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TOKYO. FIAMME ORO. MEDAGLIE NEL NUOTO, CANOTTAGGIO E SCHERMA.

Tokyo 2020: Cesarini d’oro e Ruta di bronzo nel canottaggio, argento di Paltrinieri nel nuoto e bronzo per Volpi e Cipressa nella scherma

cipressa paltrinieri ruta volpi cipressaDa Tokyo2020 è arrivata anche la prima medaglia d’oro griffata Fiamme oro, e a vincerla è stata Federica Cesarini nel doppio pesi leggeri di canottaggio. Argento per Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero e bronzo per Pietro Willy Ruta con il doppio pesi leggeri maschile. Bronzo anche per le schermitrici Alice Volpi ed Erica Cipressa con la squadra di fioretto femminile.

Il capo della Polizia Lamberto Giannini, si è complimentato con gli atleti del Gruppo sportivo della Polizia di Stato Fiamme oro che “continuano ad arricchire il medagliere olimpico dell’Italia”.

È stata una finale per cuori forti quella che ha portato all’Italia il secondo oro di questa spedizione olimpica, il primo in assoluto conquistato da donne italiane nel canottaggio alle Olimpiadi. Il doppio pesi leggeri di Federica Cesarini e Valentina Rodini ha compiuto un’impresa storica conclusa con una volata emozionante. Ai 1.500 metri le azzurre erano in terza posizione, con la Romania che tentava la rimonta. Ma negli ultimi 100 metri l’armo italiano ha trovato le energie per uno sprint irresistibile, recuperando e superando al fotofinish sia la Francia, argento, che l’Olanda, bronzo.

C’è la firma delle Fiamme oro anche nel bronzo conquistato dal doppio pesi leggeri maschile, con il nostro Pietro Willy Ruta che, insieme a Stefano Oppo, si è preso il terzo gradino del podio, alle spalle di Irlanda e Germania, al termine di una gara di altissimo livello. Grande prestazione degli azzurri che negli ultimi metri hanno controllato la gara senza problemi, mantenendo il distacco dagli inseguitori.

Epica l’impresa del campionissimo Gregorio Paltrinieri, argento negli 800 metri stile libero. L’impresa di Gregorio non è stata quella di essere salito sul podio, che è già una cosa immensa, ma quella di averlo fatto dopo aver superato la mononucleosi che lo aveva colpito a fine giugno. Si tratta di una malattia fortemente debilitante per chiunque, soprattutto per un atleta di altissimo profilo che ha bisogno di tutte le energie disponibili per allenarsi al massimo.

Qualcuno parlava addirittura di una sua rinuncia alle Olimpiadi, ma Paltrinieri non si è arreso e non si è tirato indietro. Qualsiasi altro atleta avrebbe rinunciato alle prime gare in piscina per sfruttare il tempo e recuperare una forma migliore. Ma lui no. Si è risparmiato nelle batterie di qualificazione, arrivando in finale con l’ottavo tempo. Poi è sceso in acqua e ha provato a fare come sempre, a partire da solo per chiudere in solitaria. Ma negli ultimi metri ha pagato dazio ed è stato superato dall’americano Robert Finke che si è andato a prendere l’oro. Ma solo da lui. Tutti gli altri sono rimasti dietro, e Gregorio si è messo sul petto una grande medaglia d’argento.

Spettacolare la prova della squadra di fioretto femminile che nella finale per la medaglia di bronzo ha travolto il team degli Stati Uniti con un 45-23 che parla da solo. Le portacolori delle Fiamme oro Alice Volpi ed Erica Cipressa, insieme ad Arianna Errigo e Martina Batini, hanno dominato l’assalto contro uno dei team più accreditati per una medaglia, riscattando in parte la bruciante sconfitta subita in semifinale dalla Francia.

“Grazie ai ragazzi del fioretto, ci hanno fatto tornare il sorriso, caricandoci fino all’ultimo” ha detto Alice Volpi subito dopo la gara, tornando anche sulla semifinale con la Francia: “Ci siamo fatte rosicchiare piano piano tante stoccate. Chiudere con la Thybus non è facile. C’è dispiacere, ma non rimpianto. Questa medaglia vale tanto”.

Sergio Foffo