Mese: luglio 2021

ROMA. PRESTITI USURAI

Roma: la Mobile ferma banda di usurai

Scambio di soldi

Piccoli imprenditori in difficoltà strozzati da tassi usurai che oscillavano dal 130 ai 480 per cento all’anno della somma presa a prestito Tassi usurai fino al 480 per cento all’anno da una banda di criminali che poi vessava piccoli imprenditori e persone in difficoltà economiche della zona sud-orientale della Capitale.

I poliziotti della Squadra mobile di Roma hanno arrestato quattro persone di età compresa tra i 29 e i 65 anni.

Gli indagati, che avevano la base operativa nel quartiere Laurentino, sono accusati di usura ed estorsione aggravate nonché di esercizio abusivo di attività finanziaria. 


Le indagini sono state avviate dopo le denunce fatte dalle vittime nelle zone Eur, Tintoretto, Marconi, Appio e Portuense, zone dove erano stati concessi i prestiti.


La figura di spicco del gruppo criminale era un 34enne romano figlio di un altro indagato 65enne che, sebbene incensurato e formalmente disoccupato, è risultato in grado di ricorrere a minacce violente per rientrare in possesso delle somme di denaro, richiedendo interessi illegali alle vittime.

Gli altri due coinvolti sono un 57enne, braccio destro del capo del gruppo, che deve rispondere di estorsione aggravata in concorso, avvenute tra il 2018 e il 2020, e un 29enne romano.

 
Gli interessi praticati, da corrispondere a cadenza mensile, oscillavano tra il 130 e il 480 per cento, su base annua.

La modalità di estinzione del debito si basava sul modello “a fermo”: il debito generato dalla concessione iniziale di una somma di denaro, sebbene utilizzato come parametro per calcolare ciascuna rata, sarebbe stato considerato estinto solo con il pagamento per intero della quota capitale.

Un circolo infinito per le vittime che dopo aver ottenuto il prestito si trovavano a restituire nel giro di pochi mesi somme complessive pari quantomeno al doppio, al triplo se non addirittura a cinque volte l’ammontare ottenuto.(fonte Polizia di Stato).

MODENA. OPERAZIONE “TRUST”: ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, BANCAROTTA FRAUDOLENTA, RICICLAGGIO E AUTO RICICLAGGIO.

Modena: 10 arresti nell’operazione “Trust”

intercettazioni squadra mobile

La squadra mobile di Modena ha arrestato 10 persone che fornivano assistenza ad imprenditori che stavano per dichiarare fallimento delle loro società distraendo dal patrimonio beni destinati ai creditori, tra cui l’Erario.

La Squadra mobile di Modena a conclusione di un’indagine iniziata nel 2016 ha arrestato 10 persone, indagate per associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, auto-riciclaggio, falso in atti pubblici ed attestazioni e sottrazione fraudolenta al pagamento d’imposte.

Le indagini ha fatto emergere che l’associazione criminale, con base operativa a Modena, operava avvalendosi di due avvocati, uno dei quali risulta radiato dall’albo e promotore dell’iniziativa illecita, un notaio, un ingegnere e di due commercialisti e alcuni prestanome.

Gli imprenditori, determinati ad evitare di vedere dissipato il loro patrimonio dal fallimento, richiedevano i “servizi a pagamento” offerti dall’associazione criminale riuscendo utilizzando i prestanome a trasferire all’estero il patrimonio residuo.

Le “teste di legno” subentravano nell’amministrazione della società fallente come legali rappresentanti di nuove società appositamente costituite per acquisire i beni e trasferirli usando sistematicamente bonifici, giustificati mediante l’emissione di fatture per importi spropositati da parte delle società controllate dal gruppo criminale.

Il patrimonio veniva sottratto e rinvestito in attività finanziarie all’estero in particolare in Bulgaria prima che venisse dichiarato il fallimento.

Quando interveniva il fallimento le società si presentavano come “scatole vuote” e i curatori fallimentari nominati dai Tribunali, pur evidenziando delle anomalie non erano in grado di ricostruire le singole operazioni.

Dalle indagini è emerso che agli atti esaminati riportavano la data falsificata (contratti preliminari di compravendita, fatture, contratti di locazione commerciale, mandati a vendere, contratti di affitto di azienda) mediante l’utilizzo di un sigillo contraffatto con l’impronta riferibile all’ufficio postale di Summaga, piccola frazione del comune di Portogruaro (Venezia).

Gli investigatori hanno potuto dimostrare che il gruppo nel tempo aveva mosso denaro per svariati milioni di euro.

L’operazione odierna è stata denominata “Trust” in quanto uno degli strumenti utilizzati dagli indagati per mettere al riparo i beni di alcuni imprenditori dalle eventuali azioni dei creditori e dei curatori fallimentari è consistito nell’istituzione di Trust gestiti da società bulgare.(fonte Polizia di Stato).

LATINA. ACCORDO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO. ARRESTATO IMPRENDITORE DELL’IMMONDZIA.

Latina: 45mila euro in cambio di voti, 2 arresti

operazione congiunta con carabinieri

I poliziotti della squadra mobile della Questura di Latina hanno arrestato due persone coinvolte in due diverse indagini per scambio di voti in un accordo politico-mafioso.

Le accuse a carico delle due persone arrestate a Latina dopo due diverse indagini condotte dai poliziotti della Squadra mobile di Latina e Roma e dai Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia (Latina) con la collaborazione del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato.

L’indagine condotta dai militari di Aprilia, denominata “Touchdown” ha accertato l’intervento illecito di un imprenditore del settore dei rifiuti, coadiuvato da un suo collaboratore, in occasione delle elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale di Latina del 5 giugno 2016.

L’arrestato, dopo il pagamento di 45mila euro al clan Di Silvio, si era assicurato almeno 200 voti, nel quartiere di influenza criminale del clan, al capolista candidato del partito politico di riferimento.

La conferma è arrivata dalle indagini condotte dalla Squadra mobile di Latina e Roma e dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, uno dei quali aveva il ruolo di tramite nell’accordo politico tra il clan e l’imprenditore.

Il collaboratore aveva ricevuto dai Di Silvio una sorta di “investitura” nel curare i rapporti con la politica della provincia di Latina e in occasione della tornata elettorale del 5 giugno 2016, attraverso l’imprenditore arrestato, doveva sostenere la candidatura del politico e occuparsi dell’affissione dei manifesti del candidato.

Le indagini hanno accertato che il pagamento dei 45mila euro era avvenuto in tre tranche all’interno dell’azienda e che, in base all’accordo, nessuno degli appartenenti alla famiglia Di Silvio si sarebbe dovuto presentare presso la sede del partito, ma che l’imprenditore avrebbe mandato le comunicazioni tramite il collaboratore.

L’elezione del politico sarebbe stata per l’imprenditore pontino funzionale alle strategie economiche della sua società per ottenere il monopolio nella gestione dei rifiuti e delle bonifiche nel territorio pontino.(fonte Polizia di Stato).

ALESSANDRIA. PROGRAMATA LA RISTRUTURAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA E LE AREE ADIACENTI.

COMUNICATO STAMPA

CONGIUNTO COMUNE DI ALESSANDRIA-RFI

FOTO D’EPOCA-TRENO PER ALESSANDRIA

Partiranno a breve i lavori di riqualificazione

della stazione ferroviaria e aree adiacenti

Programmata da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) la ristrutturazione della stazione ferroviaria di Alessandria. Le attività sono attese dai cittadini, pendolari e lavoratori che gravitano sulla città utilizzando questa importante e strategica infrastruttura, da dove transitano annualmente oltre 3 milioni e mezzo di passeggeri.

RFI, la società di infrastrutture del Gruppo FS Italiane, sta ultimando le progettazioni definitive propedeutiche all’avvio dei lavori di riqualificazione dell’edificio e del front-line, con creazione di  aree pedonali e area “kiss and ride” per permettere di portare e prendere le persone fin davanti alla stazione. Anche il Comune di Alessandria, che ha  acquistato l’area adiacente alla stazione, sta avviando la progettazione per ampliare l’attuale area adibita a parcheggio, e realizzare il Terminal Bus, altra struttura attesa da tempo e sempre più necessaria per il centro di Alessandria. Si prevede che la ristrutturazione del parcheggio possa essere pronta entro i primi mesi del 2022 e a seguire la stazione degli autobus.

L’importante sinergia tra Comune di Alessandria e RFI, impegnate con il progetto di ristrutturazione della stazione ferroviaria e delle aree adiacenti, permetterà di arrivare rapidamente, attraverso il coordinamento delle risorse e delle energie progettuali e realizzative, al rinnovamento totale di un’area di importanza vitale per la Città.

“Grazie all’efficiente sinergia fra  Comune di Alessandria e RFI, sta per partire il lavoro di riqualificazione di un’area strategicamente importante per la Città – dice Davide Buzzi Langhi, Vice Sindaco e Assessore all’urbanistica, governo del territorio, grandi infrastrutture, edilizia privata e riqualificazione urbana, servizio idrico integrato, rete gas, politiche di mobilità e trasporti, rapporti con le società partecipate -, il Comune interverrà nell’area del parcheggio, recentemente acquisita proprio da RFI, mentre RFI interverrà sul corpo centrale della Stazione e aree adiacenti. Entro il 2022 metteremo a disposizione, completamente riqualificata, un’area vitale per l’economia e la vita quotidiana di Alessandria”.

ALESSANDRIA. EUROVISION SONG CONTEST IN CITTADELLA, SUL PONTE MEIER OPPURE SUL CAMPO DI BATTAGLIA DI MARENGO. LA POLITICA E LE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE VOGLIONO LE LORO VITTIME

La manifestazione europea per eccellenza che ha visto trionfare i Maneskin, contestati e accusati di fare uso di droghe dai cugini d’oltralpe, il prossimo anno si terrà in una città italiana come previsto dal regolamento nel quale è previsto che l’edizione successiva deve essere organizzata nel paese dell’artista o della band che ha vinto.

 Alessandria si è candidata per ospitare l’evento Europeo, con altre diciassette città italiane, che si svolgerà nel nostro Paese nel mese di maggio 2022.

Il trionfo dei Maneskin ha decretato che l’Italia l’anno prossimo organizzerà l’European Song Contest e tra le città che hanno risposto all’annuncio Rai per la “manifestazione di interesse” sono state Bologna, Genova, Firenze, Milano, Roma, Torino, Trieste, mentre tra i capoluoghi di provincia figurano Alessandria, Matera, Pesaro, Rimini, Viterbo. Candidati anche Acireale (Catania), Bertinoro di Romagna (Forlì – Cesena), Jesolo (Venezia), Palazzolo Acreide (Siracusa), Sanremo (Imperia).

Le città che hanno presentato la candidatura, spiega una nota di Viale Mazzini, riceveranno un documento più dettagliato con i requisiti necessari per partecipare all’Esc 2022 e la scelta sarà fatta dalla Rai – in coordinamento con l’European Broadcasting Union, entro fine agosto.

Alessandria si prepara all’evento con una mobilitazione monumentale. Finalmente si sta procedendo all’asfaltatura della strada provinciale che da Alessandria porta ad Asti e poi a Torino, ma quella è un altra storia. Finalmente finirà, fino alle prime piogge, il delirio di dover viaggiare su una strada reduce da un bombardamento operato da un bombardiere come quelli che hanno distrutto Bagdad e oltre metà del medio oriente.

Gli artisti potranno raggiungere Alessandria, la sua Cittadella militare, con il Meier a fare da sfondo, senza pensare di passare attraverso un campo minato o una zona di guerra, ma in Cittadella verranno accolti con tutti gli onori tra il museo e l’immenso piazzale al centro della caserma. Ovviamente immaginiamo che dopo anni di abbandono sfruttando i milioni del Recovery la giunta alessandrina guidata dal nobile “divin codino” deciderà di avviare i lavori di ristrutturazione attesi da anni e che ci sono costati molti milioni di euro di fondi buttati al vento.

Gli artisti potrebbero esibirsi nel teatro comunale, ma tra umidità, muffa, amianto e abbandono sarebbe come farli tornare a suonare nella cantina di casa. La ristrutturazione del teatro non è nei progetti dell’amministrazione della giunta targata centro destra guida leghista, come non lo sono il riconoscimento delle differenze, delle minoranze e perché No dell’egocentrismo di tanti artisti. Quindi non immaginiamo che gli amministratori alessandrini dicano Si all’Eurovision, ma solo in un teatro. Altro sito di interesse storico e militare sarebbe il luogo in cui i Francesi sconfissero gli Austriaci: Spinetta Marengo, ma in questo caso come faremmo a spiegare ai discendenti di Napoleone che i Maneskin hanno vinto per la loro performance, il testo premiato per aver messo a nudo le contraddizioni sociali, le chiacchiere e i pettegolezzi di cui siamo vittime e producono vittime, prima ancora che per l’esibizione che ha coinvolto tutti, spettatori, artisti, giurati, cameramen e spettatori.

La Cittadella miltare di Alessandria- Video di repertorio Alecomics in Cittadella

Infine un augurio che la Kermesse venga aperta dai Maneskin con la lettura del ddl Zan contro l’omotransfobia tanto osteggiata dagli alleati del governo Draghi, che fanno capo al centrodestra.

NAPOLI. UN ARRESTO E SETTE DENUNCE PER PEDOPORNOGRAFIA ONLINE.

Polizia Postale: un arresto e 7 denunce per pedopornografia online

Due operazioni finalizzate al contrasto della pedopornografia online ha portato gli investigatori della Polizia postale di Napoli ad arrestare una persona e ne hanno denunciate altre sette.

La prima indagine, coordinata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – IV sezione – Fasce deboli, ha preso il via dopo una segnalazione arrivata dall’ufficio della Polizia canadese che si occupa di questi reati, per scambio di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, avvenuto su una App di messaggistica istantanea.

Gli accertamenti, effettuati dalla Polizia postale di Napoli attraverso l’analisi delle tracce informatiche relative alle connessioni di interesse investigativo, hanno consentito di identificare le sette persone indagate, residenti nelle province di Napoli, Roma e Foggia, e di denunciarle in stato di libertà con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.  

Le perquisizioni eseguite presso le abitazioni degli indagati hanno permesso di sequestrare numerosi dispositivi all’interno dei quali i poliziotti hanno trovato immagini e video relativi ad abusi e violenze su minori.

Gli investigatori della Polizia postale di Napoli, nell’ambito di un’attività di indagine analoga alla prima, hanno arrestato un cittadino straniero residente in provincia di Cosenza, responsabile della detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico reperito online e scambiato con altri utenti. (fonte polizia di Stato).

LATINA. DIGOS RINTRACCIA TERRORISTA EVASO DA UN CENTRO PSICHIATRICO.

Latina: Digos rintraccia terrorista a Terracina

rintraccio tunisino a terracina

Gli agenti della Digos della Questura di latina ha rintracciato, in un appartamento di Terracina, in provincia di Latina, un 40enne cittadino tunisino residente in Francia evaso lo scorso 29 maggio da un centro psichiatrico di Bassens ed entrato pochi giorni dopo nel territorio italiano.

L’uomo, ricercato in ambito Schengen, è indagato in Francia per apologia del terrorismo e minacce aggravate, nonché per reati contro la persona e in materia di stupefacenti.

Il 40enne, tra l’altro, aveva anche esaltato l’operato di Mohamed Merah, l’autore degli attentati di Tolosa e Montauban del 2012 in cui rimasero uccise numerose persone, ed era indicato dalle autorità francesi come persona pericolosa.

L’indagine, condotta dalla Digos della questura di Latina e da personale specializzato del servizio per il contrasto all’estremismo e al terrorismo esterno della Direzione centrale della polizia di prevenzione, è iniziata a maggio scorso dopo che ne erano state riscontrate tracce di passaggio presso le stazioni ferroviarie di Genova, Roma e Napoli.

Il 7 luglio scorso la sala operativa internazionale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip) ha segnalato in tempo reale che lo straniero aveva inviato una serie di mail all’Ispettorato generale di Polizia nazionale transalpino contenenti minacce all’indirizzo dei “francesi e delle loro istituzioni”, sostenendo altresì di voler “porre fine alla propria vita uccidendo la gente”. 

I poliziotti sono riusciti a circoscrivere l’area da dove erano partite le mail permettendo ai poliziotti della Digos di individuare il suo nascondiglio e di bloccare l’uomo

L’evaso è stato condotto in sicurezza presso il Centro di cooperazione di polizia internazionale di Modane (Frosinone) e consegnato alle autorità transalpine in esito a una procedura di riammissione immediatamente attivata tra la Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere e la polizia francese. (fonte Polizia di Stato).

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: