio coordinamento guidato dal centro operativo regionale, allertato dalla vicepresidente del consiglio regionale Loredana Raia.

In Emilia Romagna, nel cesenate, sono andati in fumo 22 ettari di bosco andati in fumo a Sogliano sul Rubicone, ma per l’incendio le cause sono ancora da chiarire e ha impegnato sette squadre di vigili del fuoco.

MILANO. POLIZIA DI STATO. BOLACCATA LA BANDA DELLA “CHIAVE BULGARA”

Furti in casa: presa a Milano la banda della “chiave bulgara”

La tecnica della “chiave Bulgara” era quella utilizzata da una banda di ladri specializzata in furti in casa a Milano. Quattro persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Milano perché ritenute responsabili di 5 furti avvenuti tra il 7 luglio e il 7 agosto scorsi.
L’indagine ha preso il via dopo un tentativo di furto avvenuto in un quartiere milanese in cui 4 uomini, intenti a mettere nastro adesivo sullo spioncino delle porte, furono disturbati dall’arrivo di un condomino che li aveva fatti fuggire.

Attraverso le analisi delle videocamere di sorveglianza e del traffico telefonico della zona, gli investigatori in breve tempo riuscirono a identificare i ladri,  4 cittadini georgiani e le auto utilizzate per gli spostamenti.
Dalle conversazioni telefoniche intercettate e dagli spostamenti degli indagati si è evidenziato come la banda utilizzasse un modus operandi ben collaudato dimostrando una professionalità singolare nell’apertura delle porte d’ingresso con l’utilizzo di chiavi alterate e grimaldelli.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i ladri effettuavano dei sopralluoghi mirati sui luoghi dei furti, per poi accedere all’interno degli stabili dividendosi i compiti e i ruoli: chi apriva le porte e chi fungeva da palo, sulle scale e all’esterno del palazzo. Una volta scelto con attenzione l’appartamento da svaligiare, i ladri lo marchiavano con dei segni distintivi per essere certi che non vi fosse nessuno all’interno.

La tecnica era quella d’inserire pezzetti di carta o fili di colla trasparenti tra lo stipite e la porta per accertare l’eventuale passaggio di persone.
Nel corso della perquisizione all’interno dell’appartamento in uso ai criminali gli agenti hanno trovato numerose chiavi alterate, grimaldelli, trapani elettrici, smerigliatrici, strumenti da taglio di precisione, alcuni monili in oro, orologi e computer rubati nei loro colpi.

Gli indagati avevano la disponibilità di kit di addestramento: serrature e blocchetti dove esercitarsi all’apertura di porte di qualsiasi tipo.
Nel corso dell’indagine gli investigatori hanno identificato anche il ricettatore della banda.

Olivia Petillo

ALESSANDRIA. LA VIOLENZA SESSUALE A LIGNANO SABBIADORO E’ STATA ORGANIZZATA DA UN ALESSANDRINO

Le indagini sullo stupro di gruppo avvenuto a Lignano Sabbiadoro, ai danni della ex ragazza, in cui sono stati coinvolti 5 giovanissimi sarebbe stata organizzata da un alessandrino.

Una prima ricostruzione della vicenda punta il dito contro l’alessandrino che sarebbe stato il promotore della violenza e avrebbe approfittato della fiducia della ragazza per portarla nella trappola.

Il giovane turista alessandrino coinvolto nello stupro di gruppo sarebbe un ex della ragazza e secondo una prima ricostruzione della vicenda sarebbe stato il promotore della violenza e degli abusi, perpetrati con altri due ragazzi della provincia di Verona e di due lombardi.

La vittima della violenza sessuale avrebbe avuto una breve relazione con il giovane, ma nonostante la relazione fosse ormai finita si sarebbe fidata a seguirlo in un appartamento.

Nell’appartamento sarebbero comparsi gli altri 4, che stuprato al ragazza.

La vittima dopo lo stupro si è confidata un amico bagnino, che le avrebbe consigliato di parlarne con i genitori, in vacanza insieme a lei.

Il padre della ragazza, in preda alla rabbia, ha sfondato la porta dell’alloggio e ha affrontato i cinque, ma prima che l’uomo potesse venire a contatto con i ragazzi è intervenuta la polizia, che ha formalizzato la denuncia a carico dei cinque.